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Nota/ La posta elettronica su PI Libri

Una guida per comprendere i meccanismi che stanno dietro lo strumento di comunicazione principale di Internet. Un testo USC per tutti i lettori di Punto Informatico

Roma - Mese nuovo, new entry per PI Libri. Questa volta è il turno di La posta elettronica, tecnica & best practice, un volume USC dedicato alla corrispondenza digitale che ha rivoluzionato le comunicazioni private e commerciali.

Il testo è opera di Massimo Penco (presidente tra l'altro dell'Associazione Cittadini di Internet): nelle sue oltre 260 pagine copre la storia della tecnologia email, compresi i protocolli alla base del suo funzionamento e le tecnologie per la cifratura dei messaggi, per poi passare ad affrontare le tematiche relative a un uso consapevole di questi strumenti.

L'ultima parte del libro è dedicata ai rischi legati all'utilizzo dell'email: conoscere i più comuni tipi di crimini legati alla posta elettronica per imparare ad evitarne i rischi, la normativa in vigore in Italia e le sentenze. Infine, tra le appendici, il Codice dell'amministrazione digitale - Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n82, ovvero il testo vigente del CAD con tanto di modifiche introdotte lo scorso dicembre dall'attuale Governo.
La prefazione è del professor Andrea Lisi, dell'Università Bocconi.

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5 Commenti alla Notizia Nota/ La posta elettronica su PI Libri
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  • Grazie per il libro, l’argomento che lei tira fuori è interessante ed a richiesto da parte mia più di un intervento non solo nella stesura del libro ma anche come associazione www.cittadininternet.org di cui sono il presidente che ha dovuto ricorrere alla Unione Europea per far cambiare quell’articolo di legge che lei ha giustamente riportato dove viene introdotto nel nostro ordinamento un nuovo concetto già in essere in tutti gli altri paesi del mondo dove sono le tecnologie a fornire la prova dell’ora e data di spedizione e ricevimento di un messaggio di posta elettronica “basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni” Vedi pag. 78, 90 e 104 del mio libro del resto questo in Italia per similitudine (che non trova la mia approvazione) è data dal FAX così come considerato da ben 3 sentenze del Consiglio di Stato (pag. 100).

    Avevo già trovato quel libro in versione web. E’ molto interessante e ben fatto ma mi lascia delle perplessità proprio sul discorso del non ripudio e time stamp

    La PEC garantisce il time stamp perché i server provider del servizio PEC vengono valutati come validi per il time stamp, proprio come Global Trust viene considerata un’autorità di certificazione attendibile.[REPLAY ====>] La PEC non garantisce nessun time stamp che invece va apposto sul documento non sulla “busta di trasporto della PEC made in Italy

    Un client qualche può essere il mio o il suo da cui scrive e firma la mail come fa ad essere considerato attendibile? E’ sufficiente andare sull’orologio e cambiare l’ora o il giorno ed ecco che uscirà “firmato il .. alle..” che desidero io. Non credo che la garanzia risieda nel passaggio tra i vari server che sono sincronizzati tramite NTP, o è sufficiente questo? [REPLAY ====>] Per provare che un messaggio sia spedito ed arrivato si veda anche pag. 19 è vedrà che tutto il sistema non si basa solo sul il suo orologio del PC Diversa è la esigenza contrattuale relativa ad un determinato documento che può essere o deve contenere una data ed ora certa che può essere diversa anche dalla data di spedizione via posta elettronica del documento. Nessuno gli impedisce di predisporre il documento firmarlo digitalmente apponendo il time stamp e mandarlo il giorno dopo con un e-mail veda anche pag. 122 5)

    Inoltre, se io imposto il mio client di non dare conferma di lettura, come fa lei a sapere che io ho ricevuto per certo il suo messaggio?[REPLAY ====>] basta inviarlo anche a se ed stesso in cc o ccn ed estrarre l’intera Intestazione del messaggio pag 21 e seguenti , a condizione che il protocollo usato sia s-mime e vengano attivati i relativi controlli “ ricevuta s-mime” avrà molte più informazioni di una ricevuta PEC ( made in Italy) per similitudine come compilare la ricevuta di ritorno di una raccomandata. In sostanza ed in pratica il numero di contestazioni o ripudio per la posta elettronica è relativamente basso, l’introduzione della PEC in Italia così come legiferata è stato ed è un grosso errore uno dei peccati originali è di assimilarla ad una raccomandata nessuno al mondo si è mai sognato di scriversi SOLO RACCOMANDATE.
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    Modificato dall' autore il 03 marzo 2011 19.32
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  • se ci fosse anche la pec, con normative fino a quest'anno e realizzazioni pratiche...Sorride

    sarebbe bello
    non+autenticato
  • Il testo copre aspetti strettamente tecnici ovvero
    ci trovo scritte delle guide su come configurare un server
    IMAP, POP3 e SMTP, filtri antispam ecc ecc
    e magari affiancarci una Webmail?
    E di questi temi su che piattaformne?
    Direi che sarebbe utile pubblicare insieme all'articolo
    il solo indice del libro, cosi' uno si fa un'idea piu' precisa
    a clpo d'occhio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: mpenco
    > Troverai il sommario
    > in:http://punto-informatico.it/PILibri/Viewer/View
    > e potrai scaricare il libro intero in:
    > http://punto-informatico.it/PILibri/Dettaglio.aspx

    Grazie.
    non+autenticato