Alfonso Maruccia

La Marina USA e il cannone ipersonico

La US Navy sperimenta un nuovo pezzo di artiglieria elettromagnetico: un'arma capace di sparare un proiettile a centinaia di miglia di distanza con velocitÓ da record

Roma - Spara un proiettile speciale lanciandolo a velocità Mach 7, con una potenza mai registrata e la capacità di coprire una distanza ben oltre il limite di sicurezza. ╚ il nuovo cannone elettromagnetico che la Marina USA ha sperimentato presso il Naval Surface Warfare Center nello stato della Virginia, con la speranza di equipaggiare la propria flotta con una versione ulteriormente potenziata di qui al 2025.

Il cannone è in grado di sparare un proiettile speciale con l'equivalente di 33 megajoule di energia, "rinforzato" per sostenere l'enorme carico energetico e la velocità di migliaia di chilometri al secondo. Il proiettile ipersonico conquista il record mondiale superando quello precedente di 10 Megajoule, ed è secondo la marina adatto a sparare dalla distanza di "almeno" 110 miglia nautiche.

Tale distanza "pone i marinai e i marine a una distanza di sicurezza e fuori dal rischio di danni", dice il contrammiraglio Nevin Carr, "e le alte velocità raggiungibili sono tatticamente rilevanti per la difesa aerea e missilistica". "Questa dimostrazione - continua l'ufficiale - ci porta un giorno più vicini allo schieramento in mare di questa capacità avanzata".


Sfruttando un campo magnetico opportunamente manipolato, il cannone elettromagnetico su cui lavora la Marina ha inoltre il vantaggio di non richiedere il trasporto del materiale esplosivo necessario a sparare i proiettili con le unità da fuoco "tradizionali". Prima dell'installazione di questo genere di armi a bordo della flotta USA, i responsabili del progetto vogliono raggiungere una capacità energetica di 64 Megajoule.

Alfonso Maruccia
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