Claudio Tamburrino

Guitar Hero: Fade to Black

Activision chiude la serie di videogiochi musicali più hard rock di sempre. Il mercato parrebbe saturo

Roma - La scaletta ormai è conclusa: Activision ha deciso di non produrre più Guitar Hero. Si chiude così il sipario su una saga che ha visto 6 capitoli principali e tante canzoni rock susseguirsi nel suo menù in una scintillante cascata di verde, rosso, giallo, blu e arancio.

Creato originariamente dallo studio indipendente RedOctane (in collaborazione con Harmonix) e acquistato da Activision nel 2006 per 100 milioni di dollari, Guitar Hero è considerato il primo grande videogame di successo del 21esimo secolo, tanto che ha dato il via (insieme a quelli basati sul karaoke) al filone di giochi musicali per console.
Solo Guitar Hero III: Legends of Rock (che riprendeva i bravi di più successo dei primi due capitoli, ne introduceva di inediti ed esordiva anche su Wii) ha incassato un miliardo di dollari.

Alla chitarra si sono poi aggiunte batteria, microfono, tastiera e lo spin-off DJ Hero, con i piatti per lo scratch. Oltre ai 6 capitoli principali (l'ultimo dei quali Guitar Hero: Warrior of Rock uscito a settembre 2010), il videogame ha dedicato alcuni capitoli a singoli artisti (gli Aerosmith, i Metallica e Van Halen) e varie raccolte.
Anche se dopo l'annuncio le azioni di Activision sono scese del 7,4 per cento, la decisione di porre fine alla serie non arriva come un fulmine a ciel sereno: in generale, ha spiegato anche il produttore di videogame, è in crisi il settore dei videogame musicali.

Anche i concorrenti si sono dati da fare, e forse proprio la saturazione del mercato ha pian piano rosicchiato le vendite dei nuovi titoli, spingendo Activision ad una scelta che toglie definitivamente dallo scaffale dei desideri dei fan la possibilità di vedere un giorno comparire Guitar Hero 7.
Oltretutto si tratta di un gioco che non sembra avere molti spunti evolutivi: tecnicamente cambia poco da un titolo all'altro, inoltre, per esempio, aumentando la difficoltà ci si avvicina troppo all'imparare uno strumento vero, e d'altra parte i classici del rock lungamente sfruttati nel franchise non sono infiniti.

Ora anche per la divisione che si occupa di DJ Hero sembra aleggiare la possibilità di una progressiva dismissione. Intanto Activision ha cancellato anche lo sviluppo di True Crime: Hong Kong, che sembrava promettere bene.

In generale Activision si prepara ad una ristrutturazione che rischia di costare 500 posti di lavoro: nel trimestre con le feste natalizie riferisce di aver subito una perdita di 233 milioni di dollari (20 centesimi ad azione).

Restano sul mercato le chitarre e i prodotti già sviluppati, così come possono essere scaricate ulteriori tracce da integrare al gioco che si è già acquistato.

Claudio Tamburrino

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