Mauro Vecchio

Copyright, Google contro le mele marce

Annunciate significative modifiche a tutela del copyright online. Stabiliti percorsi più rapidi d'implementazione di una soluzione simil-DMCA anche in terra europea. Il search smetterà di suggerire parole come BitTorrent

Roma - Si intitola far funzionare meglio il copyright online ed è un recente post comparso sul blog ufficiale di Google. Un breve intervento che è innanzitutto partito dai numeri: 1 biliardo di indirizzi URL registrati finora sul web; più di 35 ore di video caricate ogni minuto sulla piattaforma YouTube.

Una vera e propria esplosione di contenuti, innescata da quella che è stata chiamata "nuova ondata creativa". Ma un pugno di "mele marce" minaccerebbe questo flusso di idee. Sono utenti, sono servizi e piattaforme sulle quali quotidianamente si perpetrano massive violazioni del copyright.

Un problema cresciuto con lo stesso universo web, a detta di Google bisognoso di nuove forme di protezione che risultino più efficaci e rapide. Ecco perché il general counsel di BigG Kent Walker ha annunciato un pugno di significativi cambiamenti alle attuali policy interne in materia di tutela del diritto d'autore.
Tutte quelle takedown request - ovvero le richieste di rimozione di un determinato contenuto inviate dai detentori dei diritti - che risulteranno affidabili e non irragionevoli verranno così prese in considerazione entro e non oltre le 24 ore. I vari detentori avranno a disposizione un percorso più semplice per l'invio a Google delle lamentele.

L'azienda di Mountain View provvederà inoltre a diminuire il tempo a sua disposizione per rispondere fattivamente ai titolari dei diritti. Laddove l'invio di una takedown request avvenga con moderazione e ragionevolezza, il termine di 24 ore potrebbe essere ridotto. Dall'altro lato, a tutti quegli utenti che vorranno opporsi alla rimozione dei propri contenuti verrà offerto un tool altrettanto semplificato.

E questo è il punto che ha strappato un applauso da parte degli attivisti di Public Knowledge, che hanno sottolineato come il meccanismo delle cosiddette counter-notice dovesse essere semplificato proprio per offrire un'arma più efficace nelle mani dei singoli utenti. Laddove quest'ultimi ritengano che i propri contenuti siano stati rimossi ingiustamente dai singoli intermediari della Rete.

Ma c'è chi ha anche invitato a riflettere, sull'implementazione a livello globale di una legge applicabile nel solo territorio statunitense. Ovvero del famigerato Digital Millennium Copyright Act (DMCA), che appunto permette ai detentori dei diritti di inviare a content host come Google richieste di rimozione, prima che gli utenti possano provvedere all'invio delle contro-notifiche.

Google aderirebbe al dettato di una normativa statunitense, prevedendo un istituto - quello delle counter-notice - che non trova albergo nel panorama normativo italiano. L'operato di BigG assomiglierebbe - ad esempio nel caso di ripristino di un contenuto precedentemente rimosso - a quello di un vero e proprio content provider.

La discussione si è quindi accesa tra i meandri della mailing-list di Nexa. La mossa di Google sarebbe profondamente errata, vista la potenziale applicazione in ambito europeo di una "pessima legge statunitense", che - come sottolineato da Paolo Brini - ha ormai fallito il suo scopo in 12 anni d'attività. La stessa Direttiva 2000/31/EC non prevederebbe affatto un meccanismo come quello del notice-and-takedown.
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113 Commenti alla Notizia Copyright, Google contro le mele marce
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  • La rete è nata su piattaforme e contenuti liberi.

    I maneggioni che cercano di trarne profitto mettendo in rete materiale coperto da copyright e non da copyleft va rimosso di default.
    non+autenticato
  • esatto, si tende sempre per comodità a confondere la libertà della rete con l'upload ed il download di materiale protetto.
    non+autenticato
  • In realta' l'articolo parla di "trilion" che in italiano corrisponde al bilione.
    non+autenticato
  • LETTERA APERTA A GOOGLE

    Google devi rispettare la neutralita' della rete... non sta a te stabilire cosa posso o non posso cercare... tu devi indicizzare i contenuti indipendentemente dalle mie idee religiose o politiche... Se io cerco delle info sulle lesbiche tu non puoi censurarmi le pagine di ricerca perche' secondo la tua visione bigotta...la pornografia e le lesbiche non dovrebbero esistere... e se io cerco partito pirata tu non puoi censurarmi le pagine perche' non condividi la mia ostilita' nei confronti dell'odiatissimo "diritto di copia esclusivo" noto con il nome di Copyright....Se non rispetti la neutralita' della rete io passero' ad un altro motore di ricerca...anche perche' non amo le censure e che qualcuno mi dica cosa posso o non posso cercare...senza contare che il protocollo bittorrent non e' necessariamente sinonimo di pirateria...Quindi doppia vergogna!!!! Spero che farai marcia indietro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > LETTERA APERTA A GOOGLE
    >
    > Google devi rispettare la neutralita' della
    > rete... non sta a te stabilire cosa posso o non
    > posso cercare... tu devi indicizzare i contenuti
    > indipendentemente dalle mie idee religiose o
    > politiche...

    Non sta a Google stabilire cosa puoi o non puoi cercare sul loro motore, però sta a te dettare quello che deve fare Google. Ok.
  • - Scritto da: desyrio
    > - Scritto da: Franky
    > > LETTERA APERTA A GOOGLE
    > >
    > > Google devi rispettare la neutralita' della
    > > rete... non sta a te stabilire cosa posso o non
    > > posso cercare... tu devi indicizzare i contenuti
    > > indipendentemente dalle mie idee religiose o
    > > politiche...
    >
    > Non sta a Google stabilire cosa puoi o non puoi
    > cercare sul loro motore, però sta a te dettare
    > quello che deve fare Google.
    > Ok.

    Se viola dei dei principi costituzionali si'...certo che sta a me stabilire cosa deve fare...cosi' come sta a me o a qualunque cittadino denunciare il gestore di un servizio pubblico se viene verificata una discriminazione per motivi politici religiosi o di pensiero...
    non+autenticato
  • non penso proprio, con quessta mossa non viene violata la neutralità della rete, google esegue il suo lavoro, ma lo fa rispettando le regole che ogni società civile deve avere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > LETTERA APERTA A GOOGLE
    >
    > Google devi rispettare la neutralita' della
    > rete... non sta a te stabilire cosa posso o non
    > posso cercare... tu devi indicizzare i contenuti
    > indipendentemente dalle mie idee religiose o
    > politiche... Se io cerco delle info sulle
    > lesbiche tu non puoi censurarmi le pagine di
    > ricerca perche' secondo la tua visione
    > bigotta...la pornografia e le lesbiche non
    > dovrebbero esistere... e se io cerco partito
    > pirata tu non puoi censurarmi le pagine perche'
    > non condividi la mia ostilita' nei confronti
    > dell'odiatissimo "diritto di copia esclusivo"
    > noto con il nome di Copyright....Se non rispetti
    > la neutralita' della rete io passero' ad un altro
    > motore di ricerca...anche perche' non amo le
    > censure e che qualcuno mi dica cosa posso o non
    > posso cercare...senza contare che il protocollo
    > bittorrent non e' necessariamente sinonimo di
    > pirateria...Quindi doppia vergogna!!!! Spero che
    > farai marcia
    > indietro...
    giustissimo! ciò che un motore di ricerca deve fare è indicizzare... nient'altro.. non è sicuramente compito di google stabilire cosa è giusto e cosa non lo è.
    non+autenticato
  • Le ricerche di torrent o simili non vengono eliminati, per ora almeno, ma soltanto autocomplete non le proporra' in automatico. Praticamente ci tocca ben un click in piu' per accedere agli stessi link. Come per il porno direi che ci puo' stare, se per lavoro cerco "porcellana" non mi va che ci siano mille suggerimenti mentre sto digitando che mi invitano a conoscere "porcellone dai grossi cocomeri" e ritengo corretto anche che i torrent non vengano proposti in automatico allo stesso modo.

    Nulla esclude che questo sia il primo passo verso la rimozione totale, ma per ora non viene tolto nulla. Se si parlasse di rimozione completa sarei anche io tra i tanti che si lamentano.

    Leggiamo l'articolo anche a pagina 2 su, e magari, caro PI, d'accordo per i titoli e sottotitoli sensazionalistici, ma evitiamo almeno di scriverli palesemente errati, col solo scopo di creare interesse e le solite diattribe che inevitabilmente sono arrivate.
    non+autenticato
  • Sì vero.. per ora "pare" sia solo per il completamento automatico ma...

    1) si sa da dove si comincia e non si sa dove si finisce... o meglio... si sa anche... e non piace!

    2) suona un po' ipocrita: non ti suggerisco ma non te lo impedisco... a questo punto potevano fare a meno di farlo o decidere di censurare proprio. Sarebbe stato più coerente che questa cosa mezza carne mezza pesce.

    Oltre al fatto che BitTorrent non è solo distribuzione di contenuti protetti da ©, si trovano anche senza G e G non è l'unico motore.
    non+autenticato
  • Non e' che big G si prepara a far concorrenza ad Apple e aprire il suo portale musicale?
    Lo so, mi sa tanto di scoperta dell'acqua calda.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > Non e' che big G si prepara a far concorrenza ad
    > Apple e aprire il suo portale
    > musicale?
    > Lo so, mi sa tanto di scoperta dell'acqua calda.
    >
    > GT

    Per quanto mi riguarda si possono anche dare fuoco.
    Questo non attirerà in alcun modo la mia attenzione.
    Verrò a leggere con soddisfazione la notizia su PI, semmai Occhiolino
    non+autenticato
  • Sì certo. Se non sbaglio ne avevano parlato anche qui su PI. Ad ogni modo ecco qua: http://techcrunch.com/2010/09/15/google-music/
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush
    > Non e' che big G si prepara a far concorrenza ad
    > Apple e aprire il suo portale
    > musicale?
    > Lo so, mi sa tanto di scoperta dell'acqua calda.
    >
    > GT

    e chissene. la musica non l'ho mai comprata e mai la comprerò come non la compravo prima di avere internet, mi dupplicavo le cassette i cd, i vinili su cassetta, o registravo dalla radio. e sono pronto a ricominciare cosi coi nuovi strumenti. sono FIERO di non aver MAI COMPRATO un qualsiasi CD musicale (eccetto Mothership dei Led Zeppelin ed Echoes dei Pink Floyd)
    non+autenticato
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