Mauro Vecchio

USA, pressioni su Twitter per Wikileaks

Un'ordinanza diramata per ordine del DoJ obbligherebbe a consegnare una serie di informazioni personali su cinque account. Tra questi, quello di Julian Assange e del soldato Bradley Manning

Roma - Due hacker, un'ex-militare statunitense, un membro del parlamento islandese, un uomo di origini australiane attualmente in libertà vigilata. Cinque cittadini del mondo accomunati da almeno due condizioni: aver aperto un account cinguettante su Twitter, e soprattutto aver collaborato in qualche modo con la squadra dell'ormai arcinoto sito delle soffiate Wikileaks.

Due fattori chiave, che sembrano aver convinto i vertici del Department of Justice (DoJ) statunitense ad includere la piattaforma di microblogging nelle indagini sull'operato di Julian Paul Assange, founder di Wikileaks. I responsabili di Twitter hanno infatti ricevuto copia di una specifica ordinanza diramata da un giudice dello stato della Virginia.

La micropiattaforma dovrà cinguettare ancora, questa volta rivelando ai vertici del DoJ una preziosa serie di informazioni relative alle cinque personalità coinvolte. Ovvero i due programmatori informatici Rop Gonggrijp (Olanda) e Jacob Appelbaum (Stati Uniti), l'ex-soldato statunitense Bradley Manning, il parlamentare islandese Birgitta Jonsdottir e appunto Julian Assange.
Secondo il DoJ, Twitter è in possesso di una serie di informazioni personali utili per lo svolgimento delle indagini, che vorrebbero portare alla incriminazione del founder di Wikileaks per violazione dell'Espionage Act a stelle e strisce (pur non essendo lui cittadino statunitense). Gli altri quattro cittadini nominati nell'ordinanza avrebbero attivamente collaborato con il sito Wikileaks.

Quali sono i dati richiesti dal DoJ a Twitter? Innanzitutto numeri telefonici e informazioni relative a carte di credito, poi a indirizzi di posta elettronica, indirizzi IP e ad ogni eventuale trasferimento di file. Le stesse policy interne al social network obbligherebbero i suoi responsabili a soddisfare le richieste del governo statunitense, dal momento che c'è una specifica ordinanza da parte di un giudice.

"Il governo statunitense ha ormai superato ogni limite - ha commentato il membro parlamentare Jonsdottir - Vorrebbero sapere tutto sui miei tweet a partire dal novembre del 2009, ma sono consapevoli del fatto che ricopro una carica parlamentare in Islanda?". Twitter le ha ora dato dieci giorni per rispondere per vie legali, prima di consegnare i suoi dati alle autorità del DoJ.

I responsabili di Wikileaks hanno quindi contestato l'ordinanza del giudice della Virginia, chiedendo ad altre piattaforme come Google e Facebook di rivelare ogni altra eventuale richiesta del DoJ. "Se il governo iraniano avesse tentato di ottenere con la forza informazioni personali da attivisti o giornalisti - ha spiegato Assange - le organizzazioni per i diritti umani avrebbero reagito".

Mauro Vecchio
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19 Commenti alla Notizia USA, pressioni su Twitter per Wikileaks
Ordina
  • Premesso che le persone in una lista elettorale erano e sono sempre scelte dalla segreteria di partito e non per volontà individuali; le preferenze erano state eliminate in quanto strumento di interferenza mafiosa e camorristica, oltre a sistema di controllo del voto di scambio. Tornando al punto in discussione, non credo che una scelta di voto si possa basare sul gossip, bensì sul programma politico presentato dai partiti e sulla sua realizzazione.
    non+autenticato
  • Dopo tutte codeste "rivelazioni" esplicitate dalla "gola profonda" Assange, il mondo è diventato migliore, oppure si è scatenato un deleterio gossip diplomatico che ha reso più tesi i rapporti fra stati. Rivelazioni di mere personali e discutibili opinioni di diplomatici, talvolta inadatti al posto che occupano, possono garantirci un mondo più pacifico, o servono solo a scatenare una ignobile gazzarra. A tutti noi "l'ardua sentenza".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Silvan
    > Dopo tutte codeste "rivelazioni" esplicitate
    > dalla "gola profonda" Assange, il mondo è
    > diventato migliore, oppure si è scatenato un
    > deleterio gossip diplomatico che ha reso più
    > tesi i rapporti fra stati.

    Visto che quelle cose gli stati le sapevano gia' non vedo perche' i rapporti dovrebbero essere piu' tesi, al massimo gli states hanno fatto la figura di quelli che non sanno mantenere i segreti.

    > Rivelazioni di mere personali e discutibili
    > opinioni di diplomatici, talvolta inadatti
    > al posto che occupano,

    Ecco, gia' la "massa" ah avuto la possibilita' di rendersi conto di quanto a volte queste persone possano essere inadatte al luogo che occupato e poco opportune nelle loro scelte; mentre chi le ha messe li' ed i suoi colleghi lo sapevano gia' benissimo.

    > possono garantirci un mondo più pacifico,
    > o servono solo a scatenare una ignobile
    > gazzarra. A tutti noi "l'ardua sentenza".

    Possono garantirci un mondo in cui vi sia meno distanza tra chi e' al governo ed in posti di alta responsabilita' e la "gente"; sempre che recepiamo le informazioni.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Silvan
    > A tutti noi
    > "l'ardua
    > sentenza".
    Non è tanto ardua: se vivo in una democrazia indiretta e devo delegare a qualcuno di decidere per me il mio futuro, beh, per poter scegliere veramente come minimo deve avere tutte le informazioni, comprese quelle scomode.

    Altrimenti come faccio a votare qualcuno che mi "rappresenti" e non che invece poi, nel segreto, fa esattamente il contrario di quanto promesso in campagna elettorale?

    Ah, già, vivo in Italia: le preferenze le hanno abolite da un pezzo... Triste
    non+autenticato
  • eh si tutti ad elogiare Assange e Uichilics... ma vi rendete conto che sto individuo si è solo fatto gli affari suoi??? al giorno d'oggi se vuoi farti soldi devi essere qualcuno, e per riuscirci devi farti vedere... adesso quello vive nell'oro idolatrato dagli ingenui come voi... aprite gli occhi, please!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tosse catarrosa
    > eh si tutti ad elogiare Assange e Uichilics... ma
    > vi rendete conto che sto individuo si è solo
    > fatto gli affari suoi??? al giorno d'oggi se vuoi
    > farti soldi devi essere qualcuno, e per riuscirci
    > devi farti vedere... adesso quello vive nell'oro
    > idolatrato dagli ingenui come voi... aprite gli
    > occhi, please!!!

    Invidia eh ? Tu avresti fatto lo stesso per meta' della cifra dillo!
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: tosse catarrosa
    > > eh si tutti ad elogiare Assange e Uichilics...
    > ma
    > > vi rendete conto che sto individuo si è solo
    > > fatto gli affari suoi??? al giorno d'oggi se
    > vuoi
    > > farti soldi devi essere qualcuno, e per
    > riuscirci
    > > devi farti vedere... adesso quello vive nell'oro
    > > idolatrato dagli ingenui come voi... aprite gli
    > > occhi, please!!!
    >
    > Invidia eh ? Tu avresti fatto lo stesso per meta'
    > della cifra
    > dillo!


    L' invidia fa proprio male;x molto meno chissa' cosa/chi si sarebbe venduto..
    non+autenticato
  • Certo, se lo dici una qualunque come te allora è certamente la verità assoluta...
    non+autenticato
  • Dai vai a votare PDL, su!
    non+autenticato
  • "Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances."
    non+autenticato
  • Non mi sembra che per usare twitter, devi mettere vita, morte e miracoli come su facebook.... qualcuno mi spieghi per quale motivo dovrebbero esserci quei dati su quel sito ?
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Non mi sembra che per usare twitter, devi mettere
    > vita, morte e miracoli come su facebook....
    > qualcuno mi spieghi per quale motivo dovrebbero
    > esserci quei dati su quel sito
    > ?

    Forse il problema non è twitter ma affidarsi a servizi americani che quindi hanno l'obbligo di dare tutte le info al governo americano. Quindi possono avere tutti quei dati quando vogliono perché Googe, twitter, wikipedia, mastercard, paypal, ecc, ecc sono americani.
  • Non hai capito la domanda: per registrarsi a twitter, non ti obbliga a mettere i tuoi dati personali, quindi come fanno a dire che loro hanno quei dati ?
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Non hai capito la domanda: per registrarsi a
    > twitter, non ti obbliga a mettere i tuoi dati
    > personali, quindi come fanno a dire che loro
    > hanno quei dati
    > ?

    Ho capito che twitter non ha tutti i dati che interessano al governo americano però le aziende americane hanno quei dati e quasi sicuramente hanno ricevuto l'ordine di consegnarli.
  • io parlavo del caso di twitter, visto che fanno pressioni a loro.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > io parlavo del caso di twitter, visto che fanno
    > pressioni a
    > loro.

    Boh, sarà, ma se veramente su un circuito di social network hanno fatto transitare roba sensibile, quasi quasi si meritano di essere inchiappettati. Non so se esistano posti meno affidabili di Twitter o FB per farci girare sopra informazioni. Se sono stati furbi solo la metà del necessario, il DoJ finisce con un pugno di mosche
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Non mi sembra che per usare twitter, devi mettere
    > vita, morte e miracoli come su facebook....
    > qualcuno mi spieghi per quale motivo dovrebbero
    > esserci quei dati su quel sito
    > ?

    Piu' che altro mi pare una nota-markettara pubblicitaria da parte di twytter per voler entrare nella faccenda ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    > Piu' che altro mi pare una nota-markettara
    > pubblicitaria da parte di twytter per voler
    > entrare nella faccenda
    > ....

    Infatti, potrebbero anche apparire più buoni, o più idealisti, rispetto ad altri servizi (tipo facciabuco) che invece hanno dato tutto quanto si chiedeva senza fare tanto clamore.
    Il punto però è proprio, a mio avviso, "se fosse stato l'Iran a chiederlo avrebbero reagito tutti", linea che rientra perfettamente col pensiero occidentale che ripudia la condanna a Sakineh ma poi non si turba per il braccio della morte in texas.
    E' molto inquietante il fatto che un governo si rivolga ad un'azienda per ottenere dati che riguardano persone nemmeno residenti nel proprio paese, anzi di un cittadino UE a tutti gli effetti, per di più con un ruolo governativo.
    non+autenticato
  • In un articolo che ho letto sono citate cose come i messaggi privati scambiati da quegli utenti e gli indirizzi IP da cui sono stati effettuati gli accessi
    non+autenticato