Claudio Tamburrino

Agcom, via libera condizionato ai 100 mega

Limitazioni geografiche, economiche, temporali e per numero di utenti. In ogni caso la sperimentazione Telecom può esordire affiancando Fastweb nell'offerta di banda ultralarga in fibra

Agcom, via libera condizionato ai 100 megaRoma - Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato la proposta di Telecom Italia per i servizi di connessione a banda ultralarga da 100Mb. Un via libera temporaneo, limitato nel numero di utenti raggiungibile e condizionato.

Il Agcom, infatti, è legato al rispetto di alcune richieste: Telecom deve migliorare la corrispondente offerta reselling per far rientrare gli altri operatori del settore, deve presentare entro 8 mesi un'offerta wholesale con consegna a livello IP, tappa intermedia per la predisposizione di un'offerta evoluta di trasporto su fibra da presentare entro il 2011.

"Con la decisione odierna - dice il Presidente Calabrò - l'Autorità consente a Telecom Italia e ai concorrenti che si avvarranno delle corrispondenti offerte wholesale di iniziare a sperimentare la commercializzazione di un servizio a banda ultra larga, in attesa del completamento del quadro delle regole NGN".
Nello specifico l'offerta reselling è condizionata alla contestuale effettiva fornitura dell'offerta all'ingrosso basata sul principio del reatail minus: gli operatori alternativi potranno effettuare la proprie sperimentazioni utilizzando la rete Telecom e acquistando traffico con uno sconto, che Agcom valuterebbe nell'ordine del 12 percento rispetto alla migliore offerta al cliente finale. Al momento si parla di un prezzo all'utente di circa 60 euro iva inclusa, con un conseguente prezzo wholesale di 47,55 euro al mese più iva. In ogni caso un'offerta tecnicamente intermedia rispetto a quella bitstream, che dovrà essere presentata entro la fine dell'anno.

Inoltre, Telecom Italia potrà offrire il servizio solo nelle città in cui siano già presenti offerte di servizi NGN da parte di altri operatori in concorrenza (per evitare fenomeni di pre-emption che rischiano di spingere all'accantonamento di altri progetti di cablatura). In pratica, potrà iniziare la sperimentazione di commercializzazione solo a Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Napoli e Bari, le città, cioè, dove opera Fastweb, concretamente l'unica offerta alternativa con la sua fibra ottica.

Ciò significa che delle 6 città in cui Telecom Italia aveva detto di poter iniziare la commercializzare il servizio, Milano, Roma, Torino, Bari, Catania e Venezia, queste ultime due rimarranno escluse, mentre a Napoli, Bologna e Genova, fin quando Telecom Italia non si sarà riorganizzata, Fastweb rimarrà ancora l'unica con un'offerta di banda larga.

Infine non potrà servire più di 40mila clienti.

Il via libera di Agcom è temporaneo e soggetto a successiva verifica, alla luce delle dinamiche di mercato, delle condizioni richieste.

Claudio Tamburrino
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42 Commenti alla Notizia Agcom, via libera condizionato ai 100 mega
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  • Mi pare giusto: dove c'è già fastweb, anche telecom porterà la fibra, dove non c'è fastweb e gli utenti non hanno modo di avere la fibra, neanche telecom la può portare, non fa una grinza, dal punto di vista dei provider. Dal punto di vista dei (potenziali) utenti.... ma chissenefrega degli utenti, siamo in itaglia
    non+autenticato
  • Rimane da capire se la gente e' siposta a pagare 60 euro invece di 20, non si capisce bene per quali servizi aggiuntivi. Io ad oggi non li spenderei mai 40 euro in piu. Per cosa poi, per scaricare i film in HD? Con 40 euro al mese vado una volta la settimana al cinema (per esempio). Se poi qualcuno inizia a fare delle offerte ondemand "encliclopediche", con una scelta vermanete ampia, magari potrebbe avere senso, se no bho...
    E cmq, pensino prima a raggiungere i piccoli comuni e i 3/4 di famiglie italiane (non vorrei sbagliarmi, ma mi pare proprio siano questi i dati) che non hanno comprato un'abbonamento.
    non+autenticato
  • Sarai disposto a pagarne anche 120 al mese pur di averla. Solo per farti un esempio:

    Ok CIcciopacco, ci vediamo domani. Voglio tornare a casa a godermi (io) la mia connessione da 100 mega. E tiuuuu invece cosa farai stasera? Ah scusa, tu stai ancora fermo alla fino a 7 mega.

    Non è la reale utilità delle cose a decretarne la diffusione. Triste
    non+autenticato
  • Quando ridurrà i distretti telefonici?

    Quando separerà gli operatori telefonici mobili o radio dai possessori della antenne dette cellule?

    Dobbiamo aspettare il 2015 quando interviene la commissaria della Unione Europea abolendo ad esempio i costi di roaming?
    non+autenticato
  • ma che domande fai?
    non vedi come siamo messi?
    la disoccupazione è alle stelle, c'è la miseria nera.

    Ah gia, immagino che tu ancora viva con babbo e mammetta, un mantenuto insomma.

    Diversamente non si spiegherebbero le domande cretine che fanno certe persone qua.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome
    > ma che domande fai?
    > non vedi come siamo messi?
    > la disoccupazione è alle stelle, c'è la miseria
    > nera.

    beh dai, non esagerare... vuoi mettere con la crisi degli anni '30? A bocca aperta
    non+autenticato
  • Si creano posti di lavoro facendo quello che ho indicato

    anche in altri settori non solo nelle telecomunicazioni.
    L'economia accellera. Certo c'è chi perde privilegi.
    non+autenticato
  • Ultimo miglio ad aziende che non possono superare il 30% di concessioni comunali in ambito regionale e nazionale.

    Quindi Telecom Italia deve essere costretta a cedere il 70% in più ad altre aziende.

    Le aziende proprietarie di ultimo miglio vendono l'affitto ad operatori di telecomunicazione che non possono essere proprietari di ultimo miglio.

    Le aziende di ultimo miglio investono in fibra ottica o sfruttano meglio il rame presente ad esempio spostando le dslam negli armadi di strada invece che in centrale.

    E' la stessa regola dell'ultimo miglio di gas ed energia elettrica.
    non+autenticato
  • scusa eh, niente di personale, ma la questione dell' "ultimo miglio" non esiste, non è mai esistito e non esisterà mai.
    Se ne era parlato, ma a quanto mi risulta non esiste nulla che possa suffragare "quella" ipotesi e sulla sua gestione.

    Non c'è, nada, niet.
    Fumo negli occhi.
    Punto e basta.
    non+autenticato
  • "Telecom Italia potrà offrire il servizio solo nelle città in cui siano già presenti offerte di servizi NGN da parte di altri operatori in concorrenza"

    Quindi Telecom andrà a cablerà con la fibra solo aree già coperte dalla fibra, raddoppiando le infrastrutture? Che senso ha?
    O ho capito male?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > "Telecom Italia potrà offrire il servizio solo
    [...]
    > O ho capito male?

    Ha capito male chi ha scritto l'articolo.
    Si tratta di una sperimentazione che coinvolgerà i centri già serviti da servizi in banda ultralarga di altri operatori e che coinvolgerà un massimo di 40.000 clienti.

    Ciao
    GT
  • Intendevo dire che ci saranno 2 operatori, ognuno con la sua infrastruttura: quindi sullo stesso territorio le infrastrutture diventeranno due, quando basterebbe condividerle, giusto? So che trovare le condizioni per la condivisione con un operatore di una infrastruttura esistente di proprietà di un altro operatore è complesso, però tecnicamente basterebbe una infrastrutura
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > Intendevo dire che ci saranno 2 operatori, ognuno
    > con la sua infrastruttura: quindi sullo stesso
    > territorio le infrastrutture diventeranno due,
    > quando basterebbe condividerle, giusto? So che
    > trovare le condizioni per la condivisione con un
    > operatore di una infrastruttura esistente di
    > proprietà di un altro operatore è complesso, però
    > tecnicamente basterebbe una
    > infrastrutura

    E' per questo motivo che dico che certe cose DEVONO per forza essere pubbliche. Non si possono avere 2 reti di autostrade, ferrovie, acquedotti, elettriche ecc., e questo a mio avviso dovrebbe valere anche per la rete internet.
    non+autenticato
  • > E' per questo motivo che dico che certe cose
    > DEVONO per forza essere pubbliche. Non si possono
    > avere 2 reti di autostrade, ferrovie, acquedotti,
    > elettriche ecc., e questo a mio avviso dovrebbe
    > valere anche per la rete
    > internet.

    ++
    non+autenticato
  • piu o meno il concetto è giusto ! per ora è una sperimentazione ma alla lunga nei grandi centri (roma , milano ) si vedranno piu reti in fibra ottica di diversi operatori ( o cmq un aumento nelle centrali di banda con relativo aumento dei tagli adsl e hdsl ) mentre nei piccoli centri dove non c è un grande ritorno economico gli operatori faranno una sola infrastruttura ... poi ci sono le zone non remunerative e li dubito che la fibra arrivera nei prossimi 20 anni !!! questo è il quadro futuro ... piu volte detto e confermato un po da tutti ... agcom , fibra per l italia , telecom italia e altri ! questo quadro ha vantaggi e svantaggi come tutte le cose ... ma per lo meno finalmente anche in italia piano ma MOLTO PIANO si diffonderà la fibfra !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > "Telecom Italia potrà offrire il servizio solo
    > nelle città in cui siano già presenti offerte di
    > servizi NGN da parte di altri operatori in
    > concorrenza"
    >
    > Quindi Telecom andrà a cablerà con la fibra solo
    > aree già coperte dalla fibra, raddoppiando le
    > infrastrutture? Che senso
    > ha?
    > O ho capito male?

    In molti comuni telecom ha gia' messo la fibra solo che non viene utilizzata....di per se sarà la solita cosa telecom ha la struttura che sub-affitterà agli altri...
    non+autenticato
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