Mauro Vecchio

Depressione? Colpa di Assange!

Un cittadino di Miami ha citato in giudizio il founder di Wikileaks, colpevole di alto tradimento e soprattutto di averlo costretto a vivere nel costante timore di una guerra nucleare. Con conseguenze catastrofiche sulla sua salute

Roma - David Pitchford vive in un parcheggio per roulotte di Miami e in generale non si sente molto bene. Il comune cittadino statunitense David Pitchford soffre di ipertensione ed è parecchio depresso. L'origine di tutti i suoi tristi malanni? Senza dubbio Julian Paul Assange e il suo sito delle soffiate Wikileaks.

David Pitchford vorrebbe infatti trascinare in aula il founder che tutto il mondo ormai conosce, reo di aver trasformato la sua stessa vita in un incubo. I dispacci di Wikileaks potrebbero in pratica averlo già condannato a morte, facendo vivere David Pitchford nel costante timore di un imminente guerra nucleare.

Troppo grave il tradimento di Julian Assange, accusato dall'uomo di aver incitato al terrorismo internazionale oltre che violato le leggi statunitensi sulla segretezza delle informazioni. Il cosiddetto cablegate avrebbe generato nel cittadino della Florida uno stato opprimente d'ansia, che potrebbe ora trasformarsi in un fatale attacco di cuore.
Una corte di Miami ha ora appreso dall'uomo i dettagli relativi alla sua richiesta economica: Assange e Wikileaks dovrebbero pagare una cifra stratosferica di 150 milioni di dollari. Una sanzione che ha scatenato più di un interrogativo nella mente del blogger a stelle e strisce Superkuh.

Trovato il numero di cellulare di Pitchford sui documenti legali apparsi su Cryptome, il blogger ha deciso di chiamarlo per ottenere lumi. Superkuh ha così scoperto che nel mirino dell'uomo era finito addirittura Osama Bin Laden. E che ci sarebbe finito anche l'ex-militare Daniel Ellsberg, responsabile della fuoriuscita dei cosiddetti Pentagon Papers, informazioni top-secret del Pentagono sulla guerra in Vietnam.

Mauro Vecchio
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