Mauro Vecchio

P2P, caccia agli avvoltoi del copyright

Avviata una class action contro lo studio legale dello U.S. Copyright Group. Si denuncia un vero e proprio racket per estorcere migliaia di dollari imbrogliando con la burocrazia

Roma - Una tempesta d'accuse, scatenata in una class action avviata in terra statunitense. A guidarla è il cittadino della Rete Dmitrity Shirokov, tra le migliaia di utenti finiti nel mirino dello U.S. Copyright Group per aver scaricato illegalmente film indipendenti come Far Cry e Gray Man. E Shirokov ha individuato nella società legale Dunlap, Grubb & Weaver (DGB) l'origine dei suoi problemi con la giustizia a stelle e strisce.

Basata in Virginia, la squadra di avvocati di DGB è riuscita nel corso degli ultimi anni a conquistarsi il ruolo primario di braccio armato dello U.S. Copyright Group. La società legale ha in sostanza provveduto dagli inizi del 2010 a trascinare in tribunale quasi 20mila scariconi del P2P. Molti di questi indicati precedentemente dai vari detentori dei diritti, tra cui anche Voltage Pictures, casa di produzione del premiatissimo film The Hurt Locker.

Quella messa in piedi da DGB sarebbe tuttavia una vera e propria rete a sfondo criminoso, almeno secondo le accuse contenute in un documento di 96 pagine depositato per conto del netizen Dmitrity Shirokov. La società statunitense avrebbe in pratica abusato delle attuali leggi a tutela del copyright, oltre che architettato un racket per estorcere denaro agli utenti. I vari torrentisti sono attualmente attesi da una possibile condanna a versare una cifra di 2500 dollari ciascuno.
Sempre secondo i dettagli della class action, i vertici di DGB avrebbero confermato l'effettiva detenzione del copyright relativo a Far Cry solo alla metà dello scorso gennaio. Registrando tutti i documenti necessari presso il Copyright Office. Peccato che il film fosse uscito nelle sale due anni prima, poi distribuito in DVD nel 2009. La registrazione da parte di DGB sarebbe dunque avvenuta solo dopo il downloading ripetuto da parte degli utenti.

E non è tutto. La stessa società legale statunitense avrebbe mentito al Copyright Office sostenendo che la registrazione fosse stata ordinata dal regista Uwe Boll. Tutto ciò sarebbe stato fatto per evitare che le leggi statunitensi obbligassero gli utenti a pagare esclusivamente in base ai danni subiti dall'industria. Ovvero calcolando il prezzo di circa 26 dollari del DVD di Far Cry.

Mauro Vecchio
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