Mauro Vecchio

Amazon, anche .it

La sfida di Jeff Bezos per far crescere il commercio elettronico tricolore. Promesso un assortimento mai visto in nessun altro paese. Ma si fa a meno di Kindle

Roma - "Il 3 agosto 1995 abbiamo consegnato il primo ordine italiano ad un cliente di Genova, inviato da uno dei nostri magazzini negli Stati Uniti. Da quel giorno, attraverso i nostri siti internazionali, abbiamo spedito milioni di articoli a clienti in Italia. Siamo ora entusiasti di aprire le nostre porte virtuali ai clienti italiani con un'offerta italiana". Inizia così una breve lettera firmata dal founder e CEO di Amazon Jeff Bezos, pubblicata di recente sulla homepage italiana della nuova vetrina online allestita dal retailer statunitense. Amazon.it sarà infatti il suo prossimo avamposto nel vasto territorio del commercio elettronico, alla conquista di un mercato nascente - se non poco sviluppato - come quello del Belpaese.

"Con il nostro ingresso ufficiale in Italia offriamo più categorie di quante ne abbiamo mai offerte al lancio di Amazon nelle altre nazioni - ha continuato Bezos - musica, libri, DVD, software, videogiochi ed elettronica ma anche un assaggio della nostra selezione futura di giocattoli, orologi e piccoli elettrodomestici. Troverai inoltre centinaia di migliaia di prodotti in lingua straniera in pronta consegna".

Alle dichiarazioni d'intenti hanno fatto seguito i numeri di Amazon.it. Due milioni di libri, in lingua italiana e straniera; 450mila CD musicali e 120mila DVD. La società di Bezos ha inoltre sottolineato come per l'occasione verrà applicato uno sconto del 30 per cento per l'acquisto di moltissimi libri. Con un numero ancora maggiore di categorie in arrivo nei prossimi mesi.
"Non è senza orgoglio che mi accingo inoltre a presentare Amazon Prime - ha spiegato Bezos nella lettera - il programma che offre spedizioni gratuite e illimitate con consegna garantita in 2-3 giorni per appena 9,99 euro l'anno. Si, è proprio così. Paghi solamente un importo fisso di 9,99 euro e non dovrai più pagare le spese di spedizione per un intero anno".

Amazon sembra così puntare in alto, lanciandosi in un mercato non certo paragonabile a quello di altre nazioni del mondo. Secondo dati riportati dal Sole 24 Ore, il commercio elettronico di prodotti fisici negli Stati Uniti è arrivato all'8 per cento circa del totale del retail. In Germania al 4,5 per cento, in Giappone al 2 per cento. L'Italia resta al di sotto della soglia dell'1 per cento.

L'ingresso nel Belpaese non era dunque tra le priorità della società di Jeff Bezos, come sottolineato dal vicepresidente di Amazon Diego Piacentini. "E poi vedevamo che il commercio online in Italia era ancora molto piccolo - ha spiegato - Sapevamo solo che la questione non era se, ma quando. Ora abbiamo una forte rete di magazzini e distributori in Europa. E contiamo di offrire un buon servizio anche in Italia".

Non una parola però su Kindle. Lo store di libri in formato elettronico - così come i device utili per leggerli - rimarrà appannaggio degli utenti di Stati Uniti e Regno Unito.

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