Alfonso Maruccia

P2P, quando il giudice perde la pazienza

Una massiccia campagna legale contro migliaia di sconosciuti condivisori a stelle e strisce è sull'orlo del fallimento: i legali vorrebbero 5 anni di tempo per individuare tutti i nomi ma il giudice non concede che pochi giorni

Roma - Sono giorni alquanto delicati per il futuro delle macchinazioni legali escogitate dallo U.S. Copyright Group (USCG): l'organizzazione che ha importato negli USA la strategia delle minacce a mezzo lettera contro gli utenti del P2P si trova a dover affrontare l'impazienza di un giudice poco accondiscendente, che non ha alcuna intenzione di concedere i 5 anni di tempo richiesti per identificare tutti gli utenti - presunti condivisori - da minacciare e denunciare uno a uno nei rispettivi tribunali di competenza.

La causa è quella che coinvolge un gruppo di detentori dei diritti - su Far Cry, Gray Man, Call of the Wild 3D, The Hurt Locker - che hanno deciso di approfittare dei "servigi" dello USCG per individuare e denunciare chi ha scaricato e condiviso online copie non autorizzate delle suddette opere.

I due casi su cui lo USCG ha incontrato le resistenze del giudice Rosemary Collier coinvolgono i produttori di Far Cry e The Steam Experiment: Collier aveva inizialmente stabilito il termine per la individuazione degli utenti accusati entro lo scorso luglio, estendendolo poi fino al 18 novembre. Ma al 18 novembre lo USCG ha chiesto l'ennesimo rinvio, ricevendo dal giudice un'ultima, limitata concessione fino al prossimo 5 dicembre.
Purtroppo per lo USCG, il provider Time Warner ha ottenuto dalla corte la possibilità di individuare le persone a cui corrispondono le migliaia di IP sospetti fornite dall'organizzazione a un ritmo di 28 al mese, in virtù del costo insito in questo genere di indagine nei log registrati dalle strumentazioni dell'ISP.

USCG vorrebbe avere a disposizione i nomi dietro agli indirizzi IP per procedere con l'invio di missive individuali con la corrispondente richiesta di risarcimento danni (presunti), ma il giudice Collier ha deciso di stabilire un limite temporale e anche uno di natura territoriale: a USCG sarà concesso citare solo gli utenti individuati entro il 5 dicembre e solo quelli che ricadono sotto la sua giurisdizione.

Alfonso Maruccia
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18 Commenti alla Notizia P2P, quando il giudice perde la pazienza
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  • Sarebbe bello che lo facessero (e già lo fanno) così se ne andassero loro una volta per tutte in galera.
    non+autenticato
  • Da oggi le Major scoveranno prima i nomi di tutti, illegalmente, poi avvieranno la causa e quando il giudice gli darà qualche giorno di tempo per presentare i nomi, l'ultimo giorno tireranno fuori la loro bella lista.
    non+autenticato
  • guarda che qualunque tipo di prova acquisita illegalmente (a maggior ragione da privati e non dalla polizia) in tribunale non entra neanche...
    non+autenticato
  • scusate ma questo articolo riguarda pure l'italia,
    non+autenticato
  • ...in questo caso gli concederei almeno un mesetto.
    Non tanto per risalire a tutti quelli che hanno illecitamente fruito delle suddette opere, ma almeno risalire a chi ha rilasciato i crack per aggirare i sistemi di protezione.
    Due palle no, ma una me la gioco che in quei sistemi di crack si annida qualche bel worm e i giochi di cui all'articolo sono usati a mo' di specchietto per le allodole.

    Colpire i cracker darebbe un colpetto non tanto alla pirateria spicciola, ma a quella piu' seria legata al crimine organizzato.
    E, per una volta, le costose ricerche se le sarebbero pagate tutte RIAA e soci.

    Pazienza.

    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > ...in questo caso gli concederei almeno un
    > mesetto.
    > Non tanto per risalire a tutti quelli che hanno
    > illecitamente fruito delle suddette opere, ma
    > almeno risalire a chi ha rilasciato i crack per
    > aggirare i sistemi di protezione.

    Bisognerebbe vietare i debug, per un bravo programmatore non e' poi cosi' difficile rompere un sistema di protezione con un po' di studio.

    > Due palle no, ma una me la gioco che in quei
    > sistemi di crack si annida qualche bel worm e i
    > giochi di cui all'articolo sono usati a mo' di
    > specchietto per le allodole.
    > Colpire i cracker darebbe un colpetto non tanto
    > alla pirateria spicciola, ma a quella piu' seria
    > legata al crimine organizzato.

    Ma i cracker sono legati al crimine organizzato ? E che generi di legami avrebbero ? Forse ai tempi delle BBS lo erano un pochino, ma ora che le relase si rilasciano sul mulo dove sono i guadagni ?

    > E, per una volta, le costose ricerche se le
    > sarebbero pagate tutte RIAA e soci.
    > Pazienza.
    > GTFS
    krane
    22544
  • Il guadagno sta nell'usare la crack come cavallo di troia per inserirci keylogger e bot: il software crakkato è uno dei principali modi con cui i cracker costruiscono le botnet. Ma non lo definirei certo "crimine organizzato".
    non+autenticato
  • - Scritto da: rb1205
    > Il guadagno sta nell'usare la crack come cavallo
    > di troia per inserirci keylogger e bot: il
    > software crakkato è uno dei principali modi con
    > cui i cracker costruiscono le botnet. Ma non lo
    > definirei certo "crimine
    > organizzato".

    La' dove ci sono due o piu' persone che mettono su una attivita' volta a "delinquere" si ha, appunto, crimine organizzato.
    Puo' essere una piccola crew, puo' essere un "consorzio", quello che ti pare, ma il risultato non cambia.

    Le botnet poi vengono utilizzate, vendute o affittate per gli scopi piu' vari.

    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > - Scritto da: rb1205
    > > Il guadagno sta nell'usare la crack come cavallo
    > > di troia per inserirci keylogger e bot: il
    > > software crakkato è uno dei principali modi con
    > > cui i cracker costruiscono le botnet. Ma non lo
    > > definirei certo "crimine organizzato".
    > La' dove ci sono due o piu' persone che mettono
    > su una attivita' volta a "delinquere" si ha,
    > appunto, crimine organizzato.
    > Puo' essere una piccola crew, puo' essere un
    > "consorzio", quello che ti pare, ma il risultato
    > non cambia.
    > Le botnet poi vengono utilizzate, vendute o
    > affittate per gli scopi piu' vari.
    > GTFS

    Di solito i relaser e i cracker sono separati da chi crea botnet, i crack vengono inquinati successivamente alle relase o del tutto sostituiti cn fake.
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > > ...in questo caso gli concederei almeno un
    > > mesetto.
    > > Non tanto per risalire a tutti quelli che hanno
    > > illecitamente fruito delle suddette opere, ma
    > > almeno risalire a chi ha rilasciato i crack per
    > > aggirare i sistemi di protezione.
    >
    > Bisognerebbe vietare i debug, per un bravo
    > programmatore non e' poi cosi' difficile rompere
    > un sistema di protezione con un po' di
    > studio.
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > ...in questo caso gli concederei almeno un
    > mesetto.
    > Non tanto per risalire a tutti quelli che hanno
    > illecitamente fruito delle suddette opere, ma
    > almeno risalire a chi ha rilasciato i crack per
    > aggirare i sistemi di
    > protezione.
    > Due palle no, ma una me la gioco che in quei
    > sistemi di crack si annida qualche bel worm e i
    > giochi di cui all'articolo sono usati a mo' di
    > specchietto per le
    > allodole.
    >
    > Colpire i cracker darebbe un colpetto non tanto
    > alla pirateria spicciola, ma a quella piu' seria
    > legata al crimine
    > organizzato.
    > E, per una volta, le costose ricerche se le
    > sarebbero pagate tutte RIAA e
    > soci.
    >
    > Pazienza.
    >
    > GTFS

    sai perchè mi scarico il gioco crackato pur avendolo comprato originale?.. per evitare le assurde protezioni anticopia che usano questa gente.. protezioni che in alcuni casi mi hanno costretto alla formattazione del sistema.. mi chiedo poi che guadagno avrebbero questi cracker dal violare queste protezioni.. per loro è una sfida solamente intellettuale e lo si nota nelle crackwar delle crew di crackers per vedere chi è il primo a violare un certo gioco.. certo in alcuni casi trovi delle crack con dentro virus ma solo se scarichi da canali non sicuri.. in molti casi il programmino crack è una piccola opera d'arte digitale che ti fa vedere di cosa sono capaci i coder mostrandoti a video filmati creati in codice o minigiochi.. io sono contro la pirateria nei giochi ma non certo contro i cracker che in molti casi mi hanno risolto problemi grossi come il non dover stare connesso ad internet per giocare ad un titolo
  • Super Quotazione e Idem con patatine fritte!Sorride

    Andassero a cagare Ubisoft e compagnia bella! Arrabbiato
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: lordream
    > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    [...]
    > sai perchè mi scarico il gioco crackato pur
    > avendolo comprato originale?
    Si, lo so.
    Ma negli ultimi sei mesi non ho trovato un solo crack, un solo keygen, un solo software pirata che non fosse munito di "sorpresa".

    >.. per evitare le
    > assurde protezioni anticopia che usano questa
    > gente..
    Sfondi un portone spalancato, amico.
    E' che crescendo (leggi: invecchiando) gli interessi cambiano e invece di incaponirmi per avere comunque un gioco funzionante (ancorche' craccato... e se ci pensi e' una follia: in quanto cliente ho precisi diritti ai quali non devo rinunciare) ho preferito mettere in atto una strategia assai piu' micidiale: cambiare gusti.
    Adesso dedico molto piu' tempo alla mia chitarra: non va in crash, non necessita di upgrade, non ha adware o menate DRM, anzi.
    Ne consegue che invece di spendere 5-600 euro l'anno in giochi e accessori vari, li spendo in corsi, seminari, libri, spartiti ecc.
    Alla fine chi ci ha rimesso?

    > protezioni che in alcuni casi mi hanno
    > costretto alla formattazione del sistema...
    E a me ad adottare tante macchine virtuali, con tutti i se ed i ma del caso.

    > chiedo poi che guadagno avrebbero questi cracker
    > dal violare queste protezioni..
    Vedi la risposta data a "una dura lezione"

    > per loro è una
    > sfida solamente intellettuale e lo si nota nelle
    > crackwar delle crew di crackers per vedere chi è
    > il primo a violare un certo gioco...
    No, non confondere cracker e hacker anche tu.
    Quelli di cui parli sono "hacker" e sono (di solito) beatamente ingenui.
    A parte la sfida intellettuale, chi poi sfrutta il loro lavoro aggiunge i virus e le altre schifezze che permettono di prendere il controllo dei PC su cui si installano.

    > certo in
    > alcuni casi trovi delle crack con dentro virus ma
    > solo se scarichi da canali non sicuri...
    Quasi sei mesi di ricerca (un amico mi ha chiesto un programma craccato perche' l'originale non gli funzionava) e il risultato e' stato di qualche dozzina di macchine virtuali infettate, o che comunque mostravano comportamenti anomali come la homepage di IE alterata, le icone dei dischi modificate, la comparsa di autorun nelle chiavette USB e qualche strano eseguibile collegato.
    Il tutto con l'antivirus che diceva "no, tranquillo, non ci sono minacce qui".
    E' stato molto istruttivo.
    Il programma era ACDSEE.

    > in molti
    > casi il programmino crack è una piccola opera
    > d'arte digitale che ti fa vedere di cosa sono
    > capaci i coder mostrandoti a video filmati creati
    > in codice o minigiochi.. io sono contro la
    > pirateria nei giochi ma non certo contro i
    > cracker che in molti casi mi hanno risolto
    > problemi grossi come il non dover stare connesso
    > ad internet per giocare ad un
    > titolo
    Hacker, quelli sono hacker... non confondere le due cose. Se mi prendi un hacker e lo chiami cracker ti ritrovi come quello che in un pub scozzese chiamo' "inglese" il gestore.

    Ti auguro di mantenere la tua passione per i giochi il piu' a lungo possibile.

    Ciao
    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > Il programma era ACDSEE.

    La prossima volta scaricati SlowViewOcchiolino