Raffaella Gargiulo

Spagna: BigG sia tutore dell'oblio

Le autoritÓ ordinano a Google di rimuovere i collegamenti a circa 100 articoli ritenuti diffamatori. Ma vale solo per BigG. Sarebbe l'unico modo per far proteggere i dati in Rete. Mountain View non Ŕ d'accordo

Roma - L'Agenzia spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha ordinato a Google di rimuovere dai risultati di ricerca i collegamenti a circa 100 articoli di giornali, tra cui El Pais e gazzette ufficiali, per via di espressioni diffamatorie in essi contenuti.

Questi casi risalgono a circa due anni e mezzo fa e quasi tutti hanno a che fare con denunce di privati cittadini per via di informazioni e dati personali visualizzati sui siti Web a distanza di tempo, dunque che interesserebbero il diritto all'oblio. Mentre però alcune di queste richieste sono state presentate direttamente alla fonte originale che ha pubblicato tali contenuti diffamatori, altre ancora sono state presentate al gigante della ricerca, che ha rifiutato di rimuovere i link se la fonte originale non avesse provveduto per prima alla rimozione. Da parte sua l'autorità spagnola, a fronte dell'ostruzionismo di Mountain View, ha giustificato l'azione affermando che "un provvedimento inibitorio contro i motori di ricerca è l'unico modo per bloccare l'accesso a materiale sensibile pubblicato dagli innumerevoli siti internet".

╚ prevista per questo mercoledì la prima udienza davanti ai giudici spagnoli durante la quale Google tenterà di far valere la sua tesi, secondo la quale non sarebbe responsabile di quanto pubblicato online, agendo da semplice intermediario: per tale motivo non potrebbe essere incaricato di portare avanti azioni di oscuramento che dovrebbero spettare in primo luogo ai giornali online che per primi hanno pubblicato il contenuto diffamatorio.
"Non possiamo - ha commentato più volte Google - essere censori di Internet, ci limitiamo a riflettere in modo esaustivo il contenuto su Internet, che esiste realmente sul Web, che è ciò che i nostri utenti si aspettano". Google ha inoltre sottolineato che è possibile evitare che alcuni contenuti non vengano presi in considerazione dai motori di ricerca, tra questi lo standard robots.txt.

La posizione ufficiale di Mountain View è stata confermata dalle dichiarazioni di Peter Barron, a capo delle relazioni esterne presso Google per l'Europa, rilasciate al Guardian: "Siamo delusi dalle azioni del regolatore della privacy Spagnolo". "Impongono - ha continuato - agli intermediari come i motori di ricerca di censurare il materiale pubblicato da altri senza che questi ultimi provvedano a fare altrettanto". "La sentenza - ha concluso - potrebbe avere conseguenze enormi per la libertà di espressione".

Ancora una volta la legislazione spagnola dimostra la mancanza di adattamento a strumenti come Internet: "Sembra un piano di qualcuno che non sa come funziona Internet - ha lamentato l'osservatorio per la censura, Index on Censorship, al Guardian - Se la Spagna sta punendo i motori di ricerca per l'indicizzazione del contenuto come ci può essere libertà di espressione?". A tale provocazione l'agenzia spagnola per la protezione dei dati ha rifiutato di rispondere.

L'AEPD ha circa 90 procedure ancora aperte nei confronti di Google Spagna, tutte riguardanti la rimozione di link a contenuti che i singoli ricorrenti hanno ritenuto dannosi e diffamatori.

Raffaella Gargiulo
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30 Commenti alla Notizia Spagna: BigG sia tutore dell'oblio
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  • come si fa a far capire ai legislatori che una qualunque cosa pubblicata in rete potrebbe essere per sempre?
    Una volta pubblicata nessuno può impedire ad altri di copiarla ( in qualunque parte del mondo) e quindi anche se si elimina l'originale non si sarà mai sicuri di averla eliminata completamente figuriamoci poi un link..

    Ed è inutile che provino a eliminare tutte le copie esistenti, potrebbero essere in nazioni dove loro non hanno giurisdizione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > ....per ora.
    >
    > Non deve diventarlo.

    Hai ragione ma Bing mi fa venire l'orticaria e Baidu è un po' "deviato".Sorride
    non+autenticato
  • Io non spero più che Internet (che scrivo ancora con la maiuscola) sarà diverso dalla TV o dalla radio, passo dopo passo la direzione è unica e cioè quella dell'omogenizzato che propongono i grandi media, con fasce protette, direttore responsabile, iscrizione all'ordine, senza pornografia e senza pedopornografia, con diritto all'oblio, con le iAPP, senza file pirata e senza informazioni contrarie al buon costume, al buon senso e alla buona politica (quella al potere).

    Qualcosa che possono mangiare i bambini fino ad un anno e che li faccia diventare buoni consumatori e docili cittadini che non si lamentano mai.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Io non spero più che Internet (che scrivo ancora
    > con la maiuscola) sarà diverso dalla TV o dalla
    > radio, passo dopo passo la direzione è unica e
    > cioè quella dell'omogenizzato che propongono i
    > grandi media, con fasce protette, direttore
    > responsabile, iscrizione all'ordine, senza
    > pornografia e senza pedopornografia, con diritto
    > all'oblio, con le iAPP, senza file pirata e senza
    > informazioni contrarie al buon costume, al buon
    > senso e alla buona politica (quella al
    > potere).
    >
    > Qualcosa che possono mangiare i bambini fino ad
    > un anno e che li faccia diventare buoni
    > consumatori e docili cittadini che non si
    > lamentano
    > mai.
    OTTIMO inquadramento della situazione. Per'ora almeno (e per il prossimo immediato futuro) la situazione non e' cosi tragica (anche se in peggioramento), perche' ci sono molte forze incontrollate (e scarsamente controllabili) dalle lobby tipiche che ci "gestiscono". Queste rimarrano, perche' sono fatte anche solo da 1 o 2 cittadini.Impossibili da "educare" tutti.
    Naturalmente col passare del tempo, l'affilamento delle armi da parte delle suddette, puo' "migliorare" e quindi replicare, alla grossa, su Internet il marciume "tradizionale". Speriamo nel contempo si formino altri fronti di battaglia piu' robusti (tradotto: una EU meno prona ai vari sarkozy, un pirate party che riprenda vigore ,ecc)
    non+autenticato
  • Beh, se google indicizza un sito con contenuti illegali (definiti tali da un tribunale in quanto diffamatori) e non è ritenuto colpevole di illecito allora tutti i siti che indicizzano torrent di materiale protetto da copyright e quindi illegali non devono essere ritenuti colpevoli.

    Indicizzare contenuti pubblici o è o non è legale. Non ci possono essere due pesi e due misure.
    O si? (dipende da quanto è potente la lobby danneggiata???)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego
    > Beh, se google indicizza un sito con contenuti
    > illegali (definiti tali da un tribunale in quanto
    > diffamatori) e non è ritenuto colpevole di
    > illecito allora tutti i siti che indicizzano
    > torrent di materiale protetto da copyright e
    > quindi illegali non devono essere ritenuti
    > colpevoli.
    >
    > Indicizzare contenuti pubblici o è o non è
    > legale. Non ci possono essere due pesi e due
    > misure.
    > O si? (dipende da quanto è potente la lobby
    > danneggiata???)
    OVVIAMENTE ci sono 2 pesi e 2 misure. Perche' il buonsenso vorrebbe che indicizzare in modo automatico (o meno) contenuti altri, sia estraneo alla creazione dei contenuti medesimi (quindi se tizio o caio nel pianeta le giudicano a posteriori illegali, l'indicizzatore nulla sapeva e sa. che si tolgano i contenuti alla fonte).

    Solo che nel processo (di formazione del "buonsenso") entrano le major ,che con squallide attivita' lobbistiche, per proteggere le loro prebende, hanno sempre piu' forzato la logica e il buonsenso, creando delle enormi storture (specie nella mente dei media e del legislatore ignorante e/o interessato). Tipica e' quella del file torrent. Un file di pochi byte descrittivo di un altro file che potrebbe (o meno -di per se chiamare un file avatar2010.avi non significa NULLA-) aver violato qualche diritto. Fornire o addirittura solo indicizzare questi file, nella mente delle major (e non solo purtroppo), ora sarebbe illegale!
    Altra cosa abbastanza tipica e' la guerra contro "googlenews" ,che "ruba le notizie ai giornali" (lo dice Murdoch e debenedetti)... l'idea di investire LORO milioni di dollari in un motore di ricerca non li sfiora, se invece lo fa qualcun'altro, indicizza i siti ,mette in un riquadro le prime 2 righe delle news, allora e' furto. "Furto" dal quale pero' NON ci si vuole sottrarre usando il "robots.txt" .L'ipocrisia e' totale.

    E potremmo continuare a pacchi.
    non+autenticato
  • Esattamente: due pesi e due misure.
  • - Scritto da: Diego
    > Beh, se google indicizza un sito con contenuti
    > illegali (definiti tali da un tribunale in quanto
    > diffamatori) e non è ritenuto colpevole di
    > illecito allora tutti i siti che indicizzano
    > torrent di materiale protetto da copyright e
    > quindi illegali non devono essere ritenuti
    > colpevoli.
    >
    dipende, non è tanto la questione di due pesi e due misure quanto lo scopo prevalente dell'indicizzazione. Google bene o male è un motore di ricerca generalista e indicizzando può capitare di indicizzare anche contenuti illegali, indicizzazione che non avviene per una precisa volontà di google di indicizzare quel tipo di contenuti proprio perché illegali.
    Cosa diversa che capita con i motori mirati ai torrent illegali. In quel caso si è consapevoli di quello che si sta andando ad indicizzare.
    Facendo un parallelo con il mondo reale: una cosa è se Tizio consegna un coltello a Caio e caio usa il coltello per ammazzare la moglie, cosa diversa è se Tizio consegna il coltello a caio consapevole che con quello caio ammazzerà la moglie.


    > Indicizzare contenuti pubblici o è o non è
    > legale. Non ci possono essere due pesi e due
    > misure.
    > O si? (dipende da quanto è potente la lobby
    > danneggiata???)
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: Diego
    > > Beh, se google indicizza un sito con contenuti
    > > illegali (definiti tali da un tribunale in
    > > quanto diffamatori) e non è ritenuto colpevole
    > > di illecito allora tutti i siti che indicizzano
    > > torrent di materiale protetto da copyright e
    > > quindi illegali non devono essere ritenuti
    > > colpevoli.

    > dipende, non è tanto la questione di due pesi e
    > due misure quanto lo scopo prevalente
    > dell'indicizzazione. Google bene o male è un
    > motore di ricerca generalista e indicizzando può
    > capitare di indicizzare anche contenuti illegali,
    > indicizzazione che non avviene per una precisa
    > volontà di google di indicizzare quel tipo di
    > contenuti proprio perché illegali.
    >
    > Cosa diversa che capita con i motori mirati ai
    > torrent illegali. In quel caso si è consapevoli
    > di quello che si sta andando ad indicizzare.


    Quindi allo stesso modo bisogerebbe chiudere i negozi di armi perche' sono consapevoli che buona parte di cio' che vendono viene usato per fare del male...

    > Facendo un parallelo con il mondo reale: una cosa
    > è se Tizio consegna un coltello a Caio e caio usa
    > il coltello per ammazzare la moglie, cosa diversa
    > è se Tizio consegna il coltello a caio
    > consapevole che con quello caio ammazzerà la
    > moglie.


    > > Indicizzare contenuti pubblici o è o non è
    > > legale. Non ci possono essere due pesi e due
    > > misure.
    > > O si? (dipende da quanto è potente la lobby
    > > danneggiata???)
    krane
    22544
  • Domanda retorica: chi e' che e' interessato al diritto all'oblio in rete?

    Tra 100 anni quando qualcuno cerchera' "Bunga Bunga" su google, che cosa vogliamo che google restituisca?
  • Il diritto all'oblio ha senso solo nella stampa, anche online. Consiste nel non riproporre all'attenzione della cronaca fatti non recenti e lesivi (anche se non calunnie, perché effettivamente verificatisi). Quindi con i motori di ricerca, wikipedia e archivi online non ha nulla a che fare!

    Aldilà di questo principio, chiedere a Google di fare quel che dovrebbero far altri dimostra la totale ignoranza di chi si occupa della vicenda.
  • - Scritto da: fiertel91
    > Il diritto all'oblio ha senso solo nella stampa,

    Il diritto all'oblio NON HA SENSO.
    La gente deve avere la possibilita' di documentarsi.

    > anche online. Consiste nel non riproporre
    > all'attenzione della cronaca fatti non recenti e
    > lesivi (anche se non calunnie, perché
    > effettivamente verificatisi).

    Perche'? Se si parla di una persona o di una ditta, che in passato ha avuto dei trascorsi, per completezza di informazione e' giusto riproporli.

    > Quindi con i motori
    > di ricerca, wikipedia e archivi online non ha
    > nulla a che fare!

    I motori di ricerca devono restituire tutti i risultati sulla base delle richieste, e non operare filtri.

    > Aldilà di questo principio, chiedere a Google di
    > fare quel che dovrebbero far altri dimostra la
    > totale ignoranza di chi si occupa della
    > vicenda.

    Stanno chiedendo a google troppe cose...
  • mi lascia molto perplesso questa cosa..

    qualcuno pubblica contenuti che per qualche motivo non dovrebbero essere pubblicati (o cancellati dopo tot tempo), dispongo di strumenti che mi permettono la loro individuazione e, piuttosto che provvedere alla loro rimozione, faccio finta che non esistano perche' sarebbe troppo oneroso eliminarli tutti?

    capisco il problema, ma ci sono molti altri sistemi per raggiungere o diffondere informazioni, quindi la soluzione imho e' parziale (basta pensare ad un link condiviso che si espande a macchia d'olio su facebook). se tagliamo le ali a chi ci permette di scovare parti di web iniziamo male
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > mi lascia molto perplesso questa cosa..

    > qualcuno pubblica contenuti che per qualche
    > motivo non dovrebbero essere pubblicati (o
    > cancellati dopo tot tempo), dispongo di strumenti
    > che mi permettono la loro individuazione e,
    > piuttosto che provvedere alla loro rimozione,
    > faccio finta che non esistano perche' sarebbe
    > troppo oneroso eliminarli tutti?

    Disponi di strumenti che ti permettono la loro individuazione ? E quali sono ?

    > capisco il problema, ma ci sono molti altri
    > sistemi per raggiungere o diffondere
    > informazioni, quindi la soluzione imho e'
    > parziale (basta pensare ad un link condiviso che
    > si espande a macchia d'olio su facebook). se
    > tagliamo le ali a chi ci permette di scovare
    > parti di web iniziamo
    > male
    krane
    22544
  • >
    > Disponi di strumenti che ti permettono la loro
    > individuazione ? E quali sono
    > ?

    i motore di ricerca! altrimenti perche' google dovrebbe oscurare i risultati?
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > > Disponi di strumenti che ti permettono la loro
    > > individuazione ? E quali sono ?

    > i motore di ricerca! altrimenti perche' google
    > dovrebbe oscurare i risultati?

    E come faresti ? Metti nel motore di ricerca: "contenuti che per qualche motivo non dovrebbero essere pubblicati" ?
    krane
    22544
  • > E come faresti ? Metti nel motore di ricerca:
    > "contenuti che per qualche motivo non dovrebbero
    > essere pubblicati"
    > ?


    se io formichiere voglio vedere se nel web ci sono informazioni che mi diffamano utilizzero' un motore di ricerca, che e' appunto lo strumento che mi permette di localizzare questi dati.
    dato che le denunce sono partite da cittadini immagino che i cittadini abbiano fatto come avrei fatto io.
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > > E come faresti ? Metti nel motore di ricerca:
    > > "contenuti che per qualche motivo non dovrebbero
    > > essere pubblicati" ?

    > se io formichiere voglio vedere se nel web ci
    > sono informazioni che mi diffamano utilizzero' un
    > motore di ricerca, che e' appunto lo strumento
    > che mi permette di localizzare questi dati.

    > dato che le denunce sono partite da cittadini
    > immagino che i cittadini abbiano fatto come avrei
    > fatto io.

    Se sei un cittadino ti devi rivolgere alla magistratura, che idaghera' ed eventualmente richiedera' la rimozione SE tu hai ragione; altrimenti io domani mi sveglio mando una mail al tuo provide per dirgli che tu fai cose illegali sul tuo sito aziendale e te lo faccio chiudere.
    krane
    22544
  • > Se sei un cittadino ti devi rivolgere alla
    > magistratura, che idaghera' ed eventualmente
    > richiedera' la rimozione SE tu hai ragione;
    > altrimenti io domani mi sveglio mando una mail al
    > tuo provide per dirgli che tu fai cose illegali
    > sul tuo sito aziendale e te lo faccio
    > chiudere.

    eh? e questo cosa c'entra?
    io sto dicendo che secondo me e' una cavolata dire a google di nascondere dei risultati invece di eliminare i dati 'colpevoli' dai siti che li ospitano.
    se la magistratura usa altri strumenti (diversi dai motori di ricerca) per trovare i dati complimenti, ma allora non capisco perche' chiedono a googel di censurare!
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > > Se sei un cittadino ti devi rivolgere alla
    > > magistratura, che idaghera' ed eventualmente
    > > richiedera' la rimozione SE tu hai ragione;
    > > altrimenti io domani mi sveglio mando una mail
    > > al tuo provide per dirgli che tu fai cose
    > > illegali sul tuo sito aziendale e te lo
    > > faccio chiudere.

    > eh? e questo cosa c'entra?
    > io sto dicendo che secondo me e' una cavolata
    > dire a google di nascondere dei risultati invece
    > di eliminare i dati 'colpevoli' dai siti che li
    > ospitano.
    > se la magistratura usa altri strumenti (diversi
    > dai motori di ricerca) per trovare i dati
    > complimenti, ma allora non capisco perche'
    > chiedono a googel di censurare!

    In se' l'errore e' che non sia la magistratura a chiederlo, come in questo caso.
    krane
    22544