Mauro Vecchio

UE, via libera ai filtri antipirateria?

Nessuna norma del diritto comunitario impedirebbe ai singoli tribunali di obbligare i vari ISP a bloccare la condivisione di contenuti illeciti. Così la Commissione Europea vorrebbe chiudere l'annosa disputa tra SABAM e il provider Scarlet

Roma - Nessuna norma del diritto comunitario impedirebbe ai singoli tribunali nazionali di imporre ai vari provider meccanismi di filtraggio dei contenuti illeciti. Si è così espressa la Commissione Europea, recentemente intervenuta nell'intricato caso che da circa sette anni oppone i vertici di SABAM - corrispettivo belga della SIAE - ai rappresentanti dell'ISP Scarlet Extended (ex-Tiscali).

Un gruppo di direttive - 2001/29 e 2004/48, insieme alle 2000/31 e 2002/58 - non conterrebbero alcuna disposizione contro l'implementazione di filtri a tutela della proprietà intellettuale, affinché sia un fornitore di connettività ad impedire il trasferimento illecito di contenuti audiovisivi. I vari stati membri dell'Unione Europea potrebbero dunque autorizzare i blocchi, nel rispetto della vita privata degli utenti oltre che del principio di libera espressione.

Questo il parere dei commissari del Vecchio Continente, appunto intervenuti presso la Corte di Giustizia d'Europa per illuminare la strada che potrebbe portare al definitivo epilogo del caso SABAM vs Scarlet. Era il 2004 quando i detentori dei diritti avevano denunciato il provider Tiscali accusandolo di aver tratto vantaggio dai comportamenti illegali degli utenti. Una corte belga aveva di fatto obbligato l'ISP a disconnettere gli utenti e rendere inaccessibili le varie fonti del P2P.
Un'altra decisione del 2007 aveva poi obbligato Scarlet a bloccare l'accesso ai file scambiati illegalmente dai propri utenti. La soluzione tecnica da implementare sarebbe stata Audible Magic, una delle preferite dalle major di tutta Europa. Ma gli stessi rappresentanti di SABAM avevano in seguito ammesso la non sufficiente efficacia di un meccanismo come quello veicolato da Audible Magic. Un tribunale di Bruxelles aveva bloccato il pagamento di una maxi-multa da 750mila euro.

La palla era quindi passata alla Corte di Giustizia d'Europa, attualmente in fase d'ascolto dei vari pareri, tra cui quello della commissione. Secondo la linea dettata, spetterebbe alle varie corti nazionali il compito di effettuare un bilanciamento dei vari interessi in campo. Bisognerebbe analizzare i possibili effetti nefasti di tecnologie di filtraggio, in specie sulla confidenzialità delle comunicazioni a mezzo elettronico.

Una linea che ha messo in allarme gli attivisti che si battono per i diritti digitali, preoccupati che da questo parere scaturisca l'effettiva strategia europea in vista della revisione della direttiva nota come IPRED. Il parere della commissione ha già trovato i primi oppositori tra i vari stati membri, tra cui Polonia, Belgio, Repubblica Ceca e Italia. Curioso: la Procura della Repubblica di Bergamo aveva ordinato agli ISP nazionali di bloccare gli accessi alla Baia più famosa del torrentismo.

Mauro Vecchio
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9 Commenti alla Notizia UE, via libera ai filtri antipirateria?
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  • l'UE deve fare in modo che vengano rispettati i diritti su internet, ma proprio tutti i diritti, pertanto il filtraggio fatto così come l'italia si sta muovendo non andrà a ledere alcun diritto e al contempo inizierà il processo di legalizzazione del web in materia di diritto d'autore, diritto che attualmente viene calpestato.

    In questa prima fase abbiamo visto come lasciare ai singoli stati la libertà di decidere abbia portato a soluzioni diverse, magari non ottimali ma che viste nel loro insieme sono il preludio ad una normativa globale per la tutela del diritto d'autore.
  • > l'UE deve fare in modo che vengano rispettati i
    > diritti su internet, ma proprio tutti i diritti

    Questo deve includere il diritto di scaricare cosa si vuole


    ,
    > pertanto il filtraggio fatto così come l'italia
    > si sta muovendo non andrà a ledere alcun diritto
    > e al contempo inizierà il processo di
    > legalizzazione del web in materia di diritto
    > d'autore, diritto che attualmente viene
    > calpestato.

    Non è un diritto, perciò è giusto che sia calpestato, fino a sparire per sempre.
    non+autenticato
  • "tutti i diritti" poi parli solo del copyright, come se fosse l'unica cosa da tutelare. Io invece vedo che per tutelare un sistema opsoleto, si sta devastanto tutti gli altri diritti, come la libertà di pensiero, d'espressione, di parola.....
    Sgabbio
    26177
  • suvvia, "noleggino rampante" faceva interventi più sensati dei tuoiCon la lingua fuori
    In effetti un po' mi manca.
  • - Scritto da: spacevideo
    > l'UE deve fare in modo che vengano rispettati i
    > diritti su internet, ma proprio tutti i diritti,

    Attenzione alla parola diritto ed alle sue eccezioni, perche' puo' essere un discorso complesso...

    Chi ha il diritto di decidere che tu per tot anni non puoi guardare o ascoltare qualcosa di mio senza pagarmi, ad esempio ?

    > pertanto il filtraggio fatto così come l'italia
    > si sta muovendo non andrà a ledere alcun diritto
    > e al contempo inizierà il processo di
    > legalizzazione del web in materia di diritto
    > d'autore, diritto che attualmente viene
    > calpestato.

    Di legalizzazione ? Ci si sposta da una "moda" all'altra nell'uso degli strumenti del web, ma temo non sia ancora il momendo in cui domanda delle mayor e richiesta della gente si incrocino.

    > In questa prima fase abbiamo visto come lasciare
    > ai singoli stati la libertà di decidere abbia
    > portato a soluzioni diverse, magari non ottimali
    > ma che viste nel loro insieme sono il preludio ad
    > una normativa globale per la tutela del diritto
    > d'autore.

    Che sia necessaria una legislazione globale e' noto da quando esiste internet, come e' noto che gli stati son ben lunghi da essere interessati ad una legistlazione globale.
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • ...non esista modo per impedirlo se non chiudere internet a tutti.
    E siamo sempre a dire la stessa cosa: è un problema di giurassiche strategie di mercato e prezzi fuori da ogni logica.
    Anche la distribuzione online, considerando i ridottissimi costi, non è poi così tanto conveniente se togliamo il vantaggio del poter scegliere i singoli brani uno a uno (cosa che non va proprio giù alle grandi "sorelle" della musica)
    non+autenticato
  • in effetti sta mania di filtrare internet non va bene! In molti hanno capito la totale inutilità di tali filtri..
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: M.R.
    > ...non esista modo per impedirlo se non chiudere
    > internet a
    > tutti.
    > E siamo sempre a dire la stessa cosa: è un
    > problema di giurassiche strategie di mercato e
    > prezzi fuori da ogni
    > logica.
    > Anche la distribuzione online, considerando i
    > ridottissimi costi, non è poi così tanto
    > conveniente se togliamo il vantaggio del poter
    > scegliere i singoli brani uno a uno (cosa che non
    > va proprio giù alle grandi "sorelle" della
    > musica)

    se pensiamo inoltre che siti come Rapidshare, Megaupload & Co. sono abbastanza forti ed hanno abbastanza ragioni per difendersi con successo...