Riconoscimenti per l'anonimato online

di Adele Chiodi - Per la prima volta in Europa un organismo sovranazionale inserisce tra i principi ispiratori che gli stati europei dovrebbero seguire nell'era digitale anche il diritto all'anonimato. Novità importanti anche per gli ISP

Roma - Tra tutte le eclatanti e davvero poco scontate novità della Dichiarazione adottata in questi giorni dal Consiglio dei ministri europei a sorprendere piacevolmente più di tutto è l'ultimo principio della Dichiarazione stessa: quello riferito al diritto all'anonimato.

Si afferma infatti che "al fine di assicurare la protezione contro strumenti di sorveglianza online e difendere l'espressione libera di informazioni e idee, gli stati membri si impegnano a rispettare la volontà degli utenti internet di non rivelare la propria identità".

Questa dichiarazione naturalmente non è destinata a proteggere chi commette illeciti online ma dovrebbe rendere più facile la libera circolazione delle informazioni, uno degli elementi centrali della cosiddetta "rivoluzione digitale". Ed uno degli elementi più frequentemente trascurati in nome della sicurezza, del copyright o di altre ragioni che si ritengono "più importanti".
Ma la Dichiarazione, che per il momento altro non è che un'affermazione di principio, è rilevante anche per altri elementi che contiene, primo tra tutti quello sulla responsabilità dei provider per le comunicazioni elettroniche trasportate sulle proprie reti.

Uno degli aspetti più controversi dell'approccio alla legalità in rete è da sempre quello legato alla possibilità che chi fornisce le infrastrutture di rete possa essere ritenuto responsabile per i contenuti che su quelle reti circolano. Sebbene il buon senso suggerisca che questa responsabilità vada ascritta esclusivamente a chi quei contenuti produce, non sono state rare le occasioni, anche sul piano normativo, in cui la "irresponsabilità" del provider è stata messa in discussione.

La Dichiarazione ora afferma con chiarezza che gli ISP non devono essere considerati responsabili per i dati che transitano sulla loro rete e che, nel caso in cui ospitino un sito web, possano essere considerati responsabili solo qualora siano consapevoli che quel sito è illegale e non abbiano provveduto a rimuoverlo.

Anche qui, naturalmente, si parla di principi perché, come sottolineavano ieri quelli di EDRI-gram, non si sono raggiunti accordi infraeuropei per gestire i casi di violazioni in un modo coerente di nei diversi paesi. E in loro assenza c'è sempre il rischio che un provider si senta Sceriffo o agisca come tale solo per paura di mettersi nei guai. A scapito, evidentemente, della libertà di espressione su web.

La "Dichiarazione sulla libertà di informazione su internet" è disponibile qui. È breve e vale la pena leggerla.

Adele Chiodi
14 Commenti alla Notizia Riconoscimenti per l'anonimato online
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  • Vorrei sottolineare un principio di questa dichiarazione che nell'articolo non è stato evidenziato nella misura in cui, a mio parere, meriterebbe.

    Si è a lungo parlato dell'opportunità di regolamentare la creazione ed il mantenimento dei siti web equiparandoli a testate giornalistiche, richiedendo quindi di registrarne testata e direttore responsabile presso il tribunale, iscrizione all'albo dei giornalisti e quant'altro, che all'atto pratico si tradurrebbe nella fuga dei contenuti amatoriali dalla rete, ovvero di ciò che rappresenta la sua vera essenza, oggi più che mai, grazie al fenomeno dei weblog, preziosa alternativa ai media tradizionali.

    Bene, nella dichiarazione si afferma come principio il diritto degli utenti di avere un sito web senza necessità di alcuna autorizzazione.

    Mi sembra un segnale decisamente positivo, soprattutto alla faccia di chi, preoccupato di non poter tener sotto controllo il vero pluralismo dell'informazione, avrebbe preferito impedirlo per sempre.
    non+autenticato
  • giusto l'anomimato protetto, ovvero uno può dire quello
    che vuole come su questo forum senza firmarsi, ma se commette un reato (ad esempio diffamazione) deve poter
    essere identificato compiutamente.

    chi vuole un anonimato da giungla non è tanto diverso da quelli che con un passamontagna ti spaccano la macchina davanti allo stadio...

    carlo
    non+autenticato
  • io posso andare in giro con la mazza e il passamontagna
    il problema e se uso la mazza sulla tua macchina o per
    fare danni

    tu mi puoi identificare solo a reato compiuto non hai la matematica certezza che io commettero un reato

    ci sono tool che si occupano di fare danni, di far passare comunicazioni con cifrature da panico, di progrmmi
    di backdoor il tutto sta a come vengono usati

    te devi garantire l'anominmato, ma la possibilita di identificare
    solo dopo una denuncia da parte di qualcuno, questo risolve un po di problemi tipo il poter mandare un e-mail da un internet point, l'avere un sito che spacca e il provider non te lo puo rimuovere fino a che non ci sia un sequestro da parte delle FDO
    non+autenticato
  • "E in loro assenza c'è sempre il rischio che un provider si senta Sceriffo o agisca come tale solo per paura di mettersi nei guai. A scapito, evidentemente, della libertà di espressione su web".

    Vero, bravi! Che Telecom Italia CENSURI tutte le telefonate dei MAFIOSI !





    Ma vadìn a dà via i'ciapp !
    non+autenticato
  • una volta internet era una rete libera dove la mente poteva spaziare tra l'informazione allo stato brado e l'informazione a carattere ufficiale. Adesso l arete è piena di pubblicità spazzatura, spam, dialers, controlli da parte delle forze dell'ordine.....non sai mai se stai calpestando i piedi a qualcuno, violando qualche diritto.
    Stanno uccidendo Internet piano piano, una ferita alla volta.
    la rete è delle menti che hanno sempre sete di informazioni e che volgiono volare libere.


    DoubleGJ want to be anonymous!

  • - Scritto da: DoubleGJ
    > una volta internet era una rete libera dove
    > la mente poteva spaziare tra l'informazione
    > allo stato brado e l'informazione a
    > carattere ufficiale. Adesso l arete è piena
    > di pubblicità spazzatura, spam, dialers,
    > controlli da parte delle forze
    > dell'ordine.....non sai mai se stai
    > calpestando i piedi a qualcuno, violando
    > qualche diritto.
    > Stanno uccidendo Internet piano piano, una
    > ferita alla volta.
    > la rete è delle menti che hanno sempre sete
    > di informazioni e che volgiono volare
    > libere.
    >
    >
    > DoubleGJ want to be anonymous!

    Vuoi essere anonimo?
    Ogni persona "adulta" deve assumersi la responsabilità delle azioni che compie. Solo ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere permesso di essere irresponsabili.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Vuoi essere anonimo?
    > Ogni persona "adulta" deve assumersi la
    > responsabilità delle azioni che compie. Solo
    > ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere
    > permesso di essere irresponsabili.


    Allah ha parlato.
    Sia lode ad Allah.
    non+autenticato
  • > Vuoi essere anonimo?
    > Ogni persona "adulta" deve assumersi la
    > responsabilità delle azioni che compie. Solo
    > ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere
    > permesso di essere irresponsabili.

    Credo che tu non abbia colto la situazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ogni persona "adulta" deve assumersi la
    > responsabilità delle azioni che compie. Solo
    > ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere
    > permesso di essere irresponsabili.


    E perchè questo post lo hai scritto da anonimo, allora?
    SiN
    1120

  • -
    > > DoubleGJ want to be anonymous!
    >
    > Vuoi essere anonimo?
    > Ogni persona "adulta" deve assumersi la
    > responsabilità delle azioni che compie. Solo
    > ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere
    > permesso di essere irresponsabili.

    Che faccio, ti rispondo seriamente? Ma si va...
    Senza l'anonimato come pensi di poter liberamente esprimere delle contestazioni\critiche \opinioni nei confronti di chi potrebbe mettere in atto nei tuoi confronti una ritorsione? Non parlo certo della diffamazione (che essendo reato viene perseguita con indagini che superano gli sbarramenti della privacy), parlo piuttosto di un azienda che potrebbe ostracizzare dei dipendenti di cui conosce le posizioni politiche su di un certo argomento piuttosto che di un altro. Parlo di partiiti politici che possono dedurre la tua propensione al voto dai tuoi interventi.
    Gli esempi sono tanti, ma questi bastano e avanzano.
    ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vuoi essere anonimo?
    > Ogni persona "adulta" deve assumersi la
    > responsabilità delle azioni che compie. Solo
    > ai bambini e agli immaturi dovrebbe essere
    > permesso di essere irresponsabili.

    Allora perche' tu non ti sei neppure firmato con un nickname?

    Complimenti per la coerenza!
  • scusa per il ritardo per la risposta
    ma cmq...


    SE MI SCRIVI COME UTENTE ANONIMO CHI CAXXO TI CREDE???????

    furbone
    DoubleGJ
  • Guarda che si dice TARPARE le ali, e non TAPPARE.
    non+autenticato

  • - Scritto da: DoubleGJ
    > una volta internet era una rete libera dove
    > la mente poteva spaziare tra l'informazione
    > allo stato brado e l'informazione a
    > carattere ufficiale. Adesso l arete è piena
    > di pubblicità spazzatura, spam, dialers,
    > controlli da parte delle forze
    > dell'ordine.....non sai mai se stai
    > calpestando i piedi a qualcuno, violando
    > qualche diritto.
    > Stanno uccidendo Internet piano piano, una
    > ferita alla volta.
    > la rete è delle menti che hanno sempre sete
    > di informazioni e che volgiono volare
    > libere.
    >

    CI STANNO TAPPANDO LE ALI?
    CON CHE COSA CON IL TAPPO DI SUGHERO?
    TARPANDO LE ALI
    i want to know the italian!
    non+autenticato