Mauro Vecchio

UK, un'app contro le molestie

Annunciato dai ricercatori della Lancaster University, il software Child Defense permetterà agli stessi utenti minorenni di individuare l'esatta età anagrafica dei propri interlocutori. A caccia di adescatori della Rete

Roma - Ad annunciarla sono stati i ricercatori di Isis Forensics, società legata a InfoLab21 della Lancaster University. Una particolare applicazione per i più svariati dispositivi mobile, che permetterebbe a tutti gli utenti minorenni del Regno Unito di individuare adescatori online e predatori sessuali.

Questo specifico software è stato chiamato Child Defense e consentirebbe ai suoi utenti di scoprire la reale età anagrafica di un presunto ragazzino in cerca di amicizie online. L'app procederebbe alla scansione di una conversazione tenutasi su una chat o su piattaforme social come Facebook, in cerca di dettagli cruciali per lo smascheramento di potenziali pedofili.

Come? Il software annunciato da Isis Forensics sfrutterebbe gli ultimissimi aggiornamenti nelle tecnologie d'analisi del linguaggio, nel tentativo di individuare con la massima precisione la reale età anagrafica di un utente. Child Defense sarà poi capace di analizzare nel dettaglio le conversazioni avute sulla chat di Facebook.
Il tutto con conseguenze apparentemente minime per la privacy dei netizen. Stando ai suoi creatori, l'app potrà funzionare in maniera del tutto indipendente e cioè senza la necessità di inviare dati personali verso server in remoto. Saranno in pratica gli stessi utenti a procedere con la scansione e scoprire la reale identità del proprio interlocutore.

Child Defense ha subito scatenato le prime critiche, in particolare da parte delle stesse organizzazioni britanniche a tutela dei minori. Affidarsi - anche se non del tutto ciecamente - ad un software porterebbe i vari genitori d'Albione a vivere in uno stato illusorio di sicurezza.

Eppure gli stessi genitori britannici vorrebbero affidarsi ad applicazioni come Child Defense, preferendo soluzioni software ad una più faticosa educazione all'uso sicuro di Internet. Almeno stando a quanto detto dagli stessi ricercatori della Lancaster University.

Mauro Vecchio
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