Claudio Tamburrino

Canone RAI, tutti presunti colpevoli

Il neo ministro Romani vuole legare il canone Rai alla bolletta elettrica. Perché, dice, dove c'è fumo c'è arrosto: chi non ha una TV al giorno d'oggi?

Roma - Forse è colpa di Internet: non solo terra di pedopornosatanisti, ma anche di WebTV, streaming e video-on-demand. Fatto sta che si ritorna a parlare del principio con cui regolare il pagamento del canone RAI. E il Governo sta pensando, con il Ministro dello Sviluppo Economico, di legarlo, senza troppi fronzoli, alla corrente elettrica.

La nuova proposta che ha intenzione di presentare (o col decreto milleproroghe o comunque entro l'anno) il neo-ministro Paolo Romani, infatti, intende fare chiarezza su cosa determina il bisogno di pagare il canone della TV pubblica: al momento è legato al possesso di un apparecchio che possa ricevere il segnale RAI. Ma non è specificato cosa si intenda per apparecchio atto alla ricezione: per esempio l'attuale necessità di un decoder di digitale terrestre non dovrebbe permettere di considerare automaticamente tutti i televisori, senza poi parlare dei computer con connessione Internet. Sommando tutto questo, insomma, il canone è soggetto a confusione, dibattito e, di conseguenza, un alto livello di sommerso: "Circa il 30 per cento di chi dovrebbe pagare il canone - dice Romani - non lo fa". Oltretutto, sembrerebbe, il Ministro non distingue tra abitazioni, uffici ed esercizi pubblici: anche i titolari di luoghi di lavoro, dunque, dovranno passare nella trafila di dimostrazione di non possesso.

Per questo il Ministro ha pensato ad una soluzione semplice: "A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio TV".
Insomma, tutti colpevoli fino a prova contraria: "Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà". Resta da vedere se una dimostrazione di non possesso di un bene mobile sia o meno fattibile. E se con l'arrivo delle nuove tecnologie non si possa usare un metodo differente per individuare gli utenti RAI.

Il Ministro, poi, non nega la possibilità che il canone possa subire il prossimo anno un aggiustamento al rialzo: ma, dice, se tutti lo pagheranno la "metà delle nuove risorse incassate potrà andare alla Rai e metà a decremento del canone". Così che dall'anno successivo si riduca nuovamente, ''secondo il principio che se pagano tutti, pagano meno''.

Claudio Tamburrino
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336 Commenti alla Notizia Canone RAI, tutti presunti colpevoli
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  • Devo fare una precisazione riguardo alla questione circa l'obbligato di pagare il canone rai.
    La norma, così come interpretata, prevede che chiunque abbia un apparecchio che "potenzialmente" può essere utilizzato per vedere i canali televisivi deve pagare il canone RAI.
    Tale interpretazione è stata più volte confermata dalla Magistratura (anche recentemente).
    Pertanto, ad oggi, non vi è possibilità di distinguere tra apparecchio (TV) ed apparecchio (monitor).
    Per quanto riguarda il "non possesso" ciò appare una forzatura. Giuridicamente parlando non appare possibile dimostrare il "non possesso" continuato ed una lettura "al contrario" della norma che regola il "possesso" (se possedevo prima e possiedo adesso -> allora ho posseduto medio tempore) non appare condivisibile.
    Nel caso del possesso il fatto stesso di possedere (fisicamente) il bene, sia prima sia dopo dimostra l'assunto (fino a prova contraria ovviamente); nel caso opposto l'inesistenza dell'oggetto non determina la sua "inesistenza" per tutto il periodo.
    Oltretutto il problema non si risolve poiché si potrebbe anche accettare una tale dimostrazione del "non possesso" ma, una volta certificato ed ottenuta l'esenzione, nulla vieta di andare ad acquistare un TV.
    Anche per tali ipotesi la prova negativa non è ammessa in via generale.
    A mio parere l'inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica è assolutamente illegittimo, poiché determina un obbligo in via presuntiva non correlato all'effettiva sua esistenza.
    Ovviamente tali idea segue quella assolutamente simile della tassa sui supporti vergini per l'informatica, e per tale motivo probabilemente passerà al vaglio della Magistratura (anche se appare evidente che se i "voli pindarici" per giustificarla siano serviti a nascondere gli interessi economici sottostanti)
    Ricordo anche che nel nostro sistema legale esiste (ancora) la "presunzione di innocenza" (anche se ormai ... sembrerebbe che la regola sia stata scalzata).
  • - Scritto da: Enderedge
    > Devo fare una precisazione riguardo alla
    > questione circa l'obbligato di pagare il canone
    > rai.
    [...]
    > Ricordo anche che nel nostro sistema legale
    > esiste (ancora) la "presunzione di innocenza"
    > (anche se ormai ... sembrerebbe che la regola sia
    > stata
    > scalzata).

    Tutto dipende dal fatto che la gente sostiene di conoscere la differenza tra Tassa e Imposta.
    Chi non ha studiato diritto non può saperlo e questa differenza sfugge anche al legislatore che, ab illo tempore, trasformò il canon rai da Tassa ad Imposta.

    Per la tassa non è prevista alcuna prova della capacità contributiva poiché questa è implicita nella fruizione del servizio legato alla tassa stessa. Così voglio il passo carrabile davanti casa? Presento la richiesta e, dal momento in cui essa e' approvata, inizio a pagare la tassa sul passo carrabile. Voglio mettere i tavolini fuori dal mio locale? Pago la tassa per l'occupazione del suolo pubblico e procedo. Più in generale: voglio un servizio dello stato? Pago la tassa e lo ottengo.

    L'imposta invece si paga nel momento in cui si hanno i requisiti per pagarla. Possiedi un immobile oltre quello di residenza? Paghi l'ICI.
    Possiedi un veicolo a motore di qualche tipo? Paghi l'imposta di circolazione (non è più una tassa da tempo), una imposta per ogni veicolo posseduto.
    Possiedi un apparecchio atto o adattabile ecc... ? Paghi il canone.

    L'errore è stato commesso nel momento in cui la fruizione di un servizio dello stato (RAI) è stato associato ad una imposta e la prova della capacità contributiva legata ad una condizione quanto mai labile (giuridicamente parlando) poiché non legata ad un elemento dotato di valenza giuridica certa (il possesso di un immobile, un contratto di qualche tipo, un mobile registrato) ma ad un oggetto che a volte si trova pure nelle patatine fritte e che si può costruire pure con una graffetta e un diodo a galena.

    Il legislatore, nella sua somma ignoranza, invece di fare un passo indietro e rivedere da zero il finanziamento del servizio radiotelevisivo nazionale, ha pensato bene di cancellare "possesso di apparecchio atto o..." e di metterci "contratto di fornitura di...".

    Senza specificare CHI deve riscuotere il canone e mettendo ogni titolare di contratto per utenza elettrica ad uso residenziale nella condizione di dover pagare l'odioso tributo.
    Così facendo quella che poteva essere una buona idea non cambia, nella sostanza, lo stato attuale.

    Chi evade (guarda i programmi in TV e non paga) continuerà ad evadere e continuerà a non pagare forte del fatto che gli altri milioni di concittadini che hanno l'apparecchio e non pagano sono praticamente impossibili da colpire con una sanzione. Perché sono sicuro che continueranno ad evadere? Perché cambia solo la prova, non il metodo di riscossione.
    Si pagherà tramite il solito bollettino.

    Amen.

    GT
  • Sicuramente se tutti pagassimo il canone Rai (giusto o non giusto) molto probabilmente non sarebbe cosi caro. Quello di far pagare nella bolletta telefonica il canone Rai trovo che sia una mossa astuta. Piuttosto dovrebbe essere estesa a tutte quelle categorie di cittadini che per regola non pagano le tasse. Esempio basterebbbe tipo prendere una regione campione: la Puglia e nella bolletta telefonica fargli pagare una tantum tipo 5.000 euro al mese. Se ti lamenti puoi sempre fare ricorso e dimostrare che paghi troppo... cosi anche queste regioni (la puglia e' scelta a caso, si sa che loro le tasse le pagano tutte, non solo le tasse pagano).
    non+autenticato
  • Perfetto, cominciamo dalla prima lettere dell' alfabeto e facciamo pagare le tasse a tutti, quando ci saranno questi presupposti vediamo se è ancora necessario far pagare la tassa per il canone RAI.
    Scenario utopico soprattutto quando il presidente del consiglio ti consiglia di non pagarle.
    non+autenticato
  • Secondo me sono in pochi a fare un analisi intelligente di cosa sia il canone RAI. Questa tassa si chiama Canone RAI perchè quando è stata istituita esisteva solo la RAI, non perchè il canone serve esclusivamente per pagare i programmi RAI.

    Le antenne, i ripetitori, il personale tecnico che li mantiene, la posa di nuove dorsali internet...

    Secondo il mio modesto parare il Canone RAI è una tassa che permette allo stato italiano il potenziamento e il mantenimento della rete di comunicazione dello stato.

    Nessuno si è mai chiesto se quando hanno fondato la7 , questo canale si sia messo a impiantare ripetitori per tutta italia o più semplicementi utilizzi frequenze libera attraverso ripetitori statali?

    Nessuno si è mai chiesto chi paga, incentiva , fa impiantare km di cavi di fibre ottiche per aumentare la banda larga in italia? si magari lo fa anche fastweb o la telecom ma su incentivo statale per raggiungere zona altrimenti "non di mercato" per aziende private.

    Quindi secondo me il canone "RAI" è questo... una tassa sul potenziamento/mantenimento della rete di telecomunicazione nazionale... chiamato erronamente "RAI" perchè negl'anni in cui è stato fondato esisteava solo la RAI.

    Se da domani la RAI cessa di esistere e stacca ripetitori etc state tranquilli che non vedete più neanche altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Windowsaro
    > Secondo me sono in pochi a fare un analisi
    > intelligente di cosa sia il canone RAI. Questa
    > tassa si chiama Canone RAI perchè quando è stata
    > istituita esisteva solo la RAI, non perchè il
    > canone serve esclusivamente per pagare i
    > programmi RAI.
    >
    > Le antenne, i ripetitori, il personale tecnico
    > che li mantiene, la posa di nuove dorsali
    > internet...
    >
    > Secondo il mio modesto parare il Canone RAI è una
    > tassa che permette allo stato italiano il
    > potenziamento e il mantenimento della rete di
    > comunicazione dello
    > stato.
    >
    > Nessuno si è mai chiesto se quando hanno fondato
    > la7 , questo canale si sia messo a impiantare
    > ripetitori per tutta italia o più semplicementi
    > utilizzi frequenze libera attraverso ripetitori
    > statali?
    >
    > Nessuno si è mai chiesto chi paga, incentiva , fa
    > impiantare km di cavi di fibre ottiche per
    > aumentare la banda larga in italia? si magari lo
    > fa anche fastweb o la telecom ma su incentivo
    > statale per raggiungere zona altrimenti "non di
    > mercato" per aziende
    > private.
    >
    > Quindi secondo me il canone "RAI" è questo... una
    > tassa sul potenziamento/mantenimento della rete
    > di telecomunicazione nazionale... chiamato
    > erronamente "RAI" perchè negl'anni in cui è stato
    > fondato esisteava solo la
    > RAI.
    >
    > Se da domani la RAI cessa di esistere e stacca
    > ripetitori etc state tranquilli che non vedete
    > più neanche altro.

    Magari Deluso
    krane
    22544
  • - Scritto da: Windowsaro
    > Quindi secondo me il canone "RAI" è questo... una
    > tassa sul potenziamento/mantenimento della rete
    > di telecomunicazione nazionale... chiamato
    > erronamente "RAI" perchè negl'anni in cui è stato
    > fondato esisteava solo la
    > RAI.
    >

    E quindi, a maggior ragione, chi non ne fruisce non dovrebbe pagare.
    Altro che tassa di possesso.
    Chi non vuole il telefono non lo paga.
    Chi non vuole la corrente non la paga.
    Chi non vuole il gas non lo paga.
    Chi non vuole la TV non la paga.
  • Si ma dai al giorno d'oggi esistono quante persone che:

    1)Non hanno neanche una TV
    2)Non hanno neanche un PC
    3)Non hanno neanche una radio

    Tu paghi il canone RAI perchè la7 possa trasmettere, tu paghi il canone RAI perchè se no nelle valli dell'umbria starebbero ancora senza internet. Tu paghi il canone RAI perchè se un ripetitore si rompe l'ominio che prendere il suo bel furgoncino e va a ripararlo vuole essere pagato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Windowsaro
    > Si ma dai al giorno d'oggi esistono quante
    > persone
    > che:
    >
    > 1)Non hanno neanche una TV
    > 2)Non hanno neanche un PC
    > 3)Non hanno neanche una radio
    >
    > Tu paghi il canone RAI perchè la7 possa
    > trasmettere,

    La7 manda tanta bella pubblicita' per poter trasmettere.

    > tu paghi il canone RAI perchè se no
    > nelle valli dell'umbria starebbero ancora senza
    > internet.

    Il mio canone rai serve per coprire l'umbria col wifi?
    E io che credevo che servisse a pagare lo stipendio di Minzolinguo!

    > Tu paghi il canone RAI perchè se un
    > ripetitore si rompe l'ominio che prendere il suo
    > bel furgoncino e va a ripararlo vuole essere
    > pagato.

    Il ripetitore non serve piu' a niente coi satelliti!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Windowsaro
    > > Si ma dai al giorno d'oggi esistono quante
    > > persone
    > > che:
    > >
    > > 1)Non hanno neanche una TV
    > > 2)Non hanno neanche un PC
    > > 3)Non hanno neanche una radio
    > >
    > > Tu paghi il canone RAI perchè la7 possa
    > > trasmettere,
    >
    > La7 manda tanta bella pubblicita' per poter
    > trasmettere.
    >
    > > tu paghi il canone RAI perchè se no
    > > nelle valli dell'umbria starebbero ancora senza
    > > internet.
    >
    > Il mio canone rai serve per coprire l'umbria col
    > wifi?
    > E io che credevo che servisse a pagare lo
    > stipendio di
    > Minzolinguo!
    >
    > > Tu paghi il canone RAI perchè se un
    > > ripetitore si rompe l'ominio che prendere il suo
    > > bel furgoncino e va a ripararlo vuole essere
    > > pagato.
    >
    > Il ripetitore non serve piu' a niente coi
    > satelliti!

    Scherzi? Per il digitale terrestre si usano solo i ripetitori.
    non+autenticato
  • 1) Non ho la TV perché non accetto che calino dall'alto nella mia mente cose decise/imposte da altri;
    2) Il PC lo uso per lavoro sul posto di lavoro: quindi il datore di lavoro paga e fornisce gli strumenti in base alle norme contenute nello Statuto dei Lavoratori;
    2) No ho e non ascolto la radio perché odio la musica imposta: decido io cosa ascoltare (CD comperarati senza infrangere alcuna legge) in base alle mie preferenze;

    Sarò l'unico o uno dei pochi? Beh, io rispetto le idee degli altri senza voler imporre le mie: ma sicuri che sia vero anche il contrario?
    non+autenticato
  • Dati a supporto di tale ipotesi??? Altrimenti, il tuo "secondo me" è come quello del ministro "secondo me se uno ha la corrente, allora ha pure il televisore"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Windowsaro
    > Se da domani la RAI cessa di esistere e stacca
    > ripetitori etc state tranquilli che non vedete
    > più neanche
    > altro.

    Mr. Murdoch avrebbe qualcosa da ridire...
    ruppolo
    33147
  • Ogni TV che trasmette utilizzando gli impianti della RAI (perché sono di sua proprietà) paga l'uso degli stessi.
    Nonostante l'importo la RAI va sempre in rosso (tra dipendenti diretti e quelli indiretti la RAI paga circa 45.000,00 persone)...
    E comunque le dorsali telefoniche (internet ADSL) sono della Telecom ... ed i progetti in fibra sono stati inizialmente finanziati da Telecom e da Fastweb separatamente ... oggi ci sono invece progetti che, utilizzando i finanziamenti sia Statali sia Europei, hanno "accomunato" (consorzi di società) Telecom, Fastweb, Vodafone, Rai, ecc. ... ma questo è un'altro discorso che non rientra del "canone RAI" che paghiamo ..
  • stranamente io non ho la tv (visto che non c'è nulla di interessante) e non ho nemmeno il computer. Uso il pc dell'ufficio. Che faccio taglio il contatore dell'energia elettrica metto le candele e mando tutti a....??
    non+autenticato
  • Ma dai non mi dirai mica che non hai neanche la radio?
    Dai, non mi sento più poi tanto solo... Occhiolino
    Leggi il thread "Sapete che cos'è il canone RAI?" e fai sentire la tua presenza.

    Ciao!
    non+autenticato
  • bastava dotare obbligatoriamente tutti i TV di cam per una smart card. Visto che ci hanno obbligato al passaggio al fenomenale DTT. Chi vuol vedere va in tabaccheria e si compra la smart card, che so a prezzi popolari (20€) ?
    Se hai 3 TV o la sposti da un tv all'altro, o ne prendi 3 e fine. Se usi il tv per vedere i dvd a noleggio, nessuno ti intima di pagare. Se interessa vedere la Rai paghi.

    ma era troppo semplice... e troppa gente da licenziare nel recupero crediti.
    non+autenticato
  • E' sbagliato il tuo punto di partenza.
    La Rai non va pagata se viene vista, la Rai va pagata PER AVERE LA POSSIILITA' DI VEDERLA.
    Esattamente come qualsiasi altro servizio pubblico, si paga perché un giorno potrebbe servirti, non perché oggi ne usufruisci.

    Col tuo ragionamento invece paga solo chi la usa, cosa che non garantisce la possibilità di usufruire del servizio da parte di tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Maffei
    > E' sbagliato il tuo punto di partenza.
    > La Rai non va pagata se viene vista, la Rai va
    > pagata PER AVERE LA POSSIILITA' DI
    > VEDERLA.
    > Esattamente come qualsiasi altro servizio
    > pubblico, si paga perché un giorno potrebbe
    > servirti, non perché oggi ne usufruisci.

    > Col tuo ragionamento invece paga solo chi la usa,
    > cosa che non garantisce la possibilità di
    > usufruire del servizio da parte di tutti.

    Quando smetteranno di fare trasmissioni a base di tette e culi magari... Ma visto che non sembrano averne nessuna intensione credo che non tornero' ad avere una tv, e continuero' a vedere la rai come una cosa obsoleta, uno spreco inutile da eliminare.
    krane
    22544
  • Tu invece sbagli il punto di arrivo: la RAI non andrebbe pagata PROPRIO perché servizio pubblico e quindi già sostenuta pagando le tasse.
    Ma tra un po' mi sveglierò... Peccato!
    non+autenticato
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