Claudio Tamburrino

Amazon: stop all'incesto

Rimossi romanzi erotici che contenevano episodi di incesto. Dopo il pedo-libro continua la battaglia censoria su Kindle

Roma - Amazon ha rimosso alcuni romanzi erotici, aggiungendo di fatto agli argomenti proibiti dalla sua policy i racconti che contengano episodi incestuosi.

Amazon sembrerebbe insomma si stia dando da fare per controllare e selezionare la propria offerta: tanto che l'episodio di ormai più di un anno fa, la cancellazione di una copia di 1984 di Orwell dal Kindle di un giovane utente, sembra ora solo il presagio di un destino che si sta avverando.

L'esordio di Amazon nei panni dell'editore è stato infatti da allora segnato da episodi controversi, che hanno spinto importanti riflessioni sul ruolo della censura e del controllo sui contenuti nel futuro della Rete.
Più che l'episodio dei libri di Orwell, per cui Amzon parlava di mancanza di diritti d'autore da parte di chi li aveva caricati, a preoccupare sono state le ultime vicende: prima la rimozione di un libro con contenuti a sfondo pedofilo in seguito allo scalpore creato dalla sua apparizione, poi la meno diretta questione della cacciata di Wikileaks dai server di Amazon e che ha fatto parlare di preferenza dell'editore accordata alle questioni di "sicurezza nazionale" rispetto alla tutela del primo emendamento.

In tutti i casi, a far parlare è anche la possibilità tecnica (almeno nel primo caso utilizzata dall'azienda di Jeff Bezos) di rimozione dei contenuti incriminati non solo dagli scaffali dello store digitale, ma anche dai device degli utenti che li avevano legittimamente acquistati. Un'opportunità che un editore ordinario non potrebbe perseguire. Se non entrando in casa dell'acquirente e bruciando il volume ripudiato.

A finire stavolta nella ghigliottina editoriale di Amazon sono dei romanzi erotici, controversi in quanto conterrebbero anche atti di incesto.

Uno degli autori che hanno subito la cacciata, Selena Kitt (autopubblicatasi con gli strumenti messi a disposizione da Amazon), ha notato che altri autori di genere avevano subito la stessa sorte e ha ricevuto da Amazon la spiegazione secondo cui i contenuti dei suoi romanzi non rispettavano le linee guida stabilite dall'editore,che parlano genericamente di contenuti offensivi.

A niente sarebbe valsa neanche la spiegazione delle sue ragioni: "Nei miei racconti non ci sono rapporti tra minori e non supporto l'incesto, così come coloro che scrivono libri con serial killer non giustificano l'omicidio". Né la provocazione di un altro autore coinvolto nel caso, Will Belegon, che ha chiesto che Amazon, per coerenza, rimuovesse anche la Bibbia da Kindle (dal momento che il passo Genesi 19:30-38 parla di incesto), nonché - come sottoliea Kitt - il libro mostrato in alcune delle pubblicità dell'ereader ("Sleepwaliking" di Amy Bloom) che racconta di un diciannovenne che va a letto con la matrigna e che in alcuni stati è considerato allo stesso modo controverso.

Come nei casi precedenti, anche in questa occasione gli utenti che avevano in buona fede acquistato le opere ora ritenute non conformi alle linee guida dell'editore si sono visti cancellare le opere dai propri device e rifiutare il rimborso: tuttavia Amazon ha poi riferito di aver corretto il "problema tecnico" e che ora i libri possono di nuovo essere scaricati dai legittimi proprietari.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
40 Commenti alla Notizia Amazon: stop all'incesto
Ordina
  • Vabbè, tocca comunque capire se Amazon abbia l'esclusiva su quei titoli, perché in caso contrario basta comprarli da un altro editore e non ci sono problemi.
    Obbligare Amazon a vendere qualsiasi cosa sarebbe come obbligare la stampa vaticana a vendere i libri di Russel e Odifreddi!

    Personalmente ho preso il Kindle perché mi è piaciuto appena provato. Non lo cambio ma i libri non li acquisto da Amazon. Fine dei problemi.
    non+autenticato
  • La bibbia ha un numero di incesti incredibili al suo interno, padri con figlie, sorelle con fratelli, mamme con mamme, hahaha

    Insomma la Bibbia la vendono o è stata eliminata da catalogo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: v67
    > La bibbia ha un numero di incesti incredibili al
    > suo interno, padri con figlie, sorelle con
    > fratelli, mamme con mamme,
    > hahaha
    >
    > Insomma la Bibbia la vendono o è stata eliminata
    > da
    > catalogo?

    Se non sei d'accordo con l'epurazione dei libri in corso ad Amazon dopo il piagnisteo di alcuni utonti che si sentono in diritto di stabilire per gli altri cosa tu puoi leggere o meno puoi far sentire la tua voce scrivendo all'Amazon's Executive Customer Relations department:
    ecr@amazon.com

    Ovviamente il testo dell'email deve essere in inglese.

    P.S.: La cosa della Bibbia glie l'ho già fatta notare io, se vuoi ri-sottolinea il concetto.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 21 dicembre 2010 14.26
    -----------------------------------------------------------
  • Fatto, grazie per la mail
    non+autenticato
  • Bè come hanno fatto notare sono ancora in vendita i libri classici di de sade... cmq è più il principio che altro, ci sono cose ben più gravi che pensare ad amazon alla fine porterà a tanta pubblicità (anche negativa ma basta che se ne parli) e porterà via spazio a cose ben più serie, insomma 1984 non lo porterà certo amazon che non vende alcuni libri (reperibili altrove volendo non mi ci vedo amazon a costringermi dove comprare) insomma non la vedo questa grandissima cosa, tra il fregarsene e l'allarmarsi eccessivamente secondo me ma è solo un opinione bisogna stare nel mezzo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ostrega
    > E certamente! i pedofili ragionano proprio cosi',
    > prendono tutto ciò di cui hanno bisogno
    > vero?
    Che parallelo stai facendo? Mescoli libri che trattano di (non incitano a) comportamenti moralmente condannati da noi a reati veri commessi da persone reali.
    Quindi una puntata di CSI equivale a commettere un omicidio? Spero di non averti capito, perché francamente questi minestroni di verdura non hanno senso: gli atti concreti vanno valutati per le loro conseguenze reali sul mondo reale. Le opere artistiche (valide o meno) non possono nascondere apologie, ma SE restano opere artistiche NON impattano sul mondo reale.
    non+autenticato
  • "In tutti i casi, a far parlare è anche la possibilità tecnica (almeno nel primo caso utilizzata dall'azienda di Jeff Bezos) di rimozione dei contenuti incriminati non solo dagli scaffali dello store digitale, ma anche dai device degli utenti che li avevano legittimamente acquistati. Un'opportunità che un editore ordinario non potrebbe perseguire. Se non entrando in casa dell'acquirente e bruciando il volume ripudiato."

    i vigili del fuoco.... non sono più necessari.
    non+autenticato
  • >
    > i vigili del fuoco.... non sono più necessari.

    Quoto... Farenheit 451 + 1984...
    che bel futuro che ci attende...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio pasticcio
    > >
    > > i vigili del fuoco.... non sono più necessari.
    >
    > Quoto... Farenheit 451 + 1984...
    > che bel futuro che ci attende...
    A volte mi chiedo se queste opere siano servite più a noi come allerta e denuncia o a loro come "guida veloce - dittatura for dummies".Triste
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: ciccio pasticcio
    > > >
    > > > i vigili del fuoco.... non sono più necessari.
    > >
    > > Quoto... Farenheit 451 + 1984...
    > > che bel futuro che ci attende...
    > A volte mi chiedo se queste opere siano servite
    > più a noi come allerta e denuncia o a loro come
    > "guida veloce - dittatura for dummies".
    >Triste
    oltre i 2 libri suddetti (gia parzialmente presenti) attendo anche il completamento di 'minority report' e poi, finalmente, "V for Vendetta" ;P
    non+autenticato
  • .....ma l'importante è che lo dica ai clienti chiaro e tondo.
    Dopodichè ogni lettore sarà libero di decidere se acquistare ancora da Amazon (io non l'ho mai fatto e a questo punto mai lo farò).
    La cosa sarebbe preoccupante solo nel momento in cui lo Stato (o chi per esso) decidesse che si devono censurare alcuni contenuti piuttosto che altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tex
    > .....ma l'importante è che lo dica ai clienti
    > chiaro e
    > tondo.
    Ma anche no! Perché si pensa che libero mercato voglia dire "mercato dove i venditori fanno quello che gli pare"?
    Un editore può scegliere di pubblicare o non pubblicare un testo, ma NON deve in nessun modo essere autorizzato a ritirare da casa mia (dal mio lettore) un testo che mi ha già venduto! Qual è il trucco? Aver usato i testi elettronici come scusa per "noleggiarci" un libro invece di vendercelo, conservando loro il diritto di cessare il noleggio quando vogliono e come vogliono.
    Questo è forse il vero pericolo dell'editoria elettronica, che i media si guardano bene dall'evidenziare (bella forza, sono quasi sempre loro stessi editori coinvolti) depistando con sproloqui naive sul profumo della carta stampata e la bellezza delle copertine impolverate.

    > Dopodiché ogni lettore sarà libero di decidere se
    > acquistare ancora da Amazon (io non l'ho mai
    > fatto e a questo punto mai lo farò).

    Purtroppo loro apriranno la strada e quando tutta l'editoria di massa sarà diventata elettronica e nello stesso modello di "affitto", noi non avremo più scelta. Io compro da loro libri cartacei stranieri, e per ora evito di farmi incastrare con l'elettronico (finché posso).

    > La cosa sarebbe preoccupante solo nel momento in
    > cui lo Stato (o chi per esso) decidesse che si
    > devono censurare alcuni contenuti piuttosto che
    > altri.

    Scusami, non ti sei accorto che lo stato aggira i suoi stessi vincoli e le obiezioni democratiche con questo trucco? Molti servizi sono appaltati a privati e lo stato può lavarsene le mani: contractor della difesa al posto dei soldati (mercenari, si diceva un tempo) con licenza di violare ogni convenzione umana; gestori privati di servizi essenziali (distribuzione di acqua potabile, per esempio) per poter nascondere il fatto che lo stato negherà l'accesso a beni indispensabili alla vita, se non pagati; mercati finanziari delegati alle banche private, salvo salvataggi onerosissimi sulle spalle dei cittadini attraverso interventi pubblici.
    Il "privato" in questi casi è la maschera carnascialesca veneziana del potere: puoi fare tutto senza doverne rispondere.
    Guarda il caso Wikileaks: un contratto di hosting rescisso senza motivazioni commerciali, semplicemente su richiesta governativa.
    Non è sempre così, ovviamente, ma certi segni sono chiari e non dovremmo ignorarli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > Questo è forse il vero pericolo dell'editoria
    > elettronica, che i media si guardano bene
    > dall'evidenziare (bella forza, sono quasi sempre
    > loro stessi editori coinvolti) depistando con
    > sproloqui naive sul profumo della carta stampata
    > e la bellezza delle copertine
    > impolverate.

    ╚ un pericolo fin tanto che la gente continuerà a comprare robaccia proprietaria con tanto di lucchetti DRM.
    Ci sono formati aperti "lì fuori", perché continuare a comprare Kindle/iPhone/quellocheè? Perché mai dovrei comprare un libro che mi lega a doppia mandata con un determinato hardware e che, molto probabilmente, morirà con esso? Perché dovrei comprare un contenuto in licenza che fra 20 anni, quando magari vorrò far leggere i miei libri ai miei figli, posso vedermi negata perché magari "mi spiace ma il suo prodotto non è più supportato da noi"?

    La prima cosa che vado a guardare _io_ in un ebook reader è la quantità di formati _liberi_ che supporta. Poi vengono tutte le altre considerazioni, ma come PRIMA cosa è questa. Chiaro che finché la gente continuerà a comprare Kindle/quellochevuoi... perché mai Amazon o chi per lei dovrebbe lamentarsi?
  • - Scritto da: Daisuke Niwa

    > ╚ un pericolo fin tanto che la gente continuerà a
    > comprare robaccia proprietaria con tanto di
    > lucchetti
    > DRM.
    > Ci sono formati aperti "lì fuori", perché
    > continuare a comprare Kindle/iPhone/quellocheè?
    > Perché mai dovrei comprare un libro che mi lega a
    > doppia mandata con un determinato hardware e che,
    > molto probabilmente, morirà con esso? Perché
    > dovrei comprare un contenuto in licenza che fra
    > 20 anni, quando magari vorrò far leggere i miei
    > libri ai miei figli, posso vedermi negata perché
    > magari "mi spiace ma il suo prodotto non è più
    > supportato da
    > noi"?
    Perché in molti casi NON hai scelta: tantissime opere sono rilasciate con tutti questi lucchetti, per cui prendi o lasci.
    Ben fai a scegliere opere non vincolate, ma questo ti costringe a delle rinunce, visto che tantissime opere sono appunto disponibili in elettronico solo previo blocco. Sarebbe meglio che non ci lasciassimo incastrare, ma servono azioni di massa e coordinate per una civile protesta efficace. Non saprei chi oggi possa ancora essere un riferimento per proteste civili di questo tipo. (Ignoranza mia, sia chiaro).
    non+autenticato
  • > Perché in molti casi NON hai scelta: tantissime
    > opere sono rilasciate con tutti questi lucchetti,
    > per cui prendi o lasci.
    >
    > Ben fai a scegliere opere non vincolate, ma
    > questo ti costringe a delle rinunce, visto che
    > tantissime opere sono appunto disponibili in
    > elettronico solo previo blocco. Sarebbe meglio
    > che non ci lasciassimo incastrare, ma servono
    > azioni di massa e coordinate per una civile
    > protesta efficace. Non saprei chi oggi possa
    > ancora essere un riferimento per proteste civili
    > di questo tipo. (Ignoranza mia, sia
    > chiaro).

    La protesta civile si chiama pirateria in questo caso.
    In pochi giga sta tutto lo scibile umano in formato testo....editori e lucchettari avvisatiSorride
    non+autenticato
  • > Perché in molti casi NON hai scelta: tantissime
    > opere sono rilasciate con tutti questi lucchetti,
    > per cui prendi o lasci.

    Hai sempre scelta: ad esempio, PDF e rapidshare.

    >
    > Ben fai a scegliere opere non vincolate, ma
    > questo ti costringe a delle rinunce

    Non devi rinunciare, devi solo cambiare fonte. E se l'autore ci rimette, se lo merita, perchè se l'è cercata.
    non+autenticato
  • > Ma anche no! Perché si pensa che libero mercato
    > voglia dire "mercato dove i venditori fanno
    > quello che gli
    > pare"?

    Hem....è esattamente quello che ho detto.
    Il venditore ha l'obbligo (deve averlo) di avvisare il cliente su ogni limitazione, per quanto riguarda quello che vende o meno ovviamente può fare quello che vuole.

    > Un editore può scegliere di pubblicare o non
    > pubblicare un testo, ma NON deve in nessun modo
    > essere autorizzato a ritirare da casa mia (dal
    > mio lettore) un testo che mi ha già venduto! Qual
    > è il trucco? Aver usato i testi elettronici come
    > scusa per "noleggiarci" un libro invece di
    > vendercelo, conservando loro il diritto di
    > cessare il noleggio quando vogliono e come
    > vogliono.

    Perfettamente d'accordo.

    > Scusami, non ti sei accorto che lo stato aggira i
    > suoi stessi vincoli e le obiezioni democratiche
    > con questo trucco? Molti servizi sono appaltati a
    > privati e lo stato può lavarsene le mani:
    > contractor della difesa al posto dei soldati
    > (mercenari, si diceva un tempo) con licenza di
    > violare ogni convenzione umana; gestori privati
    > di servizi essenziali (distribuzione di acqua
    > potabile, per esempio) per poter nascondere il
    > fatto che lo stato negherà l'accesso a beni
    > indispensabili alla vita, se non pagati; mercati
    > finanziari delegati alle banche private, salvo
    > salvataggi onerosissimi sulle spalle dei
    > cittadini attraverso interventi
    > pubblici.
    > Il "privato" in questi casi è la maschera
    > carnascialesca veneziana del potere: puoi fare
    > tutto senza doverne
    > rispondere.
    > Guarda il caso Wikileaks: un contratto di hosting
    > rescisso senza motivazioni commerciali,
    > semplicemente su richiesta governativa.

    Su questo punto ci sarebbe molto da disquisire.
    Credo che lo Stato debba essere "solo" un garante, tutto andrebbe privatizzato (ma realmente, non all'italiana).
    non+autenticato
  • Sono d'accordo, Amazon rimane un ottimo sito ma ha una politica troppo poco chiara se non vuole vendere certi libri dovrebbe dirlo chiaro e tondo e fine e senza fare eccezioni.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)