Claudio Tamburrino

Mac App Store, crack e bug

Trovato subito un metodo per aggirare la richiesta di attivazione delle app a pagamento. E per risolvere un errore che ha tenuto fuori i primissimi utenti dal servizio

Roma - È passato appena un giorno dell'esordio di Mac App Store, e gli smanettoni hanno già scovato in un modo per scaricare gratuitamente le app a pagamento: per aggirare il bisogno di un codice di autenticazione se ne fornisce un altro, di un'app gratuita.

Il crack non dovrebbe funzionare con tutte le applicazioni a pagamento ma solo con quelle che non hanno seguito il consiglio di Apple sulla validazione delle ricevute: molti sviluppatori non hanno previsto alcun tipo di validazione, altri - tra cui Rovio, quelli di Angry Birds - utilizzano metodi inefficaci.

Completare la procedura di "crack" è abbastanza semplice: basta copiare e incollare firma e ricevuta di un app gratuita nelle richieste di validazione di una eventualmente scaricata da Internet. Il trucco sta nel difetto delle app che si accontentano di una ricevuta valida, senza controllare che corrisponda o meno a quella necessaria.
Non si tratta, per altro, dell'unico problema per il nuovo store di Cupertino: alcuni hacker affermano di aver violato la sicurezza di Mac App Store, e già a dicembre lo smanettone che si fa chiamare Dissident ha annunciato un crack, nome in codice KickBack, pronto per quanto lo store sarà pienamente operativo e avrà mostrato tutte "le schifezze che conterrà".

Infine, oltre ad avere qualche problema di interfaccia (secondo alcuni è praticamente una versione 1.0 se non beta), con il riconoscimento delle app già installate sul Mac, e non offrire la possibilità di periodi di prova gratuiti (spesso a differenza dei siti dello sviluppatore), alcuni utenti si sono anche trovati davanti all'errore 100, che impedisce di scaricare e installare alcun software.

Il problema sembrerebbe legato all'attivazione di Mac App Store a poche ore dall'esordio ufficiale: Cupertino avrebbe di fatto dimenticato di mostrare a questi utenti la possibilità di accettare termini e condizioni di servizio, così da lasciarli in una sorta limbo che non gli permetteva di interagire con il marketplace. Il classico metodo spegnere e riaccendere, o lo sloggarsi dal negozio digitale e dal Mac per accedere nuovamente, e farsi così richiedere l'accettazione dei termini, sembra per molti utenti funzionare.

Claudio Tamburrino
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169 Commenti alla Notizia Mac App Store, crack e bug
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  • Ho avuto modo di provare questa ultima iCagata.
    Apro e vedo alcuni applicativi interessanti freeware, tento di scaricarli ma mi si apre una finestra chiedendomi subitonome, indirizzo ed udite udite..... i dati della mia carta di credito!
    Ma che bella faccia tosta questo Steve dei miei Stivali: ti chiede la carta di credito obbligatoriamente per scaricare qualcosa che doveva essere gratis. ma se è gratis perchè me la chiedi?
    Se devo in secondo momento scaricare una app a pagamento la inserirò in quel secondo momento, ma vi pare?

    non ho esitato 2 secondi in + a chiudere l' applicazione e cestinarla .... caro Steve, tu verrai ricordato come il più grande produttore di specchietti per le allodole.
    non+autenticato
  • Potevi usare l'account iTunes.

    Se non ce l'hai, comunque la carta di credito la chiede per verificare che l'account appartiene a una persona, non a un robot.

    Se scarichi un'applicazione gratuita, gratuita rimane.

    Comunque, non sentiranno la tua mancanza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciucciolo
    > non ho esitato 2 secondi in + a chiudere l'
    > applicazione e cestinarla ....

    Ciao

    > caro Steve, tu
    > verrai ricordato come il più grande produttore di
    > specchietti per le
    > allodole.

    Da te sicuramente

    PS: Se dovevi venire qui a sparare minchi@te tanto valeva neanche scaricarlo. La tua conclusione sarebbe comunque stata la medesima.
    non+autenticato
  • Più che altro suona strano un Mac User senza accoumt iTunes... Qui c'è puzza di troll... E anche di qualche altra cosa...
    non+autenticato
  • Basta la sua prima frase "Ho avuto modo di usare..." Newbie, inesperto

    Mac App Store appare dopo un aggiornamento di sistema, e questo avrebbe avuto modo di provare?
    non+autenticato
  • Presente: ho un mac e non ho account itunes. A cosa dovrebbe servirmi?
    non+autenticato
  • per le menti semplici se hai mac, hai anche soldi e spendi in continuazione.
  • io non lo ho
  • - Scritto da: ciucciolo

    > Ma che bella faccia tosta questo Steve dei miei
    > Stivali: ti chiede la carta di credito
    > obbligatoriamente per scaricare qualcosa che
    > doveva essere gratis. ma se è gratis perchè me la
    > chiedi?

    Perché così ti si distingue da un boot spara spam, mio caro ignorante informatico (nel senso che ignori le più rudimentali precauzioni che un gestore di un servizio come questo deve prendere).
    non+autenticato
  • un normalissimo captcha come fa tutto il mondo no?
    non+autenticato
  • Comodo, cosí se voglio acquistare qualcosa devo seguire il captcha , dare le credenziali del mio accounr iTunes e poi inserire i dati della carta di credito.

    Proprio comodo Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Una positiva e una negativa.

    Effetti positivi dell'App Store sui download del software:

    http://bit.ly/ghKXN9

    Incompatibilità tra GPL e Apple’s ToS:

    http://r2.ly/6k5e

    Lascio a voi i commenti e il trollaggio.
    FDG
    10909
  • ... ma io mi trovo tanto bene con gli installer che non sono per niente galvanizzato da questa nuova tendenza. E poi i vari download.com ecc, ecc, non sono già dei repository affidabili? Quindi? Cos'è che vi spinge a perdere tempo a parlare di questa ennesima "mano di bianco" tirata sul web 1.0 per farlo diventare 2.0? Un pò come myspace che nessuno se lo cacava e da quando è nato facebook tutti a sperticarsi in applausi per elogiare quello che già esisteva da un pezzo.
    non+autenticato
  • Sulle varie distribuzioni esiste da una vita la possibilità di installare SW direttamente dai repository, con pochi comandi da terminale o con pochi click da GUI. Apple c'è arrivata ora (e ci sono problemi), M$ (che come sempre è l'ultima) ci arriverà forse Con Winzozz 8.

    Su Linux il meccanismo funziona senza intoppi (tanto che ormai ho dimenticato i vari "configure" e "make install"). Però è vero, Linux è avvantaggiato: non ci sono infatti da gestire i meccanismi di acquisto dei SW a pagamento!! Tuttavia chi usa i SW closed non si deve lamentare: già sa che, oltre al prezzo, dovrà spesso fronteggiare piccoli (o grossi)inconvenienti... A bocca aperta
    non+autenticato
  • ammetto di non aver provato negli ultimi 6-8 mesi ma mi capitava di eviscerare moccoli a iosa perché il gestore paccheddi per motivi sconosciuti si rifiutava di installare un pacchetto, per installare dei software mi chiedeva di rimuovere system-base (senza installare poi altro), se invece le varie dipendenze le risolvevo installando a mano non me le trovava -.-' spero abbiano risolto, di solito mi capitava con giochi o programmi audio
    non+autenticato
  • forse perché non hai la minima idea di quello che stai facendo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pallepiene
    > forse perché non hai la minima idea di quello che
    > stai facendo?

    "con pochi comandi da terminale o con pochi click da GUI"

    C.V.D.A bocca aperta
    FDG
    10909
  • già, in quel caso ero l'utente proveniente dal mondo windows, purtroppo
    non+autenticato
  • Ma perchè arrendersi subito?
    non+autenticato
  • Perché sbattersi ? Il 99% degli utenti "normali" si arrendono ancora prima. Da qui il successo planetario di Linux desktop.
    non+autenticato
  • Su debian i problemi con i pacchetti sono rari. Con le versioni unstable, che sono in continuo aggiornamento, e' il caso di esplorare tutte le ipotesi che il gestore pacchetti propone, spesso la prima e' troppo conservativa.
    non+autenticato
  • no!! non è linus che è ostico e non è user-friendly. no! sei tu che non sei degno di usarlo! e non vogliamo che parli male della nostra ragazza, smettila!!
  • - Scritto da: Jacopo Monegato
    > ammetto di non aver provato negli ultimi 6-8 mesi
    > ma mi capitava di eviscerare moccoli a iosa
    > perché il gestore paccheddi per motivi
    > sconosciuti si rifiutava di installare un
    > pacchetto, per installare dei software mi
    > chiedeva di rimuovere system-base (senza
    > installare poi altro), se invece le varie
    > dipendenze le risolvevo installando a mano non me
    > le trovava -.-' spero abbiano risolto, di solito
    > mi capitava con giochi o programmi
    > audio

    Ma non è che provavi a fare come su Windows: scarichi il pacchetto dal sito e ci clicchi sopra? Certo che così rischi di tirarti dietro i problemi delle dipendenze.
    Su Linux è enormemente più semplice usare il gestore dei pacchetti integrato con la distribuzione, che si occupa di tutto. Almeno, su Ubuntu non mi è mai capitato di avere problemi simili.
    Funz
    12979
  • Ecco perché sta spopolando in tutte le case del mondo Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Avevi scritto che appstore non era mai stato
    > craccato:
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3064069&m=306
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3064069&m=306
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3064069&m=306
    >
    > Non è che porti sfiga? Occhiolino


    Tecnicamente non hanno crackato AppStore:

    http://www.macitynet.it/macity/articolo/Mac-App-St...
    come avviene similmente su iPhone e iPad, ogni volta che un software viene scaricato dovrebbe eseguire la verifica della ricevuta d'acquisto e confrontarla con l'UUID della macchina, in modo da assicurarsi che si tratti della stessa in possesso dell'utente originale. Purtroppo, nonostante Apple abbia indicato questa procedure nelle proprie linee guida consigliate, non tutti gli sviluppatori sembrano averla implementata, pubblicando su Mac App Store una serie di software tranquillamente piratabili: basta scaricare la versione completa da un sito di terze-parti e sostituire il file riguardante la licenza con uno già presente sul proprio computer, ottenuto scaricando prima un'applicazione gratuita.

    Sono gli sviluppatori che non hanno implementato il DRM secondo le linee guida di Apple.

    Fan AppleFan Linux
  • infatti! era meglio che non si sapevaA bocca aperta
    meno sbattimento di dover scaricare il sw, poi il crack e poi il serial number, così era tutto più sempliceA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • http://gizmodo.com/5727080/mac-app-store-cracked-f...

    era giusto per rivederti applecorinato sai.. hahahaha
    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream
    > http://gizmodo.com/5727080/mac-app-store-cracked-f
    >
    > era giusto per rivederti applecorinato sai..
    > hahahaha

    Bravo, hai scritto appecorinato per la centesima volta e hai vinto la bambolina col pinguino!
    Sei un esperto in appecorinate, hai imparato nel tuo ovile sardo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciuciachi
    > - Scritto da: lordream
    > >
    > http://gizmodo.com/5727080/mac-app-store-cracked-f
    > >
    > > era giusto per rivederti applecorinato sai..
    > > hahahaha
    >
    > Bravo, hai scritto appecorinato per la centesima
    > volta e hai vinto la bambolina col
    > pinguino!
    > Sei un esperto in appecorinate, hai imparato nel
    > tuo ovile
    > sardo?

    guardo nel recinto apple.. comunque ho amici che hanno dei montoni se ti interessa
    non+autenticato
  • - Scritto da: lordream
    > guardo nel recinto apple.. comunque ho amici che
    > hanno dei montoni se ti
    > interessa

    A me no ma sicuramente interessano alla tua croce.
    non+autenticato
  • ah! Estiqaatsi, pensa che pecora è gran bel animale.
    (cit. 610 radio2, lillo&greg)
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Avevi scritto che appstore non era mai stato
    > craccato:

    Difatti NON è stato craccato.

    Leggi l'articolo, non affrettarti a fare brutte figure.
    non+autenticato
  • Interessante.

    Praticamente, uno ha scritto di aver craccato il Mac App Store, e ha anche dato un nome al crack MA non è interessato a rilasciarlo, quindi IN REALTÀ nessuno lo ha potuto provare.

    Davvero interessante.
    non+autenticato
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