Raffaella Gargiulo

Russia, solo Linux entro il 2015

Firmato il documento che impone in Russia la transizione verso sistemi operativi open source nelle istituzioni governative. Il governo russo abbandona Microsoft?

Roma - Stanco di affrontare il problemi legali con Microsoft e speranzoso di diminuire i costi e la dipendenza del paese dal colosso statunitense, il primo ministro russo, Vladimir Putin, ha firmato un documento che prepara l'avvio di un programma pilota per facilitare la transizione dell'infrastruttura informatica del governo russo verso sistemi operativi open source, come Linux, entro quattro anni a partire dallo scorso 17 dicembre.

La Russia già negli anni scorsi aveva espresso il suo apprezzamento per il software open source e, nel 2008, il governo aveva ordinato alle scuole di implementare pacchetti di software libero in tutti i computer facendo pagare ai singoli utenti le licenze per utilizzare il software proprietario.

Il decreto, formato da 25 punti, delinea le direttive da seguire affinchè si avvii la transizione verso Linux in tutti gli organi e le agenzie federali. In maniera molto dettagliata vengono spiegati e indicati i responsabili dell'attuazione dei vari passaggi indispensabili per il mutamento, i tempi di attuazione e i risultati previsti per ciascuna fase. Sempre nel documento, si sottolinea che il passaggio al software open source verrà iniziato dal Ministero delle Comunicazioni al quale spetterà anche il compito di esaminare i pacchetti di software base necessari per le agenzie governative. Contemporaneamente il Ministero e le altre agenzie governative dovranno individuare e sviluppare proposte per i centri di supporti agli utenti e per gli sviluppatori di software.
Il progetto ha tre scadenze. In particolare, entro il terzo trimestre del 2011 i funzionari dovranno accordarsi sul formato dei dati per i documenti governativi. Entro il secondo trimestre del 2012 si avvierà l'introduzione del software libero nei luoghi designati nel documento. Allo stesso tempo, ci dovrà essere una risorsa centrale per i dipartimenti e le agenzie per scaricare il software gratuito. Infine, entro il terzo trimestre del 2014, istituzioni governative e fiscali dovranno assolutamente utilizzare Linux.

L'idea del piano in corso di attuazione è sicuramente quella distimolare l'economia domestica con la creazione di maggiori opportunità per le imprese IT locali per sviluppare e offrire supporto software e servizi di gestione.
A trarne svantaggio è sicuramente Microsoft che, proprio l'anno scorso, aveva annunciato di voler investire 300 milioni di dollari nell'economia Russa.

Raffaella Gargiulo
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449 Commenti alla Notizia Russia, solo Linux entro il 2015
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  • Spero che si sia compreso che non è un problema di costi. La risoluzione ha solo importanza strategica, come la costruenda rete di satelliti gps, come gli arsenali militari, come le centrali atomiche, come gli acceleratori di particelle, come tutte quelle infrastrutture che potresti comprare all'estero per meno soldi ma che se sei un paese che vuol contare, ti costruisci da solo la tecnologia necessaria. La Russia vuol contare ed ha tutte le carte in regola per poterlo ottenere. Noi dobbiamo andare a rimorchio, in quasi tutti i campi dell'economia.
  • > Noi dobbiamo andare a rimorchio, in quasi tutti i campi dell'economia.
    Questo succede perchè non facciamo le cose per bene.
    Darwin
    5126
  • > un paese che vuol contare, ti costruisci da solo
    > la tecnologia necessaria.

    Per caso intendevi il coordinamento contro gli f-35 che in Italia non volevano costruire?

    Dopotutto in un paese dove si scopre che i "verdi" sono contro l'eolico.
    E il solare che deturpa l'ambiene.
    Molto meglio per noi una bella cisterna di benzina.
  • - Scritto da: pippo75
    > > un paese che vuol contare, ti costruisci da solo
    > > la tecnologia necessaria.
    >
    > Per caso intendevi il coordinamento contro gli
    > f-35 che in Italia non volevano
    > costruire?
    >
    > Dopotutto in un paese dove si scopre che i
    > "verdi" sono contro
    > l'eolico.
    > E il solare che deturpa l'ambiene.
    > Molto meglio per noi una bella cisterna di
    > benzina.


    http://www.viadalvento.org/category/rumore-e-salut.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo75
    > > un paese che vuol contare, ti costruisci da solo
    > > la tecnologia necessaria.
    >
    > Per caso intendevi il coordinamento contro gli
    > f-35 che in Italia non volevano
    > costruire?

    Bel bidone d'aereo: 113 milioni di euro l'uno per un cesso volante, che dovrebbe essere invisibile ed invece, come pure l'F-22, è ben visibile ai radar sovietici di 30/40 anni fa. Manco li avesse progettati Microsoft!

    >
    > Dopotutto in un paese dove si scopre che i
    > "verdi" sono contro
    > l'eolico.
    > E il solare che deturpa l'ambiene.
    > Molto meglio per noi una bella cisterna di
    > benzina.

    No, meglio gli inceneritori. Magari costruiti appaltandoli alla camorra.
    non+autenticato
  • Far passare una PA a Linux, quali vantaggi potrebbe portare?

    In una scuola potrebbero essere di tipo didattico, sopratutto per quelle di indirizzo informato e programmazione.

    Un grosso ente potrebbe voler tutto sotto il proprio controllo ( OS compreso ).

    Ma tolto questo, il resto?
  • 1) Riduzione costi delle macchine.
    Oggi come oggi tutte le postazioni pubbliche devono aggiornare i propri computer, spesso ancora efficienti, per mantenersi al passo con i nuovi prodotti Microsoft, sempre più avidi di risorse.
    Con la migrazione a Linux questi costi vengono abbattuti, in quanto i computer possono continuare il loro ciclo di vita in quanto perfettamente funzionanti.

    2) Abbattimento dei costi di licenza
    Acquistare le licenze di Windows e Office è una spesa enorme da affrontare. Di solito non ci si rende conto, in quanto una licenza singola di Windows costa in confronto una stupidaggine.
    Prova invece a fare due calcoli:
    Windows 7 Professional= € 299 a licenza
    Ora, moltiplicalo per 5000 postazioni. Il risultato è di 1495000 € spesi.
    (ovviamente è un conto basato su un numero di postazioni basso. Se provi a farlo per tutte le postazioni della PA italiana, esce un numero incalcolabile di euro che buttiamo nel cesso).
    Ora somma la licenza di Office 2010 Home & Business (non ho messo la Professional altrimenti addio...): 379 € l'una. Moltiplica anche questo per 5000 postazioni e ottieni 1895000 €, che sommate ai precedenti della licenza di Windows, fanno un totale di: 3390000 € per soli 5000 computer.
    Aggiungici a questo i costi delle licenze degli altri programmi d'ufficio e il gioco è fatto.
    Ovviamente, i conti li ho fatti ad occhio e croce. Non prentendo di essere preso in parola, è naturale che ci sono accordi. Ma il prezzo da pagare comunque è alto.

    3) Riduzione dei costi di manutenzione
    La manutenzione dei computer è obbligatoria, qualsiasi OS viene installato, ma con Windows lo è ancora di più. E non scherzo. Una volta, al CAAF erano ferme alcune postazioni per un virus e c'erano i tecnici che stavano sistemando le piattaforme. È assurdo! Inoltre ci sono server delle PA che avvolte vanno in downtime per aggiornamenti o manutenzione. Con Linux questo non succede. I server con Linux hanno uptime di anni.

    4) Trasparenza
    L'uso di standard aperti permette una trasparenza nell'acquisizione di documenti pubblici.
    Io, ad esempio, uso GNU/Linux. Se prendo un documento da un sito della PA, o lo devo prendere in formato PDF (non sempre disponibile) oppure lo devo prendere in formato Microsoft Office (che non sempre è decodificabile allo stesso modo dell'applicazione nativa).
    Inoltre i documenti scritti con gli standard aperti sono retro-compatibili con le versioni precedenti dell'applicativo.
    Se io salvo un documento con Office 2010 e poi lo voglio aprire con Office XP, lo posso fare solo se il documento l'ho salvato nel vecchio formato e nonostante questo non sarà leggibile allo stesso modo di come lo si leggerebbe su Office 2010. Questo è un problema enorme, in quanto c'è il rischio di perdita di documenti pubblici. E le PA lo sanno, ecco perchè non aggiornano molto facilmente.
    Darwin
    5126
  • > Oggi come oggi tutte le postazioni pubbliche
    > devono aggiornare i propri computer

    Perchè?

    > ancora efficienti, per mantenersi al passo con i
    > nuovi prodotti Microsoft, sempre più avidi di
    > risorse.

    E per quale motivo devono avere sempre l'ultima versione del programma MS?


    > Con la migrazione a Linux questi costi vengono
    > abbattuti, in quanto i computer possono
    > continuare il loro ciclo di vita in quanto
    > perfettamente funzionanti.

    Mentre usando altre soluzioni questo pensi sia impossibile?


    >
    > Prova invece a fare due calcoli:
    > Windows 7 Professional= € 299 a licenza
    > Ora, moltiplicalo per 5000 postazioni. Il
    > risultato è di 1495000 € spesi.

    300 euro a licenza, ti hanno bidonato, sopratutto per 5000 postazioni.

    > Ora somma la licenza di Office 2010 Home &
    > Business (non ho messo la Professional altrimenti
    > addio...): 379 € l'una. Moltiplica anche questo
    > per 5000 postazioni e ottieni 1895000 €

    Quanto costa OpenOffice per windows?

    > Aggiungici a questo i costi delle licenze degli
    > altri programmi d'ufficio e il gioco è fatto.

    Che sicuramente per Linux li offre la ditta che li produce a gratis.


    > Ovviamente, i conti li ho fatti ad occhio e
    > croce. Non prentendo di essere preso in parola, è
    > naturale che ci sono accordi. Ma il prezzo da
    > pagare comunque è alto.

    Perchè pensi che usando Una debian tutti lavorino gratis?

    > piattaforme. È assurdo! Inoltre ci sono server
    > delle PA che avvolte vanno in downtime per
    > aggiornamenti o manutenzione. Con Linux questo
    > non succede. I server con Linux hanno uptime di
    > anni.

    Parli per esperienza?

    > L'uso di standard aperti permette una trasparenza
    > nell'acquisizione di documenti pubblici.

    E secondo te l'uso di standard aperti dipende dal OS che si usa?

    > Io, ad esempio, uso GNU/Linux. Se prendo un
    > documento da un sito della PA, o lo devo prendere
    > in formato PDF (non sempre disponibile) oppure lo
    > devo prendere in formato Microsoft Office (che
    > non sempre è decodificabile allo stesso modo
    > dell'applicazione nativa).

    I programmi su OS diversi da distro linux non possono usare formati aperti?

    > Inoltre i documenti scritti con gli standard
    > aperti sono retro-compatibili con le versioni
    > precedenti dell'applicativo.

    E cosa c'entra il sistema operativo?


    > Se io salvo un documento con Office 2010 e poi lo
    > voglio aprire con Office XP,

    e chissenegrega di MS office.

    > 2010. Questo è un problema enorme, in quanto c'è
    > il rischio di perdita di documenti pubblici. E le
    > PA lo sanno, ecco perchè non aggiornano molto
    > facilmente.

    Comincia cambiare programma, se sbagli a comperare una lampadina, butti via anche il lampadario?

    Ma le sbandierate soluzione web-based, metti tutto sul server e sul client usi l'Os che meglio ti aggrada?
  • - Scritto da: pippo75
    > > Oggi come oggi tutte le postazioni pubbliche
    > > devono aggiornare i propri computer
    > Perchè?
    È spiegato più in basso.

    > > ancora efficienti, per mantenersi al passo con i
    > > nuovi prodotti Microsoft, sempre più avidi di
    > > risorse.
    >
    Perchè il supporto scade

    > > Con la migrazione a Linux questi costi vengono
    > > abbattuti, in quanto i computer possono
    > > continuare il loro ciclo di vita in quanto
    > > perfettamente funzionanti.
    >
    > Mentre usando altre soluzioni questo pensi sia
    > impossibile?
    Con Windows, decisamente no.


    > 300 euro a licenza, ti hanno bidonato, sopratutto
    > per 5000
    > postazioni.
    Infatti ho scritto dopo che ho fatto calcoli a occhio. So benissimo che ci sono accordi, ma il costo è comunque alto.

    > > Ora somma la licenza di Office 2010 Home &
    > > Business (non ho messo la Professional
    > altrimenti
    > > addio...): 379 € l'una. Moltiplica anche questo
    > > per 5000 postazioni e ottieni 1895000 €
    >
    > Quanto costa OpenOffice per windows?
    Gratuito. Quello di Oracle in versione commerciale lo trovi quì
    https://shop.oracle.com/pls/ostore/product?p1=orac...

    > Che sicuramente per Linux li offre la ditta che
    > li produce a
    > gratis.
    Non dico questo. Ma su Linux non hai già speso migliaia di euro per una licenza di Windows e Office. E se lo fai usando RHEL e SLE i costi sono comunque inferiori.

    > Perchè pensi che usando Una debian tutti lavorino
    > gratis?
    Non ho parlato di costi del personale.

    > Parli per esperienza?
    Dato di fatto. Linux non ha bisogno di andare in downtime dopo gli aggiornamenti. A meno di upgrade totale del kernel, ma di solito si sceglie il backport dei moduli.

    > E secondo te l'uso di standard aperti dipende dal
    > OS che si
    > usa?
    Non direttamente. Ma chi usa Windows, nella maggioranza dei casi sceglie anche l'adozione di Office.

    > I programmi su OS diversi da distro linux non
    > possono usare formati
    > aperti?
    Si. Ma si tende ad usare formati Microsoft per comodotà.

    > E cosa c'entra il sistema operativo?
    È tutto un circolo vizioso...

    > Comincia cambiare programma, se sbagli a
    > comperare una lampadina, butti via anche il
    > lampadario?
    Se ci sono lampadari migliori, si.

    > Ma le sbandierate soluzione web-based, metti
    > tutto sul server e sul client usi l'Os che meglio
    > ti
    > aggrada?
    Pensi che ad una azienda faccia comodo mettere tutto sul web? io non credo...
    Darwin
    5126
  • > Perchè il supporto scade

    smettono di creare aggiornamenti, per il supporto tecnico invece ti rivolgi a terzi.

    > Non dico questo. Ma su Linux non hai già speso
    > migliaia di euro per una licenza di Windows e
    > Office. E se lo fai usando RHEL e SLE i costi
    > sono comunque inferiori.

    Perchè quando parli di windows dai per scontato che si debba usare MsOffice? Solo per questo i tuoi calcoli sono sballati.

    > > Perchè pensi che usando Una debian tutti
    > lavorino
    > > gratis?
    > Non ho parlato di costi del personale.

    io parlavo di chi sviluppa programmi per OS open, pensi che questi programmi siano tutti gratis?

    > Dato di fatto. Linux non ha bisogno di andare in
    > downtime dopo gli aggiornamenti. A meno di
    > upgrade totale del kernel, ma di solito si
    > sceglie il backport dei moduli.

    Facendo finta che sia vero, quanti server hanno bisogno di essere sempre attivi? D'accordo che c'è gente che vorrebbe sempre attiva anche la xbox.

    > Non direttamente. Ma chi usa Windows, nella
    > maggioranza dei casi sceglie anche l'adozione di
    > Office.

    Facciamo finta che sia vero, pensi che office sia l'unico programma al mondo?
    Io devo essere una mosca bianca, uso windows e openoffice.

    > > I programmi su OS diversi da distro linux non
    > > possono usare formati
    > > aperti?
    > Si. Ma si tende ad usare formati Microsoft per
    > comodotà.

    Formati Microsoft? Prendiamo ad esempio il programma per il catasto, MS che formato fornisce?

    > Pensi che ad una azienda faccia comodo mettere
    > tutto sul web? io non
    > credo...

    Non mi intendo molto, ma ci sono soluzioni web locali, Intranet.

    Diventi indipendente dal sistema operativo, perchè fissarsi solo su linux quando si possono avere OS alternativi.
  • - Scritto da: pippo75
    > smettono di creare aggiornamenti, per il supporto
    > tecnico invece ti rivolgi a
    > terzi.
    Non ci sono aggiornamenti ufficiali. Non puoi rivolgerti a nessuno. O aggiorni ad una versione col supporto ufficiale o cambi OS.

    > Perchè quando parli di windows dai per scontato
    > che si debba usare MsOffice? Solo per questo i
    > tuoi calcoli sono
    > sballati.
    Perchè nella stragrande maggioranza dei casi è così.

    > io parlavo di chi sviluppa programmi per OS open,
    > pensi che questi programmi siano tutti
    > gratis?
    Quello è un caso a parte. Io non ho mai detto che è tutto gratis. Io ho detto che ai costi della licenza dell'OS, devi aggiungerci anche le altre licenze. Su Linux se usi una soluzione gratuita eviti il costo della licenza del sistema operativo. Poi se ci sono valide alternative open source e gratuite degli applicativi specifici, ben vengano.

    > Facendo finta che sia vero, quanti server hanno
    > bisogno di essere sempre attivi? D'accordo che
    > c'è gente che vorrebbe sempre attiva anche la
    > xbox.
    I server devono sempre offrire il servizio. Il serverino domestico o quello di una piccola azienda può anche non farlo. Ma chi offre servizi deve tenere aperto esso 24/24 e 7/7.

    > Facciamo finta che sia vero, pensi che office sia
    > l'unico programma al
    > mondo?
    > Io devo essere una mosca bianca, uso windows e
    > openoffice.
    Tu. Ma non tutti sono mosche bianche come te.

    > Formati Microsoft? Prendiamo ad esempio il
    > programma per il catasto, MS che formato
    > fornisce?
    Io ho parlato di documenti pubblici. Quelli specifici come il 730 ecc sono un altro paio di maniche.

    > Non mi intendo molto, ma ci sono soluzioni web
    > locali,
    > Intranet.
    >
    > Diventi indipendente dal sistema operativo,
    > perchè fissarsi solo su linux quando si possono
    > avere OS
    > alternativi.
    Perchè va a quel paese la privacy e a molte aziende questo non va bene.

    > perchè fissarsi solo su linux
    > quando si possono avere OS alternativi.
    Perchè è più supportato di un *BSD
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 gennaio 2011 13.50
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • > Non ci sono aggiornamenti ufficiali. Non puoi
    > rivolgerti a nessuno. O aggiorni ad una versione
    > col supporto ufficiale o cambi
    > OS.

    Considrando che XP è durato dal 2001 ed è ancora supportato, mi dici un OS con un supporto di pari durata?

    Ricapitoliamo i vantaggi di usare Distro Linux sono

    - non paghi la licenza windows

    - puoi installare openoffice

    - i server stanno accesi 24h su 24, compresi quelli di ufficio usati per il backup.

    - ci sono programmi open source

    Tolto il server, vantaggi effettivi non ne vedo. Non è che i problemi sono quelli esterni al PC.
  • - Scritto da: pippo75
    > Considrando che XP è durato dal 2001 ed è ancora
    > supportato, mi dici un OS con un supporto di pari
    > durata?
    RHEL offre un supporto più o meno alla pari.

    Windows XP è un capitolo a parte. Microsoft ha DOVUTO aumentare il supporto, altrimenti sarebbe out.

    > Ricapitoliamo i vantaggi di usare Distro Linux
    > sono
    >
    > - non paghi la licenza windows
    >
    > - puoi installare openoffice
    Questo è possibile anche su Windows. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non avviene. Su GNU/Linux OpenOffice.org è già incluso nella distro.

    > - i server stanno accesi 24h su 24, compresi
    > quelli di ufficio usati per il
    > backup.
    >
    > - ci sono programmi open source
    Questa è una cosa relativa.

    > Tolto il server, vantaggi effettivi non ne vedo.
    Miglior supporto
    Ciclo di vita delle macchine più duraturo
    Meno costi
    Più sicurezza e affidabilità
    Nessun problema di retro-compatibilità e massima portabilità delle applicazioni.
    Se questi per te non sono vantaggi, non so che dirti.
    L'unico svantaggio è che i finti teNNici rimangono disoccupati, visto che c'è spazio SOLO per veri sistemisti.
    Darwin
    5126
  • > Miglior supporto
    > Ciclo di vita delle macchine più duraturo
    > Meno costi
    > Più sicurezza e affidabilità
    > Nessun problema di retro-compatibilità e massima
    > portabilità delle
    > applicazioni.
    > Se questi per te non sono vantaggi, non so che
    > dirti.

    Parole belle ma effettivamente come ottieni i risultati?

    Prendiamo un punto a caso.
    Cosa cambia tra un applicazione open per windows, una open per gnu/linux, una open per osx.
    Oppure una closed per gli stessi OS.
    Perchè dici che è più portabile? In base a quale regola?

    > L'unico svantaggio è che i finti teNNici
    > rimangono disoccupati, visto che c'è spazio SOLO
    > per veri sistemisti.

    Potremmo fare un fisco 1000 volte più complesso, almeno i non commercialisti si attaccano.
  • - Scritto da: pippo75
    > Parole belle ma effettivamente come ottieni i
    > risultati?
    Con la migrazioneOcchiolino

    > Prendiamo un punto a caso.
    > Cosa cambia tra un applicazione open per windows,
    > una open per gnu/linux, una open per
    > osx.
    > Oppure una closed per gli stessi OS.
    > Perchè dici che è più portabile? In base a quale
    > regola?
    In caso di software open, la portabilità è frutto della ricompilazione del software sulla piattaforma.
    In caso di software closed, la portabilità è frutto della messa a disposizione di versioni più collaudate per ambienti di produzioneOcchiolino

    > Potremmo fare un fisco 1000 volte più complesso,
    > almeno i non commercialisti si
    > attaccano.
    ConcordoSorride
    Darwin
    5126
  • > In caso di software open, la portabilità è frutto
    > della ricompilazione del software sulla
    > piattaforma.

    è come dire che la pallavolo e è calcio sono uguale, dopotutto usano entrambi un pallone.

    > > Potremmo fare un fisco 1000 volte più complesso,
    > > almeno i non commercialisti si
    > > attaccano.
    > ConcordoSorride

    pensa che sciocco che sono stato io, ogni tanto andavo a chiedere se c'era qualcosa di complesso nella gestione, se c'è qualcosa che non comprendete ditelo, vedremo di semplificare.
    Vita semplificata agli altri, migliore servizio ( che pollo che sono stato ).


    Nel frattempo non ho ancora ricevuto la risposta su come questo linux possa dare un servizio migliore ( tolto il server, openoffice e la licenza di windows )
  • Qualcuno che vuole contraddire l'affermazione che il backend di grandi installazioni come il citato google, o facebook abbia server e non solo che girano con FLOSS, perchè non potrebbe una pubblica amministrazione?
    Tenete conto che da un pò di tempo agli impiegati basterebbe un solo browser per fare il 99% del lavoro, manco necessiterebbe di OpenOffice.
    Gli impieghi scientifici sono troppo specifici a priori e dipende dal costruttore dell'apparecchio il SO più conveniente che ha scelto, ma cosa centra con un sistema centralizzato come quello di cui parlano i russi?
    Come se si volesse affermare che il progetto è fallito perchè poi 100.000 impiegati russi hanno comunque il PC (terminale) con win7, che per una questione di immagine Microsoft gli ha svenduto pur di non affondare... tanto produrre un DVD costa 1 euro, e se lo quasi-regalano a 2 euri hanno comunque guadagnato di più di quanto non facevano ai tempi in cui c'erano centinaia di milioni di copie pirata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mattia
    > Qualcuno che vuole contraddire l'affermazione che
    > il backend di grandi installazioni come il citato
    > google, o facebook abbia server e non solo che
    > girano con FLOSS, perchè non potrebbe una
    > pubblica amministrazione?
    >

    Gestire una PA (sterminata come quella russa poi) è enormemente più complesso rispetto a gestire un'azienda, anche se grande, come Google.
    I motivi sono svariati e piuttosto ovvi, ne trovi una minima parte nei chiarissimi commenti di maranric.
    Il "genio" che ha convinto Putin a investire in questo suicidio sarebbe da spedire quanto prima in un Gulag...prima che possa fare altri danni!

    Leggiteli, smetti di sognare e cerca di capire come funziona il mondo.
    E' un consiglio!
    non+autenticato
  • Il mondo funziona solo con Aero e con il click click? Allora stiamo messi bene....
    Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 gennaio 2011 19.46
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    5126
  • - Scritto da: Uau

    >
    > Leggiteli, smetti di sognare e cerca di capire
    > come funziona il
    > mondo.

    può anche darsi che ci sia qualcuno a cui il vostro mondo di m... non stia bene, non ti ha sfiorato l'idea?
    non+autenticato
  • > Gestire una PA (sterminata come quella russa poi)
    > è enormemente più complesso rispetto a gestire
    > un'azienda, anche se grande, come
    > Google.
    > I motivi sono svariati e piuttosto ovvi, ne trovi
    > una minima parte nei chiarissimi commenti di
    > maranric.
    > Il "genio" che ha convinto Putin a investire in
    > questo suicidio sarebbe da spedire quanto prima
    > in un Gulag...prima che possa fare altri
    > danni!
    >
    > Leggiteli, smetti di sognare e cerca di capire
    > come funziona il
    > mondo.
    > E' un consiglio!

    Uau ascolta! Perché non hai registrato il marchio anche su questo post?
    Forse "Gulag" è già stato registrato dal tuo predecessore Iosif Vissarionovič Džugašvili (TM)?
    non+autenticato
  • >Gestire una PA (sterminata come quella russa poi) è enormemente più complesso rispetto a gestire un'azienda, anche se grande, come Google.

    Mi sfugge il nesso tra la difficoltà di gestire una PA e windows. In quale modo usare prodotti windows renderebbe più facile la gestione delle infrastrutture informatiche della Pubblica Amministrazione?

    Mi sfugge il nesso tra la procedura di rinnovo di carta di identità e la necessità di Office (o se preferisci windows).

    Tra l'altro le problematiche che, secondo l'articolo, la Russia vole affrontare sono concettuali e indipendenti da Microsof/Apple/Linux.
    Stabilire i formati di scambio comuni, ad esempio, è importante e indipendentemente dal software che usi. Visto che esistono dei formati open e in via di standardizzazione, probabilmente è bene valutarli. Se poi ti piace Office e le utilizzi sono fatti tuoi. Quando mi mandi il documento da te creato, però, vedi di convertirlo nel formato giusto.

    Poco tempo fa:
    A: "Open Office è una merda!".
    B: "Perché?"
    A: "Al lavoro c'è solo quello... quando salvo un documento sulla pennetta a casa poi non me lo apre, mi devo ricordare di salvarlo diversamente."
    non+autenticato
  • - Scritto da: poiuy
    > Mi sfugge il nesso tra la difficoltà di gestire
    > una PA e windows. In quale modo usare prodotti
    > windows renderebbe più facile la gestione delle
    > infrastrutture informatiche della Pubblica
    > Amministrazione?
    Perchè lui non sa usare altro che sistemi clicca clicca, non gli va di documentarsi e denigra i sistemi più usati in ambito di produzione.

    > Mi sfugge il nesso tra la procedura di rinnovo di
    > carta di identità e la necessità di Office (o se
    > preferisci
    > windows).
    Stessa cosa di prima.

    > Tra l'altro le problematiche che, secondo
    > l'articolo, la Russia vole affrontare sono
    > concettuali e indipendenti da
    > Microsof/Apple/Linux.
    > Stabilire i formati di scambio comuni, ad
    > esempio, è importante e indipendentemente dal
    > software che usi. Visto che esistono dei formati
    > open e in via di standardizzazione, probabilmente
    > è bene valutarli. Se poi ti piace Office e le
    > utilizzi sono fatti tuoi. Quando mi mandi il
    > documento da te creato, però, vedi di convertirlo
    > nel formato
    > giusto.
    Hai sprecato fiato. Tanto il suo cervello da fan boy non gli permette di capire.

    > Poco tempo fa:
    > A: "Open Office è una merda!".
    > B: "Perché?"
    > A: "Al lavoro c'è solo quello... quando salvo un
    > documento sulla pennetta a casa poi non me lo
    > apre, mi devo ricordare di salvarlo
    > diversamente."

    Oppure:
    A: "Linux è una merda"
    B: "Perchè?"
    A: "Ho fatto Cntrl+Alt+Canc e non succede niente. Con Windows lo faceva."
    Darwin
    5126
  • > Mi sfugge il nesso tra la difficoltà di gestire
    > una PA e windows

    Non è che perchè a te sfugge allora non esista...

    > In quale modo usare prodotti
    > windows renderebbe più facile la gestione delle
    > infrastrutture informatiche della Pubblica
    > Amministrazione?

    per la PA ci sono dei pacchetti software (testati e collaudati da anni da diverse aziende) che girano esclusivamente in windows e interagiscono con ALTRI pacchetti software che girano su windows e sfruttano determinate configurazioni su driver scritti per windows.

    > Mi sfugge il nesso tra la procedura di rinnovo di
    > carta di identità e la necessità di Office (o se
    > preferisci
    > windows).

    Perchè la gestione di una PA non è la letterina stampata dall'impiegata di turno, è questo che non vi entra bene in testa. Per stampare una puttanata, va bene sia Office che OpenOffice..ti sfugge che per gestire tutto non si usa Office. Non è office il fulcro del mondo.
    Non è che tu vai in Comune e l'impiegata apre un foglio Word, scrive il tuo nome e cognome e altri dati e ti stampa la carta di identità e poi salva il file in formato .doc.
    Ti incollo una piccolissima porzione di quello che fa un noto applicativo per la gestione dei comuni...tanto per farti capire che non basta levare office e mettere openoffice per gestire un comune.

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    continuo? Ah, parti dal presupposto che non esiste NIENTE del genere che giri su Linux. E il software che fa questo non è neppure tra i piu' complessi.
  • non ho mai visto un tale massacro di pinguini!
    li hai stesi uno dopo l'altro, complimenti.

    Fan Commodore64
    non+autenticato
  • toh sei tornato dovella?A bocca aperta ....vacanze andate male? Rotola dal ridere

    comunque più giù ho scritto una replica alle affermazioni dell'amico sopra, facendogli notare che lui fa i conti in tasca alla gente senza nemmeno sapere di che gente si tratta
  • - Scritto da: pabloski
    > comunque più giù ho scritto una replica alle
    > affermazioni dell'amico sopra, facendogli notare
    > che lui fa i conti in tasca alla gente senza
    > nemmeno sapere di che gente si
    > tratta

    ho letto, ho letto.....caro collione alias pabloski!
    ma quando ho visto i tuoi deliri sui software per le p.a. (è di questo che si parla) e quando hai menzionato python non ho potuto far altro che sorridere.

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • L'ho sempre detto. E a me piacciono i Mac.

    Una volta ben configurato con i 2-3 programmi che servono, con l'hardware testato e scelto per lui, senza che l'utente abbia possibilità di smanettarci sopra, è l'ideale. D'altra parte anche Windows funziona decentemente (ma non altrettanto bene di Linux) solo in quel modo. Ma windows, e tutto quello che c'è intorno, si PAGA. E questo non ha senso.

    Era ora che qualche governo imponesse Linux come standard a livello centrale.
    Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche la UE, essere prona a M$. E poi lamentarsi o infliggergli ogni tanto ridicole multe.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > L'ho sempre detto. E a me piacciono i Mac.
    >
    > Una volta ben configurato con i 2-3 programmi che
    > servono, con l'hardware testato e scelto per lui,
    > senza che l'utente abbia possibilità di
    > smanettarci sopra, è l'ideale. D'altra parte
    > anche Windows funziona decentemente (ma non
    > altrettanto bene di Linux) solo in quel modo. Ma
    > windows, e tutto quello che c'è intorno, si PAGA.
    > E questo non ha
    > senso.
    >
    > Era ora che qualche governo imponesse Linux come
    > standard a livello
    > centrale.
    > Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche la UE,
    > essere prona a M$. E poi lamentarsi o
    > infliggergli ogni tanto ridicole
    > multe.


    Quoto al 100%

    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: MacBoy
    > L'ho sempre detto. E a me piacciono i Mac.
    >
    > Una volta ben configurato con i 2-3 programmi che
    > servono, con l'hardware testato e scelto per lui,
    > senza che l'utente abbia possibilità di
    > smanettarci sopra, è l'ideale. D'altra parte
    > anche Windows funziona decentemente (ma non
    > altrettanto bene di Linux)

    sinceramente nel caso d'uso che hai presentato non vedo differenze di comportamento fra win, linux o mac. Bene o male devi usarli per far girare software su hadware testato e basta.

    > solo in quel modo. Ma
    > windows, e tutto quello che c'è intorno, si PAGA.
    > E questo non ha
    > senso.
    >
    si paga anche tutto quello che c'è intorno a linux se per quello, se si considera il costo globale del software alla fine la spesa delle licenze per win+office sarà più o meno uno 0.1% delle spese per i software della PA.


    > Era ora che qualche governo imponesse Linux come
    > standard a livello
    > centrale.

    in tal caso il governo dovrebbe "standardizzare" linux e imporre il 100% di compatibilità con lo standard scelto, chiamiamolo PA-Linux. Domanda stupida: chi paga il porting delle applicazioni, la gestione del repository ed il mantenimento della distribuzione PA-Linux?

    > Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche la UE,
    > essere prona a M$. E poi lamentarsi o
    > infliggergli ogni tanto ridicole
    > multe.

    se vuoi la risposta basta pensare semplicemente quanto costerebbe far riscrivere il software che serve alla PA e che esiste attualmente in formato win in formato linux. Basta fare due conti e si vede che nel caso generale si rischia di spendere 100 per tentare di risparmiare 1.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: MacBoy
    > > L'ho sempre detto. E a me piacciono i Mac.

    > > Una volta ben configurato con i 2-3 programmi
    > > che servono, con l'hardware testato e scelto
    > > per lui, senza che l'utente abbia possibilità
    > > di smanettarci sopra, è l'ideale. D'altra
    > > parte anche Windows funziona decentemente (ma
    > > non altrettanto bene di Linux)

    > sinceramente nel caso d'uso che hai presentato
    > non vedo differenze di comportamento fra win,
    > linux o mac. Bene o male devi usarli per far
    > girare software su hadware testato e basta.

    Ad esemprio non prendere virus leggendo un file .rtf ?

    > > solo in quel modo. Ma windows, e tutto
    > > quello che c'è intorno, si PAGA.
    > > E questo non ha senso.

    > si paga anche tutto quello che c'è intorno a
    > linux se per quello, se si considera il costo
    > globale del software alla fine la spesa delle
    > licenze per win+office sarà più o meno uno 0.1%
    > delle spese per i software della PA.

    E dobbiamo buttarlo via ?

    > > Era ora che qualche governo imponesse Linux
    > > come standard a livello centrale.

    > in tal caso il governo dovrebbe "standardizzare"
    > linux e imporre il 100% di compatibilità con lo
    > standard scelto, chiamiamolo PA-Linux. Domanda
    > stupida: chi paga il porting delle applicazioni,

    Gli stessi che pagano attualmente lo sviluppo delle applicazioni ?

    > la gestione del repository ed il mantenimento
    > della distribuzione PA-Linux?

    Quello sarebbe un piccolo investimento che porterebbe ad un enorme risparmio rispetto all'attuale sistema di installazione del software su windows, che deve avvenire postaizone per postazione.

    > > Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche
    > > la UE, essere prona a M$. E poi lamentarsi
    > > o infliggergli ogni tanto ridicole multe.

    > se vuoi la risposta basta pensare semplicemente
    > quanto costerebbe far riscrivere il software che
    > serve alla PA e che esiste attualmente in formato
    > win in formato linux. Basta fare due conti e si
    > vede che nel caso generale si rischia di spendere
    > 100 per tentare di risparmiare 1.

    Non vedo perche', visto che il software delle PA e' in continua evoluzione e viene sviluppato gia' ora, basterebbe solo fae in modo che lo sviluppo ponga maggiore attenzione al multipiattaforma.
    krane
    22544
  • > Ad esemprio non prendere virus leggendo un file
    > .rtf
    > ?
    >
    proprio con l'rtf è alquanto difficile pigliare virus.

    > > > solo in quel modo. Ma windows, e tutto
    > > > quello che c'è intorno, si PAGA.
    > > > E questo non ha senso.
    >
    > > si paga anche tutto quello che c'è intorno a
    > > linux se per quello, se si considera il costo
    > > globale del software alla fine la spesa delle
    > > licenze per win+office sarà più o meno uno 0.1%
    > > delle spese per i software della PA.
    >
    > E dobbiamo buttarlo via ?
    >


    > > > Era ora che qualche governo imponesse Linux
    > > > come standard a livello centrale.
    >
    > > in tal caso il governo dovrebbe "standardizzare"
    > > linux e imporre il 100% di compatibilità con lo
    > > standard scelto, chiamiamolo PA-Linux. Domanda
    > > stupida: chi paga il porting delle applicazioni,
    >
    > Gli stessi che pagano attualmente lo sviluppo
    > delle applicazioni
    > ?
    >
    Nel caso di applicazioni fatte sviluppare dalla PA avrebbe senso, nel caso di applicazioni proprietarie acquistate invece potrebbero esserci rogne a chiedere ai produttori il rilascio di una versione linux o costruire un software OS che faccia le stesse cose.


    > > la gestione del repository ed il mantenimento
    > > della distribuzione PA-Linux?
    >
    > Quello sarebbe un piccolo investimento che
    > porterebbe ad un enorme risparmio rispetto
    > all'attuale sistema di installazione del software
    > su windows, che deve avvenire postaizone per
    > postazione.
    >
    esiste la possibilità di installazione via Active Directory. Configuri il server e ogni postazione installa tranquillamente il software che stabilisci. Ovviamente la creazione di un AD ha senso se si hanno molte macchine.

    > > > Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche
    > > > la UE, essere prona a M$. E poi lamentarsi
    > > > o infliggergli ogni tanto ridicole multe.
    >
    > > se vuoi la risposta basta pensare semplicemente
    > > quanto costerebbe far riscrivere il software che
    > > serve alla PA e che esiste attualmente in
    > formato
    > > win in formato linux. Basta fare due conti e si
    > > vede che nel caso generale si rischia di
    > spendere
    > > 100 per tentare di risparmiare 1.
    >
    > Non vedo perche', visto che il software delle PA
    > e' in continua evoluzione e viene sviluppato gia'
    > ora, basterebbe solo fae in modo che lo sviluppo
    > ponga maggiore attenzione al
    > multipiattaforma.

    sarebbe un processo mooolto lento e poco efficiente.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Ad esemprio non prendere virus leggendo un file
    > > .rtf ?

    > proprio con l'rtf è alquanto difficile pigliare
    > virus.

    Gira da anni, e ultimamente se ne e' parlato anche qui: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=174...

    > > > > solo in quel modo. Ma windows, e tutto
    > > > > quello che c'è intorno, si PAGA.
    > > > > E questo non ha senso.

    > > > si paga anche tutto quello che c'è intorno a
    > > > linux se per quello, se si considera il costo
    > > > globale del software alla fine la spesa delle
    > > > licenze per win+office sarà più o meno uno
    > > > 0.1% delle spese per i software della PA.
    > > E dobbiamo buttarlo via ?

    > > > > Era ora che qualche governo imponesse Linux
    > > > > come standard a livello centrale.
    > > > in tal caso il governo dovrebbe
    > > > "standardizzare" linux e imporre il 100% di
    > > > compatibilità con lo standard scelto,
    > > > chiamiamolo PA-Linux. Domanda stupida: chi
    > > > paga il porting delle applicazioni,

    > > Gli stessi che pagano attualmente lo sviluppo
    > > delle applicazioni ?

    > Nel caso di applicazioni fatte sviluppare dalla
    > PA avrebbe senso, nel caso di applicazioni
    > proprietarie acquistate invece potrebbero esserci
    > rogne a chiedere ai produttori il rilascio di una
    > versione linux o costruire un software OS che
    > faccia le stesse cose.

    Basta aggiungere specifiche per i bandi di acquisto, o pensi che esce l'impiegato e si rivolge al negozietto sotto l'ufficio ?

    > > > la gestione del repository ed il mantenimento
    > > > della distribuzione PA-Linux?
    > > Quello sarebbe un piccolo investimento che
    > > porterebbe ad un enorme risparmio rispetto
    > > all'attuale sistema di installazione del
    > > software su windows, che deve avvenire
    > > postaizone per postazione.

    > esiste la possibilità di installazione via Active
    > Directory.

    Questo vorrebbe dire avere un'active directory grande come l'italia, con tutte le macchine della PA collegate in un'unica sottorete comune; improponibile se vuoi ti spiego i motivi.

    > Configuri il server e ogni postazione
    > installa tranquillamente il software che
    > stabilisci. Ovviamente la creazione di un AD ha
    > senso se si hanno molte macchine.

    Ma in questo caso sono troppe, inoltre stai proponendo praticamente di esporre active in internet.

    > > > > Dispiace invece vedere l'Italia, ma anche
    > > > > la UE, essere prona a M$. E poi lamentarsi
    > > > > o infliggergli ogni tanto ridicole multe.
    > > > se vuoi la risposta basta pensare
    > > > semplicemente quanto costerebbe far riscrivere
    > > > il software che serve alla PA e che esiste
    > > > attualmente in formato win in formato linux.
    > > > Basta fare due conti e si vede che nel caso
    > > > generale si rischia di spendere
    > > > 100 per tentare di risparmiare 1.

    > > Non vedo perche', visto che il software delle
    > > PA e' in continua evoluzione e viene sviluppato
    > > gia' ora, basterebbe solo fae in modo che lo
    > > sviluppo ponga maggiore attenzione al
    > > multipiattaforma.

    > sarebbe un processo mooolto lento e poco
    > efficiente.

    E perche' mai ? In molti settori e' pratica comune e porta solo a vantaggi, perche' in questo caso dovrebbe essere meno efficiente secondo te ?
    krane
    22544
  • > Gira da anni,

    ha senso parlare di un bug patchato quasi 3 anni fa?

    > Basta aggiungere specifiche per i bandi di
    > acquisto, o pensi che esce l'impiegato e si
    > rivolge al negozietto sotto l'ufficio
    > ?

    non puoi fare bandi per cose che non esistono

    > Questo vorrebbe dire avere un'active directory
    > grande come l'italia, con tutte le macchine della
    > PA collegate in un'unica sottorete comune;

    beh Active Directory esiste già in tantissime PA, l'installazione di pacchetti iniettata ai client del dominio è cosa nota, facile e veloce.

    > Ma in questo caso sono troppe, inoltre stai
    > proponendo praticamente di esporre active in
    > internet.

    AD sono praticamente sempre collegate a internet, dovra' pur aggiornarsi no? La sicurezza del dominio è compito del sistemista di rete.
  • - Scritto da: maranric
    > > Gira da anni,
    > ha senso parlare di un bug patchato quasi 3 anni
    > fa?

    Pare sia tornato in auge, ma se ne preferisci altri e' pieno...

    > > Basta aggiungere specifiche per i bandi di
    > > acquisto, o pensi che esce l'impiegato e si
    > > rivolge al negozietto sotto l'ufficio ?
    > non puoi fare bandi per cose che non esistono

    Strano, pensavo si facessero apposta, hai presente i bandi per costruire dighe ? E' la legge della domanda a cui risponde l'offerta.

    > > Questo vorrebbe dire avere un'active directory
    > > grande come l'italia, con tutte le macchine
    > > della PA collegate in un'unica sottorete comune;

    > beh Active Directory esiste già in tantissime PA,

    Ma sono tante AD diverse, una per ogni sede.

    > l'installazione di pacchetti iniettata ai client
    > del dominio è cosa nota, facile e veloce.

    Ma non fuori da una intranet.

    > > Ma in questo caso sono troppe, inoltre stai
    > > proponendo praticamente di esporre active in
    > > internet.

    > AD sono praticamente sempre collegate a internet,

    Ma non in un'unica intranet.

    > dovra' pur aggiornarsi no? La sicurezza del
    > dominio è compito del sistemista di rete.

    Si, uno per ogni sede che poi puo' essere replicato, ma i numeri della PA sono troppo grandi per un'unica gestione centralizzata.
    krane
    22544
  • - Scritto da: maranric
    > non puoi fare bandi per cose che non esistono
    Invece certo che puoi.
    Specifichi che vuoi un software per la PA che sia nativo in ambiente linux.
    Se la PA migra le aziende provvederanno di conseguenza pur di non perdere mercato.
    Darwin
    5126
  • > Se la PA migra le aziende provvederanno di
    > conseguenza pur di non perdere
    > mercato.

    L'handicap principale è il confronto col software win32.
    E' come se tu volessi scrivere DA ZERO un videogioco. Bravissimi programmatori potrebbero anche stupire con un gioco con la grafica del Nintendo..ma se questo gioco emerge in un ambiente dove esiste già la potenza di una Xbox 360 (o di una Ps3), capisci che il tuo piccolo capolavoro viene visto come una merda. Ecco che quindi l'efficientissimo team di programmatori russi si ritrova ad avere degli operatori della PA che già usavano software in ambiente win32 (e che saranno difficilissimo da ri-abituare al sistema linux) e quindi non è solo tenuto a fare qualcosa di simile (o "giocabile"..) ma dovranno produrre qualcosa di paragonabile ai testatissimi software per windows. E questo è solo un mattoncino dell'immensa piramide da affrontare.
  • Se il software è scritto in C/C++ o meglio in python non si deve riscrivere da zero nulla.
    Nel caso in cui si usasse python il software girerà tranquillamente.
    Nel caso in cui si usasse C/C++ il software sarà portabile senza alcuno sforzo. Basterà poi affiancare all'header windows.h (che compila il software con le librerie grafiche di Windows) l'header da usare: gtk.h o qt.h

    Non si riscrive nulla. Il porting è più semplice di quanto tu possa pensare.
    Darwin
    5126
  • E' ora che ci sia libertà di scelta...basta con le imposizioni e le allodole di microsoft! Avanti con linux!!!! libertà per tuttiOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Christian Di Giovanni
    > E' ora che ci sia libertà di scelta...basta con
    > le imposizioni e le allodole di microsoft! Avanti
    > con linux!!!! libertà per
    > tuttiOcchiolino

    in Svizzera dopo 9 anni di tentativi e milioni di euro buttati hanno deciso di tornare a Microsoft. In Germania idem. Mi spieghi perchè in Russia il progetto dovrebbe funzionare?Occhiolino
  • - Scritto da: maranric
    > - Scritto da: Christian Di Giovanni
    > > E' ora che ci sia libertà di scelta...basta
    > > con le imposizioni e le allodole di microsoft!
    > > Avanti con linux!!!! libertà per tuttiOcchiolino

    > in Svizzera dopo 9 anni di tentativi e milioni di
    > euro buttati hanno deciso di tornare a Microsoft.
    > In Germania idem. Mi spieghi perchè in Russia
    > il progetto dovrebbe funzionare?
    >Occhiolino

    Perche' avrebbe dovuto funzionare tutto perfettamente al primo tentativo ?
    Va bene la qualita' di linux, ma non esageriamo, qualcuno che si butta a sperimentare serve per andare avanti.
    krane
    22544
  • > Perche' avrebbe dovuto funzionare tutto
    > perfettamente al primo tentativo
    > ?

    La PA deve funzionare, non puo' esser affidata ai tentativi di qualche volenteroso. In Svizzera in ben NOVE anni, ne hanno fatti di tentativi, tu che dici? In Germania idem...
    Guarda qui...nel 2004
    http://punto-informatico.it/526427/PI/News/pinguin...
    ---> tutti esaltati, tutti trionfanti, i linari che si abbracciavano etc...peccato che la realtà sia stata diversa
    Nell'articolo si parlava di 2005 come hanno di svolta..e invece nel 2006 nulla è cambiato
    http://punto-informatico.it/1664808/PI/News/monaco...
    e iniziano le perplessità....si arriva quindi al 2010
    http://punto-informatico.it/2837880/PI/News/monaco...

    Sì, hai letto bene...l'INGENUA MARCIA DEL PINGUINO. Dopo 6 anni di tentativi e una valaga di soldi BUTTATI si sono accorti di voler costruire una montagna con un badile rotto. Linux non è pronto neppure per l'utenza desktop privata (è sotto l' 1 % di diffusione mondiale), pretendere che sia pronto per la PA è un'assurda follia.
    Se ne accorgeranno presto i russi e torneranno indietro sui loro passi.
    Saluti
    RIC
  • - Scritto da: maranric
    > > Perche' avrebbe dovuto funzionare tutto
    > > perfettamente al primo tentativo ?

    > La PA deve funzionare, non puo' esser affidata ai
    > tentativi di qualche volenteroso. In Svizzera in
    > ben NOVE anni, ne hanno fatti di tentativi, tu
    > che dici? In Germania idem...

    Ma tu pensi che quando si e' iniziata l'informatizzazione delle pa anni fa tutto sia andato liscio alla prima ?


    > Guarda qui...nel 2004
    > http://punto-informatico.it/526427/PI/News/pinguin
    > ---> tutti esaltati, tutti trionfanti, i linari
    > che si abbracciavano etc...peccato che la realtà
    > sia stata
    > diversa
    > Nell'articolo si parlava di 2005 come hanno di
    > svolta..e invece nel 2006 nulla è
    > cambiato
    > http://punto-informatico.it/1664808/PI/News/monaco
    > e iniziano le perplessità....si arriva quindi al
    > 2010
    > http://punto-informatico.it/2837880/PI/News/monaco
    >
    > Sì, hai letto bene...l'INGENUA MARCIA DEL
    > PINGUINO. Dopo 6 anni di tentativi e una valaga
    > di soldi BUTTATI si sono accorti di voler
    > costruire una montagna con un badile rotto. Linux
    > non è pronto neppure per l'utenza desktop privata
    > (è sotto l' 1 % di diffusione mondiale),
    > pretendere che sia pronto per la PA è un'assurda
    > follia.
    > Se ne accorgeranno presto i russi e torneranno
    > indietro sui loro
    > passi.
    > Saluti
    > RIC
    krane
    22544
  • > Ma tu pensi che quando si e' iniziata
    > l'informatizzazione delle pa anni fa tutto sia
    > andato liscio alla prima
    > ?

    un conto è fare un investimento di miliardi di euro e SAPERE che prima o poi avro' un risultato. Un conto è iniziare alla cieca, senza sapere dove si arriva. Ben sapendo tra l'altro che tutti i tentativi precedenti sono miseramente falliti (e quando dico falliti non intendo falliti al 40 % del progetto, intendo falliti allo 0,5 % del completamento del progetto)
  • - Scritto da: maranric
    > > Ma tu pensi che quando si e' iniziata
    > > l'informatizzazione delle pa anni fa tutto sia
    > > andato liscio alla prima ?

    > un conto è fare un investimento di miliardi di
    > euro e SAPERE che prima o poi avro' un risultato.

    Secondo le dichiarazioni dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico i grandi cambiamenti nella pubblica amministrazione sono “ un viaggio, non una destinazione ”.
    Ma magari tu ne sai di piu'.

    > Un conto è iniziare alla cieca, senza sapere
    > dove si arriva. Ben sapendo tra l'altro che tutti
    > i tentativi precedenti sono miseramente falliti
    > (e quando dico falliti non intendo falliti al 40
    > % del progetto, intendo falliti allo 0,5 % del
    > completamento del progetto)

    Ma secondo te la prima volta avevano queste certezze ? E pensi sia andata in modo tanto diverso ?
    Ancora adesso ci sono centinaia di progetti in corso di cui molti destinati al fallimento e decine di ditte hanno chiuso in passato tentando di riorganizzare la pubblica amministrazione. Non e' una questione di sistema operativo ma appunto di esperienza e sperimentazione.
    krane
    22544
  • ma chi te l'ha detto che in Germania sono tornati indietro? a me risulta solo un caso in Svizzera, in cui hanno appaltato ad amici degli amici e poi non hanno mai messo mano all'infrastruttura

    invece a me risulta che PSA ha migrato 300.000 postazioni a linux

    altro che indietro, questi vanno avanti

    e tanto perchè tu lo sappia in Telecom ed Enel si usa solo linux
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    >
    > e tanto perchè tu lo sappia in Telecom ed Enel si
    > usa solo
    > linux

    Telecom!!!!!!???????
    Non è che apporti un grande esempio di qualità lo sai vero?
    Ora tutto è più chiaro....

    A bocca aperta
  • - Scritto da: Uau (TM)
    > - Scritto da: collione

    > > e tanto perchè tu lo sappia in Telecom
    > > ed Enel si usa solo linux

    > Telecom!!!!!!???????
    > Non è che apporti un grande esempio di qualità lo
    > sai
    > vero?
    > Ora tutto è più chiaro....

    > A bocca aperta

    Non sei mai stato nei laboratori di ricerca Telecom Italia vero ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    >
    > Non sei mai stato nei laboratori di ricerca
    > Telecom Italia vero
    > ?

    Telecom no ma Fastweb si.

    Facile poi avere laboratori avanzati e fare i "fighi" (una volta poi, non certo ora) quando chi paga è il cittadino con le tasse.
    Peccato che questo non sia servito a niente, causa incapacità a tutti i livelli dell'azienda, e non a caso siamo quelli messi peggio in Europa quanto a banda larga, connettività e tariffe.
    Da quando l'azienda è stata pseudo-privatizzata poi è ancora peggio...

    Vuoi vedere livelli davvero avanzati e allo stesso tempo efficienti? Fatti un giro da Fastweb e poi ne riparliamo.
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