Mauro Vecchio

Diritto d'autore: AGCOM, ecce enforcement

Approvato all'unanimità il testo contenente le nuove disposizioni sulla tutela del diritto d'autore. Nessuna punizione per i netizen, solo per i siti legati alla condivisione illegale. Due mesi di tempo per discuterne

Roma - "Una sintesi efficace tra le contrapposte esigenze di tutelare la libertà della Rete e la titolarità dei contenuti". Così il presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) Corrado Calabrò, descrivendo in estrema sintesi il nuovo testo della delibera sulla tutela del diritto d'autore.

Un testo, riassunto in un comunicato, approvato all'unanimità dal Consiglio di AGCOM, al termine di una "approfondita analisi che si è avvalsa anche dell'indagine conoscitiva il diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica". È stato quindi avviato un periodo di consultazione pubblica di 60 giorni, in vista dell'eventuale trasformazione in legge del "pacchetto d'iniziative".

Un efficace bilanciamento degli interessi in campo. Così il presidente Calabrò ha sottolineato come verrà rispettato il "diritto dei cittadini alla privacy", insieme all'accesso alla cultura e alla Rete. A non parteciparvi più potrebbero infatti essere tutti quegli spazi votati alla violazione del copyright.
Il testo di AGCOM ha dunque rassicurato gli animi più accesi sulla possibile implementazione di un regime come quello dei three strikes. I provvedimenti da prendere a tutela del diritto d'autore si sono in sostanza ispirati - si legge nel testo - a best practices internazionali come quelle del notice-and-takedown statunitense.

AGCOM diventerebbe "garante" del corretto funzionamento di un sistema in quattro punti. Il primo sulla richiesta di rimozione dei contenuti al gestore del sito o al fornitore del servizio di media audiovisivo da parte del titolare del diritto o copyright.

La "mancata rimozione dei contenuti" - decorse 48 ore dall'inoltro della richiesta - dovrà essere segnalata all'Autorità. Il terzo punto riguarda un'eventuale verifica da parte della stessa AGCOM attraverso un breve contraddittorio con le parti. Al quarto scatta l'ordine di rimozione "qualora risulti l'illegittima pubblicazione di contenuti protetti da copyright".

Una rimozione "selettiva" sarebbe poi appropriata solo nei casi in cui non tutti i contenuti del sito web violino il diritto d'autore e siano collocati sul territorio italiano.

Per quanto invece concerne quei siti che "hanno il solo fine della diffusione di contenuti illeciti o i cui server sono localizzati al di fuori dei confini nazionali", AGCOM si è rimessa al parere degli esperti, ipotizzando comunque due scenari. Primo, si metterà a disposizione dei vari provider una lista di siti illegali.
Secondo, ci sarà la possibilità - ma solo "in casi estremi e previo contraddittorio" - di inibire "il nome del dominio del sito web, ovvero dell'indirizzo IP". AGCOM avrebbe quindi "corretto la rotta sul diritto d'autore", almeno secondo il responsabile del forum comunicazioni del Partito Democratico, Paolo Gentiloni.

"È positivo che AGCOM abbia abbandonato l'idea di una velleitaria crociata contro il P2P - ha spiegato Gentiloni - per concentrarsi invece su misure concrete, sia nella repressione dei siti illegali (e non dei singoli utenti), sia nella promozione del downloading legale".

Alle azioni sanzionatorie si sono infatti affiancate iniziative per favorire la diffusione di una sorta di cultura del diritto d'autore. A partire dalla promozione di un'ampia offerta di contenuti audiovisivi sul mercato, della sperimentazione di sistemi di licenze collettive estese, con la rimozione delle barriere allo sviluppo di contenuti legali.

Negli Stati Uniti, una serie di prove tecniche d'embargo ha colpito diversi siti legati alla pirateria. I vari domini sono stati sequestrati dalle autorità federali senza alcun avviso o richiesta di rimozione dei contenuti illeciti. Attesi ulteriori sviluppi in merito alla possibile adozione del famigerato Combating Online Infringement and Counterfeits Act (COICA).
In Spagna, la proposta di modifica alla legge 32/2002 sui servizi della società dell'informazione aveva invocato la formazione di una speciale commissione per la tutela della proprietà intellettuale. I siti verrebbero segnalati e chiusi dalle autorità giudiziarie iberiche.
Tra i vari cable pubblicati da Wikileaks c'è un gruppo di documenti che spiegherebbe come i vari rappresentanti dell'industria culturale a stelle e strisce abbiano spinto - se non addirittura dettato - le autorità spagnole verso l'adozione di una legge come quella dell'economia sostenibile.

In Italia non si sarebbe prevista "alcuna forma di controllo sugli utenti", così come sottolineato dallo stesso Calabrò. Né di censura del web. AGCOM ha deciso di segnalare al Governo e al Parlamento l'opportunità di una revisione complessiva delle norme sul diritto d'autore, che risultano "inadeguate allo sviluppo tecnologico e giuridico del settore".

"La proposta di AgCom per contrastare la pirateria online costituisce una seria ed efficace risposta alla necessità di tutelare i contenuti digitali in Rete - si può leggere in un comunicato ufficiale della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI) - in una fase nella quale il decollo dell'offerta legale è ancora aggredito dalla contraffazione".
"L'offerta legale di musica online, con svariati milioni di titoli a disposizione su decine di piattaforme in Italia, rappresenta oggi circa il 20 per cento del mercato della musica con oltre 20 milioni di fatturato nel 2009 - ha spiegato il presidente di FIMI Enzo Mazza - ma la pirateria continua ad essere una spina nel fianco di questo promettente mercato e bene ha fatto l'AGCOM a mettere a punto con un efficace sistema di contrasto".

Mauro Vecchio
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152 Commenti alla Notizia Diritto d'autore: AGCOM, ecce enforcement
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  • Salve, era un po' che non passavo a trovare gli argonauti del web ma quando ci sono le discussioni sulle censure preventive preventivate o quantomeno annunciate come legalmente lecite inizio ad avere dei sussulti, i ben pensanti legiferatori sono da orticaria collettiva, a Milano. dove io abito, scrivono ormai come voi anche i cartelli vicino alle telecamere, ZTL acrononimo ,sembra quasi il segno di zorro toglie legalità e voi siete ormai omologati negli acronimi che vorrebbero fare casta ma che poi si ritorcono contro voi stessi lasciando troppo spazio all'interpretazione non usuale linguistica. per cui un bravo linguista o meglio filologo vi frega a tutti,nel vuoto normativo quando scrivete DNS potrebbe essere anche ;dire nulla sempre, non volendo siete sulla linea della vostra autocensura

    Io provengo dalla vecchia guardia pre internettiana, quando voi forse non conoscevate neppure la difficoltà di connettersi con costi esorbitanti, che si dovevano sostenere, internet non era questo schifo che esiste adesso, ma era un veicolo di aiuto tra gli addetti ai lavori per far conoscere gratuitamente al resto del mondo qualche bravo scittore qualche notizia su posti da visitare ,era una banca mondiale individuale ora è solo porcheria , lascio , so che a voi non interessa, le mie edizioni fatte di sudore e diniegando la pubblicità , nella coerenza che mi ha semre contraddistinto, pubblicherò quasi lo stretto necessario e anche meno, i miei articoli sono serviti per far ingrassare le tasche di quei siti che si proponevano di non fornire alcun contenuto originale e fare così volume per prendersi i soldi della pubblicità,, e questo mi ha fatto notevolmente arabbiare ,inoltre, anche se non la voglio laa pubblicità,me la impongono mio malgrado sui blog , quindi io dovrei lavorare per la gloria effimera e nulla di producente ,poi diciamola tutta ,non esiste nulla di così speciale sul web da essere motivo di orgoglio nel difenderne i copyrights se non in vista degli interessi pubblicitari, difendo solo la Nasa che da sola insieme ad altri siti ufficiali propone qualcosa di suo e di inerente al suo lavoro , il resto è un copia e incolla di infima estrazione culturale e sociale come ormai si rispecchia anche nella società in cui viviamo, NULLA DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: comeno
    > Troll
    non+autenticato
  • quante parole sprescate per dire nulla, anche perchè son pure fesserieA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • a me pare che stavolta c'abbiamo azzeccato invece

    il provvedimento che l'agcom andrebbe a prendere va motivato, il sito avvisato e se non si adegua oscurato

    tutto ciò messo nero su bianco e ovviamente soggetto ad eventuale ricorso di chi si sente ingiustamente oscurato

    censure preventive sono cose come la proposta del ministro fascista che ha detto che arresterà preventivamente i capi degli studenti solo perchè secondo lui sono terroristi

    nota bene SECONDO LUI!!!
    non+autenticato
  • E tutti i siti che sono su IP shared?
    Cioè se il mio sito parla di mia nonna in carriola e sta sullo stesso IP dove un'altro sito diffonde materiale ritenuto "pirata" dai nostri intelligentissimi politichini?

    Ma datevi da fare per risolvere i veri problemi del paese, buffoni in giacchetta e cravatta, non i VOSTRI.
    Maledetti succhiasoldi.
    non+autenticato
  • Vogliono mettere per legge certe tecniche naziste che hanno iniziato ad usare certi PM per far spingere i fornitori di servizi a far sparire il sito "scomodo" di turno.

    "ho fai cosi, oppure mettiamo il filtro all'ip di tutto il servizio!" In italia hanno fatto cosi contro blogspost, per far levare via un blog.
    Sgabbio
    26177
  • Ma stiamo scherzando l'europa sta risalendo la china grazie alla pirateria
    Lo sapete che i maggiori investimenti di banda e server si fanno in questo settore ?
    il traffico web è la minima parte.
    Questo rotti in kulo della agcom vogliono depotenziare ancora di più la rete ma non si rendono conto del'enorme danno economico.
    motivo in più per spostare gli affari fuori dall'italia.
    non+autenticato
  • non credo proprio si parli di depotenziamenti, anzi le nuove offerte legali avranno la necessità di avere ancora più banda.
    non+autenticato
  • Quando (e se) noleggerete (Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere) un file tramite il vostri servizi dovrete dare alle vostre major?

    a) 20%
    b) 40%
    c) 80%
    d) altro indicare nei commenti
    non+autenticato
  • questa non è materia da trattare quì.
    non+autenticato
  • Stai Evitando la risposta...
    Sgabbio
    26177
  • non evito la risposta, semplicemente sono informazioni commerciali non destinate al pubblico dominio, e comunque non vedo l'attinenza, il prezzo fnale è questo, se non lo vuoi non fa niente, lo lasci lì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: spacevideo
    > questa non è materia da trattare quì.

    Visto che la % che dovrete dare la farete pagare ai clienti è materia eccome.
    non+autenticato
  • devo ed espongo il prezzo finale, non certo tutto quello da cui è composto, quello lo conosce e non del tutto solo il mio commercialista.

    Quando compro il pane non chiedo al fornaio quanto paga la farina, perchè il prezzo di quel pane deve tenere conto di tanti altri fattori, che lui conosce ed io no.
    non+autenticato
  • Guarda ... sia che dobbiate loro il 20%, sia che dobbiate loro l'80%, la cifra non cambia ! Tanto l'80 % quanto il 20 % di 0,00 è ZERO !!!Occhiolino
  • Di media dovrebbe essere il 20% ma sul film per Affitto che non sono i 9.90€ di Panorama o i 19.90€ del supermercato ma si parla di cifre che variano dai 60€ ai 120€ ed oltre a seconda del Formato e della Novità.
    (Si paghi sui 60€ anche Don Camillo !)
    Inoltre questi formati di solito hanno protezioni aggiuntive proprio per il fatto che sono versioni per il noleggio.

    PS: Non ricordo se i prodotti di Animazione sono Noleggiabili o No, mi sembra che sia vietato il noleggio, soprattutto quelli della Disney.
    Be&O
    1122
  • - Scritto da: Be&O
    > Di media dovrebbe essere il 20% ma sul film per
    > Affitto che non sono i 9.90€ di Panorama o i
    > 19.90€ del supermercato ma si parla di cifre che
    > variano dai 60€ ai 120€ ed oltre a seconda del
    > Formato e della
    > Novità.
    > (Si paghi sui 60€ anche Don Camillo !)
    > Inoltre questi formati di solito hanno protezioni
    > aggiuntive proprio per il fatto che sono versioni
    > per il
    > noleggio.
    >
    > PS: Non ricordo se i prodotti di Animazione sono
    > Noleggiabili o No, mi sembra che sia vietato il
    > noleggio, soprattutto quelli della
    > Disney.

    120€ per un film rental? ma va! al max sono 60€ e solo per alcuni titoli, tanti sono sui 45-50 ma tanti parassiti li prendono a 10€ circa da blockbuster nonostante sul disco sia stampato a caratteri cubitali che copia è solo per BB (non ricordo con precisione la scritta, dovrei controllare su un dvd che non ho a portata di mano in questo momento).Occhiolino
    Anche il PS che hai scritto a me non risulta.
    CiaoSorride
    non+autenticato
  • ecco come commentavano una precedente opera di favoritismo ai soliti noti

    http://wikileaks.ch/cable/2010/02/10ROME125.html
  • notare Mazza su wikileaks cosa diceva nel cablo

    Enzo Mazza,
    president of the Italian Music Federation, said the music
    industry is generally in favor of making ISPs and sites more
    responsible for protecting copyrighted material

    Puntuale oggi agcom lo attua
    non+autenticato
  • - Scritto da: Teone
    > ecco come commentavano una precedente opera di
    > favoritismo ai soliti
    > noti
    >
    > http://wikileaks.ch/cable/2010/02/10ROME125.html

    Si, certo l'affidabile wikileaks...
    Tra un po' farò anch'io uscire qualche notizia su wikileaks. Semplice basta inventarla tanto nessuno saprà chi è la fonte.
    E questa sarebbe affidabilità?!
    non+autenticato
  • Internet= Priorità per l'economia sostenibile.
    Anche x Confindustria: C'è il prodotto stesso (soft ovvero hard, vuol dire culturale ovvero agroindustriale) di addobbarsi con appositi programmi di sicurezza, estetica, reclama...; C'e l'obbligo del venditore di preoccuparsi a consegnare la merce = il modo di veicolare un prodotto sul web, che fa il prezzo. L'acquisitore come solo obbligo di pagare il costo, incluso borsa- se riutilizzabile- se non se la porta d'accasa.
    Non ci deve mai caricare l'utente finale con altri sorti di autenticazioni, segretissimo, securitismo...cose che, da circa un decennio, hanno inginocchiato(indirettamente ma in questo modo) l'intero medio(incluso economico) nel quale si sviluppa fenomeno informatico in tema. In fatti: c'è qui che si voleva mettere quei soldi di Obama, Merckel... Anche le autovetture si devono integrare nel medesimo fenomeno.
    C'è solo un titolo e non intendo a divagare tropo.
    Grazie per l'ascolto fino qui!    s
    non+autenticato
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