Roberto Pulito

HTC allarga i suoi orizzonti

Contenuti multimediali e videogiochi on demand in uno shop ufficiale? I nuovi piani strategici dell'azienda taiwanese puntano ai servizi

Roma - Cosa bolle nella pentola di High Tech Computer? Il colosso taiwanese specializzato in smartphone sceglie di andare oltre la produzione di hardware: si prepara ad espandersi in nuovi mercati e investe in Saffron Digital, azienda britannica specializzata nella distribuzione di contenuti multimediali on demand.

Un investimento da 48 milioni di dollari, che potrebbe tradursi nella possibilità di offrire musica e video in streaming sui dispositivi mobile dell'azienda. Con ogni probabilità, i servizi forniti da Saffron Digital andranno infatti ad arricchire l'interfaccia HTC Sense. In questo modo gli utenti HTC potranno accedere ad un marketplace ufficiale, indipendentemente dalla piattaforma adottata.

Spingere forte sui contenuti digitali per rafforzare la propria posizione nel mercato è indubbiamente sensato ma l'utilizzo di questi servizi mobile non sarà comunque un'esclusiva HTC perché Saffron Digital collabora già da tempo con altri clienti-rivali, tra Samsung, Nokia, LG e Sony Ericsson.
Il gruppo HTC ha sottolineato un certo interesse anche per il gaming on demand, acquistando anche una cospicua quota di OnLive. Attualmente, questo innovativo sistema di distribuzione cloud non punta a portare i videogiochi nel mondo mobile ma con l'entrata in gioco di un'azienda che produce cellulari e palmari, potrebbe anche adattarsi a questa realtà.

Roberto Pulito
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3 Commenti alla Notizia HTC allarga i suoi orizzonti
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  • Ogni commento è superfluo...

    :D
    FDG
    10946
  • A parte che HTC già ha un servizio simile, tramite il quale customizzare la sua interfaccia "sense", la vera "guerra" imho si gioca sulla garanzia di supporto tecnico e disponibilità di aggiornamenti per i cellulari fuori catalogo: da questo punto di vista la frammentazione del mercato di android fornisce meno garanzie del monolitismo di apple.
    Alcuni marchi, come LG (ma vale anche per molti altri), sono tristemente noti per "lasciar perdere" ogni aggiornamento, anche il più ragionevole, appena un modello esce fuori produzione. E' vero che con android si può aggiornare il sistema tramite root, ma dubito che sia da considerare un'operazione banale ed alla portata di tutti, compresa la zia pina di 65 anni.
    Da questo punto di vista sarebbe utile, almeno da HTC che sembra concentrata esclusivamente nella produzione di prodotti hi-end, avere garanzie sulla longevità del proprio apparecchio, più che un'ennesima piattaforma market, che comunque avrebbe il vantaggio di una "certificazione" da parte del produttore.
    non+autenticato
  • tradotto in soldoni: se spendo 500 euro per un cellulare, trovo sia ragionevole aspettarmi che la casa supporti al 100% quel modello per almeno 2-3 anni.
    Con questo genere di garanzia è ragionevole spendere qualcosa di più per comperare un HTC, senza questo genere di garanzia, posso decidere che i soldi siano spesi meglio per un iphone o decidere di spendere meno e prendere un Lg o un Samsung.
    non+autenticato