Cristina Sciannamblo

BBC, l'online in estinzione sarà un torrent

La BBC decide di cancellare 172 siti web per contenere i costi. Un utente anonimo li condivide a mezzo p2p

Roma - L'austerity di questi tempi colpisce anche uno dei più grandi network mediatici mondiali come BBC che, per contenere le spese, ha deciso di tagliare sul comparto online cancellando 172 siti web entro l'anno.

Una grave perdita di memoria storica legata a Internet secondo alcuni, al punto che un anonimo utente BitTorrent avrebbe deciso di recuperare i siti in via di estinzione e metterli a disposizione della comunità. Costo dell'operazione? 4 dollari, spesi per lo spazio su un server destinato a raccogliere il materiale.

"Lo scopo di questo progetto è mostrare come 172 siti web pubblici destinati all'eliminazione possano essere copiati, archiviati, distribuiti e ripubblicati online al prezzo di un caffè Starbucks (circa 3,99 dollari)", scrive l'intraprendente netizen.
Tuttavia, oltre alla volontà di salvaguardare il patrimonio della Rete, l'autore dell'iniziativa non nasconde l'intento politico del suo gesto: "Debolezza della BBC significa debolezza della stampa libera e, dunque, debolezza della democrazia britannica e della società nel suo insieme". Un esercizio di recupero che, secondo l'utente, mette alla berlina la politica del contenimento dei costi intrapresa dal management del network.

I contenuti saranno messi a disposizione per il downloading e la condivisione a mezzo torrent.

La conservazione dei siti della BBC non rappresenta il primo tentativo di salvataggio di materiale online. Textfiles.com ha infatti completato la raccolta dell'intero patrimonio di Geocities di 900 gigabyte, per condividerlo e raccontare ai nativi digitale gli albori del Web.

Cristina Sciannamblo
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