Mauro Vecchio

Air Force, al bando l'informazione spifferona

I vertici dell'aeronautica militare a stelle e strisce hanno negato a tutto il personale interno la navigazione in almeno 25 siti, tra cui quello del New York Times. Tutti rei di aver pubblicato il materiale di Wikileaks

Roma - "Accesso negato. L'utilizzo di Internet è soggetto a registrazione e monitoraggio". Così un sintetico avviso all'improvviso apparso in luogo delle homepage di almeno 25 siti d'informazione ai quattro angoli del web, di fatto estromessi dai possibili itinerari di navigazione dell'intero personale dell'aeronautica militare statunitense. Gli alti vertici della U.S. Air Force hanno infatti bandito spazi online come quello del New York Times dagli schermi di tutte le postazioni interne.

Una lista più che corposa di edizioni web, a partire da quella del prestigioso quotidiano della Grande Mela per arrivare al britannico The Guardian, al francese Le Monde e al magazine tedesco Der Spiegel. Il personale militare è stato caldamente invitato ad evitare ogni eventuale aggiramento delle restrizioni imposte, a meno di non voler incappare in non meglio specificate sanzioni. Una decisione presa anche da altre branche dell'esercito statunitense, tra cui la marina militare.

Nessun mistero sui motivi alla base dei blocchi. I quotidiani indicati dalla U.S. Air Force sarebbero tutti rei di aver pubblicato il materiale riservato ottenuto dai responsabili del sito delle soffiate Wikileaks. Quello stesso materiale che aveva scatenato il cosiddetto cablegate, condannato a più riprese dalle autorità a stelle e strisce. Secondo i vertici dell'aeronautica militare statunitense, la messa al bando dei vari siti servirà a proteggere la sua intera rete informatica.
La decisione è stata prontamente criticata all'interno del New York Times: al personale della U.S. Air Force verrebbe in sostanza negato il diritto d'informarsi. C'è chi si è poi interrogato sull'effettiva utilità di una mossa che avrebbe interpretato male le attuali regole interne sulla divulgazione di materiale riservato. Una cosa bloccare Wikileaks, un'altra estromettere dalla Rete siti d'informazione che hanno parlato del sito di Julian Assange.

Proprio il founder di Wikileaks ha dovuto passare un'altra notte nel carcere londinese di Wandsworth, in attesa di capire come il giudice valuterà il ricorso in appello presentato dalle autorità svedesi. Ad Assange era stata garantita la libertà a determinate condizioni, temporaneamente sospesa dopo appena 48 ore. Il suo avvocato è ora alle prese con una gigantesca colletta di 240mila sterline per raggiungere la cifra stabilita come forma di garanzia nel caso il founder decida di fuggire all'estero. Il denaro dovrà essere depositato in contanti.

Mauro Vecchio
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13 Commenti alla Notizia Air Force, al bando l'informazione spifferona
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  • Io non ho mai sopportato l'ipocrisia americana, ma almeno i cinesi lo fanno alla luce del giorno e non si spacciano per democratici, invece gli americani sbandierano la democrazia, intanto sparano guerre preventive, censure, non accettano le limitazioni dei gas serra, fomentano guerre in mezzo mondo e si ritengono anche i buoni, i poliziotti del mondo.

    Meglio i cinesi, non li approvo, ma almeno sono come appaiono.
    non+autenticato
  • Vietano di vedere giornali e siti... Un pizzico di Cina anche nell'USAF.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pingpong
    > Vietano di vedere giornali e siti... Un pizzico
    > di Cina anche nell'USAF.
    Non voglio fingermi un esperto della cultura USA, ma direi che la loro retorica - come illustrato da anni negli spettacoli da loro prodotti e trasmessi - a volte supera (in negativo) l'incredibile livello di un bambino in età prescolare.
    Nel loro sistema di governo ci sono rappresentanti della destra e della Più Destra (la sinistra USA è solo una pallida rappresentazione delle idee sociali tipiche di questo "colore politico"). Prontamente fanno quadrato attorno al potere del paese, costi quel che costi: le rivelazioni di wikileaks si limitano a togliere timidamente il velo sui tanti compromessi di cui si macchia il mondo USA, ma loro reagiscono non per togliere ogni copertura a fatti disdicevoli, bensì per zittire chi pretende di godere di quella naturale "trasparenza" che in tanti si attendono da un "campione" della democrazia.
    non+autenticato
  • Ma l'Uk!! Anche perchè,come può uno stato straniero far ricorso su una decisione presa altrove???
    non+autenticato
  • - Scritto da: IOIO e TUTU
    > Ma l'Uk!! Anche perchè,come può uno stato
    > straniero far ricorso su una decisione presa
    > altrove???
    Non esattamente, da quello che leggo. Essendoci una richiesta di estradizione da parte della Svezia, il giudice lascia spazio alle osservazioni dei legali che rappresentano la Svezia.

    Quoto (Mr. Stephens è il legale di Assange):
    Mr Stephens attacked the Swedish authorities' decision to appeal.
    "The Swedes will not abide with the umpire's decision and they want to put Mr Assange through yet more trouble, more expense and more hurdles," he said.
    "They clearly will not spare any expense to keep Mr Assange in jail. This is really turning into a show trial."
    non+autenticato
  • Scusate, hanno bloccato il NYT, il Guardia, Der Spiegel. Ma giornali italiani, no? Chessò, Libero o ilGiornale? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: AMEN
    > Scusate, hanno bloccato il NYT, il Guardia, Der
    > Spiegel. Ma giornali italiani, no? Chessò, Libero
    > o ilGiornale?
    > Con la lingua fuori

    Visto che anche per sapere come vanno le cose in Italia anche noi siamo costretti a leggere giornali esteri, pensi possano prenderli in considerazione?

    Credo che a loro non interessi molto ciò che scrivono in Italia e di WikiLeaks qui si è parlato relativamente poco, più che altro dei festini di Berlusconi ed i suoi rapporti con Putin... capirai che cosa può fregarne all'US AirForce....Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno di Passaggio
    >
    > Credo che a loro non interessi molto ciò che
    > scrivono in Italia e di WikiLeaks qui si è
    > parlato relativamente poco, più che altro dei
    > festini di Berlusconi ed i suoi rapporti con
    > Putin... capirai che cosa può fregarne all'US
    > AirForce....

    Secondo me all'AirForce si stanno chiedendo tutti cosa significhi bunga bunga....
    non+autenticato
  • - Scritto da: AMEN
    > Scusate, hanno bloccato il NYT, il Guardia, Der
    > Spiegel. Ma giornali italiani, no? Chessò, Libero
    > o ilGiornale?
    > Con la lingua fuori

    Quei giornali stranieri (più Le Monde e El Paìs) hanno ricevuto in anteprima i cablo da WL e ne hanno fatto dei reportage sul sito.
    Chiediti come mai tra di essi non c'è un giornale italiano, nemmeno la trimurti Corriere-Repubblica-LaStampa.
    Che schifo, e lo dico da lettore di quotidianiTriste
    Funz
    12995
  • Basterebbe non usare finestre, invece di vietare qualche sito web.
    non+autenticato
  • Sento puzza di off-topic...
    non+autenticato
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