Claudio Tamburrino

Appdoit, ovvero le app fai-da-te

Idea italiana per aprire a tutti lo sviluppo delle app. Con interfaccia semplificata e un CMS analogo a quello di un blog. Prezzi popolari, pubblicazione multipiattaforma

Roma - Appdoit è un software per la creazione di applicazioni per dispositivi mobile. Progettato dall'azienda italiana Applix (fondata nel 2009 da Claudio Somazzi e Marco Cirilli) vuole essere il corrispettivo per app degli strumenti del Web a disposizione degli utenti che vogliono costruirsi un proprio sito, ma non ne hanno le competenze tecniche.

Appdoit dovrebbe infatti permettere agli utenti di creare, come dicono gli autori "in maniera semplice ed economica", un'app su misura senza essere programmatori.

Gli utenti devono pagare un costo d'ingresso per la creazione della propria app (99 euro per la versione Personal, 249 per quella Business), ma la piattaforma dovrebbe mettere a disposizione tutte le risorse necessarie a sopperire la mancanza di conoscenze specifiche: moduli personalizzabili, skin grafiche, funzionalità e servizi avanzati attraverso cui gestire contenuti sia statici che dinamici. In più, Appdoit mette a disposizione un content management system che consente di tenere costantemente aggiornate le applicazioni, gestendo e aggiungendovi nuovi contenuti.
Le applicazioni realizzate dagli utenti verranno prima certificate da Applix e poi rese disponibili gratuitamente, inizialmente su AppStore e successivamente su Android Market, OVI di Nokia e AppWorld di BlackBerry.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Appdoit, ovvero le app fai-da-te
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  • Ho dato un'occhiata per curiosità. Permette solo di realizzare app per la distribuzione di contenuti: l'equivalente di minisiti, miniblog, raccolte di video o foto. Niente che si possa definire una vera e propria applicazione.
    Tra l'altro, se ho capito bene, non permette neanche di metterle in vendita. Insomma, va bene giusto per app promozionali. Inutili.
    non+autenticato
  • quoto...
    e in tutto l'eula non sono riuscito a capire la gestione della proprietà intellettuale.
    Non si capiscono le percentuali, e si capisce solo che in qualsiasi momento, se qualcosa contrattualmente non funziona, possono rimuovere il loro supporto all'app e soprattutto rimuoverla dagli store.
    in pratica, legame inscindibile.

    oltre al livello abbastanza basso delle app realizzabili.
    ..
    gp
    - Scritto da: Giggetto
    > Ho dato un'occhiata per curiosità. Permette solo
    > di realizzare app per la distribuzione di
    > contenuti: l'equivalente di minisiti, miniblog,
    > raccolte di video o foto. Niente che si possa
    > definire una vera e propria
    > applicazione.
    > Tra l'altro, se ho capito bene, non permette
    > neanche di metterle in vendita. Insomma, va bene
    > giusto per app promozionali.
    > Inutili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giggetto
    > Ho dato un'occhiata per curiosità. Permette solo
    > di realizzare app per la distribuzione di
    > contenuti: l'equivalente di minisiti, miniblog,
    > raccolte di video o foto. Niente che si possa
    > definire una vera e propria
    > applicazione.
    direi che hai perfettamente ragione...
    dall'offerta light leggo : n'App che contenga informazioni su di te, sulla tua famiglia, sui tuoi hobby o che 'mobilizzi' il tuo blog

    dalla full : un app per promuovere la tua azienda o le tue attività, per far conoscere facilmente e 'on device' i tuoi prodotti.

    Quindi NESSUN app che serva a fare qualcosa... solo app per promuovere qualcos'altro. Davvero utili... le ads-app praticamente.
    non+autenticato