Cristina Sciannamblo

UK, il parassitismo del file sharing

Uno studio commissionato da BPI evidenzia la crescita della condivisione illecita. I produttori discografici sollecitano contromisure. In crescita anche gli utenti corretti. Nella lista dei colpevoli anche Google

Roma - I download illegali sono in crescita costante nel Regno Unito: è l'allarme lanciato da un rapporto commissionato da British Recorded Music Industry (BPI). Qualche dato: circa 7,7 milioni di persone avrebbero scaricato musica illegalmente quest'anno, 1,2 miliardi le tracce pirata o condivise per un danno economico corrispondente alla cifra di 219 milioni di sterline.

Secondo l'associazione dei produttori discografici, l'industria musicale starebbe crescendo più lentamente di quanto dovrebbe a causa della mancanza di contromisure necessarie contro gli scaricatori illegali. Lo studio, condotto da UKOM/Nielsen, dimostra che i tre quarti dei brani scaricati nel Regno Unito sono pirata, nonostante i sessantasette servizi di musica legale disponibili per i cittadini britannici, utili a espandere il mercato discografico nel corso di quest'ultimo anno. Si stima che i singoli scaricati saranno 160 milioni entro la fine dell'anno, rispetto ai 149,7 raggiunti nel 2009. Stesso discorso per gli album, per cui ci si aspetta, per la fine del 2010, una crescita dai 16,1 dello scorso anno ai 21 milioni.

Secondo Geoff Taylor, CEO di BPI, i progressi fatti sono solo una frazione di ciò che dovrebbe accadere. "Il download illegale continua a crescere nel Regno Unito. Si tratta di un parassita che sta ostacolando gli investimenti nel settore dell'intrattenimento digitale ancora in erba e che minaccia di privare una generazione di giovani talenti dell'opportunità di avere una carriera musicale". Continua Taylor: "Se quell'1,2 miliardi di tracce fossero stati CD ammucchiati uno sull'altro avremmo raggiunto le 74 miglia (119 chilometri) di altezza".
È necessario, secondo il rappresentante dell'industria discografica, che il governo e l'Ofcom (l'organismo regolatore delle TLC) finalizzino le misure antipirateria, tra cui il Digital Economy Act, che è diventato legge prima delle ultime elezioni britanniche. Secondo Taylor la pubblicità fatta intorno a tale provvedimento avrebbe prodotto un debole effetto, poiché "solo il 12 per cento dei netizen confessano la preoccupazione di essere beccati".

Ofcom sta lavorando a una sorta di codice pratico sulla violazione del copyright, che dovrebbe determinare la regola dei cosiddetti three strikes, contenuta nella legge in via di applicazione. Il codice dovrebbe essere pronto nei primi mesi del 2011, ma BPI avverte che il calendario scorre in fretta. Inoltre, i provider avrebbero deciso di inviare tre lettere di avvertimento nell'arco dei prossimi dodici mesi ai clienti sospettati di scaricare regolarmente e illegalmente una grande quantità di file illegali, prima di mettere nelle mani dei detentori dei diritti d'autore i dati personali dei colpevoli.

Tuttavia, si segnalano anche risultati positivi. BPI sottolinea la crescita repentina del mercato legale dei download digitali, il cui valore ammonterebbe a 280 milioni di sterline sul mercato locale. Dunque, non tutti i file scaricati senza licenza corrispondono a una vendita persa. Il 13 per cento degli utenti del P2P avrebbe smesso di scaricare illegalmente.

E tra i tentatori del P2P, BPI non esita a includere anche Google. Secondo i produttori discografici, infatti, i motori di ricerca come BigG renderebbero popolari le applicazioni P2P e quindi sarebbero fonte di scaricamenti non consentiti. Per questo motivo, l'industria sta cercando di convincere Mountain View e gli altri servizi di ricerca affinché si adoperino per dissuadere la circolazione illecita di musica e favorire i servizi che la forniscono legalmente.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
31 Commenti alla Notizia UK, il parassitismo del file sharing
Ordina
  • per colpa vostra dovrò darmi all'agricoltura! e io che volevo fare il clone di justin bieber! ma non vi vergognate?? brutti scariconi pirati e parassiti!!!
    non+autenticato
  • > per colpa vostra dovrò darmi all'agricoltura! e
    > io che volevo fare il clone di justin bieber!

    Non ci serviva, visto che ne esiste già uno. Quindi non ti paghiamo per farlo.

    Se vuoi farlo, fai pure... ma a tue spese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: giovane talento
    > per colpa vostra dovrò darmi all'agricoltura! e
    > io che volevo fare il clone di justin bieber! ma
    > non vi vergognate?? brutti scariconi pirati e
    > parassiti!!!

    Credo di non aver capito.
    Che c'entra justin bieber con la musica?
    Stiamo parlando dello stesso justin bieber?
  • - Scritto da: giovane talento
    > per colpa vostra dovrò darmi all'agricoltura! e
    > io che volevo fare il clone di justin bieber! ma
    > non vi vergognate?? brutti scariconi pirati e
    > parassiti!!!

    Vai da Amici! Maria non aspetta altro che te, giovane virgulto! E se ti va bene andrai pure a Sanscem...ehm, Sanremo, a "far l'amore in tutti i laghi ed in tutti i fiumi!" Allegro, non è ancora finita, finchè ci sono i reality la gente può ancora diventare famosa!
    non+autenticato
  • Continuate pure a scaricare, gli effetti stanno arrivando.
    ruppolo
    32150
  • Continua a straparlare senza nemmeno leggere l'articolo......

    A warner si contraddice da sola, prima dice che la pirateria fa aumentare clienti, poi parla di enormi perdite che non hanno un senso logico...
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Continua a straparlare senza nemmeno leggere
    > l'articolo......
    >
    > A warner si contraddice da sola, prima dice che
    > la pirateria fa aumentare clienti, poi parla di
    > enormi perdite che non hanno un senso
    > logico...

    Questo non cambia nulla: anche se la pirateria facesse aumentare le vendite, il risultato sarà che gli stati porranno leggi sempre più severe e restrittive per punire la pirateria. Leggi che verranno subite anche dagli ormai pochi onesti rimasti.
    ruppolo
    32150
  • > Leggi che
    > verranno subite anche dagli ormai pochi onesti
    > rimasti.

    Lo scopo è quello: così, anche tu comincerai a odiare siae e majors, e a darti una svegliata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Continuate pure a scaricare, gli effetti stanno
    > arrivando.

    Oh mio dio! A natale riceveremo tutti carbone? Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • duplico un audiovisivo?
    ha la stessa qualità o no?

    se non ha la stessa qualità, è degradato e in quanto tale pienamente lecito ne è l'uso

    se non è degradato, forse che è inciso su cd? quand'anche lo fosse, forse che il cd ha le stesse scritte ed adesivi dell'originale? ha lo stesso involucro? vuol trarre in inganno? ci lucro sopra?

    dimentichi del diritto, i legulei in questi tempi sono solo al soldo delle industrie

    i soldi che spendereste per cantantucoli, usateli per pagarvi un maestro di musica e potrete suonare da qui all'eternità
  • a prescindere da ciò che credono di dimostrare una cosa non la capisco.. l'inghilterra al confronto con noi è una manna.. un amico è andato a vivere li e una delle prime cose che mi ha scritto è stata più o meno "diop... sono andato in un negozio.. libri, di quelli fantastici a 3£, 3 cd a 10£2 (musica decente)

    si trattava di hmv, credo la conosciate.. distribuisce media a prezzi ridicoli rispetoa qui e quindi ho deciso di fare un gruppo di acquisto (si 5£ per cd per me è un prezzo ragionevole.. anche contando le spese di spedizione pago DECISAMENTE meno che qui, sto sotto i 10 euro e SOPRATTUTTO non sovvenziono i parasSIAEiti) e hmw vende di tutto come media, anche in formati digitali

    quello che voglio dire è che nonostante ricerche test bla bla bla... non capisco come mai in inghilterra avendo prezzi così dannatamente competitivi piratino ancoraTriste che sia vero che alla fine alla tentazione del gratis apparente si cede comunque, basta risparmiare un solo centesimo QUI e ADESSO? non importa se in tutto il mondo si paga 10 e a me viene offerto ad 1? se la situazione si riduce ad un fatto del genere, è più giusto... no no è più accettabile che la pirateria venga perseguita.. non come furto, ma come violazione del diritto di copia in luoghi come questo, dove gli stessi beni reali o immateriali vengono ceduti a prezzi nettamente inferiori.

    allo stesso tempo non è giusto che venga perseguita duramente o più duramente in realtà diverse, come la nostra in cui la cultura ci viene fornita solo da strozzini che pretendono un mutuo per un po' di svago.. non è che un artista guadagni di più se vende in italia, lui riceverà lo stesso vendndo qui o vendendo li. il più che paghiamo noi è la paga per un intermezzo costoso ed inutile che deve finanziarsi da se. allora è GIUSTO e DOBBIAMO piratare per boicottarli, anzi DOBBIAMO cercare di non piratare, ma di boicottare comunque questi sistemi aggirandoli, usando gruppi di acquisto presso negozi esteri ad esempio e fare tutto il possibile finché la situazione non si sblocca e viene tolta la cazzata dei prezzi assurdi imposti -.- insieme agli enti inutili e parassitari
    non+autenticato
  • Il vero problema non è neanche il cd (chi compra cd io non ho manco più lettore audio cd), il problema è che mettere su un sistema legale guardate in quanti hanno fallito in tale impresa? le major più volte si sono dimostrate chiuse e troppo avide e il lavoro anche solo per contattare tutti i singoli detentori è enorme.
    Se poi ci si aggiunge che quello che si ottiene sono spesso tracce con DRM, quindi pago per avere meno di quello che potrei avere scaricando "illegalmente"...

    P.s.
    non so se avete fatto il calcolo ma secondo le loro stime ogni traccia scaricata non solo corrisponde a un mancato pagamento ma vale più di 5€ (5 euro per un brano?????)
    non+autenticato
  • prezzi che nemmeno lontanamente si possono paragonare al prezzo di fabbricazione dell'opera/numero di copie legalmente prodotte (che virtualmente, in digital sono infinite quindi prezzo zero -pura matematica-). 10 euro è il prezzo da produrre. tanto fatto il master le copie non costano praticamente nulla, come per le magliette stampate

    volevo comunque suggerire un'alternativa alla pirateria, che va a vantaggio di tutti secondo.. un bel disco o un file audio a prezzo giusto. va bene a me, va bene a loro. se tu vuoi pagare zero per ogni cosa c'è in effetti un problema, ma ripeto qualcosa di ragionevole...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato

    > volevo comunque suggerire un'alternativa alla
    > pirateria, che va a vantaggio di tutti secondo..
    > un bel disco o un file audio a prezzo giusto. va
    > bene a me, va bene a loro. se tu vuoi pagare zero
    > per ogni cosa c'è in effetti un problema, ma
    > ripeto qualcosa di
    > ragionevole...
    Il problema è che il prezzo zero è imbattibile
    se non ci si rende conto dei danni ( e qui più che leggi repressive secondo me miranti a colpire chi scarica illegalmente dovrebbe intervenire un buon apparato educativo).
    Parlare di cd o file musicali scambiati a scopo promozionale per poi andare ai concerti e solo lì dare il vero guadagno agli autori a mio modesto parere è solo un raggiro di chi vuol giustificare la pirateria. Io son sicurissimo che una volta che uno ha in mano un buon file o cd muisicale, di quelli ben fatti ( e dovrà esserlo, credo,per invogliare), al concerto non ci andrà comunque molto spesso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hiperlon
    > Il problema è che il prezzo zero è imbattibile
    > se non ci si rende conto dei danni

    Quali danni?
    I cantanti fanno i concerti e riempiono gli stadi.
    Il giorno che una turne' venisse interrotta perche' gli stadi sono vuoti e la gente preferisce ascoltarsi gli mp3 di quel gruppo in cuffietta, potrai parlare di danni.
    Ma fino ad allora io la chiamo promozione.

    > Parlare di cd o file musicali scambiati a scopo
    > promozionale per poi andare ai concerti e solo lì
    > dare il vero guadagno agli autori a mio modesto
    > parere è solo un raggiro di chi vuol giustificare
    > la pirateria.

    Illustra il tuo punto di vista allora.
    Spiegami in quale modo l'autore viene danneggiato da uno stadio pieno di gente.

    > Io son sicurissimo che una volta
    > che uno ha in mano un buon file o cd muisicale,
    > di quelli ben fatti ( e dovrà esserlo, credo,per
    > invogliare), al concerto non ci andrà comunque
    > molto spesso.

    Tu sei sicurissimo?
    Io non sono sicuro di niente, io vedo solo i fatti.
    E i fatti, ad oggi dicono che ai concerti e' sempre tutto esaurito.

    E come se non bastasse, i fatti dicono che i Beatles, che TUTTI dovrebbero comunque avere in casa in qualche modo, tra vinili, cassette, o altro, accumulatesi negli ultimi 30 anni o ereditate o altro, non appena sono stati disponibili su iTunes, la gente si e' fiondata a comprare i brani.
    Come si spiega?
    Io lo spiego col fatto che il P2P di danni comunque non ne fa.
    La tua spiegazione invece qual e'?

    Prerche' di sparare numeri a caso sono capaci tutti.
    Pure io.

    Vuoi che ti pubblichi il risultato di un mio approfondito studio ottenuto intervistando migliaia di giovani davanti alle scuole?
    Ecco: il 93% scarica musica.

    E' uno studio attendibile come quelli commissionati dalle major: stesso risultato, stesso metodo per ottenerlo (ho tirato un dado e ho aggiunto 90 al risultato).
  • la musica dei Beatles però è vera MUSICA! Ecco perché interessa ancora e sempre interesserà. Vi sono, certi bei bassi, dei controcanti indovinati, accompagnamenti belli e ottima timbrica, sia di voce che di strumenti

    Io non inizio mai la giornata senza suonarmi la prima strofa di obladì obladà, ce l'ho sempre sul leggio del piano, mi aiuta a cominciare bene

    che ce l'abbia sul leggio del piano è significativo: quella è MUSICA, il resto è rumore più o meno modulato

    non parliamo, facendo il gioco di certuni, di PIRATERIA, PIRATERIA è voler ingannare altri contraffacendo un prodotto, cercando di lucrarci su

    parliamo invece di libero scambio e spontanea condivisione; che può essere temuta solo dai non musicisti (per la musica), oltretutto, non si può permettere un regime repressivo, perché ciò andrebbe ad intaccare tante altre libertà

    pigliamo l'esempio dei Beatles

    magario io trovo un loro brano in condivisione, lo ascolto, mi piace al punto da volerne l'intero album, e poi magari mi viene pure la passione del collezionismo e me ne cerco altri AL MERCATINO DELLE PULCI (non al negozio come l'industria avida vorrebbe per prendersi i miei soldi). Quindi, siccome è vera musica, bramo di averne le trascrizioni per piano, per basso elettrico, le parti staccate ecc... e così facendo l'economia si smuove. Ma se non posso saggiare la bontà dei Betles, io non metterò mai in moto questo processo
  • tralasciamo la cazzata quella è vera musica blah l'altro è rumore modulato blah.

    a me i beatles non piacciono ma non li considero merda

    non mi piacciono certe cose che considero merda non per la musica in se ma per il motivo che li porta ad esistere (i fenomeni del momento del momento adesso)

    ogni musica è adatta ad un certo ambiente e ad una certa persona

    di tutto ciò che hai scritto la cosa saggia è l'ultima: il p2p dovrebbe servire... no che dico... la condivisione legale o meno dovrebbe avere lo scopo di far conoscere qualcuno. invece di aprire emule o torrent posso benissimo usare un programmino per rippare l'audio da un video su youtube, il risultato è lo stesso

    e anche se mi scarico i dischi in flac ciò non toglie che io brami per avere prima o poi gli originali, è sempre una questione personale, il solo fatto di avere un cd originale dove il dato più che stampato è inciso, dove c'è una copertina, lavoro di un artista o di un grafico... e lo stesso suono che esce dallo stereo, dal piatto o dalle cuffie pagate un botto per avere una qualità superiore... il punto è che sempre e comunque c'è il problema che costano troppo, sono ad un prezzo totalmente iniquo per quello che offrono, fossero i cavolo di beatles o degli sconosciuti dannatemente pieni di talento. la mia coscenza è pulita, non sto rubando o danneggiando perché programmo sinceramente di pagare gli artisti che scarico (e i tecnici dello studio, e i grafici e quelli del negozio in cui vendono dischi) quando ne avrò la possibilità, perché è giusto così. e lo farò, oh si che lo farò quando però mi verranno offerti ad un prezzo giusto. dato che qui in italia per i soliti motivi (non per dire, altro esempio l'apple tv 99$ in america... e 119€ qui.. ma che stronzata! ce la rincarano del 30% minimo e per che cavolo di motivo?)
    i prezzi sono sempre più alti. per quello lanciavo l'idea del gruppo di acquisto, perché dovremmo piratare allo stesso modo beni fisici.. le lampadine! perché oltre il confine costano 99 cent le alogene e qua 12 euro e 59 in ogni cavolo di negozio? e potrei trovare molti altri esempi... preservativi, pannolini, e chi più ne ha più ne metta

    quello che posso infine considerare alla stregua del furto (NON furto vero e proprio panda!) è lo scaricare compulsivamente... scarico.. ascolto.. tengo e ascolto. scarico scarico scarico, abusando e fregandomene davvero del lavoro di altri individui che hanno deciso di dedicare la loro esistenza a esprimere le loro idee ed emozioni attraverso l'arte. questo non credi anche te che sia sbagliato? e qui i vuole l'educazione di cui parli. educazione e rispetto
    non+autenticato
  • > Il problema è che il prezzo zero è imbattibile
    Non è un problema, è un vantaggio.

    > se non ci si rende conto dei danni ( e qui più
    > che leggi repressive secondo me miranti a colpire
    > chi scarica illegalmente dovrebbe intervenire un
    > buon apparato
    > educativo).

    Quali danni? I danni sono solo per chi vorrebbe lucrarci sopra.

    Non puoi "educare" ad una cosa illogica: prova ne è il fatto che i tentativi in tal senso (Capitan Copyright, ad esempio), sono falliti subito.

    Del resto, come fai a spiegare a un bambino (o anche a un adulto), che non vuoi che pirati?

    Anche un bambino di 5 anni capisce che, se l'amico gli passa un gioco e lui se lo copia, non sta rubando: l'amico glielo ha dato volontariamente.
    E se ci si scambia due brani musicali (o di più, ad esempio su emule) è baratto, non furto.


    > Parlare di cd o file musicali scambiati a scopo
    > promozionale per poi andare ai concerti e solo lì
    > dare il vero guadagno agli autori a mio modesto
    > parere è solo un raggiro di chi vuol giustificare
    > la pirateria. Io son sicurissimo che una volta
    > che uno ha in mano un buon file o cd muisicale,
    > di quelli ben fatti ( e dovrà esserlo, credo,per
    > invogliare), al concerto non ci andrà comunque
    > molto
    > spesso.

    Può darsi: e perciò, visto che non ha fatto fare al musicista nessun lavoro (ha solo usufruito di un lavoro già fatto in passato), non ha senso che paghi
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Il problema è che il prezzo zero è imbattibile
    > Non è un problema, è un vantaggio.
    Vero, è un vantaggio, ma il prezzo 0 non è imbattibile.

    > > se non ci si rende conto dei danni ( e qui più
    [...]
    > Quali danni? I danni sono solo per chi vorrebbe
    > lucrarci
    > sopra.
    Vero, assolutamente vero.


    > Non puoi "educare" ad una cosa illogica: prova ne
    > è il fatto che i tentativi in tal senso (Capitan
    > Copyright, ad esempio), sono falliti
    > subito.
    E' illogico vietare la copia, dato che è una delle caratteristiche principali dell'informazione.


    > Del resto, come fai a spiegare a un bambino (o
    > anche a un adulto), che non vuoi che
    > pirati?
    Non lo spieghi: i bambini, più di tutti, vivono per copiare... finché non imparano a comportarsi da adulti.


    > Anche un bambino di 5 anni capisce che, se
    > l'amico gli passa un gioco e lui se lo copia, non
    > sta rubando: l'amico glielo ha dato
    > volontariamente.
    Eh gia', ma il bambino ancora non conosce le licenze d'uso.
    Pero' stiamo li': il software viene concesso in licenza d'uso all'utente che, giocoforza è costretto ad adottare un certo comportamento (o lo è l'adulto responsabile del minore), nessun contratto è stipulato per musica, film e libri.

    > E se ci si scambia due brani musicali (o di più,
    > ad esempio su emule) è baratto, non
    > furto.
    Assolutamente d'accordo, ma se tu ascolti un CD e poi lo scambi con un amico... c'e' qualcuno che grida al ladrocinio, che gli togli il pane di bocca.
    Poveretto.

    >
    > > Parlare di cd o file musicali scambiati a scopo
    [...]
    > > spesso.
    >
    > Può darsi: e perciò, visto che non ha fatto
    > fare al musicista nessun lavoro
    (ha solo
    > usufruito di un lavoro già fatto in passato),
    > non ha senso che
    > paghi

    Anticamente (prima metà del XIX secolo) i musicisti crepavano letteralmente di stenti.
    Per riuscire ad affermarsi il musicista doveva chiamarsi Beethoven o trovarsi uno sponsor abbastanza ricco da finanziargli gli spettacoli.

    Un giovane e brillante compositore ebbe un'idea: invece di vendere all'editore i propri brani, gli concesse in noleggio la propria opera per un certo numero di rappresentazioni.


    Era il 1837, l'opera si intitolava "Oberto conte di San Bonifacio", l'editore era Ricordi e l'autore, morto di vecchiaia e ricco sfondato, si chiamava Giuseppe Verdi.

    Fatti i conti, fai qualche ricerca, e scoprirai molte cose interessanti sul cosiddetto copyright.

    GTFS
    non+autenticato
  • I veri parassiti sono quelli che vogliono prendere soldi senza lavorare.

    Potevate essere pagati per le 74 miglia di tracce... ma era inutile, visto che siamo in grado di realizzare le copie da soli, senza di voi. Quindi, possiamo fare a meno di voi. Di certo non pagheremo per mantenervi in vita.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)