Raffaella Gargiulo

Lolcats, 30 milioni di dollari in arrivo

Cheezburger ottiene lauti finanziamenti. I soldi saranno utilizzati per aumentare la forza lavoro e per nuove iniziative per adeguarsi alle esigenze degli utenti. Anche in mobilità

Roma - La rete Cheezburger Network (che comprende Fail Blog, There I Fixed It, e Very Demotivational), nota per i popolari gattini parlanti LOLcats, è in procinto di crescere. L'azienda ha annunciato oggi di aver chiuso un giro di 30 milioni di dollari di finanziamenti da un gruppo di società di venture capital del Gruppo Fonderia, Madrona Venture Group, Ventures Avalon e SoftBank Capitale.

Diverse dunque le società che hanno deciso di investire sulla rete, che riunisce 15 siti web specializzati in cultura popolare e fenomeni di Internet. Fondata nel 2007, l'azienda con sede a Seattle di proprietà di Pet Holdings Inc, con un capitale iniziale molto basso, ha attirato 16,5 milioni di utenti che condividono più di 500mila immagini e video generando circa 365 milioni di visualizzazioni al mese.

Ci sono tre modi in particolare in cui viene finanziata la rete: la prima è la pubblicità, segue la pubblicazione di libri e di altri prodotti, e infine con i fondi garantiti dagli investitori.
Cheezburger, stando a quanto appreso dalla società, utilizzerà il denaro ottenuto dai finanziamenti per aumentare la forza lavoro, dunque assumere più dipendenti (entro oggi saranno pubblicati sul sito aziendale 18 annunci di lavoro riservati ad ingegneri), per la commercializzazione del marchio e, infine, per iniziative di crescita per mettersi al passo con le esigenze dell'utente. Inoltre, la società avrà un capitale sufficiente per investire in infrastrutture e tecnologia.

"Lo scopo - per citare le parole del CEO Ben Huh - è continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto ma in maniera più veloce e con dimensioni più grandi". "Voglio - ha continuato - che Cheezburguer diventi il più grande leader di influenza della cultura di Internet". Un obiettivo tutto sommato raggiungibile dato che è innegabile che questi siti facciano oramai parte dell'immaginario collettivo: "Con questi soldi - ha concluso - siamo in grado di garantire una lunga vita a Cheezburguer e al suo esercito di gattini dietro un milione di macchine da scrivere".

Nei piani di Huh c'è anche rendere disponibili i propri contenuti su piattaforme mobile come Android e iPhone. "Vogliamo essere - ha ribadito infine - là dove la gente si trova".

Raffaella Gargiulo
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