Roma - Ad annunciarlo è stata una vera e propria sinfonia di cinguettii su Twitter: Julian Assange
verrà rilasciato, ma solo
a determinate condizioni. Tra queste, l'indicazione di un indirizzo permanente dove il
founder di Wikileaks risiederà temporaneamente, la sua presenza quotidiana a un commissariato di polizia e il rispetto di un coprifuoco. Il giudice londinese ha inoltre previsto alcune restrizioni -
compresa una cavigliera elettronica - per evitare che Assange fugga all'estero.
L'immediato destino di Assange è tuttavia circondato da un alone d'incertezza. Stando
alle decisioni della corte britannica, le autorità svedesi avranno
due ore di tempo per presentare un eventuale ricorso in appello. In tal caso, al
founder di Wikileaks verrebbe garantito il rilascio solo nella giornata di domani. Assange dovrà inoltre
consegnare immediatamente il suo passaporto alle autorità d'Albione.
Il giudice ha successivamente quantificato
in 240mila sterline la somma che
verrebbe pagata qualora il
founder dovesse fuggire dal paese. Come sottolineato in aula, la tipologia di reato invocata dalle autorità svedesi - "sesso con sorpresa" -
non sarebbe giudicabile secondo l'ordinamento giuridico britannico. Assange dovrà presentarsi ogni giorno in centrale per le firme di rito, in attesa della prossima udienza che è stata fissata
per il giorno 11 gennaio.
Mauro Vecchio