Claudio Tamburrino

Wikileaks, concorrenza interna

OpenLeaks, progetto dei fuoriusciti dall'organizzazione di delatori, apre i battenti. Attaccando Assange

Roma - Problemi non solo esterni per Wikileaks: alcuni ex componenti, scontenti della leadership di Julian Assange, stanno per inaugurare un'organizzazione concorrente, OpenLeaks.

Scopi identici, mezzi differenti: permettere sempre la pubblicazione di informazioni riservate fuoriuscite, non da editori bensì da intermediari, cioè non pubblicando direttamente ma permettendo ad altri di farlo.

L'obiettivo di lungo termine della nuova organizzazione, infatti, sarebbe quello di "costruire una piattaforma trasparente e forte per supportare gli informatori sia in termini tecnologici che politici. Incoraggiando al contempo altri ad iniziare progetti simili". "Nessuna agenda politica - affermano subito dopo - a parte la diffusione delle informazioni a media e al pubblico". In tutto e per tutto un intermediario neutrale.
In questo modo, affermano sempre le anticipazioni, gli interessati riterrebbero di "non dover subire la pressione politica cui è al momento sottoposta Wikileaks. È per esempio interessante notare come la rabbia dei politici non sia indirizzata contro i giornali che hanno pubblicato il materiale di Wikileaks".

Negli obiettivi di breve termine la dura critica a Julian Assange: "Completare un'infrastruttura tecnica e un'organizzazione che sia governata democraticamente da tutti i suoi membri e non solo da un gruppo limitato o individualmente".

Se nel lungo periodo potrebbero rappresentare un supporto in vista dell'obiettivo comune che le due organizzazioni perseguono, nel breve alcune indiscrezioni sulle divergenze che hanno spinto i dissidenti alla diaspora rischia di minare il fronte venutosi a creare intorno ad Assange: affermando di criticare il modo in cui le accuse che hanno condotto al suo arresto siano state collegate alle operazioni di Wikileaks, criticano di fatto anche la tesi dell'australiano (e dei sostenitori del sito di delazioni) secondo cui non si tratterebbe di altro che di un complotto politico che nasconde la volontà degli Stati Uniti di averlo nelle proprie mani.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Wikileaks, concorrenza interna
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  • Ormai abbiamo un contorno discreto dell'affare.

    Possiamo classificare anche questo come sceneggiata, creare una causa, e poi determinare degli effetti degli avvenimenti nella direzione voluta.

    Ci spiace signori la realtà delle cose, ci costringe a limitare la libertà, per il vostro bene naturalmente.

    Dopo che il mondo si è bevuto il 9/11 questo sarà un biccher d'acqua.
    non+autenticato
  • bho, mi sembra la solita trovata per macinarci sopra dei soldi alle spalle di chi ha costruito davvero qualcosa.

    Il fatto di utilizzare il termine "open" servirà forse ad acalappiare quelle persone tanto infatuate di questo termine usato impropriamente.

    Nella realtà, questo manipolo di persone, rinnega Assange, il vero ideatore del tutto, e propone una piattaforma dove le persone possono scrivere e rilasciare notizie, in modo da non aver nessuna colpa su quello che viene scritto.

    Un po come i portali torrent, ma in questo caso si sfruttano deliberatamente le persone per ottenere contenuti per far soldi.

    Che dire: vigliacchi, apportunisti, voltagabbana.

    Spero che anonymous sia con voi, sempre A bocca aperta

    Auguri, vigliacconi.
    non+autenticato
  • Traditori, dai, come ultimamente va di moda in Italia chiamare chi non è sempre d'accordo col capo. L'importante è dire sempre sì, da bravi yesmen, correre nel fosso se ci va il capo, leccare bene, dalla sua parte sempre e comunque, e non avere il coraggio di dire "ma". E il fatto che uno abbia una buona idea, non significa che sappia lavorare in gruppo, che non sia un'ossessionato dalle sue idee e non abbia una personalità borderline. Poi certo, col campanilismo all'Italiana, giudicare chi è dall'altra parte è sempre facile.
    non+autenticato
  • Io dico invece se son stati poco furbi. Fare sta cosa proprio adesso non è proprio il massimo in termini di saggezza.
    Sgabbio
    26177
  • quanto la fate lunga...
    semplicemente si sono accorti che grazie a donazioni dei fessi possono fare una marea di soldi solo mettendo la paroal "open" davanti a qualcosa, e lo fanno
    lo farebbe chiunque, non fate gli ipocriti, oggi l'opensource sta pericolosamente prendendo i canoni di una religione, dove basta fare qualcosa che si chiama "open" per ricevere donazioni da persone ivasate con troppi soldi da spendere
    non+autenticato
  • Finalmente intendo anche da qualcun'altro come l'operazione WikiLeaks, dopo la volontaria esposizione di Assange, sia diventata anti-libertaria e sospetta (a dire, piegata ai fini del Nostro)! RSVP: http://ilpiccionesulloggione.wordpress.com/2010/12.../
    [Sarebbe forse il caso di domandarsi che ne è del libertarismo internettiano, almeno per chi vedeva una riemersione delll’iceberg nella ratio di Wikileaks. La ragion stessa d’essere di W. e la freedom of speech sono a puttane, se hanno da piegarsi ai (pur pretestuosi) casi privati di A. e alla ragion economica di Guardian (!) & Co.. E presempio, Perché non a quella del malcagato Bradley Manning?]
    non+autenticato
  • Bha! Io penso semplicemente che i governi e tutti quei politici che sentono di avere la coda di paglia, avrebbero fatto bene a rimanere nel silenzio, almeno così avrebbero avuto un modo per sputtanare Assange.
    non+autenticato
  • ma così si espongono a tecniche di jamming

    alle agenzie governative basterà inondare di fake gli archivi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > ma così si espongono a tecniche di jamming
    >
    > alle agenzie governative basterà inondare di fake
    > gli
    > archivi...
    secondo me è solo un ottimo modo per fare soldi ^^
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cryon

    > secondo me è solo un ottimo modo per fare soldi ^^

    Vedo con piacere che qualcuno alla fine ci arriva.
    Non c'è nessuna etica in questo, sopratutto alla luce dei fatti.
    Assange in difficoltà in primis.

    In genere a queste persone riservo una frase abbastanza colorita: "pezzi di ..." ma qualunque persona di buon senso puo arrivarci da sola.

    Approfittare di un momento di difficolta altrui non è assolutamente etico, morale e quant'altro.
    Mi sarei aspettoto piu compattezza, ma come leggiamo, le merde erano anche all'interno di WL.
    non+autenticato
  • Non è da adesso che lo criticano.
    Se ne sono andati a settembre, perché erano in contrasto con la gestione di Assange, troppo verticistica, dalla gestione delle informazioni alla loro diffusione. E in effetti per attaccare Wikileaks è stato attaccato soprattutto Assange.
    non+autenticato