Claudio Tamburrino

Ubuntu, il mio mondo Libre

La distro Linux ha sceltoilla fork di OpenOffice al posto della suite su cui Oracle ha stretto il controllo. Intanto la Lettonia apre la burocrazia ai file ODF

Roma - Gli sviluppatori di Ubuntu hanno scelto LibreOffice, il progetto nato dallo scontro tra la community di OpenOffice.org e Oracle, come suite di produzione per la nuova versione della distro Linux.

A confermare una decisione che era comunque attesa è stato Neil Levine, vicepresidente Canonical: LibreOffice è poi già apparsa nella versione alpha di Ubuntu 11.04.

Ubuntu diventa la prima tra le principali distro Linux ad adottare LibreOffice. Red Hat e Fedora hanno già deciso di fare altrettanto, così come openSUSE di Novell.
Fedora 15 è atteso per il 10 maggio: gli sviluppatori hanno spiegato che non vogliono correre il rischio che OpenOffice faccia la stessa fine in cui è incappata OpenSolaris da quando Oracle ha acquistato Sun.

Intanto, nel panorama internazionale degli standard, la Lettonia si è schierata sul fronte dei documenti: un rappresentante del governo lettone ha annunciato che tutti i dipartimenti governativi dovranno da ora in poi accettare i documenti in ODF. L'iniziativa, come confermato da SEPA (Open Source software usage by European Public Administration), si inserisce in un progetto di respiro europeo a favore dello standard.

Claudio Tamburrino
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106 Commenti alla Notizia Ubuntu, il mio mondo Libre
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  • - Scritto da: attonito
    > Il problema e' che PI campa coi nostri post, un
    > avvertimento gli va dato, a mio avviso. Pensaci,
    > possiamo campare benissimo senza PI, PI senza di
    > noi,
    > no.

    Che PI campi coi nostri post mi pare un pelino esagerato.
    Anzi, mi viene molto da pensare che la quantita' di utenti che legga il forum sia trascurabile rispetto a quella che legge gli articoli.

    E la quantita' di quelli che scrivono sul forum e' trascurabile rispetto a coloro che lo leggono.
  • Cominciai a usare OpenOffice nel 2004 quando MS Excel sbagliava a ordinare in modo crescende una colonna di dati su una mia tabella. Non so quale fosse il problema ma con OpenOffice il risultato era corretto. Sinceramente non mi sono preoccupata di fare una segnalazione di un baco a MS... Lavoravo in un istituto di ricerca e il software non l'avevo pagato io!
    Da allora tengo le sue suite installate e ogni tanto uso una ogni tanto l'altra. Se devo fare un file nuovo generalmente uso OpenOffice (ora LibreOffice) ma se devo aprire un file esistente di qualcun'altro che ha una "grafica" complessa allora uso il vecchio MS Office. Già nel programma originale basta aggiungere un carattere per sballare la formattazione di 100 pagine (vale lo stesso per Writer)...
    Sarà che non è un programma di impaginazione e invece si tenta di usarlo per scopi che non sono i suoi... A parte mettere qualche foto centrata non trovo che il suo utilizzo sia più evoluto, graficamente parlando!!! Lavoro anche per una casa editrice e per queste cose passiamo a InDesign (Scribus è ancora troppo prematuro).
    La domanda che vorrei fare a chi decanta tanto le caratteristiche di una e l'altra suite... Ma davvero avete valutato seriamente le caratteristiche o parlate per parlare? Quale funzione in un programma piuttosto che nell'altro non trovate? Avete recensioni/articoli, di nessuna delle due bandiere, che fanno un confronto?
    Grazie a tutt*
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emilie R

    > uso OpenOffice (ora LibreOffice)

    E dimmi un po', perché sei passata da OpenOffice a LibreOffice? Tanto per avere una idea delle motivazioni degli utenti che utilizzano i programmi ma non seguono in modo particolare lo sviluppo e le diatribe "politiche".

    Saluti
    VITRIOL
  • Nell'utilizzo non trovo differenze se non quelle "filosofiche" alla base del futuro della suite. La cosa che spero solo non succeda è che le diatribe portino ad un rallentamento dello sviluppo. Insomma a volte mi chiedo se leggo un forum che parla di informatica o è un covo di "casalinghe disperate"... Un conto è esser partigiani delle proprie idee e un altro conto è parlar male per partito preso e senza conoscere, ma soprattutto senza motivare le discussioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emilie R

    > La cosa che spero solo non succeda è che le
    > diatribe portino ad un rallentamento dello
    > sviluppo.

    Questo non lo auspica nessuno, perché sarebbe solo a svantaggio degli utenti. E' per questo che la chiarezza è importante, ma purtroppo ne ho vista poca in molte occasioni...

    Saluti
    VITRIOL
  • - Scritto da: VITRIOL
    >
    > E dimmi un po', perché sei passata da OpenOffice
    > a LibreOffice? Tanto per avere una idea delle
    > motivazioni degli utenti che utilizzano i
    > programmi ma non seguono in modo particolare lo
    > sviluppo e le diatribe
    > "politiche".

    Purtroppo, vedi, in certi casi (come questo) le motivazioni politiche sono importanti.
    Oracle, tramite l'acquisizione di Sun, si è comprata prodotti come Java e OpenOffice, che avevano sempre avuto un certo tipo di politica, e sta cambiando radicalmente il modo in cui questi prodotti vengono trattati.
    Lo sta facendo non perché ha dei meriti o perché li ha creati, ma solo perché li ha comprati.
    Ora, se la maggioranza degli utenti decide di passare a LibreOffice è un chiaro segnale: cara Oracle, la tua politica di gestione del prodotto non ci piace, preferiamo usare un fork supportato da un gruppo di sviluppo che adotta delle politiche differenti. Non ci va bene che tu abbia acquistato un prodotto open e lo stia trattando come roba tua, quindi non lo usiamo più. Se sia gli utenti che le distro linux la pensano allo stesso modo qualcosa vorrà pur dire. E per fortuna che OO era stato rilasciato sotto una licenza che ha permesso di fare questo. Io penso che in questo caso sia molto importante il risvolto "politico": openoffice era e deve restare libero, questo chiedono gli utenti.
    non+autenticato
  • > Lo sta facendo non perché ha dei meriti o perché
    > li ha creati, ma solo perché li ha
    > comprati.

    mi sembra basti; la oracle è libera di fare ciò che vuole con quello che è di sua proprietà.

    > Ora, se la maggioranza degli utenti decide di
    > passare a LibreOffice è un chiaro segnale: cara
    > Oracle, la tua politica di gestione del prodotto
    > non ci piace, preferiamo usare un fork supportato
    > da un gruppo di sviluppo che adotta delle
    > politiche differenti. Non ci va bene che tu abbia
    > acquistato un prodotto open e lo stia trattando
    > come roba tua, quindi non lo usiamo più. Se sia
    > gli utenti che le distro linux la pensano allo
    > stesso modo qualcosa vorrà pur dire. E per
    > fortuna che OO era stato rilasciato sotto una
    > licenza che ha permesso di fare questo. Io penso
    > che in questo caso sia molto importante il
    > risvolto "politico": openoffice era e deve
    > restare libero, questo chiedono gli
    > utenti.

    c'è anche il rovescio della medaglia: se libreoffice non decolla si dimostrerà che, nel caso delle suite da ufficio, con l'open non si fanno i soldini e che per mantenere in piedi una software come oo.org servono soldini, tanti soldini.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Lo sta facendo non perché ha dei meriti o
    > > perché li ha creati, ma solo perché li ha
    > > comprati.

    > mi sembra basti; la oracle è libera di fare ciò
    > che vuole con quello che è di sua proprietà.

    Anche i gruppi politici fanno le loro proposte, tu sei libero di andare a votarli o di rinunciare a questo tuo diritto.

    > > Ora, se la maggioranza degli utenti decide
    > > di passare a LibreOffice è un chiaro
    > > segnale: cara Oracle, la tua politica di
    > > gestione del prodotto non ci piace, preferiamo
    > > usare un fork supportato da un gruppo di
    > > sviluppo che adotta delle politiche
    > > differenti. Non ci va bene che tu abbia
    > > acquistato un prodotto open e lo stia trattando
    > > come roba tua, quindi non lo usiamo più. Se sia
    > > gli utenti che le distro linux la pensano allo
    > > stesso modo qualcosa vorrà pur dire. E per
    > > fortuna che OO era stato rilasciato sotto una
    > > licenza che ha permesso di fare questo. Io penso
    > > che in questo caso sia molto importante il
    > > risvolto "politico": openoffice era e deve
    > > restare libero, questo chiedono gli
    > > utenti.

    > c'è anche il rovescio della medaglia: se
    > libreoffice non decolla si dimostrerà che, nel
    > caso delle suite da ufficio, con l'open non si
    > fanno i soldini e che per mantenere in piedi una
    > software come oo.org servono soldini, tanti
    > soldini.

    E come potrebbe non decollare ?
    Dai che ci arrivi su...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: shevathas
    > > > Lo sta facendo non perché ha dei meriti o
    > > > perché li ha creati, ma solo perché li ha
    > > > comprati.
    >
    > > mi sembra basti; la oracle è libera di fare ciò
    > > che vuole con quello che è di sua proprietà.
    >
    > Anche i gruppi politici fanno le loro proposte,
    > tu sei libero di andare a votarli o di rinunciare
    > a questo tuo
    > diritto.
    >

    e questo cosa c'entra ?
    >
    > E come potrebbe non decollare ?

    beta permanente e sviluppo mooolto a rilento ?
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: shevathas
    > > > > Lo sta facendo non perché ha dei meriti o
    > > > > perché li ha creati, ma solo perché li ha
    > > > > comprati.

    > > > mi sembra basti; la oracle è libera di fare
    > > > ciò che vuole con quello che è di sua
    > > > proprietà.

    > > Anche i gruppi politici fanno le loro proposte,
    > > tu sei libero di andare a votarli o di
    > > rinunciare a questo tuo diritto.

    > e questo cosa c'entra ?

    C'entra, il disinstallare OO e installarsi LO e' il "voto".

    > > E come potrebbe non decollare ?
    > beta permanente e sviluppo mooolto a rilento ?

    Visto il numero di sviluppatori il problema potrebbe averlo OO, staremo a vedere, sara' interessante.
    krane
    22544
  • - Scritto da: il signor rossi

    > E per
    > fortuna che OO era stato rilasciato sotto una
    > licenza che ha permesso di fare questo. Io penso
    > che in questo caso sia molto importante il
    > risvolto "politico": openoffice era e deve
    > restare libero, questo chiedono gli
    > utenti.

    Ma perché dici era? OpenOffice.org 3.3 è ancora rilasciato con licenza LGPLv3, la stessa identica di LibO, e non ci sono indizi che per il futuro sarà diverso. Il resto sono presunzioni, e ne potremo parlare se e quando troveranno una conferma.
    A me sta anche bene che ci sia un segnale forte se questo va a beneficio degli utenti, però occorre vedere le cose nella giusta ottica senza farsi prendere da impulsi emotivi Sorride

    Saluti
    VITRIOL
  • Bravi !
    Funk You Low a ORACLE !
    non+autenticato
  • al solito, canonical si fregia di meriti che non ha.. Libreoffice esiste perché red hat, novell e google hanno deciso di supportarla.. Loro, non canonical, che non offre mezzo nano programmatore. Ed è già presente nei repository di tutte queste distribuzioni, oltre ad essere presente nelle versioni che stanno per uscire... quindi il taglio dell'articolo è orrendamente falso, l'unica cosa che fa ubuntu, al solito è aggiungere ai suoi repository il lavoro degli altri
    non+autenticato
  • esempio: opensuse 11.4 che uscirà a marzo ha libreoffice di default, e ben prima di ubuntu, quinti piantatela di sparare min.chi.ate
    non+autenticato
  • - Scritto da: western
    > esempio: opensuse 11.4 che uscirà a marzo ha
    > libreoffice di default, e ben prima di ubuntu,
    > quinti piantatela di sparare
    > min.chi.ate

    Vacca boia, sarà forse perché esce prima? -.-''
    Shiba
    4063
  • - Scritto da: western
    > al solito, canonical si fregia di meriti che non
    > ha.. Libreoffice esiste perché red hat, novell e
    > google hanno deciso di supportarla.. Loro, non
    > canonical, che non offre mezzo nano
    > programmatore.

    Silvio è anche programmatore ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: western
    > al solito, canonical si fregia di meriti che non
    > ha.. Libreoffice esiste perché red hat, novell e
    > google hanno deciso di supportarla.. Loro, non
    > canonical, che non offre mezzo nano
    > programmatore. Ed è già presente nei repository
    > di tutte queste distribuzioni, oltre ad essere
    > presente nelle versioni che stanno per uscire...
    > quindi il taglio dell'articolo è orrendamente
    > falso, l'unica cosa che fa ubuntu, al solito è
    > aggiungere ai suoi repository il lavoro degli
    > altri

    Upstart... bazaar... ayatana... utouch... unity... launchpad...
    MeMenu & co. li stanno prendendo anche quelli di OpenSuse, nel caso ti fosse sfuggito.
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    Modificato dall' autore il 26 gennaio 2011 10.05
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    Shiba
    4063
  • otiima notizia davvero!

    Sorride
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Findi
    > > otiima notizia davvero!
    > >
    > > Sorride
    >
    > il codice non mi pare sia cambiato di una virgola
    > e c'è ancora la orribile dipendenza con Java (era
    > già orribile prima, figurati
    > adesso).

    orribile? ohibo', perchè?
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > perché il 99% delle applicazioni professionali
    > sono scritte in C/C++ in quanto è più perfomante,
    > consuma meno ram, accede nativamente atutte le
    > API del sistema e soprattutto non dipende da un
    > framework che deve essere installato ed
    > agiornato.
    > Io ad esempio a casa non lo tengo installato, le
    > tre volte all'anno in cui mi serve, installo
    > l'ultima versione, uso l'applicazione e poi lo
    > disinstallo.
    > Comunque Libre office (com'era per open office)
    > si installa anche senza Java (dà un po' di alert)
    > e molte delle funzioni principali vanno
    > ugualmente. Ma non
    > tutte.

    ok, avevo male interpretato il tuo commento. grazie per la precisazione Sorride
    non+autenticato
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