Mauro Vecchio

Arte.it, l'arte incontra la semantica

Inaugurato il primo search engine dedicato al patrimonio artistico e culturale italiano. Una piattaforma aperta, che permetterà agli utenti di creare itinerari personalizzati e consultare documenti basati su fonti ritenute attendibili

Roma - Il primo motore di ricerca intelligente dedicato all'arte e al patrimonio artistico e culturale italiano. È stato presentato così Arte.it, il nuovo progetto della media company NEXTA che punta a sfruttare le potenzialità della tecnologia semantica per reperire le informazioni sull'arte italiana attualmente presenti sul web. Una piattaforma aperta, che aggreghi notizie e attragga contenuti e servizi da parte di una molteplicità di soggetti come enti museali, istituzioni culturali e case editrici.

La home di arte.itUn progetto dagli obiettivi chiari, come ha spiegato a Punto Informatico l'AD di NEXTA Piero Muscarà. Una tecnologia di ricerca che abbia come fine ultimo la facilitazione a beneficio degli utenti interessati - per lavoro o per piacere - all'universo artistico. Il lavoro alla base di Arte.it è innanzitutto legato al reperimento delle informazioni che abbiano rilevanza, riducendo quel rumore di fondo che generalmente contraddistingue i motori di ricerca generalisti.

Gli utenti di Arte.it non otterranno - è un mero esempio - risultati come Hotel Caravaggio a partire da una specifica ricerca relativa al celeberrimo pittore. Tutte le informazioni rilevanti sono dunque state organizzate dal motore semantico, a partire da una delle principali caratteristiche del progetto di NEXTA: l'utilizzo di fonti accreditate. "Parliamo dell'enciclopedia Treccani piuttosto che di Wikipedia - ha dichiarato Muscarà - più che altro perché la prima ha un consolidato comitato scientifico".
Ma Arte.it sarà anche un motore di ricerca aperto all'interazione e alla collaborazione degli utenti che potranno perfezionare il search engine grazie ad una serie di strumenti d'interazione. Come spiegato dall'AD, gli utenti registrati potranno votare le varie fonti, oltre a segnalare eventuali errori o suggerire un determinato contenuto. Ma non si parla di materiali ex-novo, quanto piuttosto di schede da validare in base al numero e soprattutto all'affidabilità delle fonti indicate.

esempio di pagina dei risultati, tratto da arte.itMuscarà ha snocciolato i primi numeri del nuovo motore dedicato all'arte. Da 60 milioni di documenti è stato pescato 1 milione di contenuti, di cui circa 600mila sono stati finora indicizzati. La struttura di base del motore è costituita dallo strumento Latent Semantic Analysis (LSA), che consente di catturare le relazioni semantiche profonde (concetti) che sussistono tra le parole all'interno di documenti testuali.

Ed è proprio in queste correlazioni che risiederà il nucleo di Arte.it. Correlazioni che siano in primis di natura territoriale. Sarà cioè possibile stabilire degli itinerari artistici personali, partendo ad esempio da parole chiave come barocco e Roma. Riuscendo a trovare tutti quei luoghi in una determinata area del paese dove sia possibile ammirare qualche affresco di Caravaggio.

Arte.it vuole da questo punto di vista proporsi come una piattaforma votata all'integrazione, allacciandosi alle varie istituzioni sul territorio per creare delle mini-guide artistiche a disposizione degli utenti. Come avere una piantina di un grande museo prima ancora di avervi fisicamente accesso. Un intento che si dirigerà anche in ambito mobile, con le versioni per iPhone, Android e Windows Phone 7.

"Non esiste attualmente la possibilità di avere un unico contenitore per tutte queste fonti" ha concluso Muscarà. Il progetto Arte.it partirà proprio dall'essere un vasto ambiente di ricerca in un campo molto vasto come l'arte. Non una nuova enciclopedia online, bensì un aggregatore di servizi e notizie che offra agli utenti la possibilità di tracciare dei propri sentieri alla scoperta delle meraviglie del Belpaese.

Mauro Vecchio

esempio di mappa delle informazioni, tratto da arte.it
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1 Commenti alla Notizia Arte.it, l'arte incontra la semantica
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  • YAA, che barba! invece di aggregare contenuti altrui, bisogna METTERCELI i contenuti...! cosa tecnicamente facile,ma ... ci si scontra con le millemila leggi liberticide sul copyright... che impediscono di tutto...
    Tanta paura per la digitalizzazione... ma e' PAURA INUTILE. La carta e i supporti fisici non spariranno.

    Internet "pubblica" c'e' in italia dal 1995, e non e' sparito un bel niente...
    Il fax "moderno" c'e' dalla fine degli anni'70... e nonostante BBS e internet, continua ad essere usato. Stampando molto spesso su carta. Ospedali, commercialisti, aziende, edicole sono piene di carta. E continuera' ad esserci..
    Ieri c'era il super8 ,oggi c'e' il blueray, domani altro... Da un trentennio si (ri)digitalizzano le stesse cose in formati qualitativamente superiori (e quindi si copiano 1:1), ma cio non ha impedito di creare e vendere il blueray... vabbe bastaSorride=
    non+autenticato