Claudio Tamburrino

Ebook gratis, a pagamento

Mentre in Italia Marsilio sceglie la strada della promozione, Amazon si ritrova a far pagare per i volumi del progetto Gutenberg. La responsabilitÓ non Ŕ sua, ma resta il fastidio per i volontari

Roma - Amazon sta vendendo non solo i libri su cui vanta i diritti di distribuzione, monetizzando sulle licenze contrattate con gli editori, ma anche le opere in pubblico dominio e in particolare gli ebook gratuiti del Progetto Gutemberg.

Responsabili, in realtà, sono soggetti terzi che, utilizzando la piattaforma di pubblicazione self service di Amazon, hanno preso e riproposto con piccole modifiche i testi presenti sul sito Gutenberg, mettendoli nuovamente in vendita con la consueta quota di profitti a favore di Amazon.

A livello legale non ci sono problemi: la licenza su questi volumi afferma infatti che "se si toglie ogni riferimento al Progetto, resta un ebook in dominio pubblico con cui ci si può fare quello che si vuole". E quindi non c'è il rischio del ripetersi, con accenti diversi, della situazione venutasi a creare con il libro accusato di pedofilia e tolto da Amazon dai suoi scaffali digitali e da quelli degli utenti che l'avevo acquisito: un'altra controversia creata dagli strumenti di autopubblicazione messi a disposizione.
Resta l'inopportunità dell'intera operazione commerciale. E il fastidio per i volontari e gli altri collaboratori del sito che hanno fatto tutto il "lavoro sporco" per tirare fuori il volume dall'oscurità impolverata del dominio pubblico per poi vedere l'opera cui hanno lavorato e distribuito gratuitamente venduta da altri.

In Italia, intanto, arrivano le prime offerte per il settore ebook: Marsilio ha messo tutti i suoi titoli ebook in promozione a 4,99 euro (fino a gennaio, ma prolungabile). Le opere sono disponibili in formato epub e pdf e in vendita sulle piattaforme LibreriaRizzoli.it, Bookrepublic.it e Bol.it. Marsilio segue in questo modo la strada, finora inesplorata nel nostro paese, di prezzi ebook non legati a quelli del volume cartaceo.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Ebook gratis, a pagamento
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  • Il fatto che materiale disponibile liberamente si trovi anche a pagamento ci può stare, la sola rilegatura, impaginazione o il solo reperimento può avere un prezzo.

    Riguardo al risentimento dei volontari, quello che credo sia doveroso è che vengano citati, poi sarà il consumatore a scegliere se acquistarlo su Amazon o scaricarlo gratuitamente dal sito del progetto.
    non+autenticato
  • L'autore americano difende i diritti su alcune opere di Poul Anderson, padre di sua moglie. Il nodo ruota attorno all'interpretazione di una legge statunitense, ma la questione potrebbe rivestire un interesse generale.

    http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14548.../
    krane
    22544
  • "Resta l'inopportunità dell'intera operazione commerciale. E il fastidio per i volontari e gli altri collaboratori del sito che hanno fatto tutto il "lavoro sporco" per tirare fuori il volume dall'oscurità impolverata del dominio pubblico per poi vedere l'opera cui hanno lavorato e distribuito gratuitamente venduta da altri."

    Se è PD è PD... le CC servono proprio per evitare "inopportunismi".
    non+autenticato
  • Da sostenitore dell'open source e delle creative commons, non capisco perché i contributors del progetto Gutenberg devano sentirsi infastiditi.

    Sapevano quale fosse la licenza sotto cui avrebbero distribuito i loro lavori.

    E` come se gli sviluppatori BSD si infastidissero che il loro codice fosse finito dentro Windows e la MS fosse diventata ricca alle loro spalle. Loro hanno scelto quella licenza e ne accettano le conseguenze.

    Per quanto riguarda Linda Everhart, avrebbe potuto agire in modi diversi.

    Per esempio avrebbe potuto mettere lei in vendita l'ebook su Amazon o su qualsiasi altro store online prima di mandarlo al P.G.
    Avrebbe dovuto mettere un'eccezione alla licenza per le caption lines inserite da lei (se possibile).

    Ha scelto di fare il lavoro gratis e di pubblicarlo sotto una licenza che consente ad altri di farci i soldi e deve accettarne le conseguenze.

    Bye.
    Shu
    1232
  • Sì in effetti... non ci ho ancora rifluttuto molto e i testi del p.g. li scaricavo già 13/14 anni fa. D'altronde Amazon è pur sempre una "libreria" e non è che se vai in una libreria "reale" trovi su uno scaffale libri e librettini grauiti di materiale di pubblico dominio. Magari servirà a smuovere la gente a incuriosirsi e darsi da fare di più per pescarsi da sé le cose di p.d.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Shu

    > Ha scelto di fare il lavoro gratis e di
    > pubblicarlo sotto una licenza che consente ad
    > altri di farci i soldi e deve accettarne le
    > conseguenze.

    Ma, non capisco una cosa.
    Qualcuno ha preso questi testi dal PG, ha tolto ogni riferimento al PG e li ha messi in vendita su Amazon alla cifra x.
    Benissimo.

    Che cosa impedisce a chiunque, di fare altrettanto, coi medesimi testi, e di metterli in vendita sempre su amazon alla cifra y (con y=0) ?

    A questo punto, in regime di libero mercato, chiunque potra' scegliere se acquistare da amazon quel testo alla cifra x, o alla cifra y=0.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Shu
    >
    > > Ha scelto di fare il lavoro gratis e di
    > > pubblicarlo sotto una licenza che consente ad
    > > altri di farci i soldi e deve accettarne le
    > > conseguenze.
    >
    > Ma, non capisco una cosa.
    > Qualcuno ha preso questi testi dal PG, ha tolto
    > ogni riferimento al PG e li ha messi in vendita
    > su Amazon alla cifra
    > x.
    > Benissimo.
    >
    > Che cosa impedisce a chiunque, di fare
    > altrettanto, coi medesimi testi, e di metterli in
    > vendita sempre su amazon alla cifra y (con y=0)
    > ?
    >
    > A questo punto, in regime di libero mercato,
    > chiunque potra' scegliere se acquistare da amazon
    > quel testo alla cifra x, o alla cifra
    > y=0.
    A questo punto i volontari ti daranno un bel vaffa, e i libri te li carichi TU...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Shu

    > > > Ha scelto di fare il lavoro gratis e di
    > > > pubblicarlo sotto una licenza che consente ad
    > > > altri di farci i soldi e deve accettarne le
    > > > conseguenze.

    > > Ma, non capisco una cosa.
    > > Qualcuno ha preso questi testi dal PG, ha tolto
    > > ogni riferimento al PG e li ha messi in vendita
    > > su Amazon alla cifra x.
    > > Benissimo.

    > > Che cosa impedisce a chiunque, di fare
    > > altrettanto, coi medesimi testi, e di
    > > metterli in vendita sempre su amazon
    > > alla cifra y (con y=0) ?

    > > A questo punto, in regime di libero mercato,
    > > chiunque potra' scegliere se acquistare da
    > > amazon quel testo alla cifra x, o alla cifra
    > > y=0.

    > A questo punto i volontari ti daranno un bel
    > vaffa, e i libri te li carichi TU...

    Perche' ?
    krane
    22544
  • > A questo punto, in regime di libero mercato,
    > chiunque potra' scegliere se acquistare da amazon
    > quel testo alla cifra x, o alla cifra
    > y=0.


    in effetti è qeusta la soluzione..

    ps. comunque non vedo il problema, anche io metto foto gratis che vengono usate da altri siti (ma lo faccio apposta)

    ps2. ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Shu
    > Da sostenitore dell'open source e delle creative
    > commons, non capisco perché i contributors del
    > progetto Gutenberg devano sentirsi
    > infastiditi.
    [...]
    > Bye.

    Leggendo l'articolo mi sembra di capire che il fastidio sia provato da chi ha scritto l'articolo.
    Per i volontari c'e' la soddisfazione di aver rispolverato un testo altrimenti destinato al dimenticatoio.

    Per chi compra un libro gratis c'e' un po' di perplessita' da parte mia.
    O il valore aggiunto del reseller e' così valido da spenderci su 4 euro e spicci. Oppure e' proprio vero che una certa signora e' sempre incinta.

    Buona serata a tutti
    GTFS
    non+autenticato
  • Stiamo trascurando però il fatto che immagino che non ci sia scritto da nessuna parte nella descrizione dell'articolo (inteso qui come prodotto) sul sito che è un derivato di un'alternativa reperibile gratis... lo sappiamo noi perché l'abbiamo letto qui ma l'utente Amazon non lo sa... mi pare strano no che mettano... CLICK HERE TO GET A FREE COPY OF THE VERY SAME BOOK! Occhiolino L'acquirente compra quindi in buona fede.

    Poi né qui né sul sito di pcworld (da cui l'articolo di PI è tratto) si parla di quali libri siano... almeno io non li vedo, ma magari mi sbaglio.
    non+autenticato
  • E' la stessa cosa che accade su Scribd, solo che in quest'ultimo sito non si sono neppure dati la pena di eliminare la prefazione del progetto Gutemberg (infrangendo in tal modo la licenza)
    non+autenticato
  • Ma se non erro le CC non permettono di fare una cosa del genere. O almeno, non tutte le licenze CC lo permettono (mi sembra che ce ne sia solo una in cui puoi liberamente prendere un prodotto "farci quello che vuoi" senza dover citare che la fonte. Se avessero voluto evitare una cosa del genere sarebbe bastato, appunto, rilasciarlo secondo licenza CC