Claudio Tamburrino

Agli italiani piacciono gli ebook

Dati che rendono il settore non più trascurabile per l'editoria. Che deve pensare a prepararsi al futuro: meglio tardi che mai?

Roma - Quello dell'ebook è un argomento al centro della Fiera Più libri più liberi già da qualche anno, e in questi giorni l'evento romano dedicato alla piccola e media editoria non manca di occuparsene, con una serie di conferenze in cui i protagonisti si chiedono come debba cambiare il ruolo dell'editore per adattarsi e sopravvivere alle nuove forme del libro.

Domani, in particolare, il tema dell'ultima giornata della fiera sarà appunto "L'editore e il libro del futuro". Un futuro che sembra da poco muovere i primi passi anche in Italia, paese che sembrava più recidivo rispetto a questo tipo di cambiamento.

Un'indagine NielsenBookScan mostra d'altronde che nella crescita generale del mercato del libro in Italia nel 2010 (un incremento a fine ottobre dell'1,3 per cento, pari a oltre 14,2 milioni di euro) il ruolo dell'editoria digitale non è trascurabile come negli anni passati.
Anche perché, come sottolineano i dati a cura dell'ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE) quasi l'1,5 per cento dei piccoli editori nasce esclusivamente o prevalentemente digitale. E i piccoli editori pubblicano già il 6 per cento dei loro titoli in formato ebook: sono 131 le case editrici italiane che hanno in catalogo almeno un titolo in formato ebook e, di queste, 94 sono piccole case editrici, con un catalogo medio di ebook di 16 titoli. Complessivamente significa 1.472 ebook, corrispondente al 6 per cento di titoli che la piccola editoria ha proposto (tra novità e ristampe) nel 2009.

L'offerta di titoli ebook arriva a coprire l'1,5 per cento dei titoli (stavolta secondo le elaborazioni su dati IE-Informazioni Editoriali), con 5.900 i titoli totali di e-book in italiano (esclusi articoli di riviste scientifico-accademiche), e arrivano a coprire l'1,5 per cento dei titoli rilevanti per il mercato, valendo lo 0,1 per cento del mercato trade dei libri: una cifra certo irrilevante rispetto al 9 per cento degli Stati Uniti, ma che rappresenta un segno iniziale importante per il mercato del Belpaese. Per un confronto, a gennaio 2010 erano 1.619, pari allo 0,4 per cento.

Inoltre, secondo l'Ufficio studi AIE, la lettura (e l'abitudine a leggere) su schermi digitali continua a crescere: più o meno è triplicata rispetto al 2006, riguarda oggi oltre 2 milioni di italiani (con più di 14 anni), di cui il 2,1 per cento (appena oltre il milione) afferma di aver letto un ebook.

Cambiamenti, questi, che sono avvenuti ancora in assenza, sostanzialmente, di e-reader dedicati (manca per esempio un device che possa avere lo stesso impatto e impulso trainante del mercato di Kindle), anche se alcuni modelli sono già in commercio e altri stanno arrivando con la bandiera tricolore. Proprio l'e-reader di Amazon negli Stati Uniti rappresenta il dominatore di questo settore e il protagonista più attivo e pronto a reagire alla rincorsa dei concorrenti (da ultimo Google con la sua piattaforma di vendita di ebook): ora ha anche annunciato la nuova versione della sua Web App per rendere la lettura dei volumi Kindle un'esperienza fruibile anche via browser e non più limitata, come in precedenza, ai primi capitoli dei libri, una risposta all'altezza della domanda di Mountain View. Come il servizio di BigG, poi, integra il suo sistema di acquisto ad altri siti gemellati estendendo il suo negozio.

Questi numeri, in ogni caso, mostrano come il mercato italiano registri un cambiamento sia dal lato dell'offerta che dal lato della domanda, con le abitudini dei lettori che si modulano con il contatto con la Rete e le nuove tecnologie: un altro esempio è il sondaggio che mostra come tra il 2007 e il 2010 l'uso del Web per informarsi sull'ultimo libro che si è comprato sia passato dall'11 per cento al 19, le classiche recensioni dal 19 al 15 per cento e il consiglio del libraio dal 15 all'8 per cento.

Claudio Tamburrino
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36 Commenti alla Notizia Agli italiani piacciono gli ebook
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  • ..... gli piace comprare gli ebucc, gli aifon, gli ipadd.
    Puro esibizionismo, alzi la mano chi ha letto un libro negli ultimi dodici mesiSorride
    Povera ItaGLIa, poveri ItaGLIani.
    non+autenticato
  • io alzo la mano, probabilmente ne ho letti molti più di te.
    L'ebook è una grande invenzione, non toglie nulla al piacere di leggere un libro, ma ti toglie il fastidio di portarne appresso il peso e avere a casa lo spazio per conservarlo.
    Tanto per la cronaca, il prezzo del supporto cartaceo è assolutamente trascurabile, il prezzo che paghi è il compenso allo scrittore e all'editore che ti consente di leggere quel libro.
    Ma tanto qui sono tutti contenti di avere qualche milione di mp3 nel pc (che poi non ascolta), di avere decine di TB di film (che poi non vede) e ora inizierà la gara a chi ha più ebook nel pc con linux (che tanto poi non leggerà mai).
    non+autenticato
  • - Scritto da: malvyn
    > io alzo la mano, probabilmente ne ho letti molti
    > più di
    > te.
    > L'ebook è una grande invenzione, non toglie nulla
    > al piacere di leggere un libro, ma ti toglie il
    > fastidio di portarne appresso il peso e avere a
    > casa lo spazio per
    > conservarlo.

    Guarda che non hai capito il senso del mio interventoSorride
    Io non ho nulla contro gli ebook gli ereader e tutta la tecnologia che permette di leggere meglio e a costi inferiori.
    Dico solo che in una nazione che notoriamente non legge (mi fa piacere constatare che c'è ancora chi lo fa), apprendere che la vendita di questi prodotti è in aumento è un ulteriore conferma del fatto che siamo fondamentalmente esibizionisti.
    non+autenticato
  • Nell'ultimo anno ne ho letto almeno 10.

    Tanto che confidavo negli ebook perche' non ho piu' spazio per altre librerie, ma a sti prezzi se li tengano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guido
    > Nell'ultimo anno ne ho letto almeno 10.
    >

    Caso se non unico abbastanza raro direiSorride
    Io leggo molto, per lavoro, per mia informazione personale e per diletto ma ormai quasi tutto sullo schermo del PC purtroppo....dico purtroppo perchè comunque preferisco sempre la carta e per questo motivo mi ritrovo la libreria mezza piena di volumi ancora da scartare e riviste ancora sigillateTriste
    Non ho ancora provato un ereader, lo farò appena ne avrò l'occasione ma dato che passo già molto tempo (troppo) davanti ad uno schermo, penso che preferirò sempre avere un caro vecchio libro di carta ingiallita sul comodino o nella valigia.
    non+autenticato
  • Bè io ciò che leggo per diletto lo preferisco di gran lunga su carta per il piacere di tenere il ibro tra le mani ed il fascino della carta. Ma tutti i manuali e testi che uso per lavoro sono esclusivamente in formato elettronico ed averli su un ereader è una bella comodità.
    Comunque, ho a che fare con il settore del commercio di libri e ti posso confermare l'aumento delle vendite a cui si presume corrisponda anche un aumento delle persone che leggono.

    Per inciso, ora di ereader ne stanno uscendo tantissimi; io personalmente sto aspettando l'ausus dr900 che mi sembra il migliore sul mercato per il rapporto qualità/prezzo (schermo Sipix 9 pollici touch capacitivo, wifi, custodia, caricabatterie, S.O. linux a 319 euro)
  • 319 neuri???????? Siete fuori di melone. Ormai finisce che costerà più un ereader di un portatile.
    non+autenticato
  • Ce ne sono anche da 199, dipende cosa vuoi.
  • Ancora troppo 199.
    Per ora leggo con un vecchio pocketpc.
    Acquisterò un ebook con e-ink solo al di sotto (molto) dei 100 euro.
    non+autenticato
  • Io invece preferisco leggere su un display ad inchiostro elettronico piuttosto che su un LCD, altrimenti meglio la carta.
    Questione di punti di vista.
  • Il Kindle 3 lo prendi con 106 euro + spedizione.
    Praticamente due settimane di libri hardcover...

    Occhiolino

    - Scritto da: gnugnolo
    > 319 neuri???????? Siete fuori di melone. Ormai
    > finisce che costerà più un ereader di un
    > portatile.
    non+autenticato
  • Fino ad oggi si sono salvati per la mancanza di book reader, Oggi ahi loro non è più così, chi si compra un book reader di solito ha anche le sufficienti conoscenze per piratarsi i libri dalla rete (e ne girano ben più di quanti ce ne siano disponibili delle librerie ufficiali), senza DRM e gratis... perchè mai dovrei pagare 10-12 euro per un file di pochi Kb che posso scaricarmi dal mulo in pochi minuti?
    Ah già perchè è illegale.... ha ha ha ha!
  • E poi vogliono convincerti che saresti tu a compiere il furto, se scarichi un ebook da 10 euro che in forma tascabile ne costa 5.
    non+autenticato
  • Gli ebook sono una bella cosa, ma al momento attuale anche una grande presa per il culo.
    L'ebook libera la casa editrice da tutti i costi legati alla produzione fisica del libro di carta, al suo trasporto, alla sua vendita nelle librerie, eppure il suo costo e' spesso superiore o ingiustificabilmente alto rispetto alla versione cartacea.

    Beh i prezzi attuali degli ebook sono di pochi euro inferiori alla versione cartacea, se non a volte addirittura superiori !

    Inoltre i produttori di reader cercano di fare di tutto per bindare il formato del libro al dispositivo tramite formati proprietari, o di impedirti di prestarlo.

    Secondo me queste sono scelte sbagliate: lucrare il piu' possibile sulla novità non fara 'altro che alimentare in modo esponenziale il mercato del libro copiato (fate una ricerca degli ebook sui torrent e vedrete). Se il libro avesse un prezzo onesto, che ne so, se il tascabile costasse x Euro, l'ebook dovrebbe costarne max x/3, la gente non si prenderebbe neanche la briga di scaricarlo illegalmente. Il successo dell'app store ne e' un esempio: quando l'app costa 2 $, la gente non si mette a jailbreakare l'iphone per scaricare tonnellate di app gratis da torrent. Un discorso analogo deve valere per l'ebook.
    non+autenticato
  • Gli ebook dovrebbero essere gratuiti, e liberamente copiabili. Altrimenti, sono inutili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Gli ebook dovrebbero essere gratuiti, e
    > liberamente copiabili. Altrimenti, sono
    > inutili.

    Inizia a scriverli tu.
    ruppolo
    33147
  • Già fatto.

    Comunque, se agli altri scrittori non va bene, hanno solo da non scrivere. Nessuno li obbliga.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Già fatto.
    >
    > Comunque, se agli altri scrittori non va bene,
    > hanno solo da non scrivere. Nessuno li
    > obbliga.

    E comunque ci sono tanti di quei libri gia' scritti da autori defunti da piu' di un secolo che non si sente proprio il bisogno di nuovi libri.

    Chi vuole scrivere un libro oggi deve sapere che deve mettersi in concorrenza con gente dello spessore di Tolstoj, Hugo, Dumas, Poe...
    E che le loro opere si trovano a costo zero!

    Quindi, paradossalmente, i nuovi autori dovrebbero essere loro a pagare per farsi leggere.
  • "I nuovi autori dovrebbero essere loro a pagare per farsi leggere."

    Una fesseria colossale. Che fa coppia con questa:

    "ci sono tanti di quei libri gia' scritti da autori defunti da piu' di un secolo che non si sente proprio il bisogno di nuovi libri."
    (Di solito questa frase la pronunciano coloro i quali leggono al massimo l'elenco telefonico)

    Per quanto riguarda prezzi folli e DRM, la soluzione c'e': comprate da qualcun altro piu' lungimirante. Fornisco un aiutino: Giunti e Newton Compton.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davide
    > "I nuovi autori dovrebbero essere loro a pagare
    > per farsi
    > leggere."
    >
    > Una fesseria colossale. Che fa coppia con questa:
    >
    > "ci sono tanti di quei libri gia' scritti da
    > autori defunti da piu' di un secolo che non si
    > sente proprio il bisogno di nuovi
    > libri."
    > (Di solito questa frase la pronunciano coloro i
    > quali leggono al massimo l'elenco
    > telefonico)

    Di solito queste critiche le fanno gli autori falliti!
  • > Di solito queste critiche le fanno gli autori
    > falliti!

    Ci sono gia' troppi scrittori da due soldi in Italia perche' mi aggiunga al coro.
    non+autenticato
  • Perché un aiutino e non un aiuto documentato, visto che affermi qualcosa?
    non+autenticato
  • Sono d'accordo, quello dei prezzi al pubblico è una cosa che gli editori DEVONO tenere seriamente in considerazione, altrimenti vedranno il loro business colare a picco più velocemente del Titanic dopo aver speronato il noto iceberg! E sarà sempre più vero nel prossimo futuro, quando arriveranno ebook reader sempre più economici sul mercato. Se infatti un tempo la lettura degli ebook era problematica, essendo circoscritta solo a schermi di pc e notebook, adesso non è più così!
    non+autenticato
  • A queste condizioni si possono tenere, sia ebook che ereader.

    I libri me li cerco i libreria tra le edizioni tascabili. Costano poco, se mi piacciono li tengo, altrimenti li lascio sul tram e se qualcuno lo vuole lo prende o li regalo.
    non+autenticato
  • Mai sentito parlare di preposizioni articolate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo aiello
    > agli? e cipolle?
    >
    > "A GLI"!!

    Ahiò, si dice "Alli italiani"! Lo sanno anche le capre! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo aiello
    > agli? e cipolle?
    >
    > "A GLI"!!

    Ma che te sei bevuto? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • succo d'aglio e cipolla! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo aiello
    > agli? e cipolle?
    >
    > "A GLI"!!

    Fumato roba buona, eh?
    ruppolo
    33147