Mauro Vecchio

USA, una carta dei diritti per la privacy

Annunciate alcune linee guida per tutelare gli utenti dalla raccolta e sfruttamento indebito dei dati personali. Le aziende del web dovranno adeguarsi ai dettami di un'unitÓ per la privacy interna al Dipartimento del Commercio

Roma - Un dettagliato green paper, recentemente pubblicato online dal Dipartimento del Commercio statunitense. Un nutrito insieme di linee guida, direttive per dipingere un quadro chiaro sullo sfruttamento dei dati personali degli utenti da parte delle aziende a stelle e strisce.

E i principi annunciati dal documento costituiranno - almeno secondo i suoi promotori - una vera e propria carta dei diritti del netizen, in particolare relativi alla tutela della sua privacy sul web. Tutela che dovrà essere garantita dalle stesse autorità federali, già impegnate in tal senso attraverso la strada già indicata da FTC.

Proprio alla Federal Trade Commission (FTC) statunitense toccherà - sempre secondo il green paper - il compito di coordinare e supportare il lavoro di un'unità di enforcement che verrà chiamata Privacy Policy Office. Questo centro avrà in sostanza il potere di obbligare una determinata azienda del web a rispettare determinate regole sulla privacy.
"Gli Stati Uniti hanno bisogno di un contesto solido per la privacy, che preservi la fiducia del consumatore nella pur costante evoluzione dell'economia della Rete - ha spiegato il Segretario del Commercio Gary Locke - Bisognerà allo stesso tempo assicurarsi che il web rimanga una piattaforma per l'innovazione e la crescita economica".

Non è ancora chiaro quali saranno nel dettaglio i vari principi per questa sorta di autoregolamentazione che abbraccerà inevitabilmente aziende come Google e Facebook. I Fair Information Practice Principles (FIPPs) serviranno ad inaugurare una nuova stagione della trasparenza, ad esempio imponendo precisi limiti sulla raccolta e lo sfruttamento dei dati.

Ma questi stessi principi potranno costituire di fatto un'arma a favore delle varie società legate al business di Internet. Secondo il documento, una sorta di porto sicuro - safe harbor - verrà inaugurato dalle autorità federali per accogliere tutte quelle aziende accusate di raccolta irregolare dei dati. L'aver aderito al codice funzionerà come una garanzia di trasparenza.

Mauro Vecchio
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