Claudio Tamburrino

Google batte il Sudoku e svela la pubblicità

Goggles, la ricerca per immagini di Google, impara a risolvere il passatempo numerico e a riconoscere i prodotti e i marchi reclamizzati su giornali e riviste

Roma - Gli appassionati di Sudoku potrebbero trovarsi a contare non le possibili soluzioni al puzzle numerico, ma i giorni che rimangono da vivere al passatempo: Goggles, il servizio Google di ricerca per immagini, ha imparato a risolverlo. O meglio a barare: ricerca la soluzione e la ripropone immediatamente.

Il servizio messo da Google a disposizione degli smartphone (iOS o Android) con fotocamera, nato per riconoscere le immagini di attrazioni turistiche o libri, oppure per la lettura dei codici a barre, si era già arricchito (con l'acquisizione della startup britannica PlinkArt) del riconoscimento di opere d'arte e poi con la traduzione dei testi fotografati.

La nuova tecnologia in esso implementata permette di catturare l'immagine del puzzle (la griglia con numeri sparsi, i cui spazi vuoti vanno riempiti dal giocatore) e la invia ai server di Google, dove viene trovata la soluzione poi inviata al cellulare, tanto velocemente quanto permette la connessione del dispositivo utilizzato.
Oltre alla curiosità-Sudoku, con il nuovo aggiornamento, versione 1.3, è stata velocizzata la lettura dei codice a barre e sono state sviluppate nuove relazioni con l'advertising: Goggles è in grado ora di riconoscere il prodotto o la marca contenuti in un pubblicità mostrata su un giornale o una rivista, fornendo non solo il sito del brand, ma anche ulteriori informazioni sull'offerta e l'oggetto inquadrato.

Claudio Tamburrino
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