Claudio Tamburrino

Google, sfida Groupon

Se non lo può comprare, prova a distruggerlo con la competizione. La sua arma si chiama Google Offer. BigG non nega, ma parla di sperimentazione - UPDATE

Update 18:15 - Aggiunta dichiarazione ufficiale di Google (quinto paragrafo).

Roma - Google starebbe per esordire con un epigono di Groupon: si chiama Google Offers e sarebbe al momento in fase di test.

L'interesse per il settore delle offerte e del commercio geolocalizzato è stato confermato da Mountain View stesso, non solo con i tentativi fatti di scalata alla startup, ma - da ultimo - affermando "di essere in una fase di trattative con piccole imprese per valutare il loro supporto e la loro partecipazione in un test per un programma di offerte/voucher prepagati".
Fonti di Mashable hanno ottenuto uno screenshot dell'homepage di Google Offer e supposto che funzioni con Google Checkout e che avrà integrazioni Facebook, Twitter, Google Reader, Google Buzz e email.

Nessun altro dettaglio è stato divulgato riguardo a tempi e modi sull'iniziativa, se non il fatto che rappresenta la generica volontà da parte di Google di "connettere imprese e clienti in un nuovo modo", l'anteprima del logo e un'idea che sembra ricalcare un modello già visto: offre via email un'"offerta del giorno" agli utenti, solitamente con uno sconto significativo e spesso correlato geograficamente con il destinatario.

Nel pomeriggio, BigG ha diffuso una dichiarazione ufficiale tramite un suo portavoce: "Da tempo Google è in contatto con realtà imprenditoriali di piccole e medie dimensioni per testare nuovi programmi legati ad offerte e couponing. Questa iniziativa è parte dell'impegno costante di Google nel creare nuovi prodotti e servizi, come Offer Ads, attualmente in beta test, e che intende creare nuove modalità per mettere in contatto aziende e clienti. Al momento non abbiamo ulteriori dettagli da condividere, ma vi terremo aggiornati".

Per gli osservatori meno diplomatici, insomma, Google Offers sarebbe una sorta di clone di Groupon (che se la deve vedere già con altri concorrenti più o meno leali), o almeno il tentativo di Google di perseguire a modo suo l'idea l'idea degli sconti giornalieri e quel connubio tra social network e offerte commerciali che l'aveva spinta ad offrire (si suppone) fino a 6 miliardi di dollari.

Claudio Tamburrino
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