Mauro Vecchio

Universal, musica da biblioteca

La grande sorella del disco ha donato circa 200mila master alla US Library of Congress statunitense. Tra queste, vecchie incisioni di Billie Holiday e Bing Crosby. Al via la fase di digitalizzazione dei brani

Roma - ╚ stato descritto come uno dei patrimoni audio più importanti di sempre, gentilmente offerto dalla major del disco Universal Music Group ad una delle biblioteche più vaste del mondo, la US Library of Congress.

Le primigenie registrazioni di circa 200mila canzoni della tradizione a stelle e strisce sono infatti state donate alla biblioteca, tutte risalenti ad un periodo storico che inizia con il 1920 e finisce con gli anni 40.

Brani di artisti leggendari come Bing Crosby - in una rara versione di "White Christmas" risalente al 1947 - Les Paul, Ella Fitzgerald e Billie Holiday. Curiosi e appassionati potranno accedere al materiale sul sito web della biblioteca.
Una squadra di tecnici della stessa Library of Congress provvederà nelle prossime settimane ad una massiva opera di digitalizzazione dei brani donati da Universal nel formato disco originario.

La sezione dedicata alla musica può ora contare su un totale di 3 milioni e 200mila brani. Le operazioni di digitalizzazione - che si terranno al Packard Campus, in Virginia - dovrebbero terminare entro la prossima primavera.

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia Universal, musica da biblioteca
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  • Wow, la LOC ha i fondi per ditigalizzare tutto quel materiale? Beati loro.
    E' un regalo, ma chi lo riceve deve spendere parecchio.
    In Italia credo che nessun istituto culturale si possa sognare di fare una cosa simile per mancanza di fondi (e anche di spazi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: AleC
    > Wow, la LOC ha i fondi per ditigalizzare tutto
    > quel materiale? Beati
    > loro.
    > E' un regalo, ma chi lo riceve deve spendere
    > parecchio.
    > In Italia credo che nessun istituto culturale si
    > possa sognare di fare una cosa simile per
    > mancanza di fondi (e anche di
    > spazi).

    Tu non hai capito proprio niente.
    Questa cosa non e' un lavoro, e quindi non deve essere pagata!

    L'attrezzatura per fare questa operazione ha un costo irrisorio.

    Finiamola di misurare tutto in denaro, e pensiamo invece al guadagno delle generazioni future che avranno un patrimonio musicale che altrimenti andrebbe perduto.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: AleC
    > > Wow, la LOC ha i fondi per ditigalizzare tutto
    > > quel materiale? Beati
    > > loro.
    > > E' un regalo, ma chi lo riceve deve spendere
    > > parecchio.
    > > In Italia credo che nessun istituto culturale si
    > > possa sognare di fare una cosa simile per
    > > mancanza di fondi (e anche di
    > > spazi).
    >
    > Tu non hai capito proprio niente.
    > Questa cosa non e' un lavoro, e quindi non deve
    > essere
    > pagata!
    >
    > L'attrezzatura per fare questa operazione ha un
    > costo
    > irrisorio.

    ROTFL ROTFL
    Quante cose che NON sai!!!A bocca aperta
    non+autenticato
  • > > L'attrezzatura per fare questa operazione ha un
    > > costo
    > > irrisorio.
    >
    > ROTFL ROTFL
    > Quante cose che NON sai!!!A bocca aperta


    http://www.pixmania.com/it/it/598984/art/ion/girad...
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > > L'attrezzatura per fare questa operazione ha
    > un
    > > > costo
    > > > irrisorio.
    > >
    > > ROTFL ROTFL
    > > Quante cose che NON sai!!!A bocca aperta
    >
    >
    > http://www.pixmania.com/it/it/598984/art/ion/girad
    Magari ci aggiungi questa:
    http://www.pixmania.com/it/it/2712440/art/grado/fo...
    E già raddoppi, se poi per fare un lavoro decente la devi cambiare ogni 100 LP, fatti 2 conti...
    non+autenticato
  • Non gli ha passato dei file WAV, la biblioteca deve digitalizzarli, pulirli e non so che altro prima di poterli rendere disponibili, oltre che preoccuparsi di conservare i master. Credo che tutto questo necessiti anche di lavoro, non solo di attrezzature
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > Non gli ha passato dei file WAV, la biblioteca
    > deve digitalizzarli, pulirli e non so che altro
    > prima di poterli rendere disponibili, oltre che
    > preoccuparsi di conservare i master. Credo che
    > tutto questo necessiti anche di lavoro, non solo
    > di attrezzature

    Ma si tratta di una biblioteca, non di una salumeria.
    La conservazione di quel tipo di opere rientra tra le mansioni per cui la biblioteca esiste e il personale che vi lavora viene pagato.

    Per digitalizzarli si mettono su un giradischi, si collega l'uscita audio del giradischi all'ingresso della scheda audio e si registra.

    Mentre registri un disco, che ci vuole il tempo di esecuzione del brano, pulisci il disco successivo.

    Tu un vinile non lo hai mai maneggiato, vero?
  • Per fortuna non tutti pensano che gestire documenti (cartacei, audio, video..) non sia un lavoro, altrimenti io e molti miei colleghi saremmo senza lavoro.
    I materiali digitali, per essere fruiti, hanno bisogno di metadati descrittivi e gestionali, poi conservare la memoria digitale ha un costo non trascurabile.

    In Italia di solito chi fa le donazioni agli archivi si fa carico anche delle spese per l'ordinamnto e la descrizione del patrimonio donato.

    Comunque sicuramente la notizia è molto buona e sono curioso di vedere (e sentire) il risultato finale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Per digitalizzarli si mettono su un giradischi,
    > si collega l'uscita audio del giradischi
    > all'ingresso della scheda audio e si
    > registra.
    >
    > Mentre registri un disco, che ci vuole il tempo
    > di esecuzione del brano, pulisci il disco
    > successivo.
    >
    > Tu un vinile non lo hai mai maneggiato, vero?
    Tu un 78 giri non l'hai mai visto vero?
    Tu un nastro che si spappola appena lo tocchi non sai cosa sia vero?A bocca aperta
    Titoli e informazioni testuali per catalogarli arrivano magicamente vero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > Tu un 78 giri non l'hai mai visto vero?

    Negli ultimi 35 anni non me ne sono piu' capitati per le mani.

    > Tu un nastro che si spappola appena lo tocchi non
    > sai cosa sia vero?
    >A bocca aperta

    No, perche' io non li tocco i nastri, soprattutto se vecchi e consunti!

    > Titoli e informazioni testuali per catalogarli
    > arrivano magicamente
    > vero?

    Si parlava di digitalizzare.
    E' ovvio che titolarli e catalogarli e' un lavoro diverso, ma che esula dalla digitalizzazione.
    Ci sara' qualcuno che effettua la digitalizzazione, e poi qualcun altro che si occupera' di riconoscere il brano, l'autore, l'esecutore, ed effettuare la titolazione e la catalogazione.

    E ti diro' di piu': una volta digitalizzato e messo a disposizione della rete, ci puo' pensare la rete ad effettuare questo lavoro di riconoscimento e titolazione.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pippO
    > > Tu un 78 giri non l'hai mai visto vero?
    >
    > Negli ultimi 35 anni non me ne sono piu' capitati
    > per le
    > mani.

    Quindi cosa parli a fare?

    >
    > > Tu un nastro che si spappola appena lo tocchi
    > non
    > > sai cosa sia vero?
    > >A bocca aperta
    >
    > No, perche' io non li tocco i nastri, soprattutto
    > se vecchi e
    > consunti!

    Quindi cosa parli a fare?

    >
    > > Titoli e informazioni testuali per catalogarli
    > > arrivano magicamente
    > > vero?
    >
    > Si parlava di digitalizzare.

    Di 2e5 canzoni!
    Magari in notazione scientifica lo capisci meglio che è un GROSSO lavoro!A bocca aperta

    > E ti diro' di piu': una volta digitalizzato e
    > messo a disposizione della rete, ci puo' pensare
    > la rete ad effettuare questo lavoro di
    > riconoscimento e
    > titolazione.
    Certo: immagino ci siano tanti ragazzi degli anni 20 in giro su internet...
    non+autenticato