Guido Scorza

Pisanu, accordi e disaccordi

di G. Scorza - Tutti contro l'articolo 7 del decreto Pisanu, tutti con soluzioni che non appaiono calzanti. Le iniziative degli Onorevoli Palmieri e Della Vedova

Roma - Era il 5 novembre quando il Ministro dell'Interno Roberto Maroni annunciava solennemente che dal primo gennaio, dopo oltre 5 anni di attesa, finalmente, anche gli italiani avrebbero potuto navigare in Rete attraverso le postazioni WiFi pubbliche, senza bisogno di preventiva identificazione a mezzo carta d'identità.
Sono passati oltre venti giorni ma le parole del Ministro non sono, sfortunatamente, state seguite dai fatti.

Il Governo non ha, infatti, sin qui presentato nessun disegno di legge per abrogare o sostituire la disciplina attualmente dettata dal c.d. Decreto Pisanu.
È un fatto grave, che proietta sulla figura del Ministro dell'Interno un'ombra scura: quella di chi ha voluto e saputo cavalcare mediaticamente una diffusa e sacrosanta richiesta dei cittadini, pur senza essere né pronto, né intenzionato a far seguire alle parole i fatti.

Frattanto, tuttavia, come già scritto, in Parlamento qualcosa si è timidamente mosso e, dopo anni di silenzio, pendono, oggi ben cinque disegni di legge - provenienti da ogni schieramento - che con toni e gradazioni diversi propongono tuttavia tutti l'abrogazione dell'art. 7 del Decreto Pisanu o una sua importante riformulazione.
Sfortunatamente, però, non è ancora iniziato l'esame di nessuno di tali disegni di legge e le ore di questa legislatura sembrano, ormai, contate.
Sarebbero - spiego, più avanti perché uso il condizionale - quindi, da salutare con favore le iniziative degli Onorevoli Palmieri (PdL) e Della Vedova (FLI) che, nelle scorse ore, hanno proposto due emendamenti al Disegno di legge Sicurezza, attualmente in discussione alla Camera.
Si tratta, infatti, di una scorciatoia attraverso la quale il Parlamento si ritroverà costretto ad affrontare la questione del Decreto Pisanu.
Occorre, tuttavia, rilevare - e questa e la ragione dell'utilizzo del condizionale nel valutare le due iniziative - che i due emendamenti proposti lasciano perplessi.

L'On. Palmieri propone di intervenire sul ddl Sicurezza, inserendo un art. 3bis, che preveda:
"2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell'interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione, anche indiretta, dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non vigilate, ovvero punti di accesso pubblici a tecnologia senza fili, per accedere alla rete internet.
3. Le modalità di controllo dei dati previsti dal codice di procedura penale e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ed il controllo sull'osservanza del decreto di cui al comma 1 sono effettuati dal Ministero dell'interno.".

Bene l'abrogazione dell'art. 7 del Decreto Pisanu, male l'idea di demandare ad un Decreto ministeriale e, dunque, ad un provvedimento destinato ad essere scritto nelle segrete stanze del Ministero dell'Interno, l'individuazione addirittura delle "ipotesi in cui si rende necessario il tracciamento di dati identificativi del dispositivo utente o la preventiva identificazione...".
Mentre, infatti, discutere di eventuali modalità tecniche alternative al documento di identità per procedere all'identificazione può essere questione da demandare ad un Decreto ministeriale, l'individuazione delle ipotesi in cui le esigenze di sicurezza sono predominanti rispetto a quelle di privacy è - o almeno questa è la mia opinione - una questione ben più rilevante che merita, in un Paese democratico, un ampio ed approfondito dibattito parlamentare.

Con il suo emendamento, l'On. Della Vedova, propone, invece, di aggiungere al DDL sicurezza un art. 7bis, attraverso il quale sostituire l'attuale art. 7 con le seguenti previsioni:
"2. Per coloro che già esercitano le attività di cui al comma 1 in base a pregressa licenza, la denuncia è richiesta a partire dal 1° gennaio 2011.
3. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni del capo IV del titolo I e del capo II del titolo III del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché le disposizioni vigenti materia di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi. Restano ferme le disposizioni di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, 259.
4. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottarsi entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le misure che il titolare o il gestore di un esercizio in cui si svolgono le attività di cui al comma 1 è tenuto ad osservare per il monitoraggio delle operazioni dell'utente e per l'archiviazione dei relativi dati, anche in deroga a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 122 e dal comma 3 dell'articolo 123 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
4-bis. Coloro che esercitano le attività di cui al comma 1 proteggono le reti, anche con tecnologia senza fili, e gli strumenti informatici contro l'accesso abusivo di cui all'articolo 615-ter del codice penale e contro il rischio di intrusione e dall'azione di programmi di cui all'articolo 615-quinquies del codice penale".

Data la complessità delle procedure e degli adempimenti da porre in essere per condividere risorse di connettività WiFi che l'On. Della Vedova propone di introdurre nel nostro ordinamento al posto della disciplina vigente, tutto sommato, vien da dire che sarebbe meglio ringraziare l'Onorevole per lo sforzo ma tenerci il nostro vecchio e inutile Decreto Pisanu.

Francamente, trovo assurdo che dopo gli annunci solenni del Ministro Maroni e la presentazione di ben cinque disegni di legge "tripartisan" volti all'abrogazione del famigerato art. 7, questa vecchia, inutile ed anticostituzionale disciplina sia così dura a morire.

È così difficile scrivere che l'art. 7 del Decreto Pisanu è abrogato e che, nei prossimi mesi, il Parlamento valuterà, all'esito di un ampio ed approfondito dibattito, se e quali iniziative adottare per sostituirlo, ammesso che si ritengano ancora sussistenti le esigenze di sicurezza che spinsero il Ministro Pisanu all'adozione di un provvedimento che lui stesso, oggi, valuta costituzionalmente "border line" e che l'identificazione dell'utente di una connessione WiFi sia ritenuta una misura utile a qualcosa o a qualcuno?
O ci sfuggono i reali interessi in gioco o dobbiamo, purtroppo, prendere atto che in questo Paese ormai si è incapaci di guardare in positivo alle "cose della Rete", persino quando si è tutti d'accordo.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell'innovazione
www.guidoscorza.it
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140 Commenti alla Notizia Pisanu, accordi e disaccordi
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  • Come si può parlare di paese democratico quello in cui un Ministro dell'Interno annuncia la schedatura di massa delle impronte digitali di tutti i cittadini?
  • - Scritto da: ilcumo
    > Come si può parlare di paese democratico quello
    > in cui un Ministro dell'Interno annuncia la
    > schedatura di massa delle impronte digitali di
    > tutti i
    > cittadini?

    Mi pare giusto, potresti tentare di pubblicare documenti sconvenienti sui potenti della terra e quindi devi essere tenuto d'occhio.
  • più reti wireless = meno necessita delle tariffe mobili ladre delle compagnie telefoniche = meno mazzette nelle mani dei ministri. ho smesso di indignarmi, mi adeguerò al fare italiano. Fate tutti altrettanto, prima tocchiamo il fondo prima risaliamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AnOmino codardo
    > più reti wireless = meno necessita delle tariffe
    > mobili ladre delle compagnie telefoniche = meno
    > mazzette nelle mani dei ministri. ho smesso di
    > indignarmi, mi adeguerò al fare italiano. Fate
    > tutti altrettanto, prima tocchiamo il fondo prima
    > risaliamo.

    mai studiato la storia? intendo la storia vera, non i riassunti in fondo al capitolo... cerca di pensare prima di scrivere a cosa implicherebbe socialmente un simile procedimento
  • - Scritto da: ChristianTN
    > - Scritto da: AnOmino codardo
    > > più reti wireless = meno necessita delle tariffe
    > > mobili ladre delle compagnie telefoniche = meno
    > > mazzette nelle mani dei ministri. ho smesso di
    > > indignarmi, mi adeguerò al fare italiano. Fate
    > > tutti altrettanto, prima tocchiamo il fondo
    > prima
    > > risaliamo.
    >
    > mai studiato la storia? intendo la storia vera,
    > non i riassunti in fondo al capitolo... cerca di
    > pensare prima di scrivere a cosa implicherebbe
    > socialmente un simile
    > procedimento

    spiegalo tu!!! "un simile procedimento" uuh aiuto...ma ti rendi conto che questo paese è fermo? E' FERMO da anni, anzi torna indietro. Sembra l'impero romani degli ultimi giorni, prima del crollo, corruzione ovunque,,ovunque! Non dico che sono tutti uguali, ma è necessario un nuovo corso, nuove regole, nuove leggi...fino al 14 il parlamento rimane chiuso! ma ti rendi conto?? 630 deputati a casa a fare nulla PAGATI + BENEFIT di ogni genere...se non merita l'italia di essere spazzata via, chi lo merita???
  • - Scritto da: misfits108

    > spiegalo tu!!! "un simile procedimento" uuh
    > aiuto...ma ti rendi conto che questo paese è
    > fermo? E' FERMO da anni, anzi torna indietro.
    > Sembra l'impero romani degli ultimi giorni, prima
    > del crollo, corruzione ovunque,,ovunque! Non dico
    > che sono tutti uguali, ma è necessario un nuovo
    > corso, nuove regole, nuove leggi...fino al 14 il
    > parlamento rimane chiuso! ma ti rendi conto?? 630
    > deputati a casa a fare nulla PAGATI + BENEFIT di
    > ogni genere...se non merita l'italia di essere
    > spazzata via, chi lo
    > merita???

    tu sicuramente, ti sei risposto da solo
    viva l'ottimismo...
    visto che paragoni l'italia a fine impero romano sai anche come fu il dopo impero romano, ma nella pochezza di citazioni a metà potresti anche continuare e sottolineare che la fine di un'organizzazione sociale implica eventi inacettabili per una società evoluta: la libertà di omicizio, la chiusura di servizi assistenziali e culturali, la riduzione della vita media, la perdita comune di moralità verso eventi orribili (es. pedofilia)...
    comunque libero di andare in giro a professore la fine del mondo, scusami ma ho una cultura e un'apertura mentale per dissentire da te
    cosa vuol dire il paese è fermo, anzi torna indietro?
    avresti la gentilezza di non fare il qualunquista e generalista e spiegare cosa vuoi dire?

    P.S.: ti informo (visto che hai studiato storia nei riassunti di fine capitolo) che non è stata la corruzione a far crollare l'impero romano, la corruzione è stata sempre alla base della crescita dell'impero, poteva essa vivere e prosperare se altre strutture non fossero state modificate... prenditi un libro e fai lo sforzo di leggere e capire, ti servirà di più che vedere tutto nero
  • > tu sicuramente, ti sei risposto da solo
    > viva l'ottimismo...
    > visto che paragoni l'italia a fine impero romano
    > sai anche come fu il dopo impero romano, ma nella
    > pochezza di citazioni a metà potresti anche
    > continuare e sottolineare che la fine di
    > un'organizzazione sociale implica eventi
    > inacettabili per una società evoluta: la libertà
    > di omicizio, la chiusura di servizi assistenziali
    > e culturali, la riduzione della vita media, la
    > perdita comune di moralità verso eventi orribili
    > (es.
    > pedofilia)...
    > comunque libero di andare in giro a professore la
    > fine del mondo, scusami ma ho una cultura e
    > un'apertura mentale per dissentire da
    > te
    > cosa vuol dire il paese è fermo, anzi torna
    > indietro?
    > avresti la gentilezza di non fare il qualunquista
    > e generalista e spiegare cosa vuoi
    > dire?
    >
    > P.S.: ti informo (visto che hai studiato storia
    > nei riassunti di fine capitolo) che non è stata
    > la corruzione a far crollare l'impero romano, la
    > corruzione è stata sempre alla base della
    > crescita dell'impero, poteva essa vivere e
    > prosperare se altre strutture non fossero state
    > modificate... prenditi un libro e fai lo sforzo
    > di leggere e capire, ti servirà di più che vedere
    > tutto
    > nero


    Paese che torna indietro? come giudichi un paese che NON investe in Ricerca? Nessuno sforzo. anzi si torna indietro.
    Ogni paese UE dovrebbe investire tot % del PIL per la ricerca, non sto a cercarti i dati effettivi, perché sarebbero ancora peggiori, in Italia si investe circa lo 0,8 % del PIL!! lo 0,8% ad essere buoni. forse anche meno! Ogni anno questa percentuale, già piccola, viene limata in qualche modo?
    Come può un paese evolversi e non rimanere indietro se taglia la ricerca??
    Il numero di ricercatori:
    Italia 70.000
    Spagna 100.000
    Francia circa 200.000
    Germania circa 270.000
    Ricerca OCSE 2006: rapporto ricercatori/occupati
    Su 1000 occupati, i ricercatori sono
    USA 79%
    Corea 74%
    Giappone 67%
    Danimarca 67%
    Italia 38,2%!!!!!
    La Cina aumenta i suoi investimenti alla media di un 20% annuo. In India crescono dell’8%.
    Nel 2005 i brevetti italiani erano 10.000, in Germania 90.000. Nove volte tanto!!! devo andare avanti?

    Ma ho forse affermato che la causa della caduta dell'impero romano è stata la corruzione? No! Mi spiace informarti che questa affermazione non la puoi ne leggere ne evincere dal mio intervento! Ho solo detto che l'italia di oggi è il riflesso dell'impero romano pre-caduta. Come dire, tizio aveva il berretto prima di cadere, ma tizio è caduto perché indossava il berretto? Non poi affermarlo al 100%, ma potrebbe aver contribuito magari diminuendo il campo visivo, ma è un fattore non sufficiente a far cadere tizio, sono subentrati altri fattori.
    Ma io non professo nessuna fine del mondo! Sorride sei tu che mi dipingi un mondo post-apocalitico stile "ken shiro" ti cito: <<la fine di
    un'organizzazione sociale implica eventi inacettabili per una società evoluta: la libertà di omicizio, la chiusura di servizi assistenziali e culturali, la riduzione della vita media, la perdita comune di moralità verso eventi orribili(es. pedofilia)...>> ma tu sei fuori! fare un collegamento tra caduta di una società-pedofilia denota un certo problema dal punto di vista mentale molto grave...ho paura solo al pensiero, di cosa tu possa vedere in ogni evento di cronaca che la tua tv spazzatura ci propina ogni giorno...
    Sinceramente concordo con "anonimo codardo" che diceva <<prima tocchiamo il fondo e prima risaliamo>> e ti dico, meglio una scossa, che sia pure violenta a questo sistema, in modo da ricominciare a crescere, invece che vedere questo sistema piatto, che in realtà sta precipitando in modo impercettibile e costante. Solo riconoscendo gli errori si può intervenire per correggere i comportamenti che li ha causati. Basta dire "qua tutto okey" quando invece non è così. Non è tutto "nero" tutto "male" ma cerchiamo di essere realisti, ci sono cose da cambiare, altrimenti la caduta sarà irreversibile.
    In conclusione, è chiaro che nessuno vorrebbe "la caduta", tu sei per il "non cambiare nulla, il sistema si autoregolerà, io sono per il " mettiamo le mani ora e cominciamo a cambiare le cose altrimenti l'italia sarà sempre uno stato fermo, se volete lasciare tutto così, allora meglio radere al suolo tutto e ricostruire" ma in sostanza di cosa parliamo?? Iniziamo dalla legislatura, leggi che favoriscono l'industria, un sistema fiscale che invoglia ad investire in italia, favoriamo la ricerca, sia "di base" che "applicata", meno burocrazia e + semplificazione legislativa. Basta sto ca**o di lodo alfano e giustizia, non sono queste le risposte che attende il paese. Investire nell'economia verde, energia pulita e nuovi posti di lavoro, in europa solo noi siamo tagliati fuori, liberiamo la politica dalla mafia, i condannati fuori dal parlamento! Gente come Cosentino non dovrebbe più vedersi nella pubblica amministrazione! devo andare avanti?
  • - Scritto da: misfits108

    > In conclusione, è chiaro che nessuno vorrebbe "la
    > caduta", tu sei per il "non cambiare nulla, il
    > sistema si autoregolerà, io sono per il "
    > mettiamo le mani ora e cominciamo a cambiare le
    > cose altrimenti l'italia sarà sempre uno stato
    > fermo, se volete lasciare tutto così, allora
    > meglio radere al suolo tutto e ricostruire" ma in
    > sostanza di cosa parliamo?? Iniziamo dalla
    > legislatura, leggi che favoriscono l'industria,
    > un sistema fiscale che invoglia ad investire in
    > italia, favoriamo la ricerca, sia "di base" che
    > "applicata", meno burocrazia e + semplificazione
    > legislativa. Basta sto ca**o di lodo alfano e
    > giustizia, non sono queste le risposte che
    > attende il paese. Investire nell'economia verde,
    > energia pulita e nuovi posti di lavoro, in europa
    > solo noi siamo tagliati fuori, liberiamo la
    > politica dalla mafia, i condannati fuori dal
    > parlamento! Gente come Cosentino non dovrebbe più
    > vedersi nella pubblica amministrazione! devo
    > andare
    > avanti?

    no guarda, anch'io sono per cambiare le cose, ma non sono per frasi tipo "azzeriamo tutto che prima ricostruiamo", la fine di un organizzazione sociale (qualunque essa sia, bella o cattiva) porta ciò che ti ho descritto prima e questo lo si vede in tutte le società che escono da conflitti bellici e mi sembra tu abbia sufficiente lume per accorgerti di questo
    se poi invece di "azzeriamo tutto" si parla di "cambiare classe politica" allora è un altro discorso, ma dobbiamo ricordarci che viviamo in un sistema democratico e se la gente percepisce di votare un certo gruppo o riconferma o ritirerà il proprio voto
    cmq direi che prendere una discussione sull'accesso a internet per trovare l'appiglio per dare una bocciatura totale al governo è decisamente pretestuoso, bisognerebbe anche restare in tema (almeno un pochino)

    P.S.: forse le percentuali che avevi dato erano per mille? mi sembrano troppo alte quelle dei ricercatori
  • - Scritto da: ChristianTN
    > - Scritto da: misfits108
    >
    > > In conclusione, è chiaro che nessuno vorrebbe
    > "la
    > > caduta", tu sei per il "non cambiare nulla, il
    > > sistema si autoregolerà, io sono per il "
    > > mettiamo le mani ora e cominciamo a cambiare le
    > > cose altrimenti l'italia sarà sempre uno stato
    > > fermo, se volete lasciare tutto così, allora
    > > meglio radere al suolo tutto e ricostruire" ma
    > in
    > > sostanza di cosa parliamo?? Iniziamo dalla
    > > legislatura, leggi che favoriscono l'industria,
    > > un sistema fiscale che invoglia ad investire in
    > > italia, favoriamo la ricerca, sia "di base" che
    > > "applicata", meno burocrazia e + semplificazione
    > > legislativa. Basta sto ca**o di lodo alfano e
    > > giustizia, non sono queste le risposte che
    > > attende il paese. Investire nell'economia verde,
    > > energia pulita e nuovi posti di lavoro, in
    > europa
    > > solo noi siamo tagliati fuori, liberiamo la
    > > politica dalla mafia, i condannati fuori dal
    > > parlamento! Gente come Cosentino non dovrebbe
    > più
    > > vedersi nella pubblica amministrazione! devo
    > > andare
    > > avanti?
    >
    > no guarda, anch'io sono per cambiare le cose, ma
    > non sono per frasi tipo "azzeriamo tutto che
    > prima ricostruiamo", la fine di un organizzazione
    > sociale (qualunque essa sia, bella o cattiva)
    > porta ciò che ti ho descritto prima e questo lo
    > si vede in tutte le società che escono da
    > conflitti bellici e mi sembra tu abbia
    > sufficiente lume per accorgerti di
    > questo
    > se poi invece di "azzeriamo tutto" si parla di
    > "cambiare classe politica" allora è un altro
    > discorso, ma dobbiamo ricordarci che viviamo in
    > un sistema democratico e se la gente percepisce
    > di votare un certo gruppo o riconferma o ritirerà
    > il proprio
    > voto
    > cmq direi che prendere una discussione
    > sull'accesso a internet per trovare l'appiglio
    > per dare una bocciatura totale al governo è
    > decisamente pretestuoso, bisognerebbe anche
    > restare in tema (almeno un
    > pochino)
    >
    > P.S.: forse le percentuali che avevi dato erano
    > per mille? mi sembrano troppo alte quelle dei
    > ricercatori

    Siamo andati un po' O.T. ma cmq non stiamo parlando di stupidate e possono esserci spunti di riflessione.
    Non ho volontà di bocciare il governo, ma quello che alla fine è stato concluso in 15 anni di governo. Negli anni 80/inizio anni 90 ero un bimbo, non andavo neanche alle elementari, ma ricordo in modo nitido la situazione economica, giravano più soldi, le persone facevano sacrifici, ma alla fine raccoglievano!! dopo il buio, soprattutto dal 2000 a oggi. Inutile negarlo, questo governo e il Parlamento NON lavorano!!! I cittadini chiedono e il governo risponde con altro... non è possibile che uno si faccia gli interessi propri con la carica di 1° ministro.
    Come si può parlare di voto in italia con un sistema elettorale del genere? Purtroppo il "sistema italia" è fallato da qualunque posizione lo si guardi! Qua il problema è che si sta portando avanti un morto che cammina. L'Italia è questo, si taglia dove si può, ma ad un certo punto non c'è più nulla da raschiare. Il gioco è questo, quando succederà probabilmente B. sarà o con le P***e al caldo oppure sotto 2 metri di terra (ha i suoi anni).   
    Chi parla ancora di dx o sx, comunisti e centro-destra è solo un poverino nel caso dell'italiano medio, e un furbetto nel caso del politico, cerca di incasellare persone, gruppi, con un sistema di classificazione arcaico, inutile, e semplificativo, che faccia ancora breccia nella "massa", nel "popolo bue".
    Guardiamo oltre. Guardiamo i FATTI. Non basta costruire un ponte tra messina e RC per essere santificato, quell'opera veramente sarebbe utile? o è l'ennesimo sistema per dare appalti ai famosi "amici degli amici".
    Ci sono tanti PROCLAMI, ma manca la sostanza che deriva dall' ANALISI delle situazioni e dei problemi. <<Facciamo, facciamo>>, ma su quali dati ti basi per fare? è inutile iniziare a fare se non hai condotto uno studio analitico, questo in qualsiasi campo. Inutile dire il "governo del fare", si "fa" quando hai il progetto, e per progettare serve tempo e denaro. Avete mai visto costruire una casa senza il progetto? (le ultime 8 righe erano più uno sfogo che altro)
       
    P.S. Ho invertito le parole, "su 1000 ricercatori quelli occupati sono": ora le percentuali hanno più senso
  • guarda si apre una lunga storia sulle libertà economiche dei singoli stati all'interno dell'unione europea, te la faccio in sintesi e semplificata:
    la gestione economica si affronta in 2 modi: a) lo stile americano della spesa pubblica con indebitamento per mantenere una crescita costante della ricchezza disponibile ai cittadini (facendoli vivere aldisopra delle loro capacità e meriti reali), come si faceva in Italia fino alla fine degli anni 80 oppure; b) lo stile franco-tedesco su una crescita sobria e legata a risultati effettivi, sistema ora in vigore sull'intera unione europea...

    si voglia o non si voglia, gli economisti sapevano che questo sarebbe avvenuto quando è stata promossa la causa europea...

    quindi bene o male va considerato questo il fondo del barile, desumibile anche dal quasi default americano (ultima tappa del processo iniziato con il fallimento dei mutui subprime è l'emissione di liquidità da parte della banca centrale americana, riproposta in questi giorni)

    quindi il 2011 sarà un anno potenzialmente positivo e il 2012 forse anche di più (e poi forse il 21 dicembre avremo sorpreseA bocca aperta)

    poi la questione della nostra classe politica... beh in fondo rappresenta la nostra società, c'è sempre la speranza di redimere noi stessi trovando migliori rappresentanti
  • - Scritto da: ChristianTN
    > - Scritto da: misfits108
    [...]
    > tu sicuramente, ti sei risposto da solo
    > viva l'ottimismo...
    > visto che paragoni l'italia a fine impero romano
    > sai anche come fu il dopo impero romano, ma nella
    > pochezza di citazioni a metà potresti anche
    > continuare e sottolineare che la fine di
    > un'organizzazione sociale implica eventi
    > inacettabili per una società evoluta:
    Be' la camorra e' una organizzazione sociale, ma io la troncherei lo stesso, costi quel che costi.

    > la libertà
    > di omicizio,
    omicizio?

    > la chiusura di servizi assistenziali
    > e culturali,
    Sta gia' accadendo: ospedali che chiudono qua e la con la scusa della riorganizzazione, scuole che cadono a pezzi e uccidono (sottolineato tre volte) studenti e docenti, l'unica cosa che contina a funzionare bene sono i servizi per la casta.

    > la riduzione della vita media,
    A quello ancora non ci siamo arrivati, ma aspetta altri 20 anni e vedrai.

    > la
    > perdita comune di moralità verso eventi orribili
    > (es.
    > pedofilia)...
    Gia ci sono da un po'.


    > comunque libero di andare in giro a professore
    Professore?

    > la
    > fine del mondo, scusami ma ho una cultura
    E se la cultura l'hai formata prima del 1965 sei un po' vecchietto, ma neanche troppo e dovresti esserti reso conto da solo che l'italia e' andata sempre piu' a rotoli.

    > e
    > un'apertura mentale per dissentire da
    > te
    > cosa vuol dire il paese è fermo, anzi torna
    > indietro?
    Vuol dire che coloro i quali iniziano oggi il loro percorso di formazione per diventare cittadini usciranno formati PEGGIO di coloro che li hanno preceduti (e negli ultimi 30 anni e' stato sempre così)
    Le conseguenze di questo agire scellerato si manifestano solo quando lo studente cessa di essere tale e diventa... disoccupato.

    A quel punto, ignorante come un somaro di collodiana memoria (diosanto quanta verità c'è nella storia di Lucignolo) si presenta al primo colloquio di lavoro e accetta un "contratto" in nero ignorando completamente quelli che sono i propri diritti (e i propri doveri) e anzi, credendosi molto furbo per essere riuscito ad entrare nel mondo del lavoro.

    Poi capisce, ma ormai ha il collare attorno al collo e tutto quello che riesce a fare e' ragliare forte lamentandosi che va tutto a rotoli, che le case costano troppo e che c'e' qualcuno che ne sa appena più di lui, ma è abbastanza per mettergli i piedi in testa. Adesso vorrebbe studiare, ma non sa nemmeno da che parte incominciare e anche i corsi costano troppo.
    Alla fine riuscira' forse a salvarsi, ma impiegherà meta' della sua vita lavorativa per ottenere quel posto fisso che invece i suoi colleghi d'oltralpe, grazie alla loro formazione... non superiore, ma piu' efficiente, hanno ottenuto a scuola.

    Da almeno 30 anni a questa parte ogni generazione sa "meno" di quella che l'ha preceduta. Oggi abbiamo nel mondo del lavoro gli "studenti" che nel 1995 avevano 6 anni.
    Io, che nel '92 mi sono diplomato mi consideravo un mezzo somaro, ma rileggendo le prove d'esame di anno in anno mi parevano sempre piu' facili... sebbene abbia smesso da tempo lo studio di certe materie privilegiandone altre.
    I casi sono due: o sono diventato Einstein o qualcosa e' diventato piu' facile.
    Hint: di anno in anno le risorse per la pubblica istruzione sono sempre state tagliate, a prescindere dall'orientamento politico del governo.

    Fatevi i conti...
    GTFS
    non+autenticato
  • ho fatto qualche orrore ed errore di battitura, ma proprio te che sai il regolamento del forum, mi stupisci che cadi in correzioni...

    comunque il mio riferimento ai fenomeni post caduta di una società, sono tutti desumibili da un azzeramento della stessa (se cade uno stato, ne cade l'autorità e l'organizzazione), che poi le cose ora vadano meno bene di 30 anni fa o che si spenda meno in cultura e sanità è anche legato (che si voglia o che non si voglia) alla necessità di essere virtuosi nella gestione della propria economia, evitando facili e continui aumenti della spesa pubblica e susseguenti svalutazioni monetarie
    (questa è la gestione dell'economia nella filosofia franco-tedesca, se invece si voleva giocare con l'economia non si doveva entrare nell'area euro)

    comunque qui dovremmo parlare di internetSorride
  • - Scritto da: ChristianTN
    > ho fatto qualche orrore ed errore di battitura,
    > ma proprio te che sai il regolamento del forum,
    > mi stupisci che cadi in
    > correzioni...
    >
    > comunque il mio riferimento ai fenomeni post
    > caduta di una società, sono tutti desumibili da
    > un azzeramento della stessa (se cade uno stato,
    > ne cade l'autorità e l'organizzazione), che poi
    > le cose ora vadano meno bene di 30 anni fa o che
    > si spenda meno in cultura e sanità è anche legato
    > (che si voglia o che non si voglia) alla
    > necessità di essere virtuosi nella gestione della
    > propria economia, evitando facili e continui
    > aumenti della spesa pubblica e susseguenti
    > svalutazioni
    > monetarie
    > (questa è la gestione dell'economia nella
    > filosofia franco-tedesca, se invece si voleva
    > giocare con l'economia non si doveva entrare
    > nell'area
    > euro)
    >
    > comunque qui dovremmo parlare di internetSorride

    Giocare con l'economia? tu riesci a comprendere il concetto euro = signoraggio = perdita della sovranità monetaria? sai che per ogni 100 euro preso in prestito dalla BCE, a fine anno devi restituire 101?? e dove lo fai saltare fuori quell'euro?? niente devi privatizzare quello che ti rimane di pubblico...tipo "servizio dell'acqua" magari???

    Filosofia franco-tedesca? Non puoi prendere spunto da una certa "filosofia" ed applicarla a metà.
  • Bhe, se fossero cosi solerti per cacciare i veri rompi balle e migliorare i forum, invece di censurare a random...
    Sgabbio
    26178
  • Ormai ho perso il conto dei post bloccati o piallati...
    non+autenticato
  • Ringraziamo la redazione per l'ennesima censura
    Sgabbio
    26178
  • T1000 strikes again? Occhiolino
    non+autenticato
  • Dev'essere scattato l'allarme quando in redazione sono giunti un pizzino ed un telegramma in Tedesco da due tizi offesi per essere stati accostati ad un altro tizio... Occhiolino
    non+autenticato
  • In un suo articolo su wired.it del 5/11

    il Governo ha deciso di non prorogare ulteriormente l'efficacia del famigerato art. 7 del Decreto Pisanu e di lasciare, quindi, liberi i titolari degli esercizi commerciali di mettere a disposizione dei propri avventori risorse di connettività senza l'esigenza di richiedere una speciale licenza al questore né di identificarli attraverso carta d'identità.

    per dovere id completezza il primo comma dell' articolo 7 della legge 155/2005 recita

    1. A decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2007, chiunque intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non e' richiesta nel caso di sola installazione di telefoni pubblici a pagamento, abilitati esclusivamente alla telefonia vocale.

    La data del 31/12/2007 e poi stata prorogata, purtroppo, fino ad oggi con i vari decreti milleproroghe.

    ora scrive lei scirve

    Il Governo non ha, infatti, sin qui presentato nessun disegno di legge per abrogare o sostituire la disciplina attualmente dettata dal c.d. Decreto Pisanu.

    Mi spiace molto ma qualcosa mi sfugge: che bisogno c'è di abrogare l'articolo 7 (cosa che lei rimprovera al Ministro) se tale articolo scade, per quanto espressamente scritto nella legge dello stato, da solo, quando non rinnovato da altra disposizione ?

    Mi perdoni ma sono molto confuso.

    Saluti
    Giuseppe Monteleone
  • Domanda lecita.

    Ma è una domanda troppo semplice, troppo banale, perché un politico possa rispondere in modo da ingarbugliare il discorso.
    ruppolo
    32976
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