Mauro Vecchio

Decreto Pisanu, il lungo addio

Pare il titolo di un romanzo hard boiled, ma Ŕ un giallo che riguarda il wireless del Belpaese. Tra leggi abrogate e decreti che sopravvivono, data retention e obblighi di identificazione, la trama si infittisce

Roma - 29 dicembre 2010: come anticipato dal ministro Maroni, il WiFi del Belpaese viene ufficialmente liberato da autorizzazioni e vari obblighi d'identificazione. Nella Gazzetta Ufficiale si può infatti apprendere come dell'articolo 7 della legge 31 luglio 2005 n. 155 non resti altro che il comma primo.

Il comma 19 dell'articolo 2 del cosiddetto milleproroghe ha infatti modificato la primissima parte del tanto contestato decreto Pisanu, permettendo la sopravvivenza di alcune norme sulle autorizzazioni per chi fornisce connessione wireless come prodotto esclusivo della propria impresa.

In sostanza, tutti coloro che non svolgono preminentemente l'attività di fornitura di connessione (bar, ristoranti, hotel, esercizi pubblici) non rientrano in questa categoria, potendo liberamente installare un access point pubblico senza alcuna comunicazione o autorizzazione dalla Questura.
10 gennaio 2011. Un mistero sembra ora aleggiare sull'immediato futuro del WiFi italiano. Un mistero portato da un decreto del ministero dell'Interno datato 16 agosto 2005. All'articolo 2 è infatti previsto che i gestori dei vari internet point abbiano in realtà tutti gli obblighi di identificazione e di monitoraggio delle attività esistenti.

Il decreto del 2005 impone dunque l'adozione di una serie di "misure fisiche e tecnologiche occorrenti per impedire l'accesso a persone non identificate". Come sottolineato dall'avvocato Massimo Melica, l'accesso e il riconoscimento dell'utente sarebbe gestito da società che - in remoto - provvedono all'autenticazione del soggetto tramite carta di credito o SMS.

Non solo. Agli internet point sono attribuiti gli stessi obblighi di conservazione dei dati che hanno gli Internet Service Provider. I termini di conservazione erano stati fissati dall'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali: nello specifico 12 mesi per il traffico telematico e due anni per quello telefonico.

La questione del WiFi libero è, ad oggi, materia da azzeccagarbugli: la ipertrofica legiferazione in materia non aiuta la chiarezza del quadro regolamentare.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia Decreto Pisanu, il lungo addio
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  • Salve,
    anche dopo aver letto l'articolo, non sembra chiarissima la questione di condivisione connessione per un privato.
    Posso tranquillamente condividere la mia ADSL con un mio parente a 40kilometri di distanza? (Dando per scontato che installerò delle strutture apposite a far arrivare il segnale). E' tutto legale?

    Grazie
    non+autenticato
  • vuol dire che devo guardare cn disprezzo la mia fonera e non sentirmi più un terrorista ?

    Mi suonava così bene...

    Quindi nn mi arrestano più ma se ho un bar e ne voglio mettere una devvo assumere baristi e avvocati ?
    non+autenticato
  • non si capisce na mazza
    un privato non puo' dare la conn ad esempio ai turisti sottocasa, anche previa registrazione/login/log?
    ma un bar puo' farlo a tutti gli eventuali edifici circostanti e senza alcuna registrazione/login?
    non+autenticato
  • Forse non sarebbe male se punto informatico facesse
    un indagine giornalistica vecchia maniera, per provare a
    decifrare questa surreale telenovela del wi-fi italiano.
    E'solo un ennesimo caso di veti incrociato fra burocrazie,
    oppure c'è una qualche battaglia in corso fra istituzioni,
    forze politiche e gruppi economici (mammamia!) per qualche
    misterioso tornaconto o clientela elettorale. Perchè non provare
    a chiedere agli ostacolatori perchè lo fanno, così tanto per sapere.
    Magari ce lo dicono e così capiamo.
    Cordialmente
  • - Scritto da: urbantucan
    > Forse non sarebbe male se punto informatico
    > facesse
    >
    > un indagine giornalistica vecchia maniera, per
    > provare
    > a
    > decifrare questa surreale telenovela del wi-fi
    > italiano.
    > E'solo un ennesimo caso di veti incrociato fra
    > burocrazie,
    >
    > oppure c'è una qualche battaglia in corso fra
    > istituzioni,
    > forze politiche e gruppi economici (mammamia!)
    > per
    > qualche
    > misterioso tornaconto o clientela elettorale.
    > Perchè non
    > provare
    > a chiedere agli ostacolatori perchè lo fanno,
    > così tanto per
    > sapere.
    > Magari ce lo dicono e così capiamo.
    > Cordialmente
    mah.. non c'e nessun preciso compolotto... e' il solito insieme di beghe "all'italiana" fatto di a)favoritismi (alle telco) b) sollecitazione della paura e conseguente gestione&controllo (antiterrorismo) c)gerontocrazia (i politici riguardo internet conoscono 3 o 4 parole e basta) d)ignoranza/menefreghismo e fervore legiferativo (siamo il paese degli azzeccagarbugli... credo che il 25% dei parlamentari sia avvocato tra l'altro)
    non+autenticato
  • L'elenco che fai corrisponde esattamente a quello che avevo sempre pensato. Ma i vecchi saggi di una volta che fine hanno fatto ?
    Vabbè..
  • - Scritto da: urbantucan
    > L'elenco che fai corrisponde esattamente a quello
    > che avevo sempre pensato. Ma i vecchi saggi di
    > una volta che fine hanno fatto
    > ?
    > Vabbè..

    Penso che siano morti nel frattempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: urbantucan
    > > Forse non sarebbe male se punto informatico
    > > facesse
    > >
    > > un indagine giornalistica vecchia maniera, per
    > > provare
    > > a
    > > decifrare questa surreale telenovela del wi-fi
    > > italiano.
    > > E'solo un ennesimo caso di veti incrociato fra
    > > burocrazie,
    > >
    > > oppure c'è una qualche battaglia in corso fra
    > > istituzioni,
    > > forze politiche e gruppi economici (mammamia!)
    > > per
    > > qualche
    > > misterioso tornaconto o clientela elettorale.
    > > Perchè non
    > > provare
    > > a chiedere agli ostacolatori perchè lo fanno,
    > > così tanto per
    > > sapere.
    > > Magari ce lo dicono e così capiamo.
    > > Cordialmente
    > mah.. non c'e nessun preciso compolotto... e' il
    > solito insieme di beghe "all'italiana" fatto di
    > a)favoritismi (alle telco) b) sollecitazione
    > della paura e conseguente gestione&controllo
    > (antiterrorismo) c)gerontocrazia (i politici
    > riguardo internet conoscono 3 o 4 parole e basta)
    > d)ignoranza/menefreghismo e fervore legiferativo
    > (siamo il paese degli azzeccagarbugli... credo
    > che il 25% dei parlamentari sia avvocato tra
    > l'altro)

    - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: urbantucan
    > > Forse non sarebbe male se punto informatico
    > > facesse
    > >
    > > un indagine giornalistica vecchia maniera, per
    > > provare
    > > a
    > > decifrare questa surreale telenovela del wi-fi
    > > italiano.
    > > E'solo un ennesimo caso di veti incrociato fra
    > > burocrazie,
    > >
    > > oppure c'è una qualche battaglia in corso fra
    > > istituzioni,
    > > forze politiche e gruppi economici (mammamia!)
    > > per
    > > qualche
    > > misterioso tornaconto o clientela elettorale.
    > > Perchè non
    > > provare
    > > a chiedere agli ostacolatori perchè lo fanno,
    > > così tanto per
    > > sapere.
    > > Magari ce lo dicono e così capiamo.
    > > Cordialmente
    > mah.. non c'e nessun preciso compolotto... e' il
    > solito insieme di beghe "all'italiana" fatto di
    > a)favoritismi (alle telco) b) sollecitazione
    > della paura e conseguente gestione&controllo
    > (antiterrorismo) c)gerontocrazia (i politici
    > riguardo internet conoscono 3 o 4 parole e basta)
    > d)ignoranza/menefreghismo e fervore legiferativo
    > (siamo il paese degli azzeccagarbugli... credo
    > che il 25% dei parlamentari sia avvocato tra
    > l'altro)
    Perfettamente d'accordo, anche se l'articolo che qui commentiamo tende a travisare il contenuto di quelli citati (e linkati), che sono meno catastrofisti di quanto non faccia intendere Mauro Vecchio, salvo forse quello dell'avv. Melica, che però, sotto il profilo giuridico, mi pare abbastanza superficiale e criticabile.

    Una bella dose di confusione c'è, ma ormai la certezza del diritto è andata completamente a pallino in ogni campo.

    Tuttavia, io credo che, per chi offre il servizio al pubblico NON come attività economica preminente, la situazione sia di gran lunga migliore di quanto non potessimo sperare subito dopo il pomposo annuncio di Maroni, quando quasi tutti ci aspettavamo una sostanziale "finta" nella abrogazione di quei commi del pessimo Decreto Pisanu.

    Piuttosto, al di là delle debolissime motivazioni citate da Melica nel suo articolo (necessità di controllo derivanti dalla presenza della criminalità organizzata... come se gli altri Paesi europei non avessero le medesime esigenze), mi piacerebbe che qualcuno facesse un bel "benchmarking" con tutti gli altri ordinamenti statali occidentali, dagli Stati Uniti a tutte le altre nazioni della UE.
    non+autenticato
  • Il decreto Pisanu continua a fare vittime? Basta fare in modo tale che la fornitura di accesso ad internet non sia più l'attività preminente.
    Tutti gli internet point (oramai quasi solo gestiti da extracoumunitari, almeno a Roma), diventeranno case da thé, o "caffé multimediali", dove si paga un tot per bere caffé o thé, ed ogni caffé dà diritto alla permanenza nel locale per mezz'ora.
    Incidentalmente, per i clienti che vengono a bere il caffé ci sarà la possibilità, se vogliono, di sfruttare la connessione internet del localeA bocca aperta
  • - Scritto da: ephestione
    > Il decreto Pisanu continua a fare vittime? Basta
    > fare in modo tale che la fornitura di accesso ad
    > internet non sia più l'attività
    > preminente.
    > Tutti gli internet point (oramai quasi solo
    > gestiti da extracoumunitari, almeno a Roma),
    > diventeranno case da thé, o "caffé multimediali",
    > dove si paga un tot per bere caffé o thé, ed ogni
    > caffé dà diritto alla permanenza nel locale per
    > mezz'ora.
    > Incidentalmente, per i clienti che vengono a bere
    > il caffé ci sarà la possibilità, se vogliono, di
    > sfruttare la connessione internet del locale
    >A bocca aperta
    simpatico, peccato che c'entri poco coi problemi ancora in campo... che sono uno o due in meno di prima, ma sempre troppi.
    non+autenticato