Alfonso Maruccia

Oracle porta Open Office tra le nuvole

Una nuova versione della suite di produttività "alternativa" per antonomasia. Ora si può anche lavorare nella cloud, e (pagando) integrare tutto con la comunicazione aziendale

Roma - Sprezzante del guanto di sfida lanciato da The Document Foundation e dal fork LibreOffice, Oracle dimostra di voler continuare a investire sul progetto Open Office rilasciando la nuova versione 3.3. Per l'occasione la suite di produttività open source sbarca tra le nuvole del cloud computing e appronta nuovi strumenti di collaborazione per il settore enterprise - naturalmente a pagamento.

La distribuzione di Oo.org 3.3 arriva a non molta distanza dalla defezione di una parte importante della community di sviluppo tedesca, e accanto alle tradizionali caratteristiche tecniche (supporto ODF, standard aperti e proprietari di Microsoft Office) la suite FOSS ora include la possibilità di connettere la postazione di lavoro alle infrastrutture di comunicazione aziendale, sia proprie di Oracle (E-Business Suite, Oracle Business Intelligence) che di Microsoft (Sharepoint).

L'altra importante novità di Oo.org si chiama "Cloud Office 1.0", vale a dire un'interfaccia di produttività centralizzata accessibile attraverso il web - anche da sistemi mobile e smartphone. Con Cloud Office Oracle entra nella già affollata arena di Google Docs e Office 365, mettendo a disposizione di utenti e organizzazioni aziendali un sistema integrato che dovrebbe offrire ampia possibilità di scelta per le diverse esigenze di produttività.
Non è un caso che Oracle vanti l'accoppiata Cloud Office 1.0 + Open Office 3.3 come un sistema in grado di "fornire suite di produttività complete, aperte e convenienti realizzate e ottimizzate per le esigenze dei nostri clienti", un sistema flessibile attraverso il quale sarà ora possibile "supportare gli utenti attraverso un'ampia varietà di dispositivi e piattaforme, sia che si tratti di desktop, cloud privata o pubblica". Con buona pace di chi l'accoppiata tra cloud computing e open source proprio non la vede di buon occhio.

Alfonso Maruccia
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45 Commenti alla Notizia Oracle porta Open Office tra le nuvole
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  • onestà da un'azienda che deve fare business e per di più alle spalle degli altri? Ti stai riferendo ad Oracle, ci siamo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dovella

    > open office è ora a pagamento

    Hai capito tutto anche tu. Buona notte, se non bastano neppure i comunicati...

    Saluti
    VITRIOL
  • - Scritto da: VITRIOL
    > Hai capito tutto anche tu.

    il mondo open dimostra ancora una volta di essere pieno di contraddizioni e confusioni, per questo motivo non decollerà MAI E POI MAI!
    non+autenticato
  • - Scritto da: SUC
    > - Scritto da: VITRIOL
    > > Hai capito tutto anche tu.

    > il mondo open dimostra ancora una volta di essere
    > pieno di contraddizioni e confusioni, per questo
    > motivo non decollerà MAI E POI MAI!

    Non capisco di quali contraddizioni parli; tanto piu' che non si parla di un'implementazione open source.
    krane
    22544
  • Ma nemmeno un package decente sanno fare? Sono ai minimi termini in tutto!
    non+autenticato
  • OpenOffice.org è e rimarrà software libero

    In merito al comunicato stampa di annuncio di Open Office 3.3 e Cloud Office 1.0, le due suite per l'ufficio proprietarie disponibili a pagamento attraverso la rete di vendita Oracle, l'Associazione PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ritiene opportuno puntualizzare:

    - che la suite OpenOffice.org è e rimarrà software libero, e in quanto tale può e potrà essere distribuita e utilizzata per qualsiasi scopo a titolo gratuito, come previsto dalla licenza LGPLv3;

    - che la decisione di ribattezzare StarOffice in Open Office si dimostra assolutamente inopportuna, in quanto genera confusione sul mercato con il marchio OpenOffice.org, che è stato portato al successo dalla comunità con il lavoro dei volontari.

    L'Associazione PLIO continua a sostenere e promuovere OpenOffice.org e il software libero, comprese le altre suite per l'ufficio con licenza libera, e invita gli utenti di OOo a fare altrettanto.

    L'Associazione PLIO conferma anche che provvederà ad annunciare la disponibilità di OpenOffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà pronta per il download e l'installazione da parte di tutti gli utenti.
  • L'anno prossimo fioccheranno tavolette elettroniche minidotate con MicrosistemiOperativi menomati che dovranno connettersi in rete. Lo stesso orchestrato coacervo di interessi farà incetta di soldi.
    Ma cosa potranno fare i fortunati con il loro nuovo balocco? Qualcosa di nuovo? Potranno salvare il loro video? Potranno scaricare filmini osé? Potranno esplorare le potenzialità HW del balocco installando un linux o scrivendo programmini? Potranno fare qualcosa senza connessione?
    La connessione avrà lo stesso "ridicolo" costo che ha oggi quando senza non si potrà fare nulla?

    No, no, no !!!

    Il cloud-computing riporta la tecnologia informatica all'archetipo mega-server >> client-idiota (anni 80) che permetteva di consultare l'archivio della biblioteca di villa Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e processori.

    Un passo indietro con molti vantaggi, ma non per Noi.
    1- arresto della corsa in velocità dei processori
    2- aumento dei compensi ai fornitori di accesso
    3- remunerazione degli investimenti nel potenziamento delle dorsali
    4a- USA monopolista software (cloud)
    4b- USA monopolista networking
    4c- USA monopilista delle informazioni
    5- sottrazione di risorse e strangolamento del movimento Open Source

    Il punto 5 è già in atto, le migliori tastiere e le menti più feconde nel
    circolo Open source (linux e oltre) hanno trovato impiego presso Nokia, Google, Intel, Novell. Mysql è stato assorbito. OpenOffice è stato fagocitato.
    O Linux sfonda ora,
    o il cloud
    ci lascia con le pezze
    e senza pantaloni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scodinzolin i
    > L'anno prossimo fioccheranno tavolette
    > elettroniche minidotate con MicrosistemiOperativi
    > menomati che dovranno connettersi in rete. Lo
    > stesso orchestrato coacervo di interessi farà
    > incetta di
    > soldi.

    parli di ChromeOs, giusto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Scodinzolin i

    > Il cloud-computing riporta la tecnologia
    > informatica all'archetipo mega-server >>
    > client-idiota (anni 80) che permetteva di
    > consultare l'archivio della biblioteca di villa
    > Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e
    > processori.

    Il cloud computing riporta il computer a quello che deve fare: il server!

    I client sono solo giocattolini fatti per giocare, per far credere all'utonto clicca clicca di essere un genio dell'informatica perche' sa cliccare, e per far credere all'utonto idiota di essere ancora piu' genio perche' ha imparato a fare lo zoom allargando le dita sugli screen multitouch.

    La realta' e' che l'essenza della programmazione, che e' cio' che tiene in vita l'informatica, verra' rinchiusa all'interno dei server, lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu' nera.

    Mi spiace per voi che state fuori dalle sale server e non avrete piu' modo di entrarvi in futuro.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Scodinzolin i

    > > Il cloud-computing riporta la tecnologia
    > > informatica all'archetipo mega-server >>
    > > client-idiota (anni 80) che permetteva di
    > > consultare l'archivio della biblioteca di villa
    > > Fabbricotti. Bei tempi. Ma anche altri utenti e
    > > processori.

    > Il cloud computing riporta il computer a quello
    > che deve fare: il server!

    > I client sono solo giocattolini fatti per
    > giocare, per far credere all'utonto clicca clicca
    > di essere un genio dell'informatica perche' sa
    > cliccare, e per far credere all'utonto idiota di
    > essere ancora piu' genio perche' ha imparato a
    > fare lo zoom allargando le dita sugli screen
    > multitouch.

    > La realta' e' che l'essenza della programmazione,
    > che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
    > verra' rinchiusa all'interno dei server,
    > lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
    > nera.

    > Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
    > server e non avrete piu' modo di entrarvi in
    > futuro.

    Secondo me il problema, vista la potenza dei "client" non e' quello, si puo' sempre programmare sui client e i software saranno in locale; il problema sono i dati.
    krane
    22544
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Scodinzolin i
    [...]
    > Il cloud computing riporta il computer a quello
    > che deve fare: il
    > server!
    Ma anche no, via.

    > I client sono solo giocattolini fatti per
    > giocare, per far credere all'utonto clicca clicca
    > di essere un genio dell'informatica perche' sa
    > cliccare, e per far credere all'utonto idiota di
    > essere ancora piu' genio perche' ha imparato a
    > fare lo zoom allargando le dita sugli screen
    > multitouch.
    E tu lasciaglielo credere, che male fa a noi?

    > La realta' e' che l'essenza della programmazione,
    > che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
    > verra' rinchiusa all'interno dei server,
    > lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
    > nera.
    I curiosi esistevano nel 1970, esistono adesso nel 2010 ed esisteranno anche nel 2050, gente che catafotterà la copia del cloud system preinstallato e metterà una memoria ottica sulla porta LightPeak (o quello che ci sarà nel 2050) per caricare il sistema GNU/*nix di turno.
    E scoprire che la rete non serve solo a collegarsi alle nuvole.
    Baci & Abbracci
    GTFS


    > Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
    > server e non avrete piu' modo di entrarvi in
    > futuro.

    A pensarci bene potrei farmi la nuvola in cantina (ho dello spazio ben coibentato) e connettermici da "ovunque" via internet.
    mi rubano il PC? Chissene, ho i dati a casa.

    Il guaio della mia cantina è che si chiude con un lucchetto e per aprirla basta un martello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Scodinzolin i
    > [...]
    > > Il cloud computing riporta il computer a quello
    > > che deve fare: il
    > > server!
    > Ma anche no, via.

    > > I client sono solo giocattolini fatti per
    > > giocare, per far credere all'utonto clicca
    > clicca
    > > di essere un genio dell'informatica perche' sa
    > > cliccare, e per far credere all'utonto idiota di
    > > essere ancora piu' genio perche' ha imparato a
    > > fare lo zoom allargando le dita sugli screen
    > > multitouch.
    > E tu lasciaglielo credere, che male fa a noi?
    >
    > > La realta' e' che l'essenza della
    > programmazione,
    > > che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
    > > verra' rinchiusa all'interno dei server,
    > > lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
    > > nera.
    > I curiosi esistevano nel 1970, esistono adesso
    > nel 2010 ed esisteranno anche nel 2050, gente che
    > catafotterà la copia del cloud system
    > preinstallato e metterà una memoria ottica sulla
    > porta LightPeak (o quello che ci sarà nel 2050)
    > per caricare il sistema GNU/*nix di
    > turno.
    > E scoprire che la rete non serve solo a
    > collegarsi alle
    > nuvole.
    > Baci & Abbracci
    > GTFS
    >
    >
    > > Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
    > > server e non avrete piu' modo di entrarvi in
    > > futuro.
    >
    > A pensarci bene potrei farmi la nuvola in cantina
    > (ho dello spazio ben coibentato) e connettermici
    > da "ovunque" via
    > internet.
    > mi rubano il PC? Chissene, ho i dati a casa.
    >
    > Il guaio della mia cantina è che si chiude con un
    > lucchetto e per aprirla basta un martello.

    E tu mura il case, tempo che il cemento e' asciutto e sei a postoSorride
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    >
    > E tu mura il case, tempo che il cemento e'
    > asciutto e sei a posto
    >Sorride

    Naturalmente bisogna fare la furbata di lasciare un altro pc acceso, e connesso allo stesso router, che si limita a fare da telnet, nel quale disco ci sono solo dati fake.
    Il giorno che sfondano la canina, prendono quello in vista credendo di aver trovato il server! Geek
  • e se devi cambiare l'alimentatore poi come fai?Con la lingua fuori
  • - Scritto da: panda rossa

    > La realta' e' che l'essenza della programmazione,
    > che e' cio' che tiene in vita l'informatica,
    > verra' rinchiusa all'interno dei server,
    > lasciando il resto del mondo nell'ignoranza piu'
    > nera.
    >
    > Mi spiace per voi che state fuori dalle sale
    > server e non avrete piu' modo di entrarvi in
    > futuro.

    Hai una visione piuttosto cupa, inquietante.. Fantasma ne sei proprio sicuro che sarà così??
  • OpenOffice.org è morto e di conseguenza questo servizio non potrà durare a lungo.

    Tra parentesi il signor Oracle, prima di dedicarsi al cloud, disse che il cloud è roba da fighette modaiole.

    Ora chi lavorava a OpenOffice.org lavora a LibreOffice e non esiste nessuna ragione per usare OOo, nè in locale nè tanto meno sulle nuvole. OOo non è più libero, come non lo è MySQL nè Solaris nè Java. (ovviamente quando parlo di "libertà" non mi riferisco soltanto alla licenza, quella è una visione miope che ormai è stata superata anche dalla FSF)
    non+autenticato
  • - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
    > OpenOffice.org è morto e di conseguenza questo
    > servizio non potrà durare a
    > lungo.

    finché è in vita è in vita, se poi morirà ci sarà LibO, ma attualmente non è un'alternativa affidabile in prospettive future

    > Ora chi lavorava a OpenOffice.org lavora a
    > LibreOffice e non esiste nessuna ragione per
    > usare OOo, nè in locale nè tanto meno sulle
    > nuvole.

    ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non hai informazioni reali per sostenere che ora lo sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora lo ripeti

    poi disquisire tra usare un sw via rete o in locale così per generalismi senza la minima motivazione è di basso profilo...
  • > ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non
    > hai informazioni reali per sostenere che ora lo
    > sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora
    > lo
    > ripeti

    Ho già risposto a VITRIOL e l'ho fatto volentieri. Ma credo che non abbia bisogno di fan. Se non hai nulla da aggiungere, pazienza, nessuno ti giudicherà per non aver postato...


    > poi disquisire tra usare un sw via rete o in
    > locale così per generalismi senza la minima
    > motivazione è di basso
    > profilo...

    Disquisirne caso per caso è inutile e superficiale.

    I motivi per cui il cloud computing, nel suo complesso, è pericoloso sotto tutti gli aspetti, sono stati ampiamente discussi in miliardi di post che certamente hai già letto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nessuno nessuno nessuno
    > > ti ha già spiegato Vitriol in altro post che non
    > > hai informazioni reali per sostenere che ora lo
    > > sviluppo di LibO è avanti rispetto OOo e ancora
    > > lo
    > > ripeti
    >
    > Ho già risposto a VITRIOL e l'ho fatto
    > volentieri. Ma credo che non abbia bisogno di
    > fan. Se non hai nulla da aggiungere, pazienza,
    > nessuno ti giudicherà per non aver
    > postato...
    >

    non è che ad avere lo stesso pensiero di un'altra persona si debba stare in silenzio

    >
    > > poi disquisire tra usare un sw via rete o in
    > > locale così per generalismi senza la minima
    > > motivazione è di basso
    > > profilo...
    >
    > Disquisirne caso per caso è inutile e
    > superficiale.
    >

    sicuramente, ma anche fare generalismi vuoti

    > I motivi per cui il cloud computing, nel suo
    > complesso, è pericoloso sotto tutti gli aspetti,
    > sono stati ampiamente discussi in miliardi di
    > post che certamente hai già
    > letto.

    al cloud computing non sono favorevole, ma è una cosa diversa da una suite office installata su un pc
  • sentiamo tu che sei esperto: che differenze ci sono?
    non+autenticato
  • - Scritto da: anchio
    > sentiamo tu che sei esperto: che differenze ci
    > sono?

    forza dai, potresti anche informarti invece che fare polemica... e non sei neppure obbligato a cambiarti nick ogni volta che posti... buon anno a te
  • Perchè dovrei informarmi altrove se posso farlo qui???? E tu, hai avuto tempo per informarti cosi' puoi spiegarcelo????
    non+autenticato
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