Claudio Tamburrino

HADOPI, numeri a suo favore

Primi dati sull'impatto della legge che applica la dottrina Sarkozy dei tre avvisi. Come cambia la percezione di cosa è legale?

Roma - HADOPI, l'autorità francese che presidia all'enforcement del diritto d'autore e che punta a mandare a chi venisse colto in violazione tra i 50 e i 100mila avvisi al giorno, ha mostrato al Midem (Marché International du Disque et de l'Edition Musicale) un suo studio sulle forme assunte dalle "pratiche e dalla percezione degli internauti francesi" rispetto "all'uso di Internet e ai beni culturali".

Chiamato T Zéro, il nome indica il momento temporale della statistica: i dati sono stati raccolti solo pochi giorni dopo l'invio delle prime email d'avviso. La comparazione con gli studi futuri dovrebbe permettere di valutare l'evoluzione della percezione dei netoyen per quanto riguarda diritti d'autore e beni virtuali.

Il punto di partenza è comunque chiaro: lo studio mostra una discrepanza "tra la pratica illecita dichiarata e la percezione di ciò che fanno i francesi online".
Secondo il 95 per cento degli intervistati, gli internauti scelgono "sovente" o "qualche volta" un modo illecito per ottenere beni culturali, ma solo il 49 per cento dichiara di essere un pirata lui stesso e di questi appena il 13 per cento ammette di compiere questa pratica regolarmente.
A conoscere HADOPI (che al momento dell'inchiesta aveva appena avviato le sue attività) è il 68 per cento degli intervistati (anche se magari solo di nome o attraverso quanto riportato dalla televisione e dalla stampa). Ben il 48 per cento degli intervistati ritiene però che HADOPI possa agevolare lo sviluppo di un'offerta legale, il 43 per cento che aiuterà a remunerare maggiormente gli artisti e il 27 che avrà "un impatto positivo sull'influenza culturale della Francia all'estero".

Più contraddittori i numeri relativi all'effetto dissuasivo dell'impianto legislativo: il 50 per cento degli autodefiniti pirati non cambieranno le proprie abitudini per HADOPI. Ma, soprattutto, il 18 per cento di coloro che non ritenevano di avere comportamenti illegali allo stesso modo li cambieranno (anche se non è specificato in che modo e soprattutto perché).

Difficile anche capire come gli utenti distinguano tra un'offerta legale e una pirata: solitamente si fidano dei siti maggiormente conosciuti o che mettono chiaramente in mostra licenze e condizioni d'uso. Oppure alla differenza tra gratuito e a pagamento. Tuttavia uno dei mezzi principali per la divulgazione di contenuti, Megaupload, secondo questa logica rientrerebbe nella categoria dell'offerta legale (offre anche un servizio a pagamento premium).

Claudio Tamburrino
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90 Commenti alla Notizia HADOPI, numeri a suo favore
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  • l'ultima parte dell'articolo si riferisce a megaupload, per un utente distinguere l'illegalità di quel servizio nel momento in cui eroga materiale coperto da diritto d'autore è impossibile, HADOPI dovrebbe fare un ulteriore passo guardando al documento AGCOM italiano ... per una volta abbiamo visto lungo e fatto le cose per bene, occorre appunto prima di intervenire sull'utente rimuovere i contenuti illegali da servizi come megaupload, in modo da rendere ben chiaro all'utente quando commette o meno un illecito.
  • - Scritto da: spacevideo
    > l'ultima parte dell'articolo si riferisce a
    > megaupload, per un utente distinguere
    > l'illegalità di quel servizio nel momento in cui
    > eroga materiale coperto da diritto d'autore è
    > impossibile, HADOPI dovrebbe fare un ulteriore
    > passo guardando al documento AGCOM italiano ...
    > per una volta abbiamo visto lungo e fatto le cose
    > per bene, occorre appunto prima di intervenire
    > sull'utente rimuovere i contenuti illegali da
    > servizi come megaupload, in modo da rendere ben
    > chiaro all'utente quando commette o meno un
    > illecito.

    Mettiti il cuore in pace, recenti statistiche che hanno messo in imbarazzo l'hadopi dicono che per un dato film, la versione in lingua francese è mediamente al quinto posto per diffusione sul P2P, nonostante la lingua francese, ma anche il numero di internatuti transalpini, siano intorno al 7-8^ posto al mondo.

    Effetti dell'hadopi? ZERO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Real Gordon
    >
    > Effetti dell'hadopi? ZERO.

    Invece secondo me ha avuto un effetto molto marcato:
    è aumentato il numero dei Francesi che mentono nei sondaggi Occhiolino
    non+autenticato
  • E stiamo parlando dei francesi pensiamo all'italiano medio che ha la disonesta intrinseca in seA bocca aperta
    non+autenticato
  • Concordo.
    ruppolo
    33147
  • come distinguere un offerta legale da una illegale?

    semplice quella legale è quella che non è presente online

    tutt'ora non c'è alternativa legale al p2p come emule o megaupload

    quindi che la piantino di sparare cazzate sul blocco del p2p come incentivo per il mercato legale, che ripeto in rete non esiste (per i film,e cmq la musica costa troppo)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ghostdog
    > come distinguere un offerta legale da una
    > illegale?
    >
    > semplice quella legale è quella che non è
    > presente
    > online
    Se ti riferisci al mercato video si.
    Per quello musicale no.

    > tutt'ora non c'è alternativa legale al p2p come
    > emule o
    > megaupload
    Concordo.

    > quindi che la piantino di sparare cazzate sul
    > blocco del p2p come incentivo per il mercato
    > legale, che ripeto in rete non esiste (per i
    > film,e cmq la musica costa
    > troppo)
    Ariconcordo, e' solo un tentativo di tenere in piedi barriere a protezione di un mercato che andrebbe posto in regime di libera concorrenza. Avere più monopoli consente di ottimizzare la massimizzazione dei profitti.


    GTFS
  • di base concordo, ma .. io credo che bisognerebbe fare una minima distinzione tra film e musica. Mentre un film dopo la visione verra' probabilmente archiviato ( o cestinato ) nel caso della musica l'ascolto potrebbe portare ad altri sviluppi in termini di guadagno per l'artista ( che si potra' rifare, ed eccome se si rifara', degli introiti persi dai cd con i concerti).

    Non saprei quindi, non riesco a farmi un'opinione mia coerente sull'argomento, detto tra noi.. ;D
  • Tecnicamente dovrebbero mettere dei DRM che facciano ascoltare un brano in modo proporzionale all'ascolto, tipo 1€ 1 Ascolto 10€ 10 ascolti.
    Oppure 200€ ascolto a vita.
    Be&O
    1122
  • stai scherzando vero ?