Post-spam, i radicali passano al mailbombing

di Massimo Mantellini. A questo punto tutto può accadere. Il sito web dei radicali potrebbe trasformarsi in una fucina delle nuove armi della lotta politica, dallo spam allo sniffing, dai remailer anonimi ai crack anti-siti

Post-spam, i radicali passano al mailbombingRoma - Sembra proprio che il Movimento Radicale attinga a piene mani dalla storia della rete Internet per trovare nuove strade per la propria lotta politica. Dopo aver adottato uno dei più vecchi (e odiati) strumenti di comunicazione commerciale via posta elettronica, lo spam, piegandolo alle esigenze superiori della comunicazione politica, nei giorni scorsi sul sito web radicale è stato possibile partecipare ad una azione di mailbombing nei confronti dei membri della Commissione di vigilanza Rai.

Azione resasi in questo caso "necessaria" - a sentire i rappresentanti del movimento di Emma Bonino e Marco Pannella - per convincere i membri della Commissione di Vigilanza Rai della inopportunità di approvare il regolamento attuativo sulla par condicio in una delle due varianti proposte dal Polo e dall'Ulivo. I Radicali temono che, in entrambi i casi, le possibilità di far giungere il loro messaggio politico agli elettori ne esca pesantemente limitato.

Era sufficiente accedere a questa pagina web per poter in un colpo solo spedire una email a tutti i rappresentanti della Commissione di Vigilanza nel più completo anonimato e per il numero di volte (1, 10, 100, 1000!) che si riteneva più opportuno.
Ma un istante dopo aver spedito il testo della email una nuova pagina web a sorpresa informa che, per un antipatico contrattempo (un filtro sul mailserver del Senato), la vostra "bomba" è stata appena inviata ai soli membri della Commissione eletti alla Camera dei Deputati. In tutto 18 mail di protesta spedite con un semplice click. Per spedire la stessa email anche ai restanti 16 Senatori membri della commissione, dovrete così armarvi di santa pazienza e lavorare di taglia/incolla per spedire manualmente dal nostro programma di posta elettronica altri 16 singoli messaggi.

Non entro nel merito della questione politica sollevata dai radicali, noto solo che anche in questo caso come già accaduto in passato, i rischi per la democrazia, la tutela dei diritti dei cittadini e tutta una lunga teoria di altre validissime e pressanti ragioni, hanno convinto il movimento radicale ad utilizzare uno strumento inopportuno e del tutto privo di spessore. Già, perchè è innegabile che una protesta elettronica organizzata con tali modalità annulli di fatto la sua efficacia e racconti a voce altissima l'inconsistenza che porta con sè.

Si tratta infatti di una forma di lotta organizzata in maniera tale che anche una sola persona può generare in pochi minuti centinaia di messaggi, magari con nomi e indirizzi email di assoluta fantasia. Si creerà così l'illusione dell'esistenza di un vasto movimento di opinione solo in coloro (e sono sempre meno) che ancora non distinguono una mobilitazione popolare da un artificio elettronico reso possibile dal protocollo SMTP.

Una cosa è infatti, come accade di frequente, invitare i propri simpatizzanti a spedire una email a questo o quell'indirizzo email, magari approntando un testo comune così che il destinatario comprenda la provenienza e l'entità della protesta, un'altra è invece scrivere quattro righe di html per raggiungere 40 persone con un colpo di mouse dal web, consentendo oltretutto l'invio in forma anonima e ripetuta. La differenza è solo apparentemente sottile e fa parte di quel bagaglio di cultura della rete che il movimento radicale, anche in questa occasione, dimostra di non voler minimamente considerare.

Del resto sui gruppi di discussione della gerarchia italiana sono gli stessi esponenti del movimento di Emma Bonino a vestire con orgoglio i panni dei rivoluzionari della rete postando messaggi dal titolo "Mailbombing dei Radicali sulla vigilanza RAI già oltre 1500 i partecipanti all'iniziativa". Non ci stupiremmo a questo punto se, sul sito web radicale, venisse istituita una sezione download nella quale approvvigionarsi di alcuni dei numerosi software adatti al mailbombing individuale, alla nuclearizzazione dei siti web, allo sniffing, all'invio di email in forma anonima. Viene il dubbio che, seguendo la medesima logica, anche tali software possano rientrare nel novero delle tecnologie utili alla lotta politica.

L'altro aspetto per certi versi comico di tutta questa faccenda è che un mailbombing nei confronti di deputati e senatori che con ogni probabilità non hanno mai aperto la loro mailbox da quando sono in Parlamento (con la rispettabile eccezione per lo meno del Senatore Semenzato) ha la medesima efficacia di uno schiaffo all'aria. Un latrato alla luna in quel vasto ambito in cui "cyberspazio" e "nulla" per ora ancora coincidono.

Massimo Mantellini
TAG: italia
38 Commenti alla Notizia Post-spam, i radicali passano al mailbombing
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  • Difficile che mantellini s'informi. Proprio difficile...

    Ma d'altronde e' un vorrei-ma-non-posso giornalista, no?

    non+autenticato
  • Mantellini,

    è vero, la cosa non è elegantissima.

    Ma è accaduto anche altro. Lo sa che Stephen Hawking ha scritto una lettera di adesione alla lista Bonino?

    Qualcosaltro di MOOOOOLTO peggio sta accadendo e ne Lei ne altri la vedono.

    Lo sa che secondo un regolamento della apposita autorità chi non appartiene a nessuno dei due schieramenti non avrà dirtto a comparire NEANCHE NELLE TRIBUNE ELETTORALI?

    Quelle istituzionali, quelle in cui l'ultima volta è comparso anche il partito umanista.

    Neanche li.

    Se a Punto Informatico venisse negato di fatto la parola, riuscirebbe Lei ad essere più elegante dei radicali?

    Conosce il motivo del consenso di Stephen Hawking con gli inconsistenti radicali?

    Le chiederei di indagare

    In fede
    Adri
    a.peluso@fulltrading.it
    non+autenticato
  • Disinformato ed ignorante, come al solito, Mantellini dispensa le sue pillole di saggezza contro i Radicali.

    E mostra, in uno sport in cui non si distingue per innovazione, ancora una volta tutto l'odio possibile per l'unica realta', in Italia, che sa dare corpo (spesso con il proprio corpo) a idee seriamente antagoniste con metodi che, fino a ieri, erano il non-plus-ultra del positivo, se fatte dai propri amici per i propri "traffici".

    Come qualcuno ha fatto notare va bene il netstrike, va benissimo anche se fatto dai radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte, ma... se si tratta di politica italiana, se si tratta di mettere le mani nella pastasciutta di questa falsa destra e sinistra, allora no. Cattivi cattivi questo non si puo' fare. E dispensa di un bel po' di buona coscienza a buon mercato sull'etichetta alla quale il buon cittadino della rete deve piegarsi. Certo *dovete* tutti piegarvi all'educazione per far piacere a lorsignori. Signori educati, tolleranti solo quando c'e' qualcosa di tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai questa tolleranza.

    Eppure, a me sembra, che siano gli unici che stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re e' nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna sopra (tra cui Mantellini stesso) lo fa sull'ignoranza di quanti si lasciano imbambolare da "etichette" e morali che *certissimamente* non hanno avuto alcun peso nella vera realizzazione della Rete.

    La rete e' nostra tanto quanto tua. L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli maleducati, anche per i Radicali.

    La Rete e' libera! Mantellini succhia!
    non+autenticato
  • caro hacker ? mi sembra che l'invidioso sia tu. mantelini mi pare abbia espresso il suo punto di vista per una pratica scorretta e pure un po' idiota, visto che a farla e' gente che si professa onesta e pulita, la stessa che ha dato all'italia ilpiu' clamoroso caso di spam in europa.
    saluti...
    non+autenticato
  • Caro Hacker,
    se oggi dobbiamo lottare contro la chiusura della Rete, contro Passigli e contro i virus,
    è colpa solo degli ignoranti come te. Fino a quando gli ignoranti come te non c'erano nella Rete ci si poteva autogovernare.
    Ora abbiamo invece bisogno di autorità.
    Sicuramente la politica non ha bisogno, dopo il nano che parla di repulisti, anche dei saccenti che parlano di pastasciutta.


    - Scritto da: Hacker
    > Disinformato ed ignorante, come al solito,
    > Mantellini dispensa le sue pillole di
    > saggezza contro i Radicali.
    >
    > E mostra, in uno sport in cui non si
    > distingue per innovazione, ancora una volta
    > tutto l'odio possibile per l'unica realta',
    > in Italia, che sa dare corpo (spesso con il
    > proprio corpo) a idee seriamente antagoniste
    > con metodi che, fino a ieri, erano il
    > non-plus-ultra del positivo, se fatte dai
    > propri amici per i propri "traffici".
    >
    > Come qualcuno ha fatto notare va bene il
    > netstrike, va benissimo anche se fatto dai
    > radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la
    > pena di morte, ma... se si tratta di
    > politica italiana, se si tratta di mettere
    > le mani nella pastasciutta di questa falsa
    > destra e sinistra, allora no. Cattivi
    > cattivi questo non si puo' fare. E dispensa
    > di un bel po' di buona coscienza a buon
    > mercato sull'etichetta alla quale il buon
    > cittadino della rete deve piegarsi. Certo
    > *dovete* tutti piegarvi all'educazione per
    > far piacere a lorsignori. Signori educati,
    > tolleranti solo quando c'e' qualcosa di
    > tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai
    > questa tolleranza.
    >
    > Eppure, a me sembra, che siano gli unici che
    > stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re e'
    > nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la
    > Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna sopra
    > (tra cui Mantellini stesso) lo fa
    > sull'ignoranza di quanti si lasciano
    > imbambolare da "etichette" e morali che
    > *certissimamente* non hanno avuto alcun peso
    > nella vera realizzazione della Rete.
    >
    > La rete e' nostra tanto quanto tua.
    > L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli
    > maleducati, anche per i Radicali.
    >
    > La Rete e' libera! Mantellini succhia!
    non+autenticato
  • Non devi difendere la rete da passigli, che si difende benissimo da sola. Tu devi difenderti da passigli e i suoi amici, coglione!

    - Scritto da: Fritzcarraldo
    > Caro Hacker,
    > se oggi dobbiamo lottare contro la chiusura
    > della Rete, contro Passigli e contro i
    > virus,
    > è colpa solo degli ignoranti come te. Fino a
    > quando gli ignoranti come te non c'erano
    > nella Rete ci si poteva autogovernare.
    > Ora abbiamo invece bisogno di autorità.
    > Sicuramente la politica non ha bisogno, dopo
    > il nano che parla di repulisti, anche dei
    > saccenti che parlano di pastasciutta.
    >
    >
    > - Scritto da: Hacker
    > > Disinformato ed ignorante, come al solito,
    > > Mantellini dispensa le sue pillole di
    > > saggezza contro i Radicali.
    > >
    > > E mostra, in uno sport in cui non si
    > > distingue per innovazione, ancora una
    > volta
    > > tutto l'odio possibile per l'unica
    > realta',
    > > in Italia, che sa dare corpo (spesso con
    > il
    > > proprio corpo) a idee seriamente
    > antagoniste
    > > con metodi che, fino a ieri, erano il
    > > non-plus-ultra del positivo, se fatte dai
    > > propri amici per i propri "traffici".
    > >
    > > Come qualcuno ha fatto notare va bene il
    > > netstrike, va benissimo anche se fatto dai
    > > radicali di Nessuno Tocchi Caino contro la
    > > pena di morte, ma... se si tratta di
    > > politica italiana, se si tratta di mettere
    > > le mani nella pastasciutta di questa falsa
    > > destra e sinistra, allora no. Cattivi
    > > cattivi questo non si puo' fare. E
    > dispensa
    > > di un bel po' di buona coscienza a buon
    > > mercato sull'etichetta alla quale il buon
    > > cittadino della rete deve piegarsi. Certo
    > > *dovete* tutti piegarvi all'educazione per
    > > far piacere a lorsignori. Signori educati,
    > > tolleranti solo quando c'e' qualcosa di
    > > tollerabile. Ma sui radicali non c'e' mai
    > > questa tolleranza.
    > >
    > > Eppure, a me sembra, che siano gli unici
    > che
    > > stanno dimostrando, oggi e qui, che il Re
    > e'
    > > nudo, Destra e Sinistra sono una farsa, la
    > > Rete e' un colabrodo e chi ci guadagna
    > sopra
    > > (tra cui Mantellini stesso) lo fa
    > > sull'ignoranza di quanti si lasciano
    > > imbambolare da "etichette" e morali che
    > > *certissimamente* non hanno avuto alcun
    > peso
    > > nella vera realizzazione della Rete.
    > >
    > > La rete e' nostra tanto quanto tua.
    > > L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli
    > > maleducati, anche per i Radicali.
    > >
    > > La Rete e' libera! Mantellini succhia!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Hacker
    >"etichette" e morali che
    > *certissimamente* non hanno avuto alcun peso
    > nella vera realizzazione della Rete.
    >
    > La rete e' nostra tanto quanto tua.
    > L'abbiamo fatta cosi'. Anche per quelli
    > maleducati, anche per i Radicali.


    Hai sbagliato nick.
    Il più adato a te non è "hacker", ma è

    LAMER !!!!
    non+autenticato
  • Se per mail-bombing intendiamo l'invio ripetuto di un identico messaggio ad un medesimo indirizzo da una stessa persona, questo non è un mail-bombing.
    Nella Url indicata nell'articolo c'è chiaramente scritto:
    "PER FERMARE QUESTO ATTENTATO AI DIRITTI POLITICI DEI CITTADINI SPEDISCI UN'EMAIL AI MEMBRI DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA."
    Si dice 1 email non 10/100/1000 come ha scritto Massimo Mantellini.
    La stessa cosa è ripetuta nelle news radicali: " radicali hanno anche mobilitato la                             propria "community online" in un'azione diretta nei confronti dei componenti della Vigilanza: *ciascun militante* ha inviato un messaggio a tutti i componenti della Commissione ed ognuno dei commissari si ritrova in questo momento nella sua casella di posta elettronica oltre 1.500 messaggi dal titolo "In difesa della democrazia e del diritto dei cittadini di conoscere per deliberare". Quindi si ripete ancora "un messaggio".
    Mantellini poi comincia a dare i numeri quando parla di mail anonime. Quelle mail sono anonime quanto i messaggi in questo forum e quanto una mail spedita da HotMail o simili.
    Ci sarebbe anche da precisare che nel form si richiede l'inserimento di nome ed indirizzo.
    Infine seguendo fino in fondo il ragionamento di Mantellini non servono a nulla neanche le firme on-line come quella ampiamente citata di Interlex per l'opensource nella pubblica amministrazione. E sicuramente è da condannare il net-strike perchè può essere ampiamente pompato da una sola persona.
    Ciao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: FaSer

    > Si dice 1 email non 10/100/1000 come ha

    Tecnicamente giusto. Ma sappiamo benissimo a cosa serve il tasto "reload" oppure "aggiorna", non e' vero?

    L'avevano fatto per il sito del grandefratello che uno non poteva fare piu' "click' se non dopo un po' di tempo, quindi *potrei* dedurre che i radicali non abbiamo voluto farlo, o no?

    P.S.
    lynx e un "while do" farebbero miracoli.
    Se non e' mail bombing e' offrire la possibilta' di farlo. Diverso ma molto simile.
    non+autenticato
  • Il fatto che l'uranio venga utilizzato per fare una bomba atomica o una pila per l'alimentazione dei pace-maker dipende da chi realizza l'oggetto, non dall'uranio in se.
    Il fatto che con il tasto reload ci sia la possibilita' di fare mail bombing non implica che l'utente lo debba fare. Sulla pagina in questione (spero che tu ti sia preso la briga di leggerla) non c'e' suggerito da nessuna parte di fare mail bomb. Se poi qualche cretino lo fa, beh, sara' l'ennesimo esempio di cattivo utilizzo di un ottimo strumento (visto che era possibile realizzare un modulo automatico mi sembra abbastanza stupido chiedere agli utenti di inviare 1500 singole eMail.. O no?)   

    - Scritto da: cris
    > - Scritto da: FaSer
    >
    > > Si dice 1 email non 10/100/1000 come ha
    >
    > Tecnicamente giusto. Ma sappiamo benissimo a
    > cosa serve il tasto "reload" oppure
    > "aggiorna", non e' vero?
    >
    > L'avevano fatto per il sito del
    > grandefratello che uno non poteva fare piu'
    > "click' se non dopo un po' di tempo, quindi
    > *potrei* dedurre che i radicali non abbiamo
    > voluto farlo, o no?
    >
    > P.S.
    > lynx e un "while do" farebbero miracoli.
    > Se non e' mail bombing e' offrire la
    > possibilta' di farlo. Diverso ma molto
    > simile.
    non+autenticato
  • Sono autolesionisti e masoschisti? Come gli viene in mente, proprio a loro, di aggredire tutti con lo spam e ora di inventarsi questo giocehtto del amilbombing?
    Ma on si rendono conto di quanto si stanno ridicolizzando in questo modo?
    Davvero non hanno un consulente esperto di comunicazione (mi offro io se pagata bene) ?
    non+autenticato
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