Raffaella Gargiulo

Bush e Zuckerberg, tête-à-tête a Palo Alto

In diretta dalla sede di Facebook, l'ex-presidente presenta il suo nuovo libro "Decision Point". Molti i temi affrontati: e non poteva mancare Wikileaks

Roma - L'ex-presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha fatto visita alla sede di Facebook per presentare in diretta streaming il suo libro, pubblicato circa due settimane fa, intitolato Decision Point. La sedutadi Facebook Live, in cui il cofondatore dell'azienda di Palo Alto Mark Zuckerberg ha fatto da moderatore, ha avuto luogo ieri alle 23 italiane e ha visto collegati circa 7mila spettatori.

Nonostante l'intervista fosse principalmente collegata sul racconto e le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il nuovo libro, 500 pagine di elaborato che passano in rassegna i meriti della sua amministrazione, Bush ha toccato svariati argomenti tra i quali la guerra in Iraq e Afghanistan, le relazioni con la Cina, o ancora, opinioni sull'attuale presidente Obama. Una conversazione gioviale intervallata da battute scherzose dell'ex-presidente nei confronti di Zuckerberg per non aver terminato il college, da risposte alle domande provenienti dalle tante persone che seguivano l'intervista a aneddoti contenuti nel libro. George W. non si è lasciato sfuggire le potenzialità di Facebook e, proprio recentemente, si era iscritto sul sito blu con l'intento di promuovere il libro che attualmente conta circa 600mila fans.

Riguardo, invece, alle domande poste circa la propria opinione sull'attuale presidente degli Stati Uniti, e sul proprio operato, Bush ha dichiarato che non sarebbe stata sua intenzione criticare il suo successore, proprio come il suo predecessore Clinton non aveva fatto con lui, in quanto questo non avrebbe rappresentato "un bene per il paese". In realtà George W. ha dato merito al corrente presidente con complimenti per i suoi lavori in materia di istruzione. "Penso - ha inoltre aggiunto- che abbia gestito bene anche la questione dell'Afghanistan con l'aumento delle truppe".
L'istruzione è stato uno dei molteplici temi affrontati e, quando Zuckerberg ha domandato a Bush quali fossero le sue idee per migliorare la situazione del sistema scolastico a stelle e strisce, l'ex-presidente ha proposto scherzosamente al fondatore del sito in blu di costituire una joint venture per promuovere l'istruzione pubblica, alla luce delle iniziative da entrambi portate avanti per il miglioramento delle scuole a Newark e in New Jersey.

Tra i tanti argomenti trattati nell'intervista non poteva mancare quello relativo a Wikileaks. L'ex-presidente ha però evitato di fornire dichiarazioni esplicite circa le rivelazioni scottanti degli ultimi giorni. Tuttavia ha lasciato intendere di non essere d'accordo sulla linea che wikileaks ha deciso di adottare nell'ultimo periodo, e ha reputato "molto dannosa" la fuga di informazioni governative sensibili coperte da segreto, le quali potrebbero danneggiare significativamente l'immagine di Washington all'estero. "Quando tu hai una conversazione con un leader straniero - ha dichiarato Bush - e questa finisce su un giornale, a quelli non piace. E non piace neppure a me. Perché queste conversazioni si basano sulla fiducia".

Raffaella Gargiulo
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