Raffaella Gargiulo

Brasile, Linux per gli studenti

Accordo tra il governo brasiliano e Mandriva per l'utilizzo di circa 1,5 milioni di PC con sistema operativo Linux. Il pinguino si aggiudica il primo posto nel mercato dell'istruzione sudamericana

Roma - Il Ministero della Pubblica Istruzione del Brasile ha stretto un accordo con Mandriva per l'utilizzo della distro Linux all'interno di tutte le scuole nel paese. Il Classmate PC, edizione brasiliana, sarà piccolo e robusto, basato sul sistema operativo Mandriva mini notebook edizione 2010 e adattato per l'hardware Intel con una netta prevalenza a bordo di applicazioni open source.

La decisione del governo di optare per il sistema operativo di Mandriva su un Classmate con architettura Intel ribadisce che Linux è il sistema operativo preferito per il mercato dell'istruzione. Mandriva stava lavorando da tempo con il produttore partner dell'iniziativa, Positivo, per fornire questa soluzione open source a tutti gli insegnanti, genitori e studenti per migliorare le loro competenze IT e in generale per permettere e facilitare l'istruzione degli studenti.

Si tratta di una delle più grandi operazioni di massa di adozione del sistema operativo Linux con un potenziale di 1.5 milioni di nuovi utenti (più tutte le famiglie). Il sistema operativo hardware e software è destinato ad avere un costo per studente di circa 200 dollari. L'obiettivo - si legge nel comunicato stampa ufficiale della società - è quello di "offrire una soluzione open source ai docenti e dare quindi loro la possibilità di migliorare l'istruzione, anche informatica, di questi ultimi".
"Siamo lieti - ha dichiarato Gaurav Parakh, vicepresidente Mandriva - di partecipare a questo progetto insieme con i nostri partner, e a contribuire per portare Mandriva Linux e applicazioni open source al Brasile. Questa operazione conferma la nostra voglia di collaborazione con Intel e Positivo e di sfruttare la presenza del laboratorio di Mandriva in Brasile con gli ingegneri del software brasiliano".

Anche il partner dell'iniziativa, Positivo, dichiara di essere orgoglioso per l'aver preso parte al progetto. "Lavorando insieme - ha dichiarato Mauricio Roorda, manager della società - Positivo e Mandriva offriranno una qualità elevata di soluzioni open source, che agevoleranno la conoscenza base attraverso un basso costo e una tecnologia efficiente".

Raffaella Gargiulo
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55 Commenti alla Notizia Brasile, Linux per gli studenti
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  • I soliti bla bla dei comunisti nostrani, poi corrono da mamma M$... Il Brasile, non l'ultimo degli arrivati, ma il grande Brasile cosa fa? Per il settore della scuola sposa Linux ed il mondo open, ma guarda un pò, quello che secondo Vendola e certi altri tristi figuri come Lui (e ce ne sono anche nel centro destra) ritengono antieconomico fare... ma perchè non provano a spiegarmelo a me come fa ad essere più conveniente spendere un centinaio di euro a pc per il solo SO quando un PC base lo si può assemblare con meno di 200 euro ed esiste un'alternativa gratuita!
    Purtroppo la mia intelligenza non mi consente di capire come lo stesso pc a 300 euro invece che a 200 sia più conveniente...
  • > spiegarmelo a me come fa ad essere più
    > conveniente spendere un centinaio di euro a pc
    > per il solo SO quando un PC base lo si può
    > assemblare con meno di 200 euro ed esiste
    > un'alternativa
    > gratuita!

    siamo sicuri che l'alternativa sia realmente gratuita ?
    Per la scuola sono d'accordo che come supporto per la didattica può andar bene linux + OO.org (impress), ma l'amministrazione dovrebbe supportare a pieno ed eventualmente partecipare al coordinamento della distribuzione didattica che verrebbe scelta e questo non penso un qualcosa a costo zero.

    Riguardo all'università invece la ricerca, nel campo informatico, la fanno soprattutto i big come M$, IBM od Oracle. Mi sembra alquanto stupido rifiutare possibilità di collaborazione con questi in nome di un malinteso senso etico.

    > Purtroppo la mia intelligenza non mi consente di
    > capire come lo stesso pc a 300 euro invece che a
    > 200 sia più
    > conveniente...

    dipende da cosa deve fare il PC e da cosa deve girarci sopra.
  • Scusate l'OT ma quando ci vuole ci vuole, dalla piccola immagine di Raffaella Gargiulo, mi sembra di poter concludere che abbiamo anche belle ragazze esperte di opensource! Sorride
  • Clicca per vedere le dimensioni originali
    Ma perchè non hai visto me, tessoro! Sono donna al 100 x 100. Vuoi che chattiamo? Hi hi hi hi hi!
    non+autenticato
  • Oh, volevo dirlo anche io!
    Dovrebbero mettere delle foto più grandi qui su PIA bocca aperta
    non+autenticato
  • Mi piace il mondo open, è interessante ma perchè, a parte il sistema operativo e la suite d'ufficio fatte da una nota ditta di Redmond non vi opponete al closed di tante altre applicazioni che girano su linux?
    Volete dirmi che il closed va bene purchè non sia quello di quella ditta che inizia per M?
    non+autenticato
  • e perchè secondo te il governo brasiliano dovrebbe essere tanto sve(ndola)glio da spendere 120 milioni di dollari per un sistema operativo inutile e altri 120 per una suite per uffico altrettanto inutile? Senza contare antivirus e firewall.. e poi andiamo ad installare i vari pacchetti education, ben fatti per linux (non so per altri)..
    Secondo me è una scelta più che sensata, anche perch nessuno impedisce a nessuno di acquistare un pc co windows.. O per forza deve esserci quello su ogni pc venduto?
    non+autenticato
  • Non hai risposto alla mia domanda:
    perchè sento accanimento solo contro un'azienda quando tante altre sono più che closed?
    Per dire, anche Apple è closed ma non sento mai lamentele sul fatto che sia closed anche lei (anche di più, è closed pure a livello hardware).
    Ma stranamente in giro non si sente nulla eppure le università hanno ampio arsenale di portatili Mac per i professori

    - Scritto da: western
    > e perchè secondo te il governo brasiliano
    > dovrebbe essere tanto sve(ndola)glio da spendere
    > 120 milioni di dollari per un sistema operativo
    > inutile e altri 120 per una suite per uffico
    > altrettanto inutile? Senza contare antivirus e
    > firewall.. e poi andiamo ad installare i vari
    > pacchetti education, ben fatti per linux (non so
    > per
    > altri)..
    > Secondo me è una scelta più che sensata, anche
    > perch nessuno impedisce a nessuno di acquistare
    > un pc co windows.. O per forza deve esserci
    > quello su ogni pc
    > venduto?
    non+autenticato
  • I computer Apple almeno funzionano. Punto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zippy
    > I computer Apple almeno funzionano. Punto.
    Non hai risposto alla mia domanda. Perchè non è giusto usare un prodotto closed microsoft ma è giusto uno closed ad esempio di Novell?
    non+autenticato
  • Perché non ti viene imposto da nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dourango
    > Perché non ti viene imposto da nessuno.
    Ma perchè, chi me lo impone?
    Qui un politico ha imposto una tecnologia, come ha fatto Vendola.
    Vendola ha appoggiato Microsoft... ma come si permette un laureato in Lettere di fare una scelta tecnologica?
    Vorrei vedere una stima tecnico/economica presentata da un Ingegnere e sottoscritta dai responsabili informatici delle principali PA italiane e dalle principali aziende del settore. Non so se lavorate, ma quando mi siedo ad un tavolo tecnico a prendere decisioni informatiche e davanti ho un dirigente che non capisce un H di informatica perchè avvocato mi sento oltremodo offeso. Lui deve stare in tribunale, mi mandasse un ingegnere a parlare con me.
    non+autenticato
  • > offeso. Lui deve stare in tribunale, mi mandasse
    > un ingegnere a parlare con
    > me.


    calma ragazzo, fai un respiro lungo, poi impara cosa sono la politica e la burocrazia.

    Un po come l'insegnante di matematica che insegna fisica, quello di fisica che insegna italiano e quello di italiano che insegna matematica.
    Tu molto facilmente faresti una rotazione, purtroppo qui si parla di pubblico.
  • - Scritto da: pippo75
    > > offeso. Lui deve stare in tribunale, mi mandasse
    > > un ingegnere a parlare con
    > > me.
    >
    >
    > calma ragazzo, fai un respiro lungo, poi impara
    > cosa sono la politica e la
    > burocrazia.
    >
    > Un po come l'insegnante di matematica che insegna
    > fisica, quello di fisica che insegna italiano e
    > quello di italiano che insegna
    > matematica.
    > Tu molto facilmente faresti una rotazione,
    > purtroppo qui si parla di
    > pubblico.

    Li è il problema, non solo dell'informatica.
    Io voglio il miglior economista italiano al ministero dell'economia, come il miglior ingegnere alle innovazioni ed il miglior legale d'italia a fare le leggi.
    L'altro giorno un dirigente da 20000 euro al mese non capiva un XML e rompeva le scatole sul colore di un'applicazione intranet, lo stesso poi si riempiva la bocca di Open Office.
    Il brutto è che è lui a firmare gli assegni all'azienda per cui lavoro, e sono assegni di svariati milioni di euro l'anno. Ho chiesto di fare un incontro con gli impiegati che usano il software, si è rifiutato, sa tutto lui ma lui non sa di fatto come avviene l'iter delle pratiche. Risultato, si fa il software, non va bene e poi bisogna cambiarlo sulle esigenze dell'utente finale.
    Ma di cosa stiamo a parlare?
    non+autenticato
  • Io non ho mai sostenuto che non sia giusto utilizzare un prodotto solo perché è closed. Ciò che conta è l'interoperabilità, gli standard, e Microsoft non ne vuole, o almeno non ne voleva. La Apple sta prendendo la stessa brutta piega, ma almeno i suoi prodotti funzionano. Detto questo, ognuno utilizza ciò che gli pare. Nel pubblico si dovrebbero seguire però gli interessi dei cittadini.
    non+autenticato
  • che bello schiaffo al povero Nicolino!! I comunisti brasiliani propongono soluzioni software non basate sui prodotti del monopolista mondiale del settore.. mentre nicolino ci vuol convincere: '.. che non è nella scissione dell'apostasia del dolore che noi tutti, come comunità e come singolo uno indissolubile, possiamo defluire fra l'essere il non essere, senza per questo cadere in facili e qualunquistici dicotomici sproloqui, al punto di perdere la barra verso una birra che forse ci piglia'.. Ah Nicolè... 'mpara a parlare come magni!!!
    non+autenticato
  • Se non capisci Vendola è un tuo problema, lui parla in italiano
    non+autenticato
  • - Scritto da: zippy
    > Se non capisci Vendola è un tuo problema, lui
    > parla in
    > italiano

    Anche Ugo Tognazzi parlava un ottimo italiano.
  • - Scritto da: Guybrush
    >
    > Anche Ugo Tognazzi parlava un ottimo italiano.
    > http://www.youtube.com/watch?v=_9MTJw5ctVE

    YOU win! Occhiolino
    non+autenticato
  • io, bontà tua, conosco le migliori espressioni del pensiero italiano contemporaneo ( di persona), e ti assicurano che parlano un linguaggio limpido, tanto nei saggi, quanto nei discorsi comuni.. Non hanno bisogno di scimmiottare i poveri pseudo-intellettuali francesi post-marxisti, post-strutturalisti da due lire, che sono la rovina della filosofia mondiale.. Nicolino fa così, come tutte le mezze calzette che hanno letto 4 libri, pensa che ammantarsi di paroloni li innalzi di tono, quando invece serve a rendere palese la loro povertà di oratori e comunicatori.. Io lo capisco.. tu che ti fai infinocchiare da uno che ha contribuito a far uscire la sinistra italiana dal parlamento, evidentemente no... Studia ignorantello invece di insegnare!!!
    non+autenticato
  • Ma dai! Non ti hanno convinto le motivazioni per cui ha scelto Microsoft? Neanche un pochino? A me una lacrimuccia dall'occhio sinistro è scesa.
    non+autenticato
  • ecco come in pochi anni il sudamerica supererà l'europa e gli usa per competenze informatiche.
    non+autenticato
  • al sud america aggiungi russia, india e cina
    non+autenticato
  • eh beh, ma tecnicamente e' lontano quel giorno.
    Loro contano sui numeri, e mi spiace dirlo, noi (occidentali ) abbiamo l'esperienza ( e aggiungo, la visione culturale del lavoro e l'intraprendenza ) che loro nemmeno si sognano.
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    Modificato dall' autore il 10 dicembre 2010 16.32
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  • - Scritto da: deactive
    > eh beh, ma tecnicamente e' lontano quel giorno.
    > Loro contano sui numeri, e mi spiace dirlo, noi
    > (occidentali ) abbiamo l'esperienza ( e aggiungo,
    > la visione culturale del lavoro e
    > l'intraprendenza ) che loro nemmeno si
    > sognano.

    Abbassa le penne
    guast
    1319
  • E perche' dovrei? Mai avuto modo di lavorare con loro di persona, sul posto e non tramite skype?
    non+autenticato
  • magari fosse così, guarda i cinesi cos'hanno fatto ( copiato ) in meno di 20 anni

    si pensava che sarebbero rimasti bassa manovalanza per almeno un secolo, invece scopriamo che progettano processori che arrivano ai livelli di un pentium 2
    non+autenticato
  • Forse la tua idea è ferma a qualche annetto fa.
    Scendere dagli allori e cominciare a recitare il mea culpa...
    non+autenticato
  • L'esperienza è qualcosa che necessita tempo, è vero, ma noi siamo fermi già da molto. Non conosco la situazione nel resto d'Europa, ma qui in Italia la situazione è tragica: l'ignoranza è davvero dilagante, anche tra i dipendenti delle grosse multinazionali. Ho paura che il sorpasso di Cina, India, Russia e Sudamerica sia prossimo, se non è già avvenuto.
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