Cristina Sciannamblo

Un Mac App Store nella calza

Cupertino comunica il lancio del negozio virtuale per computer, fissato per il 6 gennaio. Autenticazione condivisa con iTunes (e quindi con App Store per iOS). L'apertura coinciderà col CES di Las Vegas

Roma - Quest'anno la Befana sarà benevola soprattutto con i simpatizzanti della Mela. L'azienda di Cupertino ha, infatti, annunciato che il lancio di Mac App Store avverrà il 6 gennaio.

La notizia non è sfuggita ai più maliziosi, i quali non hanno potuto fare a meno di notare che il giorno indicato per la presentazione del nuovo negozio virtuale di Apple coincide esattamente con un altro appuntamento attesissimo da tutti gli appassionati di elettronica: il CES di Las Vegas. Le lingue più pungenti parlano di una strategia di marketing dispiegata da Jobs e compari per distrarre il pubblico che, altrimenti, sarebbe stato completamente assorbito dalla fiera dei produttori di elettronica.

Entrando nel merito dell'iniziativa, da Apple fanno sapere che il nuovo App Store per Mac renderà la scoperta, l'installazione e l'aggiornamento delle applicazioni più semplice che mai, e sarà disponibile per novanta paesi già al momento del lancio. Lo store, inoltre, ospiterà le applicazioni gratuite e a pagamento suddivise in diverse categorie: educazione, giochi, grafica e design, lifestyle, produttività e utilità.
Il progetto, annunciato nel corso del Back to the Mac event tenutosi nel mese di ottobre, era in attesa di una data di presentazione. "Attendiamo impazieenti il 6 gennaio per partire", proclama Steve Jobs, il quale si augura che il Mac App Store operi la stessa rivoluzione realizzata da App Store per le applicazioni mobili.

Il Mac App Store richiederà le stesse credenziali di accesso previste da iTunes e iOS e permetterà di caricare le applicazioni su tutti i computer Mac, evitando la seccatura di usare codici di serie e licenze multiple. Altro vantaggio sarà l'autonomia del sistema di tracciare gli aggiornamenti delle applicazioni e notificarle all'utente, allo stesso modo dell'App Store di iOS. Restano escluse, al momento, demo e versioni di prova.

Cristina Sciannamblo
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189 Commenti alla Notizia Un Mac App Store nella calza
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  • Su ubuntu linux lo store delle applicazioni esiste da anni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: matteo
    > Su ubuntu linux lo store delle applicazioni
    > esiste da
    > anni...

    si ma questo è magico.. fa scarire i soldi dalla carta di credito come fosse silvan con le carte.. potenza di jobs
    non+autenticato
  • Non fa notizia perché lo usano 4 gatti e non interessa a nessuno. Geek
    non+autenticato
  • > Non fa notizia perché lo usano 4 gatti e non
    > interessa a nessuno.

    Non fa notizia perchè esiste da anni. Ma i macachi sono troppo ignoranti per sapere cosa accade al di fuori di apple, e non lo sanno.
    non+autenticato
  • l'idea alla base è quella vecchissima e OTTIMA dei repo..

    sia Canonical che Apple hanno pensato di migliorare questa idea creando appunto Ubuntu Software Center e iTunes Store..

    con la differenza che iTunes Store
    esiste dal 2003 e Ubuntu Software Center dal 2009
    e che iTunes Store attira migliaia di sviluppatori
    perchè permette di fare bei soldi

    scusa ma cosa pensavi di dimostrare col tuo discorso?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > l'idea alla base è quella vecchissima e OTTIMA
    > dei
    > repo..
    >
    > sia Canonical che Apple hanno pensato di
    > migliorare questa idea creando appunto Ubuntu
    > Software Center e iTunes
    > Store..
    >
    > con la differenza che iTunes Store
    > esiste dal 2003 e Ubuntu Software Center dal 2009
    > e che iTunes Store attira migliaia di sviluppatori
    > perchè permette di fare bei soldi

    Il che si traduce nella presenza di software house importanti e software di alto livello.
    ruppolo
    33146
  • > Il che si traduce nella presenza di software
    > house importanti e software di alto
    > livello.

    quindi per il mondo opensource (ma anche windows) non c'è software di alto livello.

    Gradirei esempi (escludendo aperture e finalcut)
    non+autenticato
  • Asterisk
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > > Il che si traduce nella presenza di software
    > > house importanti e software di alto
    > > livello.
    >
    > quindi per il mondo opensource (ma anche windows)
    > non c'è software di alto
    > livello.

    Se escludiamo software in ambito scientifico, il resto è di bassissimo livello.

    > Gradirei esempi (escludendo aperture e finalcut)

    Esempi di cosa, precisamente?
    ruppolo
    33146
  • Razzate... incredibili, continuative razzzzzate!
    Razzate... incredibili, continuative razzzzzate!
    Razzate... incredibili, continuative razzzzzate!

    Ma ti rendi conto dell'enorme troiata che hai propinato???
    non+autenticato
  • oltre che ignorare le cose sei pure di scarsa onestà intellettuale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > oltre che ignorare le cose sei pure di scarsa
    > onestà
    > intellettuale

    E a che serve l'onestà intellettuale quando puoi avere una fede pecorina?
    non+autenticato
  • ho letto velocemnete e mi hai fatto pensare Fede a pecorina... brrr..... Deluso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > oltre che ignorare le cose sei pure di scarsa
    > onestà
    > intellettuale

    Offese gratuite.
    ruppolo
    33146
  • Io questa straordinaria novità di Apple per facilitarci la vita innovando repentinamente l'idea stessa di istallazione ho come l'impressione di averla già vista da qualche parte...
    mmm...
    mumble...
    grat-grat...
    ah ecco!
    mi sembrava...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ubuntu_Software_Cente...

    aspettando trepidanti lion!
    http://pollycoke.org/wp-content/uploads/2010/10/ma...

    qualcuno doveva pur dare il via alle danze...
    non+autenticato
  • Bhe tale sistema l'ha applicata sugli smartphone, il successo delle app del iphone si deve a quello, nonostante la gestione discutibile.
    Sgabbio
    26177
  • Si, una lontana parentela si intravede. Ma molto lontana.
    ruppolo
    33146
  • Molto lontana sicuramente. In effetti sui repository di norma il software è free, gratuito e (soprattutto) non viene filtrato perchè da fastidio a qualche potente testa di razzo.
    non+autenticato
  • Certo, gratuito come del resto gratuito è quella cagata di SO. E ci mancherebbe pure che lo facessero pagare...
    non+autenticato
  • OSX ha gli stessi inconvenienti di linux, solo una parte dei vantaggi, e per giunta lo fanno pure pagare. Del resto, i macachi pagherebbero anche per un sasso...
    non+autenticato
  • Si guarda... In quamto ad usabilità sono la stessa cosa. Drivers sempre aggiornatissimi, nessuna necessità di dover agire da terminale... Una manna proprio.
    non+autenticato
  • Perchè quando hai problemi su OSX da dove agisci?
    non+autenticato
  • Ovvio si agisce dal portafoglio.
    non+autenticato
  • Dai, non dire così...

    In fondo il cliente per Apple è al centro... ANZI! Di più!

    E davanti a tutto e a tutti... leggermente piegato... mentre gli altri si stanno già sbottonando i pantaloni....
    non+autenticato
  • Io non ho mai problemi su OSX
    non+autenticato