Claudio Tamburrino

Assange esce, ricorso respinto

Stabilita la cauzione, trovati i garanti, Julian può lasciare le galere. Ma intanto Washington sembra pronta a muoversi sul piano legale e continuano a cadere presunte teste degli Anonymous

Roma - Il Tribunale di Londra ha concesso a Julian Assange di uscire di prigione su cauzione in attesa del processo: la possibilità, già promessa, era stata contestata dalla Svezia, da cui provengono le accuse a sfondo sessuale mosse al fondatore di Wikileaks.

Per sancire il ritorno alla libertà del portavoce del sito che ha scosso il mondo della diplomazia manca ancora qualche dettaglio: sette, in tutto, i garanti da trovare per poter rassicurare sufficientemente il giudice circa un'eventuale fuga di Assange. E dal momento che è stato rifiutato in questo ruolo il giornalista John Pilger (definito dal Giudice "un altro australiano peripatetico"), il tutto ha preso le pieghe di una corsa contro il tempo. Una giornata concitata che si dovrebbe in ogni caso concludere con l'addio alla prigione che ha ospitato anche Oscar Wilde. Addio che al massimo potrà slittare a domani mattina.

La cauzione è stata fissata in 315 mila sterline (con successive garanzie monetarie in capo ai garanti). Restano, inoltre, le condizioni di consegna del passaporto e la cavigliera elettronica che seguivano la prima decisione di cauzione opposta in tribunale dalla Svezia.
Intanto sono arrivate le dichiarazioni di supporto da parte da tutto il mondo, dal regista di documentari Michael Moore (che ha donato 20mila sterline) all'attore inglese Stephen Fry, passando per Vaughan Smith che ha messo a disposizione di Assange la sua magione inglese.

Intanto, però, Washington prepara il suo attacco diretto: Assange potrebbe trovarsi presto a dover rispondere anche all'accusa di spionaggio. E secondo le prime indiscrezioni le responsabilità di Assange si concretizzerebbero non nella distribuzione dei documenti riservati, ma nel loro ottenimento, fatto che permetterebbe alle autorità di non occuparsi dei giornali che hanno collaborato alla distribuzione dei documenti del cablegate.

Tutto ripartirebbe dal possibile aiuto dato da Assange al giovane soldato Bradley Manning, detenuto per la fuga di notizie relativa alla guerra in Iraq, e con cui il portavoce di Wikileaks avrebbe mantenuto un contatto diretto e a cui avrebbe offerto un server dedicato per il caricamento del materiale scottante. Dietro queste informazioni ci sarebbe ancora Lamo, nickname dell'hacker che ha già fatto la spia per l'arresto di Manning.

E mentre Assange combatte in aula, continua la battaglia in Rete e nel resto del mondo: in Grecia è stato arrestato un web designer accusato di di essere un portavoce di Anonymous: il suo nome appariva nella proprietà del documento con il comunicato del gruppo hacker. Wikileaks.info, invece, ha respinto l'accusa mossagli da alcune organizzazioni di sicurezza di distribuire malware attraverso la lista di mirror fornita per accedere a Wikileaks. L'organizzazione, infine, ha cambiato qualche frase nella sua pagina dedicata all'invio di materiale: ora non vi è più scritto che "passare documenti confidenziali a Wikileaks è sicuro, facile e protetto dalla legge", ma in maniera più sibillina si dichiara che "passare documenti ai nostri giornalisti è protetto dalla legge nelle migliori democrazie". E, pur continuando a dire di accettare una vasta gamma di materiali, ora è sparita nella lista l'aggettivo "classificato", sottolineando di "accettarli ma non sollecitarli". Ha inoltre aumentato il riferimento alle "notizie" e ai "giornalisti" che lavorano nella sua redazione. Cerca in questo modo di avvalorare il ricorso al Primo Emendamento nel caso in cui le autorità emettano un ordine a sedere sul banco degli imputati di un'aula statunitense.

Claudio Tamburrino
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45 Commenti alla Notizia Assange esce, ricorso respinto
Ordina
  • Bianca Jagger che ha pagato gran parte della cauzione di Assange ed ha seguito la sua
    udienza per assicurarsi che si svolga in maniera corretta... e'
    un attivista per i diritti umani, presidente della omonima organizzazione
    per i diritti umani, nonche' membro del consiglio direttivo di Amnesty international USA...
    in questo video difende wikileaks ed attacca una giornalista faziosa del giornale Observer che l'aveva criticata per il suo sostegno ad Assange - John Pilger giornalista investigativo rimprovera la BBC in un'intervista surriscaldata....



    Melbourne WIkileaks Protest - World Human Rights Day Friday 10 Dec pt 1 of 2



    Melbourne WIkileaks Protest - World Human Rights Day Friday 10 Dec pt 2 of 2



    Manifestaciones Free Wikileaks España


    Manifestación Wikileaks - Zaragoza- Spagna- Free Assange
    non+autenticato
  • Pannella: "Wikileaks. Nelle prossime ore pubblicheremo anche noi i contenuti sotto attacco"

    Questa la dichiarazione di Marco Pannella, a nome del Partito radicale

    "A seguito degli attacchi che si stanno moltiplicando contro il sito Wikileaks, i suoi contenuti, i suoi finanziamenti e il suo fondatore, il Partito radicale, con la collaborazione di Radicali italiani e di Agorà digitale, ha deciso di raccogliere l'appello di Wikileaks a ripubblicare il materiale sotto attacco.
    I tecnici del Partito radicale sono già al lavoro per caricare le pagine con i documenti digitali sui siti della galassia radicale.
    Il Partito radicale è attivo alle Nazioni unite e ovunque nel mondo, per l'affermazione concreta del diritto alla libertà di informazione e conoscenza come parte integrante dei diritti umani fondamentali."

    http://www.radicalparty.org/it/content/pannella-wi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Pannella: "Wikileaks. Nelle prossime ore
    > pubblicheremo anche noi i contenuti sotto
    > attacco"

    ogni tanto la mia fede nei loro confronti vacilla... poi se ne escono con queste iniziative Sorride
  • Anche il deputato repubblicano Ron Paul (Texas) si schiera dalla parte di wikileaks.....

    Ron Paul: "si vuole uccidere il messaggero delle cattive notizie"

    "Il rilascio delle informazioni riservate da parte di WikiLeaks ha generato
    una grande attenzione nelle settimane scorse.
    Le reazioni isteriche ci portano a domandare se questo non
    sia il classico esempio di uccisione del messaggero che ci porta
    le cattive notizie. Nonostante quanto dichiarato,
    le informazioni finora rilasciate, sebbene riservate,
    non hanno causato danno ad alcuno ,
    ma solo parecchio imbarazzo al governo.
    La perdita del controllo del nostro impero
    non e' ben vista dai neoconservatori al potere."

    "Alcuni esperti hanno accusato Assange , colui che ha pubblicato queste informazioni
    in Internet, di aver commesso un grave crimine, meritando di essere processato
    e condannato a morte per tradimento o addirittura assassinato.

    Ma non dovremmo perlomeno chiederci come potebbe il governo degli Stati Uniti accusare
    un cittadino australiano di tradimento per aver pubblicato informazioni segrete
    da lui non sottratte? E se WikiLeaks dovesse essere messa processata per aver
    pubblicato documenti segreti , perche' non dovrebbero anche esserlo
    il Washington Post, il New York Times e gli altri giornali
    che hanno anch'essi pubblicato tali documenti ? "

    Grandissimo discorso vi consiglio di leggerlo tutto....(questa e' solo una parte)

    La trascrizione completa di tutto il suo discorso in italiano la trovate qui:
    http://www.fainotizia.it/2010/12/10/wikileaks-ron-...

    mentre il video a cui si riferisce il discorso e la trascrizione lo trovate su youtube:
    non+autenticato
  • Altre dichiarazioni di Ron Paul.....

    Ron Paul: " In un societa' libera dovremmo conoscere la verita'. Abbiamo bisogno di piu' WikiLeaks"


    " In una societa' dove la verita' viene considerata un tradimento si cade in seri guai.
    E ora , le persone che ci rivelano la verita' sono in grossa difficolta' proprio per questo."
    E' quanto affermato in una intervista alla Fox business il deputato repubblicano della Camera Federale USA Ron Paul (Texas) .

    Ron Paul e' uno dei sei deputati repubblicani ad aver votato al Congresso USA contro l'invasione dell'Iraq decisa da George W. Bush.
    Al momento della votazione disse tra le altre cose che
    "quando decidiamo di andare in guerra attraverso
    la porta di servizio e senza essere vittime di atti
    di aggressione e' molto probabile che le guerre durino
    a lungo e che abbiano conseguenze peggiori di quelle
    che si vorrebbero evitare, cosi' come e' successo in Korea e in VietNam."
    non+autenticato
  • Ho notato che molte persone si sono chieste che fine hanno fatto
    le organizzazioni per i diritti umani e per la liberta' di parola
    nel caso di Julian Assange...diciamo che hanno fatto la loro parte
    appoggiando Assange solo che i giornalisti non ne' hanno parlato
    quasi per nulla...Chissa' come mai...Quando si tratta di Cina e Iran
    riportano sempre tutto quello che viene fatto...ma quando si tratta dei
    paesi occidentali...ignorano le iniziative delle organizzazioni per
    i diritti umani....

    Allora iniziamo da "Reporters sans frontieres"...
    Reporters sans frontieres ha lanciato l'iniziativa "sos wikileaks"
    in pratica ha pubblicato l'appello di wikileaks per aiutarli
    a difendersi dagli attacchi lanciati contro il sito spiegando la
    procedura per diventare mirror del famoso sito....

    “Al fine di rendere impossibile rimuovere completamente
    WikiLeaks da Internet, abbiamo bisogno del vostro aiuto.
    Se avete un server basato su Unix che ospita un sito
    web su Internet e volete dare a WikiLeaks alcune
    delle vostre risorse di hosting, è possibile aiutarci! “

    Potete leggere l'appello pubblicato qui:

    http://rsfitalia.org/2010/12/07/wikileaks-chiede-a.../
    http://en.rsf.org/united-states-wikileaks-appeals-...

    Poi hanno promosso una seconda iniziativa inviando al Ministro della giustizia britannico una
    lettera in cui chiedono "che siano garantiti il rispetto dei suoi diritti di difesa,
    nonostante l’estrema tensione che circonda questo caso. Il procedimento dovrebbe
    riguardare unicamente le accuse di natura privata che sono state fatte contro
    Assange in Svezia e non deve trasformarsi in alcun modo in un processo-ombra
    per la pubblicazione di documenti resi pubblici WikiLeaks."

    "Reporters sans frontières ha ripetutamente condannato il blocco, i cyber-attacchi
    e la pressione politica dirette a Wikileaks.
    Questa è la prima volta in cui c’è un tentativo a livello internazionale
    per censurare un sito web dedicato al principio di trasparenza.
    Chiediamo quindi che il sistema giudiziario britannico possa di esaminare
    il caso Assange con tutta l’imparzialità necessaria senza che alcuna pressione
    esterna governativa. Le autorità di alcuni paesi sembrano voler ottenere
    la condanna Assange, o almeno impedirgli di continuare la sua attività
    per porre fine alle rivelazioni WikiLeaks, senza riguardo alla libertà
    di informazione. Vorremmo sottolineare come Wikileaks stia svolgendo
    un ruolo utile nel divulgare le gravi violazioni dei diritti umani
    commesse in nome della “guerra contro il terrore” durante lo scorso decennio."

    http://rsfitalia.org/2010/12/07/wikileaks-invito-a.../

    Essi hanno inoltre condannato il tentativo di censura dei media che parlano dei cablogrammi...

    "I tentativi di bloccare la diffusione di materiale sensibile che è già ampiamente
    disponibile su Internet sono destinati al fallimento e violano il diritto ad essere informati".

    http://en.rsf.org/news-media-and-websites-censored...

    L'organizzazione "Avaaz.org" ha invece pubblicato una petizione per Julian Assange che ha raggiunto
    oltre 600000 firme!!!

    http://www.avaaz.org/en/wikileaks_petition/?slides...

    "Human right watch" ha addirittura scritto una lettera al presidente Barack Obama per chiedere
    di non perseguire Assange per la pubblicazione dei cablogrammi ed ha
    esortato l'amministrazione Obama a favorire la trasparenza e la declassificazione delle informazioni.


    "Caro Presidente Obama,

    Scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per la prospettiva che il governo statunitense
    avrebbe intenzione di impiegare le leggi contro spionaggio contro Wikileaks
    o il suo fondatore per il rilascio dei cablogrammi
    del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti"

    "riteniamo che il ricorso a tali procedimenti danneggia la libertà di espressione per tutti,
    ricercatori e giornalisti dei media, e crea un precedente terribile che verrà colto
    con entusiasmo da altri governi"

    http://www.hrw.org/node/95001
    http://www.hrw.org/en/news/2010/12/15/us-don-t-pro...


    E' intervenuto perfino l'Alto commissario delle nazioni Unite per i diritti umani....
    "Sono preoccupata", ha detto a Ginevra Navi Pillay, Alto commissario delle nazioni
    Unite per i diritti umani, "dalle pressioni esercitate da banche, societa'
    di carte di credito e aziende per chiudere le linee di credito di Wikileaks
    o per sbarrare l'ospitalita' su siti-madre. Tutto cio -ha aggiunto Pillay
    nel corso di una conferenza stampa- puo' essere visto come un tentativo
    di censura sulla pubblicazione di informazioni e, di conseguenza,
    come violazione del diritto alla liberta' di espressione.
    Se Wikileaks ha commesso atti illegali questi vanno affrontati
    legalmente e non attraverso pressioni e intimidazioni che coinvolgono parti terze".

    http://www.agi.it/news/notizie/201012091637-cro-rt...

    Naturalmente non poteva mancare "Amnesty international" che ha redatto delle vere e proprie faq sul caso
    wikileaks e che ritiene wikileaks uno strumento utilissimo per evidenziare e scovare
    le violazioni dei diritti umani e che ha conferito una medaglia nel 2009 allo stesso wikileaks per avere
    messo in luce le violazioni dei diritti umani in Kenya.

    "Secondo Amnesty International, un procedimento penale volto a punire una persona
    per aver fornito prove sulle violazioni dei diritti umani non può mai essere giustificato.
    Lo stesso vale per le informazioni su altre questioni di interesse pubblico.
    Come minimo, un numero significativo di documenti rilasciati da Wikileaks sembra poter rientrare
    in queste categorie, quindi ogni azione penale basata in tutto o in parte su questi documenti
    particolare, sarebbe incompatibile con la libertà di espressione."

    "Amnesty International accoglie con favore gli sforzi per rendere le informazioni sulle violazioni
    dei diritti umani di pubblico dominio.Wikileaks ha pubblicamente annunciato che rilascerà gradualmente
    migliaia di documenti nelle prossime settimane o mesi, e Amnesty International studierà attentamente
    tutti i documenti che sembrano riguardare le violazioni dei diritti umani.
    Anche se non tutti i documenti distribuiti da Wikileaks al momento sono rilevanti per le violazioni
    dei diritti umani, vorremmo sottolineare che il diritto alla libertà di espressione include
    il diritto di ricevere o di comunicare ogni tipo di informazione".

    http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/wikilea...
    non+autenticato
  • Si sono schierati dalla parte di Assange anche il sindacato dei giornalisti polacchi
    e c'e' stato addirittura chi ha proposto di candidare Julian Assange come premio Nobel
    per la pace 2011...si tratta di Walid Jumblatt leader del partito socilaista progressista
    (PSP) e di alcuni politici russi....

    http://news.am/eng/news/41904.html

    Solidarieta' inoltre e' stata espressa da Putin,dalla Libia e dal presidente brasiliano LULA...
    In Australia ci sono state manifestazioni in tutto il paese per chiedere al governo australiano
    di proteggere il proprio concittadino Assange e dargli asilo politico nel proprio paese...
    Un discorso a parte merita invece il sito spagnolo Free Wikileaks che ha organizzato decine di
    manifestazioni per la liberazione di Assange in diverse parti del mondo...

    http://freewikileaks.eu/
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franky
    > Ho notato che molte persone si sono chieste che
    > fine hanno fatto
    > le organizzazioni per i diritti umani e per la liberta' di
    > parola nel caso di Julian Assange...diciamo che hanno
    > fatto la loro parte
    > appoggiando Assange solo che i giornalisti non ne hanno
    > parlato quasi per nulla (...)
    >
    > Allora iniziamo da "Reporters sans frontieres"...
    Grazie degli interventi che hai scritto: anch'io non avevo informazioni in merito e trovavo totalmente assurdo che nessuno intervenisse a fianco di Wikileaks (Assange è solo il parafulmine, infatti tutti si accaniscono su di lui). Da brividi il fatto che un (ex) professionista dello spionaggio come Putin abbia commentato senza scomporsi le informazioni denunciate da Wikileaks, a testimoniare che nel settore nessuno si stupisce di certe informazioni (e del rischio quotidiano che siano sottratte e divulgate) perché per loro l'informazione ha un valore strategico o tattico, che trascorso un certo periodo smette di aver significato. La politica che grufola nel peggior fango ha paura di farsi scoprire dal popolo con il grugno che fruga per mangiare radici, patate e tartufi. Ecco che zittire e punire oltre ogni ragionevolezza giuridica quelle persone vicine a WL assume il senso di una lotta irrinunciabile, come il bullo che non può consentire alcuna reazione alla propria vittima, perché solo stroncando sul nascere ogni speranza può impedire alla sua vittima di accorgersi di quanto il bullo sia vulnerabile.

    "Strano, sento tacchi militari risuonare sulle scale, e ora urlano e bussano forte alla porta; prima che entrino cercherò di finire di scriver
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog

    > Grazie degli interventi che hai scritto: anch'io
    > non avevo informazioni in merito e trovavo
    > totalmente assurdo che nessuno intervenisse a
    > fianco di Wikileaks (Assange è solo il
    > parafulmine, infatti tutti si accaniscono su di
    > lui).

    infatti...sembrava strano pure a me per questo ho dato un'occhiata direttamente ai siti per i diritti umani...

    >Da brividi il fatto che un (ex)
    > professionista dello spionaggio come Putin abbia
    > commentato senza scomporsi le informazioni
    > denunciate da Wikileaks, a testimoniare che nel
    > settore nessuno si stupisce di certe informazioni
    > (e del rischio quotidiano che siano sottratte e
    > divulgate) perché per loro l'informazione ha un
    > valore strategico o tattico, che trascorso un
    > certo periodo smette di aver significato.

    infatti...ho riportato nel mio post solo la solidarieta' generica di Putin senza approfondire... anche perche' ovviamente questa storia viene usata da molti paesi non occidentali per far vedere che anche da noi in occidente la liberta' di espressione puo' cessare in alcuni casi...minimizzando quindi i casi in cui cessa nei paesi non occidentali....inoltre l'intervento di Putin i media l'hanno fatto vedere ampiamente....magari sarebbe stato piu' interessante riportare le dichiarazioni di Lula...
    non+autenticato
  • Grazie per l'approfondita segnalazione.
    Davvero: grazie e complimenti!
  • - Scritto da: Valeren
    > Grazie per l'approfondita segnalazione.
    > Davvero: grazie e complimenti!

    Prego...grazie a te per i complimenti.
    non+autenticato
  • Ora che mi fai notare, i nostri telegiornali, radio e giornali hanno fatto apparire Assange come un povero rivoluzionario che si trova ad affrontare una battaglia che non ha speranza di vincere, come un pazzo alla ricerca di un desiderio irrangiungibile.
    Infatti al tuo discorso aggiungerei che nessun mezzo d'informazione (tranne internet) ha parlato che il sito era raggiungibile solo attraverso adeguati "mirror site"(o come si chiamano).
  • non serviva questo post delirante per avere tali informazioni... bastava cercarsele su google
    non+autenticato
  • Certo cara, riportare i fatti è delirio. Ora fa la brava e prendi la tua medicina. Ma sì, far sapere tutto ciò anche a chi non ha tempo, voglia o non sa cercare o cosa cercare, in definitiva far sapere a più persone, non è poi così orrendo, suvvia.
    non+autenticato
  • la prossima volta scrivi meno righe, ma scrivi cose più furbe... qualità nno quantità...
    non+autenticato
  • > Ma il problema immediato è questo. Se in uno
    > stato l'occupazione scende a livelli
    > insostenibili, lo stato ha due possibilità. O
    > permette alle persone di vivere dentro la società
    > con lo stato sociale (pensioni, aiuti, assistenza
    > sanitaria gratuita...) o sbatte in galera quelli
    > che vivono fuori dalla legalità.

    non condivido , mi pare che in Italia esista sia lo stato sociale che la galera (che poi i benestanti riescano ad evitarla facilmente è un'altra storia)


    > circolo vizioso: chi è stato licenziato e
    > sfrattato, per quanto possa aver paura della
    > galera, non potrà mai vivere nella legalità.

    Una persona di sani principi che si trova in difficoltà non andrebbe mai a rubare, piuttosto qualunque lavoro anche il più umile,faticoso e peggio retribuito che ci sia. Ciò non toglie che alcuni lo farebbero ma rimane una minoranza molto esile contro milioni di cittadini.

    > allora lo stato ha bisogno di una repressione
    > sempre maggiore. Fin quando fuori non resteranno
    > solo i parlamentari e i più grandi capitalisti,

    mah...lo stato ha bisogno solo di dare consulenze e poltrone agli amici degli amici e sistemare tutti i parenti, il resto sono distrazioni di massa.

    > oppure fin quando la gente non avrà capito che ci
    > vuole un cambiamento
    > radicale.

    all'italiano medio non glie ne fotte molto del cambiamento. ti basta ascoltare i discorsi "da bar" su calcio,reality,vallette etc.. e poi non ti stupire di cosa votano.

    poi basta che stiamo andando OT Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sirlo

    > > circolo vizioso: chi è stato licenziato e
    > > sfrattato, per quanto possa aver paura della
    > > galera, non potrà mai vivere nella legalità.
    >
    > Una persona di sani principi che si trova in
    > difficoltà non andrebbe mai a rubare, piuttosto
    > qualunque lavoro anche il più umile,faticoso e
    > peggio retribuito che ci sia. Ciò non toglie che
    > alcuni lo farebbero ma rimane una minoranza molto
    > esile contro milioni di
    > cittadini.

    Stupidaggini, una persona in difficoltà che non ha da mangiare ruba perché è la soluzione più immediata per risolvere il problema principale di ogni essere umano ovvero mangiare. L'altra soluzione è chiedere la carità ma non tutti ci sono portati. Da che mondo è mondo le carceri sono piene di poveri in tutto il mondo non solo in Italia. Se i poveri sono i neri d'America allora saranno e sono in maggioranza in carcere, se i poveri sono gli extracomunitari allora saranno in maggioranza in carcere, ecc, ecc.
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