Cristina Sciannamblo

Skype, normalitÓ quasi fatta

Ripristinate il 90 per cento delle connessioni, dice l'azienda. Per riparare il danno saranno inviati voucher contenenti telefonate gratuite. Annunciata un'indagine interna sulle cause del disservizio

Roma - Gli aggiornamenti di Skype sul ripristino del servizio sono costanti. Se fino a ieri risultavano connessi solo cinque milioni di utenti, dopo il blackout diffuso dovuto alla momentanea inabilità dei supernodi, ora la situazione sembra essere tornata quasi alla normalità.

Secondo quanto si apprende dal blog ufficiale, gli ingegneri dell'azienda sono riusciti a ripristinare i supernodi riuscendo, in questo modo, a ristabilire la connessione per il 90 per cento degli utenti. Le configurazioni di audio, video e IM funzionano come da norma, qualche problema colpisce ancora altri servizi quali l'IM offline e le videochiamate di gruppo.

Da Skype stanno ora cercando di capire le cause del blackout: prima ipotesi esclusa sarebbe quella dell'attacco pirata. La dirigenza assicura che presto sarà fornita un'analisi approfondita su ciò che non ha funzionato. Inoltre, l'azienda VoIP ha annunciato che invierà tramite mail a tutti i clienti abbonati ai servizi a pagamento (Pay As You Go e Pre-Pay) un voucher che consentirà di effettuare chiamate gratuite su linee telefoniche fisse ovunque nel mondo per circa trenta minuti. A tutti gli altri abbonati sarà prolungata l'iscrizione di una settimana che partirà dalla data del rinnovo.
Secondo gli osservatori, il mercoledì nero di Skype rappresenta uno sgambetto ai programmi del management, dal momento che la società sta cercando di rendere appetibile la propria offerta nei confronti delle grandi aziende proponendo chiamate a pagamento insieme a servizi premium.

Si conta che gli utenti di Skype siano circa 560 milioni in tutto il mondo, di cui l'1,4 per cento usufruisce di servizi a pagamento. OoVoo LLC, azienda VoIP concorrente, ha fatto sapere attraverso il suo portavoce, Matt Houser, di aver ricevuto 100mila nuove richieste di iscrizione nell'arco di una giornata, record attribuito alla defezione di Skype.

L'attuale priorità di Tony Bates, CEO invece dell'azienda con sede in Lussemburgo, è quella di non perdere la fiducia dei propri clienti: questo il motivo delle ripetute scuse pubbliche e della campagna di chiamate gratuite appena predisposta. Secondo TechCrunch, si tratterebbe di un giusto approccio alla situazione di crisi che ricorda, per molti versi, la reazione di Netflix al momentaneo stop del suo servizio di streaming.

Cristina Sciannamblo
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