Luca Annunziata

Decreto Romani, il testo della delibera AGCom

In anteprima la bozza del documento in discussione all'Authority. Prevista l'intermediazione dell'organismo di controllo nella gestione dei contenuti protetti da diritto d'autore. Coinvolti gli ISP

Roma - Se ne erano letti alcuni stralci, ma ora è disponibile il testo completo. Sul blog dell'avvocato Fulvio Sarzana è scaricabile un PDF che contiene la bozza preliminare, in discussione presso il Consiglio dell'AGCom, della delibera conseguente il Decreto Romani sui media.

Nel testo non ci sono particolari novità rispetto a quanto già letto o sentito al riguardo. In particolare, l'Authority si trova investita e tenta di acquisire il ruolo di intermediario nella complessa gestione di copyright e diritto d'autore su Internet: per portare a termine tale compito vengono coinvolti gli ISP, ovvero il punto centrale della catena di trasferimento dei contenuti, fermo restando l'obbligo di riservatezza garantito ai cittadini dalle norme comunitarie e nazionali.

I capisaldo della proposta sono tre: monitoraggio e gestione dei flussi di traffico, promozione di offerta legale sul mercato, regolamentazione su "contenuti premium" e "finestre di distribuzione" per consentire uno sviluppo organico del mercato. AGCom dovrebbe farsi anche carico della "educazione alla legalità" dei netizen, coinvolgendo anche gli ISP in tale sforzo.
L'articolo 3.5 della delibera descrive il procedimento di attuazione di eventuali "provvedimenti inibitori dell'Autorità", ovvero illustra il ruolo da sceriffo del web che AGCom potrebbe ritagliarsi (ipotesi per altro smentita dal suo presidente Corrado Calabrò, in più occasioni anche recenti): segnalazioni potrebbero giungere alla Authority anche attraverso il sito Web istituzionale, verrebbero valutate e ci sarebbero 5 giorni per gli eventuali trasgressori per provvedere a rimuovere contenuti in violazione. Infine, AGCom potrebbe disporre per il blocco di siti o servizi direttamente concordandoli con gli ISP. Menzione esplicita, infine, per il traffic management.

Il documento si chiude con l'articolo 3.6, dove vengono descritte le condizioni atte alla nascita di "licenze collettive estese": uno strumento, secondo l'Authority, utile alla risoluzione di problematiche come quelle dello streaming di contenuti su Web, e che prevede un accordo tra le parti da raggiungere caso per caso.

Come detto, il documento proposto altro non è che una bozza preliminare: non è dato conoscere il contenuto attuale del provvedimento, ancora in discussione presso il Consiglio, né se nel frattempo siano intervenute modifiche significative all'impianto della delibera.

Luca Annunziata
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108 Commenti alla Notizia Decreto Romani, il testo della delibera AGCom
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  • Col pretesto della pirateria cercheranno di censurare siti
    come youreporter vedrete. Basterà mandare un video che riprende tre secondi di qualcosa coperto dal copyright e puff.

    Andateci e guardate:
    http://www.youreporter.it
    Guardate cosa pubblica oggi. I pestaggi a poveri ragazzi.

    Ed è orrendo che qualcuno si esalti per proposte censorie o peggio platealmente antidemocratiche come hadopi.

    E Wikileaks? Pirateria anche li?
    non+autenticato
  • che cosa sono?
    e a chi giovano?
    non+autenticato
  • Io chiederei " ma chi li compra? "
  • - Scritto da: hp sucks
    > che cosa sono?
    > e a chi giovano?
    Aggiungi raiset a premium e ti sei risposto da soloA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: hp sucks
    > che cosa sono?
    > e a chi giovano?

    a nessuno... questi folleggiano.... e come l'idea di mettere i canali tv nel videofonino...avete visto che fine ha fatto questa idea ? Una brutta fine...perche'? perche' nessuno va a guardare la tv sullo schermetto minimale del suo videofonino....allo stesso modo nessuno va a pagare per guardare 4 stupidate...dato che ci sono milioni di cose intelligenti in rete...
    non+autenticato
  • - Scritto da: hp sucks
    > che cosa sono?
    > e a chi giovano?

    le stesse cose che oggi vedi "gratis" (rai e mediaset) domani le vedrai a pagamento "premium".....
    non+autenticato
  • vuoi dire contenuti mediaset premium?A bocca aperta

    a chi giovano? al berlusca ovviamente
    non+autenticato
  • Ma coinvolgere gli ISP non è come tirare dentro per esempio la Società Autostrade perché i rapinatori le hanno usate per fuggire? Solo perché forniscono il mezzo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giuliano Vangelista
    > Ma coinvolgere gli ISP non è come tirare dentro
    > per esempio la Società Autostrade perché i
    > rapinatori le hanno usate per fuggire? Solo
    > perché forniscono il
    > mezzo?
    Cosa vuoi che sia, è per la NOSTRA sicurezza!A bocca aperta
    non+autenticato
  • la responsabilità non può cadere sull'ISP, nel senso che lui offre la connettività, se un utente nè fa uso illegale, è l'utente il responsabile e non l'ISP (finalmente questa cosa è stata recepita da chi si appresta a legiferare) l'ISP però deve collaborare all'identificazione dell'utente, un po' come con le riprese delle telecamere sulle autostrade.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spacevideo
    > la responsabilità non può cadere sull'ISP, nel
    > senso che lui offre la connettività, se un utente
    > nè fa uso illegale, è l'utente il responsabile e
    > non l'ISP (finalmente questa cosa è stata
    > recepita da chi si appresta a legiferare) l'ISP
    > però deve collaborare all'identificazione
    > dell'utente, un po' come con le riprese delle
    > telecamere sulle
    > autostrade.
    si ma con regolare autorizazione del giudice e no somariamente come le vostre major vorrebero
    non+autenticato
  • questo è garantito, infatti la disconnessione chiamiamola light è riservata ai siti che rendono disponibile materiale protetto, ma anche quì comunque la legge sta sopra di tutto, nessuno può venire a tagliare l'ADSL di nessuno, ma agire attraverso la magistratura o organi preposti (sempre comunque controllati dalla magistratura) si.

    Per questo dico sempre non confondiamo le cose, la libertà di espressione non è oggetto di alcun provvedimento, si parla di tutela dei diritti, cosa che esiste a tutt'oggi, ma mancano gli organi che la fanno rispettare.
    non+autenticato
  • il problema è che queste commissioni hanno potere di agire, cioè cominciano a tagliarti il sito e poi si vedrà

    hai visto cos'è successo con i casinò non italiani? aams semplicemente li oscura bypassando la legge e buona notte

    pensa che nel 2007 fu introdotta una nuova legislazione che permette ai casinò UE di operare in Italia, solo che non sono mai stati fatti i decreti attuativi per cui si vive in un limbo d'illegalità dove aams ( illegalmente ) oscura chi gli pare e piace

    stanno semplicemente estendendo questo arbitrio all'agcom

    inutile dire che si parte con la scusa dei biscazzieri e dei pirati per poi procedere ad oscurare in maniera arbitraria chiunque parli contro il potere costituito
    non+autenticato
  • per il momento mi occupo del problema "pirateria di opere", ed AGCOM su quello interverrà, perchè AGCOM non può chiudere un sito che non contiene e non linka opere protette, e comunque si può sempre ricorrere alla magistratura, l'obbiettivo non è la censura, e non si possono fare processi alle intenzioni.

    La censura quella di cui alcuni si preoccupano può essere applicata AGCOM o meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spacevideo
    > e comunque si può
    > sempre ricorrere alla magistratura, l'obbiettivo
    > non è la censura, e non si possono fare processi
    > alle
    > intenzioni.

    Bella faccenda. E chi ha deciso che è l'oscurato che deve ricorrere alla magistratura? Chi decide che è giusto così?
    Così ti prendi il coltello dalla parte del manico, intanto io ti oscuro e poi sei tu a doverti sbattere per difenderti.
    2664
  • - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: spacevideo
    > > e comunque si può
    > > sempre ricorrere alla magistratura, l'obbiettivo
    > > non è la censura, e non si possono fare processi
    > > alle
    > > intenzioni.
    >
    > Bella faccenda. E chi ha deciso che è l'oscurato
    > che deve ricorrere alla magistratura? Chi decide
    > che è giusto
    > così?
    > Così ti prendi il coltello dalla parte del
    > manico, intanto io ti oscuro e poi sei tu a
    > doverti sbattere per
    > difenderti.

    La cosa giusta da fare, invece di oscurare, sarebbe quella di inserire una pagina con un avviso da parte degli organi competenti del tipo:
    "Attenzione! Questo sito e' sotto indagine per un presunto reato (con citazione di articolo e codice).
    Vuoi accedere comunque?"

    E uno decide che cosa fare.
    Molto utile soprattutto nei casi di presunta diffamazione, dove invece di censurare, la gente puo' farsi una propria opinione se il materiale sotto indagine sia effettivamente una diffamazione oppure no.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: gerry
    > > - Scritto da: spacevideo
    > > > e comunque si può
    > > > sempre ricorrere alla magistratura,
    > l'obbiettivo
    > > > non è la censura, e non si possono fare
    > processi
    > > > alle
    > > > intenzioni.
    > >
    > > Bella faccenda. E chi ha deciso che è l'oscurato
    > > che deve ricorrere alla magistratura? Chi decide
    > > che è giusto
    > > così?
    > > Così ti prendi il coltello dalla parte del
    > > manico, intanto io ti oscuro e poi sei tu a
    > > doverti sbattere per
    > > difenderti.
    >
    > La cosa giusta da fare, invece di oscurare,
    > sarebbe quella di inserire una pagina con un
    > avviso da parte degli organi competenti del
    > tipo:
    > "Attenzione! Questo sito e' sotto indagine per un
    > presunto reato (con citazione di articolo e
    > codice).
    > Vuoi accedere comunque?"
    >
    > E uno decide che cosa fare.
    > Molto utile soprattutto nei casi di presunta
    > diffamazione, dove invece di censurare, la gente
    > puo' farsi una propria opinione se il materiale
    > sotto indagine sia effettivamente una
    > diffamazione oppure
    > no.

    Non male. Potrei essere d'accordo. Garantista!
    Oneroso però attuarlo.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: gerry
    > > > - Scritto da: spacevideo
    > > > > e comunque si può
    > > > > sempre ricorrere alla magistratura,
    > > l'obbiettivo
    > > > > non è la censura, e non si possono fare
    > > processi
    > > > > alle
    > > > > intenzioni.
    > > >
    > > > Bella faccenda. E chi ha deciso che è
    > l'oscurato
    > > > che deve ricorrere alla magistratura? Chi
    > decide
    > > > che è giusto
    > > > così?
    > > > Così ti prendi il coltello dalla parte del
    > > > manico, intanto io ti oscuro e poi sei tu a
    > > > doverti sbattere per
    > > > difenderti.
    > >
    > > La cosa giusta da fare, invece di oscurare,
    > > sarebbe quella di inserire una pagina con un
    > > avviso da parte degli organi competenti del
    > > tipo:
    > > "Attenzione! Questo sito e' sotto indagine per
    > un
    > > presunto reato (con citazione di articolo e
    > > codice).
    > > Vuoi accedere comunque?"
    > >
    > > E uno decide che cosa fare.
    > > Molto utile soprattutto nei casi di presunta
    > > diffamazione, dove invece di censurare, la gente
    > > puo' farsi una propria opinione se il materiale
    > > sotto indagine sia effettivamente una
    > > diffamazione oppure
    > > no.
    >
    > Non male. Potrei essere d'accordo. Garantista!
    > Oneroso però attuarlo.

    No, non e' oneroso.
    E' come quando mettono la pagina che ti impedisce di andare sui siti di scommesse inglesi.
    Fanno una cosa uguale, solo che nella pagina aggiungono un pulsante da cliccare, che se lo clicchi ti manda alla pagina.
    Lo possono fare a livello di provider se non riescono a farlo a livello di dns.
  • ... almeno rimarrà una bozza!
    Maledette Bozze! (Battuta per 18 persone in Italia ma non potevo esimermi dal farla)
    non+autenticato
  • non è volonta di uno schiaramento politico piuttosto che un altro, chiunque sia al governo dovrà comunque rispondere all'esigenza di reprimere questo fenomeno.

    Un cambio di governo ora, poco cambierebbe per questa legge, al più si avrebbe uno slittamento nel tempo, il problema sarebbe più vasto ancora in quanto questo Paese non ha bisogno di ulteriori problemi, quello creato dalla politica con questa crisi è stato un atto di irresponsabilità, ora è bene continuare a lavorare senza valzer di poltrone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spacevideo
    > non è volonta di uno schiaramento politico
    > piuttosto che un altro, chiunque sia al governo
    > dovrà comunque rispondere all'esigenza di
    > reprimere questo
    > fenomeno.

    No. La pirateria è positiva. Toglie di mezzo un mucchio di attività obsolete e inutili, e riduce i costi e i prezzi.
    non+autenticato
  • la pirateria non è riduzione di costi, un conto è il modello di fruizione, sono d'accordo se mi dici preferisco lo streaming da siti legali al dvd, questa è una possibilità ma non la pirateria, perchè quest'ultima è un furto a tutti gli effetti è come ritirare i soldi al bancomat con la carta e ritirarli allo stesso bancomat con il piede di porco ...

    sempre soldi ritiri, ma con una sostanziale differenza....
    non+autenticato
  • Se Furto = sottrazione And Download = Copia => Furto ≠ Download
    non+autenticato
  • copia=copia non autorizzata=furto

    se io voglio proteggere una mia opera attraverso il diritto d'autore non puoi violare la mia decisione, non ricordo quale gruppo ha messo on line gratuitamente la sua musica, chiedendo di lasciare un offerta,hanno guadagnato tantissimo, ecco questa però è una decisione loro, allora perchè non prendete solo quello che è in internet rilasciato come gratuito e lasciate stare tutto il resto?

    questa sarebbe una protesta legale, tutto quello che è coperto da copyright non lo prendete, nè comprate cd o dvd, niente, però non lo prendete nemmeno illegalmente da internet, allora sarebbe una protesta, ma per adesso è solo furto.
    non+autenticato
  • > copia=copia non autorizzata=furto

    Ma la copia è autorizzata! Se tu vendi un dvd al mio vicino di casa, il dvd diventa suo. E se lui mi autorizza a copiarlo, la mia copia è autorizzata. Quindi, non è furto.
    non+autenticato
  • lui non può autirizzarti a copiarlo, non ha appunto i diritti ti può prestare il dvd, questo si ma nè lui nè tu puoi copiarlo.

    La copia privata che esiste è fatta nell'ottica di avere un dupicato dell'originale, ma copia e originale devono stare "insieme" in teoria se il dvd non fosse protetto, il vicino può avere la copia, ma se te la presta deve ddartela insieme all'originale (con bollino SIAE) questo per preservare l'originale, ma la copia senza originale è illecita.

    su questo punto premetto che ho un po' di confusione, di per certo so che io sono costretto ad avere l'originale e dare solo l'originale non posso avere una copia dell'originale e dare quella anche se accompaganta dall'originale ... ma per il privato credo sia possibile

    oddio spero di essere stato chiaro e non essermi intortatoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: spacevideo
    > lui non può autirizzarti a copiarlo, non ha
    > appunto i diritti ti può prestare il dvd, questo
    > si ma nè lui nè tu puoi
    > copiarlo.

    Io metto il disco nel mio apparecchio (di cui ignoro il funzionamento).
    Do' al mio vicino un telecomando e gli dico di pigiare questo bottone quando vuole vedersi il film.
    Il collegamento tra il mio apparecchio e la tv del mio vicino e' via cavo hdmi, ma sto attrezzandomi per usare un cavo ethernet, o se ci riesco, anche wireless.

    Poi faro' la copia del telecomando (la copia del telecomando la posso fare? o neanche quella?) e daro' il telecomando a tutti quelli che conosco che potranno anche loro vedersi il film.

    > La copia privata che esiste è fatta nell'ottica
    > di avere un dupicato dell'originale, ma copia e
    > originale devono stare "insieme" in teoria se il
    > dvd non fosse protetto, il vicino può avere la
    > copia, ma se te la presta deve ddartela insieme
    > all'originale (con bollino SIAE) questo per
    > preservare l'originale, ma la copia senza
    > originale è
    > illecita.

    Io non do' al mio vicino nessuna copia. Il DVD resta nel mio apparecchio.

    > su questo punto premetto che ho un po' di
    > confusione,

    Non e' difficile: la modalita' piu' restrittiva per l'utente e' quella auspicata dalle major.
  • - Scritto da: panda rossa

    >
    > Io non do' al mio vicino nessuna copia. Il DVD
    > resta nel mio
    > apparecchio.

    Art. 171 a-bis) LDA "chi mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa"

    E luce fu...
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > >
    > > Io non do' al mio vicino nessuna copia. Il DVD
    > > resta nel mio
    > > apparecchio.
    >
    > Art. 171 a-bis) LDA "chi mette a disposizione del
    > pubblico, immettendola in un sistema di reti
    > telematiche, mediante connessioni di qualsiasi
    > genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte
    > di
    > essa"
    >
    > E luce fu...

    Azz... ma allora mi hanno venduto una apparecchiatura fuori legge.
    Io che cosa ne so?
    Io inserisco il disco, poi schiaccio PLAY e vedo sullo schermo.
    Tutto wireless.
    Ed e' contro la legge!

    E' ora di abrogare questi articoli di legge che contrastano con la tecnologia.
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