Claudio Tamburrino

Betelgeuse, una fine che vale due soli?

La Terra potrebbe per qualche settimana dire addio alla notte: l'affascinante ipotesi (da molti smentita) legata alla nascita di una supernova e prevista entro il 2012 (o nel prossimo milione di anni)

Roma - Per una o due settimane la terra potrebbe avere un secondo Sole: questa, secondo alcuni astronomi australiani prontamente ripresi online, l'incredibile risultato dell'esplosione di una delle stelle più luminose del cosmo, Betelgeuse che sta piano piano morendo.

L'affascinante vicenda stellare ha in realtà una coda polemica (e piccate smentite) che - quanto meno - illumina chiaramente alcune dinamiche online: la descrizione della prossima implosione di Betelgeuse in supernova è quanto descritto dallo scienziato australiano Brad Carter, ed è l'unico fatto certo della vicenda.

Betelgeuse, la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione, è una supergigante rossa (le più grandi nell'Universo in termini di volume) che sta finendo, come spiega Carter, "Il carburante al suo interno": il suo collasso è previsto per un generico "prossimo futuro" che potrebbe significare domani o un qualsiasi giorno del prossimo milione di anni.
Sulle pagine del sito australiano news.com.au, tuttavia, si parlava specificatamente del 2012 come una delle possibili date per l'esplosione e si parlava per la stella di un'uscita di scena in grande stile: un'esplosione così luminosa da trasformare sulla Terra la notte in giorno e di dare per qualche settimana l'illusione che nel cielo vi siano due soli.

E in questa forma la notizia è stata ripresa anche fuori dall'Australia: troppo grande l'appeal creato dall'ipotesi fantascientifica dei due soli e dall'accostamento con la data che segna, secondo il calendario Maya, la fine del mondo per come lo conosciamo. Ipotesi che ha da subito scatenato un ridda di commenti online, che si sono spinti fino ad accostare la parola Betelgeuse con un nome demoniaco e a paventare possibili danni alla Terra in conseguenza dell'esplosione.

A quel punto la vicenda (o almeno la parte sulla fine del mondo e i due soli) è stata smentita dagli astronomi che sono intervenuti e in particolare da Phil Plait, autore del blog Bad Astronomy.

Gli astronomi hanno spiegato che non vi è la possibilità che, a tale distanza (più di 600 anni luce), l'esplosione della supergigante rossa possa causare effetti sul pianeta Terra, a parte una fioca luce non paragonabile ad un secondo Sole. E ricalcando l'articolo scientifico originario dell'australiano Carter, sembra che i particolari più coloriti siano sono stati montati dal tam tam mediatico sulla vicenda.

Claudio Tamburrino
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52 Commenti alla Notizia Betelgeuse, una fine che vale due soli?
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  • Ma, scusate. Se Betelgeuse è a 640 e passa milioni di anni luce da noi, quello che vediamo oggi è com'era la stella 640 milioni di anni fa.
    Se 640 milioni di anni fa più un anno, Betelgeuse è esplosa, noi la vedremo esattamente fra un anno.
    Se invece è esplosa 641 milioni di anni fa, allora i nostri posteri vedranno l'esplosione fra mille anni.
    Fra l'altro ricordo che nel passato (nel medioevo) c'è stata una stella che ha illuminato la notte per qualche settimana.
    Per quanto riguarda l'energia che arriverà sulla terra (in forma di luce, calore ed altro) occorre sempre ricordare che l'energia diminuisce con il quadrato della distanza.
    Fate voi un po' di conti!
  • - Scritto da: elio2002
    > Ma, scusate. Se Betelgeuse è a 640 e passa
    > milioni di anni luce da noi
    ...
    > Fate voi un po' di conti!
    Volentieri: hai " solo " moltiplicato per 10^6 la distanza.
  • Sì, tutto giusto, ma gli anni luce di distanza sono "solo" 640, non 640 milioni.
    non+autenticato
  • Non leggete mai i post prima dei vostri?????
    non+autenticato
  • Non leggete mai i post prima dei vostri?????


    ____
    EDIT: ops, non avevo letto: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3075566&m=307...
    non+autenticato
  • - Scritto da: elio2002
    >
    > Fra l'altro ricordo che nel passato (nel
    > medioevo) c'è stata una stella che ha illuminato
    > la notte per qualche
    > settimana.

    devi esser proprio un matusa per ricordatelo, ed hai ache una buona memoria, infatto questo è accaduto certamente nel 1006, 1054, 1572 e nel 1604. Tu quale di questa ti ricrodi? Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: picard
    > http://www.foxnews.com/scitech/2011/01/21/betelgeu

    Bhe ?!?!
    Vuoi mica che ne sappiano piu' degli esperti della redazione di PI ???
    Non sapranno scrivere italiano corretto, ma a guardare il cielo sono bravissimi !
    Anonimo
    krane
    22544
  • Ma manco per idea! Per avere una luminosita' paragonabile a quella del Sole una supernova dovrebbe trovarsi ad un paio di anni luce di distanza... questa si trova a 600...
    non+autenticato
  • - Scritto da: volgare
    > Ma manco per idea! Per avere una luminosita'
    > paragonabile a quella del Sole una supernova
    > dovrebbe trovarsi ad un paio di anni luce di
    > distanza... questa si trova a
    > 600...

    Neanche un quasar sarebbe luminoso come il sole a quella distanza... ed i quasar sono molto, ma MOLTO piu' luminosi di una supernova.
    non+autenticato
  • - Scritto da: volgare
    > Ma manco per idea! Per avere una luminosita'
    > paragonabile a quella del Sole una supernova
    > dovrebbe trovarsi ad un paio di anni luce di
    > distanza... questa si trova a
    > 600...

    fa figo nel titolo, tutto li.
    Nota anche il punto di domanda: quando c'e' un punto di domanda nel titolo, l'articolo e' automaticamente una cazzata, il punto di domanda serve a dire "ma", "si", "forse no", "tutto ed il suo contrario". Facci caso e' cosi'.

    guarda
    http://punto-informatico.it/3074776/PI/News/una-so... come e' farcito di "potrebbe", "a quanto pare", "potra'", "resta ancora da testarne l'affidabilità"... e nel titolo... esatto, il punto di domanda. Ed il sederino e' parato, voila'?
    non+autenticato
  • è un semplice gioco di parole: due soli, due soldi

    la notizia, per chi la legge attentamente, non è che betelgeuse possa diventare una supernova: quello succede quasi quotidianamente nell'universo
    la notizia è che per 2 giorni, ovvero sabato e domenica, su Internet impazzava una bufala che raccontava che nel 2012 (e ti pareva) ci sarebbero stati 2 sorgenti luminose nel cielo diurno e notturno... ovvero, occhio a quello che leggete sul web
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > è un semplice gioco di parole: due soli, due soldi
    >
    > la notizia, per chi la legge attentamente, non è
    > che betelgeuse possa diventare una supernova:
    > quello succede quasi quotidianamente
    > nell'universo
    > la notizia è che per 2 giorni, ovvero sabato e
    > domenica, su Internet impazzava una bufala che
    > raccontava che nel 2012 (e ti pareva) ci
    > sarebbero stati 2 sorgenti luminose nel cielo
    > diurno e notturno... ovvero, occhio a quello che
    > leggete sul
    > web

    Ok. Infatti non ho detto "l'articolo di PI sostiene che sarà luminosa quanto il Sole", ho detto che proprio anche quando succederà (e le probabilità che succeda nel 2012 sono prossime allo 0) non sarà nemmeno paragonabile al Sole. Sorride

    NESSUNA supernova vista dalla Terra sarà mai luminosa quanto il Sole, semplicemente perché non ci sono stelle supergiganti abbastanza vicine. Le supernovae sono MOSTRUOSAMENTE luminose, ma a 600 anni luce nemmeno i quasar, gli oggetti più luminosi dell'universo (migliaia di volte più luminosi di una supernova) sarebbero luminosi quanto il Sole. Sorride
    non+autenticato
  • ma certo
    ma infatti
    ma mica l'abbiamo detto noi che ci saranno 2 soli...A bocca aperta
  • Quindi qualunque cosa uno dica voi la riportate anche se sa di ca**ata a prescindere? Ottima testata direi...
    non+autenticato
  • l'hai letto l'articolo?
    evidentemente no...Sorride
  • - Scritto da: Paperino Paolino
    > Quindi qualunque cosa uno dica voi la riportate
    > anche se sa di ca**ata a prescindere? Ottima
    > testata direi...

    E' il loro modo di "verificare le fonti".
    krane
    22544
  • Oltretutto, qualunque cosa stia (visivamente) per succedere su Betelgeuse, Betelgeuse, Betelgeuse (POOF! compare lo spiritello porcello) è GIA' successa un petazilione di anni fa (vedasi discorso delle distanze und velocita' della luce, sicche' se vediamo una stella che fa kaboom vuol dire che l'ha fatto un bel tot di tempo fa e quello che vediamo e' la luce che ci ha messo un bel tot di tempo a raggiungerci, etc, etc). No?
    non+autenticato
  • Da Wikipedia, è tra i 600 ed 640 anni luce.
    Significa che sarebbe dovuta esplodere tra 600 e 640 anni fa.
    Sempre se non è in allontanamento.
  • La stella A è a 600 anni luce dal mio sistema di riferimento.
    Tu scrivi che se la vedo fare "KABOOM!!!" è successo 600 anni fa. E in effetti concordo.
    Però ora provo a darmi torto (e quindi a darti torto).

    Dire che il kaboom è successo 600 anni fa, fa pensare che esista un presente sincronizzato nel mio sistema di riferimento e in quello della stella. Ora prendiamo come ipostesi che qualunque cosa succeda su A, non possa avere alcuna influenza rilevabile dal mio sistema di riferimento prima di 600 anni. Ti chiedo quindi, esiste questo presente fittizio su A, dal mio punto di vista?
    Quando dici che quello che succede oggi su A io lo vedo tra 600 anni, cosa intendi per ora? Se è un "ora" sul mio sistema di riferimento non ha senso applicarlo ad A. Se è un "ora" rispetto ad A, allora per me diventa rilevabile solo tra 600 anni. Per cui tutto quello che diciamo "è successo tra 600 anni fa e ora" dal nostro punto di vista non è ancora successo. Per essere ancora più precisi tutto quello che è successo da 600 anni fa in poi non è ancora successo.

    Si in effetti non sono sicuro di aver scritto qualcosa di sensato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: poiuy
    > La stella A è a 600 anni luce dal mio sistema di
    > riferimento.
    > Tu scrivi che se la vedo fare "KABOOM!!!" è
    > successo 600 anni fa. E in effetti
    > concordo.
    > Però ora provo a darmi torto (e quindi a darti
    > torto).
    >
    > Dire che il kaboom è successo 600 anni fa, fa
    > pensare che esista un presente sincronizzato nel
    > mio sistema di riferimento e in quello della
    > stella. Ora prendiamo come ipostesi che qualunque
    > cosa succeda su A, non possa avere alcuna
    > influenza rilevabile dal mio sistema di
    > riferimento prima di 600 anni. Ti chiedo quindi,
    > esiste questo presente fittizio su A, dal mio
    > punto di
    > vista?
    > Quando dici che quello che succede oggi su A io
    > lo vedo tra 600 anni, cosa intendi per ora? Se è
    > un "ora" sul mio sistema di riferimento non ha
    > senso applicarlo ad A. Se è un "ora" rispetto ad
    > A, allora per me diventa rilevabile solo tra 600
    > anni. Per cui tutto quello che diciamo "è
    > successo tra 600 anni fa e ora" dal nostro punto
    > di vista non è ancora successo. Per essere ancora
    > più precisi tutto quello che è successo da 600
    > anni fa in poi non è ancora
    > successo.
    >
    > Si in effetti non sono sicuro di aver scritto
    > qualcosa di
    > sensato.

    No, ha perfettamente senso.Sorride

    Non esiste un "ora" in termini assoluti. Certo, uno può dire che la luce ci mette 600 anni ad arrivare, quindi quello che vediamo è successo 600 anni fa, ma in senso pratico non si può fare questo discorso, dato che non è possibile una conversione immediata tra cosa significhi "questo momento" nei due sistemi di riferimento. Il concetto di tempo inteso come concetto assoluto è solo un'illusione... nella vita pratica umana le differenze tra i sistemi di riferimento (per via delle distanze minime) sono assolutamente trascurabili, quindi dire che una cosa succede nello stesso momento a Roma e a Pechino introduce un errore assolutamente insignificante. Nelle distanze siderali come queste il tempo è un concetto relativo, visto che non puoi "trasferirti dal sistema A a quello B" ad una velocità che superi la velocità della luce....
    non+autenticato
  • @volgare
    >Non esiste un "ora" in termini assoluti.

    Esiste, invece.
    E' la luce a condizionare la nostra
    visione dello spazio lontano
    e a confondere le idee.

    >Certo, uno può dire che la luce ci mette
    >600 anni ad arrivare, quindi quello che
    >vediamo è successo 600 anni fa,

    Appunto, lo vediamo.
    Facendo il parallelo con il temporale:
    la percezione del fulmine attraverso
    il tuono è ritardata, ma perfettamente
    comprensibile.

    >ma in senso pratico non si
    >può fare questo discorso

    Al contrario, e' ammissibile, per
    il paragone di cui sopra.

    >Il concetto di tempo inteso
    >come concetto assoluto
    >è solo un'illusione

    Finché consideri lo spazio secondo
    la capacità d'essere visto, è ovvio!

    >dire che una cosa succede nello
    >stesso momento a Roma e a Pechino
    >introduce un errore
    >assolutamente insignificante

    Affermazione alquanto vaga.

    @poiuy
    >Dire che il kaboom è successo 600 anni fa, fa
    >pensare che esista un presente sincronizzato nel
    >mio sistema di riferimento e in quello della
    >stella.

    Ti suggerisco di riprendere fiato.
    Nell'istante X, la stella A è esplosa.
    600 anni dopo, i fotoni di tale evento
    giungono alla terra.
    Dov'è che ti perdi?
    Lo spazio oltre l'anno luce viene visto
    con significante ritardo.
    Pensa se potessimo soltanto ascoltarlo!

    >non sono sicuro di aver scritto qualcosa di sensato

    E' la premessa ad essere illogica.
    Tutte le elucubrazioni successive,
    conseguentemente, hanno pari valenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: j0e
    > @volgare
    > >Non esiste un "ora" in termini assoluti.
    >
    > Esiste, invece.

    Eh beh certo... decenni di verifiche sperimentali sulla relazione fra spazio e tempo come da relavità generale smontati da questa tua frase... Triste

    > E' la luce a condizionare la nostra
    > visione dello spazio lontano
    > e a confondere le idee

    Le idee confuse mi sa che le hai solo tu.

    > >Certo, uno può dire che la luce ci mette
    > >600 anni ad arrivare, quindi quello che
    > >vediamo è successo 600 anni fa,
    >
    > Appunto, lo vediamo.
    > Facendo il parallelo con il temporale:
    > la percezione del fulmine attraverso
    > il tuono è ritardata, ma perfettamente
    > comprensibile

    Peccato la velocità del suono sia superabile, quella della luce no. In altre parole, puoi tranquillamente udire il tuono, trasferirti nel secondo sistema ad una velocità superiore a quella del suono, e sentirlo nuovamente. Con la luce, non lo puoi fare.

    > >ma in senso pratico non si
    > >può fare questo discorso
    >
    > Al contrario, e' ammissibile, per
    > il paragone di cui sopra.

    No.

    >
    > >Il concetto di tempo inteso
    > >come concetto assoluto
    > >è solo un'illusione
    >
    > Finché consideri lo spazio secondo
    > la capacità d'essere visto, è ovvio!

    "Osservabile", non visto. Non dipende dall'osservazione umana nè dai mezzi con cui lo esservi, proprio è IMPOSSIBILE indipendentemente da quali siano i tuoi strumenti osservare una sorgente stellare nel lontana 600 anni luce come "è adesso"... ti puoi limitare SOLO a sapere come era 600 anni fa.

    > >dire che una cosa succede nello
    > >stesso momento a Roma e a Pechino
    > >introduce un errore
    > >assolutamente insignificante
    >
    > Affermazione alquanto vaga.
    >
    > @poiuy
    > >Dire che il kaboom è successo 600 anni fa, fa
    > >pensare che esista un presente sincronizzato nel
    > >mio sistema di riferimento e in quello della
    > >stella.
    >
    > Ti suggerisco di riprendere fiato.
    > Nell'istante X, la stella A è esplosa.
    > 600 anni dopo, i fotoni di tale evento
    > giungono alla terra.
    > Dov'è che ti perdi?
    > Lo spazio oltre l'anno luce viene visto
    > con significante ritardo.
    > Pensa se potessimo soltanto ascoltarlo!
    >
    > >non sono sicuro di aver scritto qualcosa di
    > sensato
    >
    > E' la premessa ad essere illogica.
    > Tutte le elucubrazioni successive,
    > conseguentemente, hanno pari valenza.

    La tua, forse.
    non+autenticato
  • >decenni di verifiche sperimentali
    >sulla relazione fra spazio e tempo
    >come da relavità generale smontati
    >da questa tua frase

    L'unica cosa a "smontarsi" sono
    le tue spiegazioni.

    Tu hai cercato di trovare un significato,
    quando non ve n'è alcuno, alle frasi
    scritte da poiuy.

    Ti ripeto, se non ti è chiaro:
    600 anni passano qui sulla terra come
    sulla stella A; il motivo per cui vediamo
    in ritardo lo scoppio è la velocità della
    luce, veicolo di quei "fotogrammi".

    Ma pare troppo difficile da capire!

    >Le idee confuse mi sa che le hai solo tu.

    Proprio no.

    >Peccato la velocità del suono sia superabile,
    >quella della luce no.

    1+1=2 è una certezza.
    Cito:
    "La teoria della relatività ristretta
    non esclude in modo categorico l'esistenza
    di particelle superluminali
    (cioè più veloci della luce)"

    Considerare alcune teorie come verità assolute
    è religione, non scienza.

    >è IMPOSSIBILE indipendentemente da quali
    >siano i tuoi strumenti osservare
    >una sorgente stellare nel lontana
    >600 anni luce come "è adesso"

    Appunto, questo non lo discuto,
    ne l'ho fatto prima.

    Ciò su cui insisto è: il tempo scorre
    uguale sia qui che sulla stella lontana
    600 anni luce!

    Dire che la stella-A esplosa due minuti fa
    è in verità scoppiata 600 anni fa, non mi sembra
    di difficile comprensione!

    Tutti quei pensieri sul "presente sincronizzato"
    sono cavolate.
    non+autenticato
  • si vede propio che siamo alla frutta,che non si ha più voglia di vivere,ogni occasione è buona per dire che finalmente la terra muore ,scoppia, si inonda ,prende fuoco ,è evidente che la razza umana si è resa conto, che è meglio scomparire,ogni giorno è buono per trovare un modo per dire che tutto finisce ,ovviamente al di sopra di ogni possibile intervento,perchè non è rimasta neanche la dignità di farla finita da soli(più di quanto stiamo già facendo),ci siamo resi conto che non bastano tutte le cose orrende e disgustose ,contro la natura e il mondo animale,ci piacerebbe anchè un aiuto esterno,per dare fine a tutto,io credo che bisogna stare attenti a ciò che si desidera, prima o poi arriva,staremo a vedere poi a quanti piacerà veramente.
    non+autenticato
  • Cosa ti piace dell'Italia per non desiderare una fine
    globale? Dopo Tangentopoli, Puttanopoli? La Tremenda
    crisi nera del lavoro e della economia? L'inquinamento
    catastrofico che sta causando disastri ecologici irrecuperabili?
    Ecc...

    Dimmi tu se preferisci vivere in un mondo simile.
  • - Scritto da: sentinel
    > Cosa ti piace dell'Italia per non desiderare una
    > fine globale? Dopo Tangentopoli, Puttanopoli? La
    > Tremenda crisi nera del lavoro e della economia?
    > L'inquinamento catastrofico che sta causando
    > disastri ecologici irrecuperabili?
    > Ecc...

    > Dimmi tu se preferisci vivere in un mondo simile.

    Ma perche' allora non ti sei ancora ammazzato ?
    krane
    22544
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