Roma - Ad annunciarlo è stato
un post apparso sul
developer blog di Facebook: alcune significative informazioni personali degli utenti verranno rese accessibili con le API dello
User Graph Project del sito in blu. In altre parole, dati come quelli relativi ad
indirizzi fisici e numeri di telefono cellulare saranno a disposizione delle più svariate applicazioni presenti sul social network.
Facebook ha subito
sottolineato come sia stata prevista una specifica finestra di dialogo con l'utente,
in cui verranno indicate le particolare richieste di ciascuna delle app. In primis informazioni definite
basic, tra cui nomi completi, user ID, liste di contatti. Poi verrà specificata una richiesta d'accesso alle informazioni di contatto, appunto l'indirizzo fisico e il numero di telefono cellulare di un iscritto.
La novità ha messo in allarme la comunità degli esperti in sicurezza informatica. Graham Cluley, analista presso la società specializzata
Sophos, ha così
messo in guardia 500 milioni di utenti. I dati personali potrebbero più facilmente finire tra le grinfie di
app malintenzionate, soprattutto quelle gestite da scammer e affini. Il consiglio è di
rimuovere al più presto questa tipologia di informazioni dal sito in blu.
Su una cosa ha però insistito Facebook: gli utenti dovranno fornire il proprio esplicito consenso prima che le
app possano avere accesso ai dati. C'è chi ha subito
sottolineato come la stessa finestra di dialogo non sia particolarmente chiara, con la specifica richiesta messa in fondo e dunque
non immediatamente visibile a quegli utenti più superficiali. Il rischio è che questi procedano all'autorizzazione per la fretta di piantare zucchine con
Farmville.
Mauro Vecchio