Gabriele Niola

WebTheatre/ Sparatoria a sorpresa

di Gabriele Niola - Colpire un piccolo bersaglio, colpirlo bene. Una miniserie che Ŕ buddy movie. Una miniserie per uomini d'azione

Roma - In principio era il buddy movie, quella categoria di film in cui due amici collaborano per uno scopo comune. Solitamente sono film d'azione, solitamente sono anche commedie, solitamente sono maschilisti. Nei buddy movie rientrano ad esempio Butch Cassidy, La Stangata, Arma Letale e tutti i film di Bud Spencer & Terence Hill. Roba da uomini. Come Today of all days, webserie che non è una serie ma una miniserie, cioè solo 3 episodi molto brevi e non autoconclusivi, un piccolo racconto quasi in tempo reale di quello che succede ad uno sposo e al suo migliore amico mentre questi lo accompagna in chiesa.

Today of all days


Lo spunto apparentemente banale presta il fianco ad una storiella tra il divertito e il generazionale. Nei pochi minuti in cui Today of all days dispiega la sua trama (il migliore amico dello sposo è un mercenario e si dà il caso debba portare a termine un lavoro che include una sparatoria proprio in quel momento) facendo intelligente economia di location e di ripresa, non manca di mostrare tutti i momenti, i valori e i luoghi comuni tipici di una certa tipologia umana. L'azione funzionale ai personaggi e non viceversa. Nel terzo episodio la serie si concede addirittura anche un momento in stile Call Of Duty di rara intelligenza, non tanto per la realizzazione (facile) quanto per il modo in cui lo si inserisce nel racconto (difficile) e gli effetti che questo lascia sui personaggi (ancora più difficile).
In più, rispetto al buddy movie cinematografico, la webserie non si sente in dovere di avere un pudore sentimentale né teme il contraccolpo di esagerare con la presa in giro di se stessa, come dimostra l'estremo e beffardo finale. Non solo, anche questo prodotto per la rete parla ad un uditorio che non necessariamente deve essere molto ampio e non ha quindi paura di restringere il campo delle persone che possono immedesimarsi né di mettere in scena dinamiche e riferimenti dei quali a molti può non interessare niente. Colpire un target esiguo, colpirlo bene.
Utilizzando anche lui una Canon 5D Mark II, la macchina fotografica che funziona come videocamera (probabilmente il mezzo più utilizzato per le produzioni in rete in virtù del rapporto qualità/prezzo e per questo uno dei fattori più importanti nell'aumento della qualità tecnica media delle produzioni), Jared Ward, il regista, fa tutto in casa come si conviene. Restringe il suo parametro visivo ad un palazzo (dal garage al tetto), utilizza solo due attori e qualche comparsa, uno dei quali (l'amico mercenario) è anche l'ottimo montatore del film. Quante volte si è vista la figura di un attore/montatore, bravo in entrambi i ruoli? Mai al di fuori degli esercizi nelle scuole di cinema. Solo se si vuole fare davvero quello che si sta facendo può accadere.

Today of all days, con la sua durata molto breve (solo 3 episodi), la sua autoconclusività, le poche pretese, la realizzazione svelta non sembra un prodotto pensato per diventare redditizio e l'identità del suo autore lo conferma. Si tratta di Jared Ward, attore minore di Hollywood comparso in alcuni film poco noti o in piccoli ruoli in serie televisive, una tipologia di creatore e produttore in aumento per questi prodotti: professionisti agli inizi o cui l'industria dà poca importanza, che decidono di fare il proprio lavoro anche in autonomia, scrivendo, dirigendo e alle volte recitando in piccole produzioni personali poi messe liberamente in rete, come Kevin Pollack, non a caso amico e sodale in quest'avventura di Jared Ward.

TODAY OF ALL DAYS - EPISODIO 1 "TWO SECONDS"


TODAY OF ALL DAYS - EPISODIO 2 "I GOT THIS"


TODAY OF ALL DAYS - EPISODIO 3 "CALL OF DUTY"


Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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