Spam, il sorpasso

Era previsto ed è forse inevitabile, ma sapere che più della metà delle email che arriva sul posto di lavoro è spam è inquietante. Contro lo spam si rincorrono le tecnologie e qualcuno spera nella taglia sugli spammer

Roma - Più del 50 per cento delle email che arrivano sul posto di lavoro è spam. Questo il dato che emerge dalle rilevazioni per il mese di maggio di MessageLabs, società di sicurezza da anni in prima fila nell'analisi dell'espansione dello spam sui network di tutto il mondo.

Secondo MessageLabs alle imprese che fanno parte del proprio panel di rilevazione sono arrivate nel mese di maggio 133,9 milioni di email. Di queste più della metà (il 51 per cento) è stato considerato spam, cioè messaggi di posta elettronica non desiderati.

Il sorpasso, come viene definito questo dato atteso e previsto da un certo tempo, è testimonianza di costi sempre più elevati che vengono affrontati dai fornitori di connettività e in generale dai manutentori dei network a causa dello spam.
In questi anni sono molti i paesi, come l'Italia, che si sono dotati di infrastrutture normative atte a respingere lo spam, perlomeno quello prodotto all'interno del paese, ma sono molti di più i paesi in cui nulla si è fatto. E ve ne sono alcuni nei quali prosperano server e servizi utilizzati da spammer di tutto il mondo, spesso con la connivenza di provider che operano anche su mercati nei quali lo spam è malvisto o fuorilegge.

In quanto alle tecnologie antispam sono sempre di più i produttori di sistemi di sicurezza e filtraggio che consentono tanto agli utenti quanto ai fornitori di servizi di difendersi dallo spam ma, come appare evidente dai dati di MessageLabs, si è ancora ben lontani dal definire un risultato. La stessa MessageLabs in passato aveva predetto scenari terrificanti per lo spam che, se non fermato, potrebbe mettere a rischio l'utilità stessa della posta elettronica.

Oltre ai prodotti sul mercato è di interesse la proposta antispam di Lawrence Lessig, celebre professore americano di cyberlaw, una proposta che punta a mettere una taglia sulla testa degli spammer...

Per seguire da vicino la questione spam è a disposizione il Canale Spam di Punto Informatico.
TAG: mondo
44 Commenti alla Notizia Spam, il sorpasso
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  • Gentili Colleghi di sventura,

        io uso Linux, Domino.... ci sono diversi mezzi:
    spamassassin, script vari... basta inserire l'indirizzo in una "Black List"... non solo solo l'indirizzo? Allora inseriamo pure tutto il dominio !!!

    Manipolare gli indirizzi (anche se fosse una prerogativa solo dei responsabili C.E.D. o Amministratori di Sitema) NON E' IMPOSSIBILE !!! (ci vuole solo lavoro).

    NB: a volte capita che un solo indirizzo possa portare decine e decine di E-Mail al giorno (io ho avuto una media tra 50-80 al giorno). Chiedete al Vostro Sistemista o Provider di cambiare indirizzi, alias, ecc... Comunicate ai Vostri interessati la modifica... avete mai cambiato numero di telefono?

    Certo! Un pò più difficile per chi è intestatario di un dominio (come me, sigh!) ... il vostro indirizzo di postmaster, webmaster, hostmaster è alla mercè di tutti... in questo caso consiglio di configurare i propri server affinchè utilizzino tutti i mezzi antispam che il sistema possa impiegare (spamcop, dsbl, ecc.).

    mandatemi pure uno SPAM !

    scrive: fmr16@netground.com

    PS: ricordate che gli interlocutori devono essere conosciuti !!!
    (che differenza tra la vita reale e quella cyber?)

    non+autenticato

  • Occhio ragazzi .. il nuovo casino ..
    Sorride

    postmaster
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Occhio ragazzi .. il nuovo casino ..
    > Sorride
    >
    > postmaster

    http://vil.nai.com/vil/content/v_100358.htm

    postmaster
    non+autenticato
  • asd.... ha fatto disastri sto nuovo BB...

    un altro postmasterTriste
    non+autenticato
  • Ci sono fior fiore di servizi gratuiti che vi tengono la mail conservata finchè il VOSTRO mail server non passa a scaricarla.
    A quel punto il VOSTRO mail server ve lo configurate come vi pare!
    18 euro / anno circa per il dominio e vi slegate da qualsiasi provider senza contare che potete attivare tutte le caselle che volete grandi quanto volete.

    Se poi avete anche ADSL o comunque contratti always-on e un PC sempre acceso il mailserver ve lo tenete in casa come il sottoscritto che è ancora meglio.

    Attualmente il mio mail server risponde che l'utente (io) non esiste a certi mittenti configurati come spammer (sia per indirizzo IP che per email del mittente) ...

    Lo facessero almeno tutti quelli che sanno 4 cose in più della media IMHO lo spam ne risulterebbe gravemente colpito.

    non+autenticato
  • Salve,

    ultimamente sto utilizzando il servizio gratuito di SpamCop.net per segnalare le emails di spam che ricevo ai contatti abuse dei vari providers.

    Voi dite che ne vale la pena?
    I spammers saranno bloccati?

    Inoltre, volevo chiedervi se qualcuno ha utilizzato il servizio gratuito di mailbox di Despammed.com: a quanto pare dovrebbero bloccare quasi tutte le emails di spam.

    Avete qualche esperienza a proposito?

    Grazie.
    non+autenticato
  • l'importante e' che non nascano servizi che bannino le "email" usate dagli spammer, che nella maggior parte dei casi sono del tutto vere esistenti e soprattutto di ignari utenti. Gli organismi antispam buoni infatti si impegnano a sensibilizzare gli utenti colpiti da spam nel segnalare non l'indirizzo email del mittente di spam, bensi' l'IP da cui e' stato generato il messaggio. E' inoltre veramente improbabile bannare un singolo IP, dato che molti IP utilizzati sono puramente dinamici. La soluzione e' che chi detiene gli IP prenda provvedimenti con chi ha utilizzato effetticamente quel dato IP in quel dato momento. Un esempio: se "tizio" possiede un account free su "pallinonet" e viene utilizzato il suo account per inviare spam perche' ha inserito una password troppo facile, e' necessario che la segnalazione di quell'IP che arriva ad abuse@pallinonet venga utilizzata a dovere. In quel caso va contattato l'utente "vero" di quell'account direttamente e nel caso cambiato o sospeso il servizio. Diverso caso e di piu' ampia diffusione e' il fenomeno degli "open relay" che permettono di inviare email a profusione mascherandosi per chiunque si voglia. Anche in questo caso viene comunque evidenziato l'IP di partenza del messaggio e percio' segnalabile sempre tramite il servizio "abuse". Il problema pero' forse si pone con gli "open relay" consenzienti, ossia server dislocati chissaddove che, probabilmente dietro favori o addirittura soldi, lasciano la possibilita' a terzi di poter spedire email a profusione. La dislocazione di tali server (magari in qualche isola strana o in qualche locazione non raggiungibile facilmente) e' essenziale affinche' possano continuare indisturbati. Soluzioni? Poche, solo la possibilita' che i fornitori di accesso si attivino per far cessare questi indebiti e sconsiderati invii di massa.
    non+autenticato
  • sarebbe *semplice* (...) certificare l' identità dei possessori di email.. andrebbe contro il diritto di anonimato, contro il diritto di qua, contro il diritto di la.. ma potrebbe essere una cosa facoltaviva.. da rinnovare ogni TOT mesi..
    se io potessi, farei di sicuro una registrazione totale dei miei dati personali per ottenere lo status di *trusted email* dei miei indirizzi di posta elettronica.. ora sembra una pazzata, e di sicuro un impossibile lavoro mastodontico, ma lo spam sta diventando una sofferenza insostenibile.. sta rovinando il concetto di email.. era bello un tempo poter pubblicare la propria email di qua e di la e ricevere consigli, insulti, quesiti.. non ENLARGE YOUR PENIS!Deluso

    fatta, adesso telefono al parlamento europeo, mi faccio mandare 10,000,000 di euro, butto su un server e sistemo io il problema! LOL

    -sigh- che dolore

    meK
    non+autenticato
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